Origine e sottocultura dei "movimenti del potenziale umano": il mondo del parareligioso e della pseudoscienza psicologica
Nascono da una fusione di filoni della "beat generatione" (Thimoty Leary) e della psicologia umanista. Sono gruppi che fluttuano tra la "libertà religiosa" e la "scientificità". Propongono "corsi" costosissimi per "espandere la coscienza", aumentare il "potenziale". Si pongono a cavallo tra il tema delle "sètte" e il tema del "bisogno psicologico"; occorre distinguere tra la bontà della domanda di senso alla base di questi fenomeni e il grande limite delle risposte che riescono a dare.
L'origine è gli USA e il mondo anglossassone nel secondo dopoguerra, negli anni '50 e '60, a margine di quel movimento composito chiamato hippy che andava alla ricerca di quelli che loro stessi chiamavano gli "stati alterati di coscienza". Cosa sono gli "stati alterati di coscienza"? Noi, la nostra mente ha dei rapporti normali con la realtà; ad es. vediamo un tavolo, oggetto reale che sostiene degli oggetti che altrimenti cadrebbero. Ma questo "stato ordinario di coscienza" veniva colto dagli hippies come convenzionale, vuoto, falso e quindi si diceva che la mente coglieva il tavolo "solido" perchè funzionava in un certo modo ma che se la mente avesse funzionato in un altro modo il tavolo ad es. non sarebbe solido e avrei la possibilità di passare attraverso quel tavolo. Queste non sono considerazioni senza riscontro nella realtà poichè attualmente i movimenti del potenziale umano stanno svolgendo onerosi "corsi" dove promettono, ad esempio, il levitare nella posizione del loto, che durano un weekend e costano 4000 euro o "corsi" che promettono la possibilità di camminare sul fuoco, peraltro tutti trucchi noti agli illusionisti!!! Spesso si parla anche dell'aspetto pseudocarismatico del culto del fondatore.
Occorre fare "corsi" a tutti i costi, per avanzare e intanto viene "riformata" la propria personalità mentre l'organizzazione incassa.
Da questi tentativi ad usi "mistici" di sostanza psicotrope (= droghe vegetali, droghe sintetiche) messi in piedi da Timothy Leary e compagnia cantante è nato il fenomeno della tossicodipendenza di massa che ha permeato le fascie giovanili che hanno maggiormente assorbito questa mentalità.
Nel momento in cui questo fenomeno di allarga si cercano anche altre tecniche, altre scorciatoie per conquistare il paradiso, non solamente droghe, ma anche tecniche intrapsichiche, cioè che ultilizzano risorse presenti nella persona. Allora i movimenti del potenziale umano di oggi sono la versione industrialmente avanzata di questi movimenti degli anni '70 che erano ancora allo stato brado e caotico, trasformati in business, in metodo per fare tanti soldi. Alcune delle sètte che si sono evolute fino a diventare multinazionali provengono da questo ambito e non è causuale.
Il cuore di questa esperienza è la SCORCIATOIA PER L'ESTASI, il passare attraverso una TECNICA da una esistenza che mi annoia ad una esistenza dove mi sento pienamente realizzato, dove non soffro, dove non sono frustrato, dove non incontro la malattia e dove la morte è solo un sogno. Questa è la stessa predicazione delle sètte gnostico-manichee dei millenni che ci hanno preceduti. Però oggi questi fenomeni arrivano ad una diffusione di massa che ci interroga!!! Dietro a queste risposte ci sono domande che meriterebbero risposte migliori.
Come si possono definire questi "gruppi"?
"I gruppi del potenziale umano sono quei gruppi che propongono agli uomini un radicale miglioramento delle proprie potenzialità e delle proprie capacità attraverso tecniche che non fanno immediato ed evidente riferimento nè al cristianesimo nè alle religioni orientali". Lo slogan della [omissis], "fai esplodere il vulcano che è in te", rappresenta bene il tipo di proposta di questi movimenti. E' un fenomeno ampio, complesso con elementi comuni:
1)il "potenziale umano": l'uomo è visto come una serie di potenzialità poco sviluppate e che può autosviluppare a patto che sappia il know-how, abbia la tecnica per farlo.
