Spiritualità
Egolatrìa: quando l'IO si fa DIO
(Salvatore Martinez, Cristoterapia della gioia, Roma 2006, pp.60-62)

"Viviamo in un tempo nel quale il cultodiDio - l'adorazione tributata all'unico Signore - ha fatto sempre più posto a nuove e crescenti idolatrie. Ma, certamente, ancestrale e ben rappresentata dal tipo biblico che Èva individua, è l'idolatria dell'io. Un culto che tende ad assolutizzarsi nelle nostre società moderne con evidenza sempre maggiore e con conseguenze etiche e sociali dirompenti. Le concause sono molteplici e devastanti; attentano alla conservazione della morale cattolica, in cui Dio è Dio e l'uomo è l'uomo. Intervengono, infatti:
- elementi religiosi(le nuove spiritualità filosofiche e le sette orientaleggianti);
- indirizzi politici (l'equiparazione dei diritti propri dei soggetti sociali - ad esempio la famiglia - alle pretese dei singoli individui che, in nome della democrazia, chiedono la medesima tutela da parte dello Stato);
- fattori socio-economici(la crisi dei sistemi tradizionali e l'esasperato individualismo dei mercati senza più regole oggettive).
L'io è il nuovo Assoluto, che si propone di fare a meno di Dio o anche di sostituirlo. Già nella filosofia dell'antica Grecia si postulava:
- L'uomo è il metro di ogni cosa" (Protagora).
Giova ricordare - se la lezione del Libro della Genesi, nella notte dei tempi, non èeloquente - che gli antenati del culto dell'io sono alla base dell'ateismo moderno. Homo homini deus, "l'uomo è il Dio dell'uomo" insegnavano gli antichi; una massima ripresa da L. Feuerbach e idealizzata dai padri dell'ateismo quali C. Marx, S, Freud, F. Nietzsche. È questa la cosiddetta egolatria, cioè l'idolatria di se stessi.
Una congrega di falsi profeti, profeti che annunciano tempi nuovi, nei quali la liberazione dell'uomo da ogni adorazione di Dio (vista come alienazione religiosa) sarebbe per l'uomo stesso causa di felicità. Profeti falsi e pericolosi, il cui fascino non si attenua: giornali e televisioni propinano senza posa paradisi terrestri e forme di messianismo temporale di ogni specie.
Dov'è l'inganno triste, la falsità che va perpetrandosi? Se l'io si fa criterio supremo di valore e di condotta, lo stesso io pone un problema serio a se stesso, la cui soluzione, fuori da Dio, si fa tragedia. Infatti, se io sono regola suprema di vita per me stesso, perchè - ad esempio - devo rispettare questa vita che mi è data senza il mio consenso? Perchè devo continuare ad accettarla, se la vita mi diventa insopportabile? Perchè non posso disporne a mio piacimento e determinarne la fine quando io reputo opportuno?
Oggi si parla pressantemente di modificazione genetica, come massima affermazione del genio dell'io. Ebbene, fuori da Dio, chi darà all'uomo il brevetto di autenticità? Quale legge? Quale macchina o procedimento tecnico potrà mai far questo?
La storia sembrerebbe non averci insegnato nulla. Gli esiti di ogni forma di religione antropocentrica, sostitutiva di Dio, sono sempre stati tragici: dittature, totalitarismi, selezione genetica, eccidi, stermini".
Maestro Toni Bottinelli che suona Johann Sebastian Bach in "Jesu, Joy Of Man's Desiring" (Gesù gioia dei desideri dell'uomo)


