I Testimoni di Geova e la Trinità
LA TRINITÀ
I Testimoni di Geova sono "antitrinitari" così come già lo professava l'eresia ariana, la forma più diffusa del subordinazionismo (= il Figlio sarebbe un essere divino inferiore al Padre) diffusa nel primi secoli e rientrata dopo circa due secoli d'intensa riflessione e dure controversie dottrinali sfociate nel Concilio di Nicea (325 d.C.) che rifiutò l'arianesimo e ribadì la consostanzialità del Figlio col Padre. Allora la verità del Cristo Dio è la centralità della vita del cristiano.
Vediamo la professione di fede della chiesa giovannea, questa è la fede della Chiesa che si oppone agli ariani di tutte le epoche e di tutte le stagioni:
"E diceva loro (Gesù): «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che IO SONO, morirete nei vostri peccati»" (Gv.8,23-2).
Esaminiamo le affermazioni dei Testimoni di Geova, neo-ariani che affermano che Gesù è una creatura, l'arcangelo Michele (cfr. libro dei TdG, "Potete Vivere su una terra paradisiaca", p.193: "Gesù Cristo è l'Arcangelo (Michele) al di sopra della sua organizzazione visibile"):
Documento N° 1: dal libro dei T.d.G. “Ragioniamo facendo uso delle Scritture”, p. 403 |
Definizione: Dottrina fondamentale delle religioni della cristianità. Secondo il Simbolo Atanasiano, ci sono tre Persone divine (il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ), ciascuna delle quali sarebbe eterna e onnipotente, ne maggiore ne minore delle altre; ciascuna d'esse sarebbe Dio, e tuttavia non formerebbero che un solo Dio. Altre formulazioni del dogma Sottolineano che queste tre "Persone" non sono entità separate e distinte, bensì tre manifestazioni dell'essenza divina. Perciò alcuni sostenitori della Trinità dicono di credere che Gesù Cristo sia Dio, o che Gesù e lo Spirito Santo siano Geova. Insegnamento non biblico. |
I TdG riconoscono che la dottrina della Trinità è fondamentale per i cristiani ma falsamente affermano che la Chiesa insegna che “le tre persone non sono distinte e separate”. FALSO!
La Chiesa insegna che "la Trinità è Una. Noi non confessiamo tre dèi, ma un Dio solo in tre Persone: "la Trinità consostanziale". Le Persone divine non dividono l'unica divinità [non sono separate], ma ciascuna di esse è Dio tutto intero: "il Padre è tutto ciò che è il Figlio, il Figlio tutto ciò che è il Padre, lo Spirito Santo tutto ciò che è il Padre e il Figlio, cioè un unico Dio quanto alla natura. Ognuna delle tre Persone è quella realtà, cioè la sostanza, l'essenza o la natura divina" (CCC.253). "Le Persone divine sono realmente distinte tra di loro [sono distinte!!!]. Dio è unico ma non solitario. Padre, Figlio e Spirito Santo non sono semplicemente nomi che indicano modalità dell'Essere divino; essi infatti sono realmente distinti tra loro: Il Figlio non è il Padre, il Padre non è il Figlio, e lo Spirito Santo non è il Padre e il Figlio. Sono distinti tra di loro per le loro relazioni di origine: è il Padre che genera, il Figlio che è generato, lo Spirito Santo che procede. L'Unità divina è Trina" (CCC.254). "Le Persone divine sono relative le une alle altre. La distinzione reale delle Persone divine tra loro, poichè non divide la unità divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre..." (CCC.255).
In Dio-Trinità le tre "persone divine" (Padre, Figlio e Spirito Santo) sono tre "relazioni sussistenti" in un unico soggetto, un'unica "natura divina". "Il mistero della Santissima Trinità è il mistero centrale della fede e della vita cristiana. E' il mistero di Dio in se stesso" (CCC.234). "E' un mistero inacessibile alla sola ragione, come pure alla fede di Israele, prima della incarnazione del Figlio di Dio e dell'invio dello Spirito Santo" (CCC.237). "I cristiani sono battezzati "nel nome" non "nei nomi" del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo; infatti non vi è che un solo Dio, il Padre onnipotente e il Figlio suo unigenito e lo Spirito Santo: la Santissima Trinità" (CCC.233).
Documento N°2: dal libro dei T.d.G. “Sia Dio riconosciuto verace”, p. 81 |
“Una dottrina fondamentale delle cosiddetta cristianità è quella nota come la santa Trinità. È accettata come verità scritturale ed è ritenuta sacra da milioni di persone. Tale dottrina in breve dice che vi siano tre dii uguali in potenza, sostanza ed eternità”. |
FALSO! Nessuno ha mai detto che ci siano tre dei.
Un solo Dio, ossia una sola essenza o natura o sostanza divina: una sola Divinità.
Tre Persone, vale a dire l'Unico Dio si è fatto conoscere come Padre, come Figlio e come Spirito Santo, che sono e vanno dette Persone distinte, aventi tutte e tre la stessa natura, (non separate) e perciò sostanzialmente uguali.
Uno: perchè c'è un'unica natura o sostanza divina: vi è un Unico Dio.