"Umano", vediamo in dettaglio. Allora l'uomo sarebbe "una cosa che si fa da sè". In realtà cosa fa un bambino da sè nato da mezz'ora, senza sua madre? Senza essere in relazione con un ambiente che lo accoglie, che lo cura, che lo nutre, quanto sopravvive questo bambino? Nessuno di noi si fa da sè, mai!!! Noi impariamo andando a scuola grazie ad un rapporto con l'insegnante, con il mondo, ecc., ma grazie ad un rapporto. Da sè, noi esseri umani, non riusciamo a trarre dal nulla qualcosa.
"Potenziale", vediamo in dettaglio. Tratto da un lessico ingegneristico (es. l'elettricità), con "potenziale" abbiamo l'idea di una "potenza" che sarebbe la parte importante dell'essere umano che avrebbe a che fare con l'idea di una sorta di "energia da domare" e questo è tipico della cultura scientifica positivista-scientista che si è imposta negli ultimi 2 secoli e che oggi è pesantemente in crisi, pur sopravvivendo in queste denominazioni. Sarebba una "potenza" che più si sviluppa meglio è, così che chi ha più "potenziale" è superiore a chi ne ha di meno. Questo è un criterio di giudizio che porta in sè grossi rischi; ad es. un bambino che nasce sordo-muto e che quindi non parlarerà mai, che potenziale ha da sviluppare? E se la sua umanità dipende dal suo potenziale che dovrebbe svilupparsi e non si sviluppa, che umanità è? Dietro a questo tipo di discorsi sta il pensare la vita umana come una corsa all'arricchimento, in questo caso di potenziale. La mentalità che è alla base di questa considerazione è il calvinismo. In realtà la persona in quanto tale è il valore anche se ha in potenza certe caratteristiche che non sviluppa. Altrimenti si va verso il progetto hitleriano dello sterminio sistematico di chi è handicappato o malato o anziano o embrione o sotto un certo Q.I, ecc.
2) lo "Individuo": il potenziale umano è sempre riferito sempre al singolo mai alla persona non tenendo conto della rete di relazioni in cui ogni uomo nasce e vive. Ma non esiste il singolo scisso dai legami di una comunità come invece propone la cultura americana con il mito del "sefl made man". Ma esiste la concezione astratta dell'uomo visto come individuo? No, perchè ciascuno di noi non nasce come individuo ma come persona concreta, in un posto concreto, parlando una lingua concreta, vivendo una cultura concreta e vivendo una esperienza religiosa concreta. La nostra tradizione sottolinea che la persona, non l'individuo, ha senso nella comunità perchè vi nasce ed è accolto, cresce di comunità in comunità (= i "corpi intermedi") a livello famigliare, relazionale e sociale. La mia famiglia è la prima comunità della mia vita e i miei figli senza di me non sarebbero esistiti, non sono degli individuo come non lo sono io, ma dipendono. Papa Benedetto XVI dice "... lo sgurdo che liberamente accetto di volgere all'altro decide della mia stessa dignità...". Idolatrare la propria autodeterminazione di individuo è far passare il messaggio della solitudine, dell'egoismo e dell'indifferenza. Nasce così la squallida e disumana "etica" utilitarista.
Questa è quindi una cultura della crisi con queste caratteristiche di irrazionalità che arriva in Europa "grazie" al ponte anglossassone insieme a questo grande movimento di ribellione giovanile verso tutto ciò che c'era di vecchio, il famoso '68, e arriva anche ad eccessi di questo tipo; negli USA ad esempio questo "movimento degli stati alterati di coscienza" cercò scorciatoie per il paradiso attraverso lo studio e la diffusione di droghe chimiche per ottenere in maniera controllata e diretta, mediante la TECNICA, che gli permettesse di accedere allo stato di estasi e quindi con la fusione con l'universo o divino, sempre visto come "dio" impersonale e via di mezzo tra "Grande architetto dell'Universo" della Massoneria e "Atman" dell'Induismo. L'idea di assoluto, di divinità, di cosmo è del tutto impersonale ed esiste una confusione tra Dio e l'uomo completa. La fusione con il cosmo (= insieme della manifestazione) sarebbe la stessa cosa della fusione con il divino. Questo è tutt'altro che ovvio! Noi abbiamo esperienza della limitatezza delle cose e sappiamo dalla scienze che tra un certo numero di miliardi di anni il cosmo che ha avuto un inizio, avrà un termine e collasserà in un buco nero; allora non è bene considerarlo autosussistente, eterno di durata infinita. All'interno di questi movimenti abbiamo la proiezione sul mondo, sull'immanenza e sulla materia di alcune caratteristiche della divinità della tradizione cristiana: la divinità, l'autosussistenza, l'accessibilità ma applicate alla materia stessa, l'insieme della materia del cosmo sarebbe in pratica la stessa cosa di Dio. Alcune statistiche pubblicate per vendere "corsi" enumerano a circa a 10.000 (dato 1998) centri, associazioni od operatori del potenziale umano in Italia. In questo numero c'è dentro di tutto; dal singolo laureato che si arrabatta nel mondo del lavoro e che vende sostanzialmente del fumo fino a delle strutture molto più grandi, passando attraverso un percorso carateristico perchè nel mondo dei movimenti del potenziale umano le multinazionali sono nate così, dall'esperienza di una persona che ha trovato un modo per rispondere alle esigenze diffuse attorno a sè e creare una struttura produttiva. Questa caratteristica che la struttura deve essere produttiva e deve produrre un utile è caratteristico di queste strutture parareligiose o parascientifiche o entrambe le cose insieme. In effetti questo è il mondo dei "corsi", una proposta sterminata di "corsi" su tutto e su ogni cosa. Le meglio organizzate propongono una infinita "scala santa" fatta di esercizi e di corsi in cui fatto il primo gradino si avanza sempre e così il prezzo dei corsi; chi non ha abbastanza denaro è costretto ad inserirsi all'interno della stessa struttura. In questo grande calderone abbiamo altre esperienze che in parte dilagano nel settarismo pseudoorientale e in parte nel settarismo del New Age; cioè esistono delle esperienze di confine tra i movimenti del potenziale umano e alcune sètte di derivazione orientale. Ad esempio gli "Arancioni" di Osho Rajneesh che aveva rimescolato ad un induismo molto devozionistico e superficiale tutta una serie di tecniche prese dalla psicologia occidentale, soprattutto da quelle formulazioni estreme della psicoanalisi che facevano riferimento a un certo William Reich (1897-1947) padre della psichiatria e della sessuologia insieme a Freud e visto come "martire della bioenergetica"; Reich affermava che la società dominante oscurantista reprimeva il libero manifestarsi dell'energia sessuale generando nevrosi, malattie e infelicità; ad un certo punto Reich, nel 1936 viene scomunicato dalla scienza perchè dice di trovare i "bioni" che sono il collegamento tra la materia vivente e quella non vivente abbozzando una sua cosmologia basata sui flussi universali di orgone inventando la orgonoterapia, con complicati macchinari per "curare" anche il cancro, attraverso il riequilibrio dell'energia dell'organismo, introducendo anche originali teorie sugli UFO. Reich, scienziato "pazzo", avrebbe scoperto "un gran numero di leggi sull'energia vitale chiamata energia orgonica e creò una serie di dispositivi per elaborarla".
Rajneesh proponeva e i suoi allievi continuano a proporre tutto un insieme di corsi in cui si utilizzano tecniche psicoterapeutiche avulse dal loro contesto e trapiantate in quel contesto per ottenere altri fini. Quindi da un certo punto di vista è ovvio che la formazione di Rajneesh è una pseudoreligione di derivazione orientale ma nello stesso tempo fa uso di tecniche cospiquamente del mondo della pseudoscienza psicologica, quella dei movimenti del potenziale umano. Dall'altra parte si sfonda nel New Age perchè lo stesso discorso del potenziale umano allargato alla percezione cosmica, "io divento il cosmo", "il mio io si identifica con" è un discorso completamente New Age; compensa l'angoscia con delle illusioni di onnipotenza. Questo è l'aspetto comune tra il movimento del potenziale umano e il New Age; comunque è difficile distinguerli, perchè moltissime esperienze della New Age possono essere nominate anche del potenziale umano.