Tre: perchè sono tre le Persone divine.
Per quanto ci è dato di sperimentare, possiamo pensare a realtà che sono DISTINTE, ma NON SEPARATE, ad esempio una mamma con in grembo il suo bambino; realtà distinte (la mamma e il bambino) ma non separate (il cordone ombelicale che unisce la mamma al bambino). Ma il nostro sguardo finito non riesce a penetrare fino in fondo la profondità del mistero infinito di Dio.
Gesù parlando con Nicodemo gli chiede di aprire il cuore e accogliere il "mistero di Dio": "Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo" (Gv.3,12-13). Ebbene, nel Vangelo di Giovanni Gesù per 13 volte (= numero che indica le settimane di una "stagione" e indica la "penezza" della divinità) si identifica con il Dio rivelatosi a Mosè sull'Oreb, lo "IO SONO", il "Yahweh" e affermando di avere un "Padre" che dopo la sua dipartita manderà la persona del "Consolatore", lo Spirito Santo. Alla automanifestazione personale di Dio nella parola risponde la fede dell'uomo che a Dio si abbandona (cfr. Concilio Vaticano II, Dei Verbum, 5).
Documento N°3: dal libro dei T.d.G. “Ragioniamo facendo uso delle Scritture” p. 404 |
Nel suo Dizionario Biblico il gesuita John L. McKenzie dice: "La trinità delle persone all'interno dell'unità di natura è definita in termini di 'persona' e 'natura', che sono termini filosofici greci; essi infatti non appaiono nella Bibbia. Le definizioni trinitarie sorsero come risultato di lunghe contro- versie nelle quali questi termini, e altri come 'essenza' e 'sostanza', furono erroneamente applicati a Dio da alcuni teologi". - Cittadel1à Editrice, 1973, p. 1009. |
Tale affermazione è un FALSO (cfr. anche http://www.infotdgeova.it/citazioni.htm),poichè incompleta e in una frase adulterata, pertanto falsificante il pensiero autentico dell'autore a cui si vuol far dire che la "Trinità" è una invenzione umana! Se dico "Caio non è un bugiardo" e scrivo "Caio...è un bugiardo" anche se cito, lo faccio falsamente! Vediamo direttamente la fonte:
Documento N°. 4: dal libro del gesuita John L. McKenzie “Dizionario Biblico” pag. 1009 |
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Dal confronto dei testi notiamo che la citazione del Dizionario Bibilico fatta dai T.d.G. è incompleta. Questo dipende dalla loro necessità di mettere in bocca ai cattolici che la trinità non è biblica. Ma la citazione si conclude dicendo che: “L'affermazione definitiva di trinità è ...l'unico modo corretto in cui si potessero usare questi termini”.
Qual è la frase adulterata? E' quel “furono erroneamente applicati” che in realtà è "furono applicati erroneamente":
Documento N°5: dal libro del gesuita John L. McKenzie “Dizionario Biblico” p. 899 (inglese) |
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Il Dizionario Biblico in inglese è stato tradotto in italiano e non viceversa. La grammatica inglese è diversa dalla grammatica italiana e “were erroneously applied” corrisponde a “furono erroneamente applicati” e anche a “furono applicati erroneamente”. Mentre con la prima traduzione si vuole dire che quei termini (NATURA, PERSONA,...) non potevano assolutamente essere applicati a Dio, la seconda traduzione significa che quei termini furono applicati erroneamente a Dio da alcuni teologi. La seconda traduzione vuole affermare che c'era un modo ESATTO di applicarli a Dio. La frase in inglese è equivoca ma un inglese che legga il testo per intero capisce subito quali dei due significati calza con il testo.
Coloro che leggono dal libro dei TdG “Ragioniamo facendo uso delle Scritture” capiscono che la dottrina è nata da lunghe controversie mentre McKenzie parla della “formulazione trinitaria” e della difficoltà di concentrare la dottrina biblica in una formula breve: “Trinità di persone, Unità di natura”. La difficoltà risiedeva nel trovare una formulazione trinitaria terminologicamente soddisfacente per tutti non nel credere in Dio-Padre, in Dio-Figlio e in Dio-Spirito Santo, cioè nella Trinità.