Quali sono le motivazioni?
Il mondo del New Age e del potenziale umano arruola i suoi adepti nell'elite culturale e sociale della nostra società; l'adepto medio di questi ambienti è urbano, colto, spesso arruolato, appartiene ad un ceto agiato, di mezza età, più donna che uomo. E' un mondo particolarmente ignorante in ambito religioso ma non ignorante in generale.
A che tipo di esigenze risponde?
Un bisogno di IDENTITA' che poi è un bisogno di SENSO. Vive in un mondo post-cristiano, sradicato, perchè pur non essendoci più l'identità cristiana non è ancora stata sostituita con una alternativa. La mancanza di radici produce ansia e insicurezza a livello personale e sociale. Il concetto di identità è un concetto fondamentale, che dice all'essere umano chi è e per quale motivo deve alzarsi al mattino e combattere la battaglia quotidiana e cosa questa serva, ad un certo punto si ferma e non cambatte più. Quando si perde di vista la bussola del significato di ciò che fa, di chi è, collassa. La mancanza di un senso preciso della propria identità scatena una serie di patologie personali e sociali ragguardevoli e scatena una domanda, una fame. Quando la fame raggiunge certi livelli riesce a rompere quelle che sono le normali capacità di controllo razionale delle persone che poi si mettono in bocca tutto quello che trovano. Allora nel momento in cui una persona è disperata per la mancanza di valori di fondo, ha perso la stella polare e non è più radicato, non è più cosciente della tradizione in cui è nato, abbocca a tutto. Ha ragione il cardinale Biffi che dice chel'aver smesso di credere in Cristo non ha significato credere in nulla ma credere in qualsiasi cosa. Perchè c'è bisogno di una identità e una identità che si compone nell'uomo concreto anche di una prospettiva religiosa. L'antropologia culturale, la psicologia, ecc., affermano da almeno 25 anni che l'identità umana è composta almeno da un livello spirituale e pertanto la persona deve realizzarsi anche a livello spirituale, così come deve realizzarsi a livello fisico e psichico.
Quindi l'identità è un insieme multifattoriale di cui l'esperienza spirituale è costitutiva, è fondamentale. Tutto il lavoro degli antropologi e degli storici delle religioni ha dimostrato questo fatto anche in chiave storica! Le prime testimonianze della vita dell'uomo che sono sepolture estremamente arcaiche sono fatte di simboli di immortalità, pertanto l'esperienza religiosa dell'uomo fin dall'inizio ne connota l'umanità; il termine homo religiosus che usa il grande antropologo Mircea Eliade.
"Solo nelle moderne società occidentali è avvenuto il pieno risveglio dell'uomo areligioso. L'uomo areligioso moderno assume una situazione esistenziale nuova: egli si considera esclusivamente il soggetto e l'operatore della Storia rifiutando qualsiasi richiamo alla trascendenza. In altre parole, non riconosce nessun'altro modello al di fuori della condizione umana, cos'ì come è possibile decifrarla nelle diverse situazioni storiche. L'uomo si fa da sè e si fa completamente in proporzione alla sua desacralizzazione e alla desacralizzazione del mondo. Il sacro costituisce l'unico ostacolo di fronte alla sua libertà. Diventerà sè stesso solo nel momento in cui sarà riuscito a demistificarsi radicalmente. La sua libertà sarà completa nel momento stesso in cui sarà riuscito a uccidere l'ultimo dio... Però quest'uomo areligioso discende dall'homo religiosus e, lo voglia o no, è anch'egli opera sua, ha preso forma partendo dalle situazioni assunte dai suoi antenati. In definitiva egli è frutto di un processo di desacralizzazione. Proprio come la "Natura" è il prodotto di una secolarizzazione del Cosmo che è opera divina, l'uomo profano è il risultato di una desacralizzazione dell'esistenza umana... La maggioranza dei "senza-religione" si comporta ancora, a loro insaputa, religiosamente... Talvolta si trascinano tutto un ingombrante bagaglio magico-religioso, deformato fin quasi alla caricatura, quindi difficilmente riconoscibile. Il processo di desacralizzazione dell'esistenza umana è giunto a volte a forme ibride di magia minore e di religiosità scimmiesca. Non parliamo delle numerosissime "piccole religioni" che pullolano in tutte le città moderne, le chiese, le sètte, e le scuole pseudoocculte, neospiritualiste o sedicenti ermetiche, perchè tutti questi fenomeni appartengono sempre alla sfera della religiosità, anche se quasi sempre si tratta di aspetti aberranti di pseudomorfosi... Marx, com è noto, riprende e prolunga uno dei grandi miti escatologici del mondo asiatico-mediterraneo: la parte salvatrice del Giusto (l'eletto, l'unto, l'innocente, il messaggero; e oggi il proletario) le cui sofferenze hanno il compito di cambiare lo statuto ontologico del mondo... Marx ha arrichito il mito dell'Età dell'Oro che, secondo le diverse tradizioni, caratterizza l'inizio e la fine della storia, di tutta un'ideologia giudeo-cristiana: da un lato, la funzione profetica e soteriologica che egli affida al proletariato; dall'altro la lotta finale tra il bene e il male, agevolmente paragonabile al conflitto finale tra Cristo e l'Anticristo, con la vittoria decisiva del primo; di una fine assoluta della storia... Ma tali comportamente religiosi camuffati o degenerati non si trovano soltanto nelle "piccole religioni" o mistiche politiche: li ritroviamo anche in quei movimenti che si dicono francamente laici, ossia antireligiosi. Per esempio nel nudismo o nei movimenti per l'assoluta libertà sessuale; ideologie queste nelle quali si scoprono traccie della nostalgia di "Paradiso", il desiderio di reintegrare lo stato edenico di prima della caduta, quando il peccato non esisteva e non vi era rottura tra beatitudine della carne e la coscienza... anche tecniche prettamente moderne, come la psicoanalisi, conservano un sottofondo iniziatico. Il paziente è invitato a scendere nel più profondo di sè stesso, a far rivivere il suo passato, ad affrontare nuovamente i suoi traumi, e questa operazione pericolosa, dal livello formale, rassomiglia alla discesa iniziatica nell'Inferno, fra le larve, e ai combattimenti contro i mostri. Proprio come l'iniziato doveva uscire vittorioso dalle sue prove, "morire" e "risuscitare" per poter iniziare una vita pienamente responsabile e aperta a tutti i valori spirituali, l'analizzato di oggi deve affrontare il proprio "inconscio" ossessionato dalle larve e dai mostri, per trovare salvezza e l'integrità psichica, e il mondo dei valori culturali... La maggioranza degli uomini "senza religione", in definitiva, condividono tuttora delle pseudoreligioni e delle mitologie degradate. Il che non stupisce affatto, dal momento che l'uomo profano è il diretto discendente dell'homo religiosus e non può annullare la propria storia, cioè il comportamento dei suoi antenati, che lo hanno costituito nella sua forma attuale... Un uomo completamente razionale è una astrazione; nella realtà non esiste. Qualsiasi essere umano è fatto di un'attività cosciente e di esperienze irrazionali... Ogni crisi esistenziale ripropone il problema della realtà del Mondo e della presenza dell'uomo nel Mondo: in definitiva la crisi esistenziale è religiosa, poichè, a livelli arcaici di cultura, l'essere si confonde con il sacro. L'esperienza del sacro come visto sta alla base del Mondo, e anche la più elementare delle religioni è, prima di tutto un'ontologia... Ma le "mitologie private" dell'uomo moderno... non riescono ad elevarsi fino al regime ontologico dei miti non essendo vissuto nell'uomo totale... non integrandosi nella vita così come avviene nell'homo religiosus... L'uomo moderno non è capace di aprirsi al simbolo e comprendendo il simbolo di vivere l'universale... Da un punto di vista giudeo-cristiano si potrebbe anche dire che la non-religione equivale a una nuova "caduta" dell'uomo: l'uomo areligioso avrebbe perduto la capacità di vivere coscientemente la religione e quindi di comprenderla e di assumerla; ma nel suo intimo ne conserva ancora il ricordo, così come, dopo la prima "caduta" e benchè spiritualmente cieco, il suo antenato Adamo, l'uomo primordiale, aveva ancora abbastanza intelligenza per ritrovare visibilmente le traccie dei Dio nel Mondo. Dopo la prima "caduta", la religiosità era precipitata al livello della coscienza distrutta; dopo la seconda, essa è caduta ancora più in basso, nella profondità dell'inconscio; è stata "dimenticata"" (Mircea Eliade, Il sacro e il profano, Torino 1984, ed Bollati Beringhieri, pp.128-135)
La domanda di SENSO allora coivolge TUTTO di noi. C'è bisogno di un senso (= io faccio quello che faccio a che scopo? Vale la fatica che faccio?) e questo è la prospettiva dell'agire; dare un senso a ciò che c'è significa realizzare la nostra vocazione, trovare quel posto nell'universo in cui c'è scritto il nostro posto nello schienale, un nostro luogo personale nella sinfonia dell'ordine cosmico. Il mondo in cui viviamo ostacola la ricerca e la realizzazione della vocazione.