"La prima chiesa apostolica era pienamente consapevole della struttura trinitaria in cui si articola la realtà cristiana della salvezza. Lo si ricava dagli scritti di Ignazio di Antiochia come dalla prima lettera di Clemente. Verso il 175 l'apologista Atenagora scrive che i cristiani sono mossi esclusivamente dal desiderio di conoscere "quale sia l'unità del Figlio con il Padre, quale la comunione del Padre con il Figlio, che cosa sia lo Spirito, che cosa l'unione d questa entità e quale differenza tra esse, cioè tra Spirito, Figlio e Padre" (Supplica per i cristiani, 12). Troviamo qui già anticipate tutte le questioni che la dottrina trinitaria dovrà poi approfondire. E già in Teofilo di Antiochia e in Tertulliano troviamo il concetto decisivo di trias o trinitas. E' assolutamente sbagliato vedere in tutto questo l'inizio di una degenerazione con l'affermarsi, già alla fine dell'età neotestamentaria, di speculazione di stampo ellenistico. Il luogo in cui la confessione trinitaria ha mostrato tutta la sua validità non è stato quello di una speculazione teorica, bensì la prassi vissuta dalla Chiesa e soprattutto il battesimo e l'eucarestia...Su queste basi di una fede vissuta e tradotta in preghiera viene poi a formularsi in Ireneo e Tertulliano la regola della fede o della verità...che i teologi più speculativi dei secoli seguenti, del tipo di Agostino e Origine svilupperanno...ciò significa che nella dottrina trinitaria, i teologi della chiesa antica non intendevano esporre le loro riflessioni e speculazioni private, ma la fede comune e per tutti normativa della chiesa, difenderla dalle contestazioni e interpretazioni erronee e, non per ultimo, approfondirla meglio e farla maturare nell'amore. La dottrina trinitaria della chiesa antica è dunque la regola della fede e come tale l'interpretazione normativa della verità cristiana. Nella chiesa essa rappresenta il modo vincolante d'interpretare la sacra Scrittura. E' la somma della fede cristiana" (Walter Kasper, Il Dio di Gesù Cristo, pp.331-335).
A pag. 403 del loro libro “Ragioniamo facendo uso delle Scritture” si chiedono: “COME E' NATA LA DOTTRINA DELLA TRINITA'?”, per far intendere che sia un pensiero umano. La dottrina della trinità è nata dalla predicazione di Gesù.
Scrivono che "molti religioni nella cristianità insegnano che Dio è una Trinità" ma è falso, poichè TUTTE le religioni della cristianità, ad eccezione dei soli Testimoni di Geova, insegnano la dottrina biblica della Trinità!!! Questo vuol dire semplicemente che i Testimoni di Geova non sono cristiani anche se si fanno chiamare "Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova".
Anche se la parola "Trinità" non compare nella Bibbia ciò non contrasta con l'esistenza della dottrina trinitaria. Ovviamente questa obiezione i Testimoni di Geova non la sollevano quando loro usano diffusamente la parola non biblica "teocrazia"! Comunque facendo una similitudine gli si potrebbe chiedere: “Voi pensate che la ruota sia stata inventata dopo la parola ruota oppure prima di inventare la parola ruota? Ovviamente prima è stata inventata la ruota e poi la si è definita con la parola ruota”. Ciò che è importante è che la dottrina della Trinità sia contenuta, come lo è, nella Bibbia. Occorre poi non dimenticare che la Bibbia appartiene alla Chiesa in quanto Gesù non ha mai detto di scrivere nulla ma tutto il NT (27 libri) è stato scritto dopo la morte e resurrezione di Gesù e dichiarato "canonico" e "ispirato" dalla Chiesa, poichè in esso si è specchiato e non viceversa, e così anche lo AT (39 libri della "Bibbia ebraica"+7 libri). Nessuno può usare la Bibbia, la carta di identità della Chiesa, contro la Chiesa!!!
Colui che ha coniato questa parola per indicare questa realtà è Teofilo vescovo di Antiochia 169-180 d.C (morì martire, bruciato vivo per l'insegnamento trinitario). Chiamò questo verità di fede TRIAS (in greco, cioè TRINITAS in latino). Non importa che sia o no una parola di derivazione pagana o meno, tutte le nostre parole sono di derivazione pagana, ma Gesù ha insegnato a San Pietro, primo papa, che Dio purifica le realtà impure e pagane:
"E la voce di nuovo a lui (San Pietro): «Ciò che Dio ha purificato (i pagani), tu non chiamarlo più profano" (Atti 10,15).
I T.d.G. dicono di capire tutto di Dio.
Documento N°7: “La verità che conduce alla vita eterna”, pag. 56. |
“Nella Bibbia non ci sono misteri ma solo segreti. Una dottrina che la ragione non comprende è falsa perchè Geova ci da sempre ampie ragioni per tutto ciò che riguarda la fede”. |
Ma dire che la dottrina della Trinità è un mistero non significa negarla. Per quanto riguarda la presenza di misteri, di cui i T.d.G. negano l'esistenza, gli chiediamo:
1) "Dio ha mai dato ampie ragioni dell'esistenza di Satana; è ragionevole che lo lasci esistere ed agire per la rovina delle sue creature?”.
2) “Per il peccato di uno solo (Adamo) tutti hanno peccato (del peccato originale); c'è una spiegazione di Dio convincente per la nostra ragione?”.
3) “Dio ha mai dato ampie ragioni dell'esistenza dei bambini nati sordi, ciechi e muti?”.
I T.d.G. smentiscono loro stessi ammettendo che ci sono cose che non capiscono di Dio (noi cattolici li chiamiamo MISTERI).
Documento N°8: “Ragioniamo facendo uso delle Scritture”, pag. 107 |
“Dio ha avuto un principio? ...E' ragionevole questo? La nostra mente non può comprenderlo appieno. Ma questa non è una valida ragione per non crederci”. |
I T.d.G. buttano i misteri dalla porta e li fanno rientrare dalla finestra. Dicono che il loro Dio, Geova, non ha misteri per loro. Ma un Dio che si può “comprendere” non è più Dio ma la teocrazia di Brooklin. E se ci sono dei “segreti” che Dio non ci vuole svelare è forse un Dio irragionevole?
Egli ci da spiegazione solo di quelle cose che noi possiamo comprendere. Ci sono delle cose che noi non potremmo mai comprendere non perchè siano “contro” la nostra ragione, ma perchè sono “sopra” la ragione, cioè sono “misteri” la cui soluzione si trova nell'infinità di Dio.
“Comprendere una cosa”, dicevano Aristotele e San Tommaso D'Aquino, “è, in certo qual modo, appropriarsi di essa”, come dice l'etimologia della parola stessa “cum-prehendere”, cioè “contenere in sè”. La parola MISTERO non significa incomprensibile perchè contro la ragione, ma INCOMPRENSIBILE PERCHÉ SOPRA LA RAGIONE.
Il C.D. dei T.d.G. insegna ai suoi adepti come citare onestamente:
Documento N°9: “Qualificati per essere ministri” Ediz. 1967 |
“State molto attenti affinchè tutte le vostre dichiarazioni siano accurate. Usate le prove onestamente. Quando fate citazioni, non torcete il significato di uno scrittore o oratore nè fate solo citazioni parziali per esprimere un pensiero diverso da quello espresso dalla persona”. |
Ma ritornando al DOC.6 in cui il libro dei TdG, "La Verità che conduce alla vita eterna" cita la "New Catholic Encyclopedia", vediamo le manipolazioni effettuate:
1)I TdG dicono che la Enciclopedia afferma che "la dottrina della Trinità fu sconosciuta ai profeti ebrei e agli apostoli cristiani e non è insegnata nel VT".
2)I TdG dicono che la Enciclopedia afferma che "la dottrina della Trinità risale a 350 anni dopo Cristo".
3)I TdG dicono che la Enciclopedia afferma che "i primi cristiani che furono ammaestrati direttamente da Gesù non credettero che Dio sia una Trinità".
Documento N°10: “New Catholic Encyclopedia” Ediz. 1967, Vol. XIV, pag. 306. |
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Ancora una volta i TdG che dicono di "usare le prove onestamente" (cfr. DOC.9) falsificano le citazione della Enciclopedia; infatti è qui detto chiaramente:
1)"Nel VT ci sono espressioni nelle quali i padri della Chiesa hanno visto prefigurazioni della Trinità".
2)"Nel NT i riferimenti più antichi della dottrina della Trinità si trovano nelle lettere di San Paolo. La dottrina è facilmente evidente dall'uso ricorrente che San Paolo fa dei termini Dio, Signore e Spirito...un esempio 1Cor.12,4-6...passo che rende testimonianza alla dottrina della Trinità...Nei Vangeli il solo passo in cui sono menzionati assieme il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è Mt.28,19...il passo insegna chiaramente che Figlio e Spirito Santo sono divini come il Padre è divino".
3) "Le parole di Mt.28,19 testimoniano sotto ispirazione divina intorno alla credenza nella Chiesa Apostolica di una dottrina in tre persone in un solo Dio".
Occorre aggiungere che inizialmente il Dio biblico si rivela come unico Dio soltanto perchè Yahweh si dimostra superiore agli altri dei, esistono infatti dvinità straniere (cfr. Gn.35,2.4) come Dio geloso che non ammette altre divinità accanto a sè (Es.20,3ss) e che vuole essere adorato con tutto il cuore, con tutta la anima e con tutte le forze (Dt.6,5); inizialmente abbiamo quindi un monoteismo della prassi che chiede una scelta di fondo: convertirsi dagli idoli che non sono niente all'unico vero Dio. L'unità di Dio è l'essenza del Dio onnipotente ma non esclude una "molteplicità nell'unità e l'unità nella moteplicità dell'unico Dio". Già nell'AT ci sono delle traccie di questa molteplicità in Dio (cfr. W. Binni-B. Boschi, Cristologia primitiva, ed.EDB), basterebbe studiare il Codice Sacerdotale in relazione al Vangelo secondo Giovanni, il tema comune è il "culto del nome per ottenere la salvezza", per notare insieme il discorso in prima e terza persona insieme che mostrano una molteplicità in Dio (Es.19-24); ad esempio Es.24,1-2 (trad. ebr.): "E (Dio) disse a Mosè: sali verso Yahweh tu e Aronne, Nadab e Abiu e insieme a settanta anziani di Israele; voi vi prostrerete da lontano, poi Mosè avanzerà solo verso Yahweh, ma gli altri non si avvicineranno e il popolo non salirà con lui", notiamo una pluralità di soggetti che hanno coscienza di essere "elohim" ad interloquire con Mosè. E ancora in Es.19,9-11 (trad. ebr.): "Yahweh disse a Mosè: ecco io vengo a te in una grande nube...Yahweh disse a Mosè: vai dal popolo e santificalo oggi e domani: lavino le loro vesti e si tengano pronti per il terzo giorno, perchè nel terzo giorno Yahweh scenderà sul monte Sion" e poi anche Es.19,20.23.25: "Ecco io mando un angelo davanti a te...il mio nome è in lui...Voi sevirete Yahweh vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane...Terrò da te lontana la malattia". Per ottenere la salvezza non basta più rivolgersi ad un "El" generico ma occorre "credere nel nome dell'unigenito Figlio di Dio" (Gv.3,18) che ha "una testimonianza superiore" (Gv.5,36) di cui "Mosè di me (Gesù) ha scritto" (Gv.5,46). "L'opera di Dio è credere in colui che egli ha mandato" (Gv.6,29), Gesù che è lo "Io Sono" (Gv.8,24.28.58) altrmenti, egli dice, "morirete nel vostro peccato" (Gv.8,21).