Domanda di realizzazione
L'orizzonte spirituale è costitutivo di ogni uomo e come il corpo ha bisogno del cibo, come la mia psiche ha bisogno di identità, di scopo e di senso così come persona ho bisogno di realizzazione e di un percorso che mi ci conduca perchè senza, da solo, non ce la posso fare. Parodossalmente l'equivoco e la contraddizioni insanabile su cui giocano tutte queste pseudoreligioni e pseudoscienze è questo, perchè da un lato si dice: "l'uomo si può realizzare da solo" e nello stesso tempo si dice "io ho la tecnica per farlo", e quindi te la vendo. Ma i casi sono due: 1)se l'uomo si realizza da solo, è in grado di volare tirandosi per i capelli, allora non c'è bisogno di tecniche; 2)se l'uomo non si realizza da solo, non vola tirandosi per i capelli, non è che qualcun altro ha capito il trucco ma non ce la fa nessuno, perchè da questo punto di vista siamo tutti uguali e non esiste uno più bravo di me.
Ma il problema è serio, di un vuoto spirituale che non è solo etico ma anche etico, non è solo culturale ma anche culturale e sociale, è la mancanza di un fondamento nell'Occidente "sazio e disperato". Questi fatti scatenano una domanda, un bisogni, una sete, una fame che fanno crollare qualsiasi freno razionale e fanno si che la gente si attacchi dove può.
Ogni tipo di sètta, a queste domande da delle pseudorisposte; che tipo di risposte danno i gruppi del "potenziale umano"?
- CORSI, cioè una semplificazione del problema. Per rispondere al senso, alla angoscia, si tratta di completare un modulo e partire. Dicono "noi siamo una grande organizzazione che esiste solo per farti del bene e risolverti questo problema. Si prende in carico la persona e non la si molla più. Si entra in un girone dantesco di corsi senza fine!!!
- Innanzittutto, a livello fisico, si predica l'obiettivo di una grande efficenza corporea; modificare l'alimentazione, il ritmo di vita, far fare ginnastiche, far fare saune. Deve cambiare il rapporto della persona con il proprio corpo.
- Si mira ad un miglioramento alivello emozionaledel contatto con gli altri. Più una persona è bloccata, chiusa, repressa, più trae giovamento da una attività che si chiama "love bombing", bombardamento di interesse e di amore di un piccolo gruppo di persone nei suoi confronti che è lì proprio per farla aprire.
- A livello mentale, si mira a sviluppare tutta una serie di funzioni che possono essere: memoria, concentrazione, aumento del Q.I., il controllo del pensiero,..., sempre di più al punto tale che dopo un pò che dal normale, dicono, si entra nel paranormale. Non tutti promettono apertamente ma fanno capire che continuando in questo sentiero si aprono tutta una serie di orizzonti paranormali e a furia di espandersi si incomincia a fare delle cose particolari: viaggi astrali, entrare in comunicazione con diverse entità, fare esperienze paranormali, ricordare le vite passate... e sono tutte promesse che appartengono all'armamentario dei gruppi del potenziale umano.