Il Corpo Direttivo dei T.d.G. rispetto al DOC. 6 e 10 ci ha dato una ulteriore testimonianza della sua cattiva fede. Addirittura il Corpo Direttivo dice di "essere guidato teocraticamente" dallo "spirito santo", ma lo Spirito Santo non è uno spirito di menzogna!
Documento N°11: dal libro dei T.d.G. “Potete vivere...” p. 195 |
“I membri del corpo direttivo, come gli apostoli e gli anziani di Gerusalemme, hanno molti anni di esperienza nel servizio di Dio. Ma nel prendere decisioni non confidano nella sapienza umana. Essendo guidati teocraticamente, seguono l'esempio del primo corpo direttivo di Gerusalemme, le cui decisioni si basavano sulla Parola di Dio ed erano prese sotto la guida dello spirito santo”. |
Poi hanno la faccia tosta di ricordaci che:
Documento N°12: da “Svegliatevi” 22/03/1996, p. 3 |
“La falsificazione non è mai un reato commesso per caso, per ignoranza, accecati dalla passione o per estrema povertà. E' un reato progettato con perizia da chi ha la capacità tecnica e dispone ingenti somme per l'attrezzatura”. |
Documento N°13: dal libro dei T.d.G. “Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca” p. 39 |
“Dio è Gesù o una Trinità ? Chi è questo Dio meraviglioso ? Alcuni dicono che si chiami Gesù. Altri dicono che sia una Trinità, sebbene la parola “trinità” non compaia nella Bibbia. Secondo la dottrina della Trinità, ci sono tre persone in un Dio, ovvero c'è “un Dio uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo”. Molte organizzazioni religiose insegnano questo, pur ammettendo che è “un mistero”. Questo concetto di dio è giusto ?”. |
L'uso dei pronomi da parte dei T.d.G. è subdolo. “Alcuni dicono...”, no! Tutti i cristiani di tutte le chiese credono che Gesù sia Dio. “Alcuni” è usato in senso riduttivo.
“Molte organizzazioni...” no! Tutte le organizzazioni che asseriscono di essere cristiane. Il “Molte...” è usato in senso riduttivo.
“...pur ammettendo che è un mistero”, è una proposizione concessiva, e le proposizioni concessive indicano una situazione di contrasto con quanto prima affermato. Il contrasto come visto non esiste.
La Teorizzazione della menzogna come metodo di predicazione (sia all'esterno, sia verso i propri adepti come visto precedentemente).
Documento N°14: da “La Torre di Guardia” del 01/06/1960, ingl., p. 352 |
“Mentire ai nemici di Dio non è propriamente bugia ma strategia di guerra”. |
Esempi di “esegesi” molto "sportiva" dei T.d.G.
Documento N°15: dal libro dei T.d.G. “Cose nelle quali è impossibile che Dio menta”, p. 123 |
“Ebbene, c'era dunque qualche persona di sesso femminile in cielo da cui Geova Dio generasse il suo unigenito Figlio? Se ci fosse stata, tale persona di sesso femminile sarebbe quindi stata prima dell'unigenito Figlio di Dio. Ma la Sacra Bibbia non insegna una tal cosa. Piuttosto, l'unigenito Figlio fu l'originale e prima creazione diretta di Dio senza nessun intermediario come moglie o persona di sesso femminile. Inoltre perchè generò, non dobbiamo immaginare che Dio abbia un seno come una persona di sesso femminile. Dio non è femmina”. |
Documento N°16: dal libro dei T.d.G. “Sia Dio riconosciuto verace”, p. 159 |
“Sulla terra è ancora un rimanente di figli spirituali. Insieme a loro è sin dal 1918 d.C. una crescente folla di uomini di buona volontà. Anche questi possono rivolgersi a Geova come “Padre nostro”, poichè, nel regno millenario di Cristo, diverranno i figli terrestri del datore di vita Cristo Gesù e sono quindi legalmente in grado di divenire “nipoti” di Dio. Nella Scrittura il nonno è spesso chiamato padre”. |
Giovanni 14, 9-11
In Giovanni 14, 9-11, Gesù cerca di introdurre i suoi nella natura intima di Dio. In tutti i modi cerca di fargli comprendere che il Figlio è nel Padre è il Padre è nel Figlio. Il Padre e il Figlio hanno in comune la stessa NATURA DIVINA (quindi NON SONO SEPARATI) ma sono DISTINTI perchè sono Padre e Figlio. Alla fine, quando Gesù si accorge che gli apostoli non hanno compreso, gli dice: “credetelo per le opere stesse”, cioè anche se non capite credetelo per fede in virtù dei grandi prodigi che ho compiuto.
Anche Nicodemo, capo dei Giudei capisce che Gesù viene da Dio dalle sue opere: “Rabbi sappiamo che tu sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui” (Giovanni 3, 2) Precedentemente Gesù aveva parlato altre volte della “natura intima di Dio”, ma con molto tatto per non turbare troppo gli Ebrei che, dal Vecchio Testamento, sapevano che “Dio è uno solo” (Deuteronomio 6, 4; dicevano che è uno solo in contrasto con il politeismo pagano). Ma con il Nuovo Testamento, Gesù è venuto a “dare compimento alla legge” (Matteo 5, 17).
Parola di Dio |
Tutte le altre traduzioni |
Traduzione dei T.d.G. |
Giovanni 14, 8-11 |
“Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo ? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre ? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me ? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è in me compie le sue opere. Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro credetelo per le opere stesse”. |
“Filippo gli disse: “Signore mostraci il Padre, e ci basta”. Gesù gli disse: “Sono stato con voi tanto tempo, e tu, Filippo, non mi hai ancora conosciuto ? Chi ha visto me ha visto [anche] il Padre. Come mai dici: “Mostraci il Padre ?” Non credi che io sono unito al Padre e che il Padre è unito a me ? Le cose che io vi dico non le dico da me stesso; ma il Padre che rimane unito a me fa le sue opere. Credetemi che io sono unito al Padre e il Padre è unito a me; altrimenti credete a motivo delle opere stesse”. |
Dal libro dei T.d.G. “The kingdom Interlinear Traslation of the Greek Scriptures”, p.482 |
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La traduzione (o tradimento ?) dei T.d.G. è contrastante con tutte le altre traduzioni della Bibbia e con il testo critico greco (la pietra di paragone). Utilizzano la parola “unito” intendono dire che tra Gesù e il Padre c'è solo una unità morale ma nel testo greco è scritto che Gesù è dentro al Padre e il Padre è dentro Gesù. Gesù attraverso questo testo ci comunica la sua realtà divina. Ha ripetuto più volte lo stesso concetto e non si è mai corretto. I T.d.G. NON POTENDO CONFUTARE IL TESTO, L'HANNO FALSIFICATO. Temono a tal punto questo testo da falsificarlo!
Il termine greco “en” come loro ammettono nella prefazione della “The kingdom Interlinear Traslation of the Greek Scriptures”, significa dentro.
Documento N°. 17: dal libro dei T.d.G. “The kingdom Interlinear Traslation of the Greek Scriptures” |
"upon: sopra con contatto; through: attraverso; in: dentro; under: sotto senza contatto" |
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Come illustrare, ma ovviamente non dimostrare, la Trinità ?

I cristiani fin dai primi secoli si sono aiutati a capire questo messaggio del Signore con l'esempio del triangolo. Abbiamo un grande triangolo equilatero ed equiangolo. Gli angoli sono tutti uguali. Ogni angolo è costituito da tutta la superficie interna del triangolo (ogni angolo è costituito praticamente dall'intero triangolo). Gli angoli sono uguali, ma distinti, pur essendo l'uno nell'altro.
Allo stesso modo degli angoli le persone divine sono distinte, ma hanno in comune la natura divina (che nella similitudine è la superficie del triangolo). Le tre persone non sono separabili perchè “una nell'altra”.
Giovanni 1, 1
Parola di Dio |
Tutte le altre traduzioni |
Traduzione dei T.d.G. |
Giovanni 1, 1
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“In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio”. |
“In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio”. |
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| Dal libro dei T.d.G. “The kingdom Interlinear Traslation of the Greek Scriptures”, pag. 401 | ||
Documento N° 18: dal libro dei T.d.G. “Ragioniamo facendo uso delle Scritture”, p. 414 |
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L'eminente biblista William Barclay sembrerebbe d'accordo con i T.d.G., che traducono in Gv.1,1 "un dio", ma è così?
Documento N° 19: dal libro di William Barclay “Many Witnesses, One Lord”, p. 23, 24 |
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Al posto dei famigerati puntini di sospensione utilizzati nel DOC. 18 dai TdG c'è l'opposto di quanto essi volevano dimostrare.
Documento N° 20: dalla lettera di William Barclay a Donald Shoemaker del 26 agosto 1977 |
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LO SPIRITO SANTO
Documento N° 21: dal libro dei T.d.G. “Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca”, p. 37 |
“Lo spirito santo è la forza invisibile di Geova che può agire dovunque nell'universo”. |
ANTICO TESTAMENTO
I SIGNIFICATI: La parola più comunemente usata è RUACH, che può avere diversi significati a seconda del contesto.
Il significato fondamentale è vento o aria in movimento (per l'uomo dell'A.T. il vento appariva come una forza attiva invisibile).