- Con queste ultime premesse questi gruppi sono usciti dal campo della psicologia e rientriamo completamente, nelle migliori delle ipotesi nell'ambito di una parapsicologia estrema e comunque in un orizzonte pseudospiritualistico. Quando si pretende di parlare di vite passate, di conoscenza perfetta del futuro, di viaggi astrali, di contatti con mondi diversi o con il segreto stesso della costruzione dell'universo, di liberare lo spirito immortali in noi dalle prigioni del corpo e di restituirlo al suo splendore cosmico immortale, allora siamousciti dal campo della scienza ed entrati nel campo della pseudoreligione. Quando serve questi movimenti si rifugiano sotto la bandiera dell'autonomia e della libertà religiosa e quando non serve si trincea sotto la ripetuta attestazione di scientificità, dove, spesso e volentieri non c'è ne una nè l'altra.
Che tipo di filone scientifici confluiscono in queste esperienze o ne vangono vampirizzati o strumentalizzati?
Non c'è una grande varietà. Esistono più sigle di queste sètte che tecniche. Le tecniche utilizzate appartengono alle scuole di psicologia sviluppatesi nel secondo dopoguerra specialmente negli USA, in Inghilterra, in Olanda e nel resto d'Europa: la psicologia umanistica, tecniche di psicosintesi, tecniche di bioenergetica, tecniche di rilassamento, ecc.; tutte cose che, sebbene contengono errori antropologici di base (e quelle non possono funzionare!), non sono necessarimante tutte negative, ma il negativo è che queste tecniche vengono strappate dal contesto proprio e inserite in un altro contesto. Ad esempio, la tecnica di rilassamento più semplice è il Training Autogeno dello psichiatra tedesco Schultz, elaborata negli anni '30. Quando queste tecniche invece di essere "autogene" (= fatte dalla persona) vengono guidate in gruppo da una persona esterna vengono usate in questi gruppi per generare degli stati di distensione, calma, armonia e pace in maniera tale che goda mentre è dentro questi corsi di uno stato positivo che si contrappone allo stato di ansia e di angoscia che aveva prima.
Tra l'uso corretto e scorretto di questa tecnica c'è una unica cosa che ne ribalta decisamente il significato: non sono più io ad essere padrone del mio processo di distensione ma è il gruppo che lo è. Non sono io che vado da un professionista, imaparo questo metodo e me ne torno a casa e me lo faccio per conto mio fino a quando non ottengo il risultato ma io sto bene nella misura in cui vado lì, ritorno lì, frequento questo gruppo e seguo le istruzioni date dal leader di gruppo, ecc. Siamo esattamente nella direzione opposta usando la stessa tecnica: 1)autogenia (= faccio da me, e la persona è resa in grado di procedere autonomamente); 2)non autogenia (= la persona non deve essere posta in grado di procedere autonomamente ma deve potersi sentire meglio solo esclusivamente dentro le nostre strutture).
Occorre un discernimento attento. La maggior parte delle tecniche vengono strappate ad altri e trapiantate in un contesto diverso che però ne muta globalmente il significato, li rende qualcosa di completamente diverso.
C'è assoluta confusione tra psicologia, parapsicologia, spiritualità, religione in questo ambiente. Questo risponde ad un errore culturale dell'occidente che confonde lo psichico con lo spirituale che si realizza quando la nostra concezione dell'uomo, l'idea di cosa siamo noi si impoverisce sempre di più. Questo avviene nei secoli successivi alla Riforma fino ad arrivare alle famose sintesi cartesiane del famoso "cogito ergo sum" (= io sono perchè penso) e di tutta la concezione darwiniana che vedeva il pensiero come secreto del cervello (= "le mie ghiandole salivali secernono saliva; la mia ghiandola cerebrale secerne pensiero..."). Questa confusione tra psichico e spirituale non è una invenzione dei "movimenti del potenziale umano" ma appartiene a questa tradizione culturale che entrata in crisi a livello scientifico, perchè è ovvio che non è così, viene avvolta di una nuova giovinezza in questi ambienti.