Significa anche respiro o alito dell'uomo. Indicava la realtà invisibile e attiva dell'uomo e delle bestie. Quando veniva a mancare il respiro, l'uomo e l'animale cessavano di vivere (cf. Qoèlet 3, 21; Salmo 104, 29-30). Per l'ebreo dell'A.T. lo spirito dell'uomo (NESHMAH=RUACH) era stato comunicato direttamente da Dio alla polvere plasmata in forma umana (cf. Genesi 2, 7), mentre quello delle bestie era stato effetto di una creazione generica (cf. Genesi 1, 24-25). Vediamo che in Qoelet 3, 21 l'autore esprime il dubbio sulla diversa sorte dell'uomo e dell'animale: “Chi sa se il soffio vitale (=spirito) dell'uomo salga in alto e quello della bestia scenda in basso nella terra?” però specifica “e ritorni la polvere alla terra, come era prima, e lo spirito torni a Dio che lo ha dato”. (Qoelet 12, 7).
- Indica Dio stesso, Dio-Spirito che agisce. E' lo Spirito divino non concepito e distinto da Jahvè. L'alito o soffio che ha dato vita all'uomo è Dio stesso (cf. Genesi 2, 7; Giobbe 27, 3; Isaia 42, 5). Sotto l'influsso della Ruach di Jahvè i profeti ci fanno conoscere i pensieri di Dio, cioè sono ispirati (cf. 2 Re 2, 9; Osea 9, 7...). La trasformazione morale è merito della Ruach divina (cf. Isaia 4, 4; Geremia 32, 38-40, Ezechiele 36, 25-27). In alcuni uomini la Ruach di Jahvè agisce in modo da far compiere azioni straordinarie (per es. Sansone, cf. Giudici, cap. 4).
LA PERSONALITÀ:
- In tutti i casi elencati precedentemente la Ruach divina non agisce distinta da Jahvè, cioè non si nota la sua personalità, ma ciò non toglie che non ne abbia una.
- Infatti in alcuni testi biblici la Ruach divina è inviata (cf. Isaia 48, 16), in altri è data (cf. Isaia 63, 11) e simili. Qualche volta la Ruach divina si comporta come un maestro o come una guida che indica la via da seguire (cf. Salmo 143, 10; 27, 11; Nehemia 9, 20; Zaccaria 7, 12; Isaia 59, 21). Da qui si può svelare qualche indizio, e nulla più, della personalità dello Spirito Santo.
- Alcuni studiosi dicono che una prova della dottrina della Trinità sia nel plurale di certe affermazioni: “Facciamo l'uomo a nostra immagine” (Genesi 1, 26). Ma questa è l'opinione privata di qualche studioso. La Chiesa dice che “non si può provare in alcun testo dell'A.T. che lo Spirito di Jahvè sia una persona realmente distinta da Jahvè. Nell'A.T. abbiamo solo qualche indizio circa la dottrina della SS. Trinità” (Theologia Biblica, Marinetti, Torino 1948, vol. II, pag. 275).
Documento N° 22: dal libro dei T.d.G. “Cose nelle quali è impossibile che Dio menta”, p. 258 |
“Anche oggi i trinitari argomentano che il Vecchio Testamento (o le Scritture Ebraiche) sostengono il loro insegnamento di Tre Persone in un Dio della Trinità”. |
FALSO! La Chiesa sostiene che “non si può provare in alcun testo dell'A.T. che lo Spirito di Jahvè sia una persona realmente distinta da Jahvè.
Per i T.d.G. il “Facciamo l'uomo...” (Genesi 1, 26) indicherebbe che Geova Dio ordinasse a Gesù di creare l'uomo, come un superiore comanda l'inferiore. E'un errore perchè in Proverbi 8, 30 la Sapienza creatrice appare come l'architetto della creazione, e non come qualcuno che esegue degli ordini.
NUOVO TESTAMENTO
Con la venuta del Figlio di Dio l'uomo è stato introdotto in una più profonda conoscenza di Dio. La legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Nel discorso d'addio Gesù dice: “Ho fatto conoscere il tuo nome” (Giovanni 17, 6 e 27). Far conoscere il nome di Dio vuol dire rivelare l'intima natura, la ricchezza interiore di Dio. Gesù ci ha fatto conoscere meglio di come avevano fatto Mosè e i profeti chi è Dio in se stesso e nei rapporti con l'uomo.
Il corrispondente greco di Ruach è Pneuma. Vediamo alcuni significati.
- Significa vento o aria in movimento (cf. Giovanni 3, 8: “Il vento (pneuma) spira dove vuole”). E' una forza impersonale.
- Significa spirirto umano senza il quale l'uomo non può vivere, ne pensare, ne volere (cf. Luca 8, 54-55: “Fanciulla alzati. E il suo spirito (pneuma) ritornò in lei”; Atti 7, 59: “Signore Gesù, ricevi il mio spirito (pneuma)”; Luca 23, 44: ”Padre, nelle tue mani affido il mio spirito (pneuma)”). Quindi spirito (pneuma) è la componente immortale e immateriale dell'uomo. Infatti gli “Spiriti (pneumata) dei giusti portati alla perfezione” (Ebrei 12, 23).
- In relazione a Dio occorre dire che Dio in tutta la sua dimensione è spirito (“Dio è spirito”; Giovanni 4, 24). In nessuna parte della Bibbia è scritto che “Dio ha un corpo spirituale” (“Potete vivere..., pag. 36) come dicono i T.d.G.
SAN PAOLO:
1 Corinzi 6, 19: “...il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo”. Come gli ebrei pensavano che Dio avesse la sua dimora nel tempio (cf. 1 Re 8, 14-29) così lo Spirito Santo abita in noi, cioè lo Spirito Santo ha una sua Personalità oltre che divinità. Infatti poco prima è scritto: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (cf. 1 Corinzi 3, 16). "Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente" (2 Cor.6,16).
San Paolo afferma che lo Spirito Santo o Spirito di Dio è una Persona Divina, è Dio.
2 Corinti 3,17-18: "Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore".
Galati 4, 6: “E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abba! Padre!”. Colui che ci fa invocare Dio come Padre è qualcuno che sa e che ama, un suggeritore, non una vaga forza personale. E' la guida dei figli di Dio. (cf. Romani 8, 14).
Efesini 4, 30: “E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione”. Il rattristarsi è una caratteristica proprio della persona, non di una forza attiva impersonale.
SAN GIOVANNI
Giovanni 14, 16-17: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità...”, Gesù prima della sua morte promette agli Apostoli e alla sua comunità un altro Paraclito. Poco dopo dice che sarà egli stesso a mandarlo: “Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità, che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza” (cf. Giovanni 15, 26; cf. anche Giovanni 16, 5-15).
Gesù parla di una Persona (in greco Paraclito significa Consolatore, Avvocato, Soccorritore, Difensore) che con intelligenza ed amore consola, protegge, difende, soccorre. Solo una persona può fare questo.
A conferma di questo ricordiamo che anche lo stesso Giovanni dà la qualifica a Gesù di Paraclito:
“Figlioli miei, vi scrivo queste cose perchè non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Avvocato (Paraclito) presso il Padre: Gesù Cristo il Giusto” (cf. 1 Giovanni 2, 1).
Visto che Gesù, il Figlio proprio di Dio (cf, Romani 8, 32), è una Persona Divina allora anche l'altro Paraclito, cioè lo Spirito Santo, deve dirsi una Persona Divina.
In Luca 12, 11-12; Matteo 10, 17-20 è scritto che “...lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire”. Gesù tra la sua Ascensione e la sua seconda venuta, ci ha assicurato l'assistenza di un altro Consolatore, “lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perchè non lo conosce...voi lo conoscete perchè dimora presso di voi e sarà con voi” (cf. Giovanni 14, 16-17).
Gesù non ci ha lasciati orfani (cf. Giovanni 14, 18).
Giovanni 16, 8-13: “Quando verrà, vi guiderà alla verità tutta intera, perchè non parlerà da sè, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future”. Solo una Persona parla e dice. Una forza attiva non intelligente no!
Benchè PNEUMA sia di genere neutro, Giovanni usò il pronome maschile (greco ekeinos) che si riferisce allo Spirito Santo. Grammaticalmente il pronome maschile indica una persona, non una realtà impersonale.
Giovanni 14, 26: “Egli (ekeinos) vi insegnerà ogni cosa”.
Giovanni 15, 26: “Egli (ekeinos) mi darà testimonianza”.
Giovanni 16, 14: “Egli (ekeinos) mi glorificherà.
Giovanni 16, 8: “Egli (ekeinos) confonderà il mondo quanto a peccato”.
ATTI DEGLI APOSTOLI
L'autore sacro (san Luca) ha messo in particolare evidenza l'attività della Persona dello Spirito Santo nella Chiesa primitiva.
Atti 1, 7-8: “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme e in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della Terra”. Notiamo che c'è una chiara distinzione tra “la forza” e colui che la donerà. C'è il dono e il donatore. Il donatore è una Persona e poichè si tratta di dono divini, lo Spirito che li da è una Persona Divina. La sua venuta arricchirà gli Apostoli d'una capacità soprannaturale che li rende idonei testimoni di Gesù.
Atti 2, 1-4: “Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi”. I fenomeni descritti (rombo, tuono...) sono i segni della presenza divina (vedi Esodo 19, 16-23; 20, 1-21; sul monte Sinai ci sono lampi, tuoni...).
Lo Spirito Santo è una Persona Divina come lo era Jahvè sul monte Sinai.
Essere pieni dello Spirito Santo significa essere pieni della forza e delle virtù o doni dati dallo Spirito Santo.
Atti 10, 19: “Pietro stava ancora pensando alla visione quando lo Spirito gli disse...”. Al momento di prendere le decisione lo Spirito Santo parla alla comunità cristiana.
Atti 13, 2: “Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale io li ho chiamati”. Lo Spirito Santo sceglie i primi missionari.
Atti 15, 28: “Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie”. Lo Spirito decide con gli Apostoli.
NB. La questione della "La Trinità" in sintesi.