Il criterio antropologico, ciò quello che l'uomo è, è sempre un ottimo criterio per valutare quello che vi viene detto. La verità dell'uomo non può essere definita contraddittoriamente dalla scienza e della filosofia o dalla teologia; se ciò avviene c'è qualcuno che non ci azzecca, perchè l'uomo è uno. Oltrettutto a livello di scienze umane il faticoso percorso fatto in questo secolo di fuoriuscita da tutte le ideologie che avevano condizionato (razionalismo, irrazionalismo, ecc.) hanno portato una meditazione pacata e profonda un sapere che sembrava del tutto abbandonato e accantonato. Ad esempio oggi si riscopre che la spiritualità è costitutiva dell'essere umano come la sua emotività e come il fatto che ha un fegato e due polmoni. Questa è stata una grande conquista perchè fino ad alcuni anni fa, vedi Freud negli anni '20 "la religione era una nevrosi ossessiva". Quindi mentre c'è un faticoso e significativo percorso di convergenza tra l'antropologia scientifica nei suoi ambiti più evoluti e meno ideologizzati e una antropologia in ambito cristiano, noi vediamo in questi movimenti come del resto del New Age una concezione dell'uomo che è completamente difforme. Come è fatto quest'uomo? E' qualcosa che nasce dal nulla come una massa informe che viene poi modellata dagli eventi. E' un pò la famosa teoria della "tabula rasa" del padre dell'empirismo John Locke (1632-1704) che criticando l'innatismo (= esistenza di idee innato che l'animo umano riceve con l'esistenza stessa) afferma che la mente umana all'inizio sia come una tabula rasa, cioè priva di idee, senza conoscenza e che la conoscenza derivi integralmente dall'esperienza. Allora l'uomo nasce come una tavoletta di cera intatta che poi la vita graffia. Questo per i gruppi del "potenziale umano" si identifica che l'uomo all'origine fosse "clear" (= pulito), come dice ad esempio la [omissis]. Allora lo scopo di tutto il trattamento sarebbe quello di ritornare "clear". Questa concezione che l'uomo in origine fosse psicofisicamente pulito, vergine, una tabula rasa è aberrante e scientificamente parlando aberrante. Il fatto di pensare che l'uomo nasce senza una sua realtà costitutiva e personale e che solo l'ambiente lo plasma e lo fa star male se lo plasma in maniera storta è sbagliato.
Allora tutte le volte che cercheremo di affrontare l'uomo in questo modo non gli faremmo del bene,faremmo invece dei disastri, perchè partiremmo da una concezione dell'uomo sbagliata. In questo secolo sulla concezione dell'uomo come tabula rasa sono uscite delle concezioni importanti anche dal punto di vista filosofico e politico; pensiamo ad esempio al marxismo. Questa concezione dell'uomo come tabula rasa incisa dai fenomeni sociali è tipica del marxismo che l'ha desunta dal positivismo stretto.
Il padre del positivismo è Comte (1798-1857) che sull'entusiamo della Rivoluzione francese si propose di rinnovare il metodo di tutte le scienze (rinunciare al "perchè" delle cose per concentrarsi solo sul "come" accadono), una nuova religione "positiva" basata sulle leggi concrete della natura e non sulla metafisica (al centro del suo culto la triade: Grande Essere (= insieme di tutti gli uomini passati, presenti e futuri), il Grande feticcio (= la terra) e il Grande Mezzo (= lo spazio)), un culto dell'Umanità e della Scienza (l'imperativo dell'altruismo; della nuova morale universale; del vivere per gli altri e del bene comune; ecc.) in cui l'amata Clotilde de Vaux rivestiva il ruolo di musa ispiratrice, di angelo; alcuni dogmi del positivismo: 1)la scienze è l'unico modo per raggiungere una vera conoscenza e in particolari le scienza naturali (fisica, chimica, biologia, astronomia); 2)lo studio della sociologia come indagine scientifica dei rapporti naturali che vincolano "meccanicisticamente" gli uomini (Comte padre della sociologia; afferma che attraverso uno studio analitico e rigorosamente scientifico della società è possibile risanare qualsiasi problema sociale e risolvere positivamente ogni questione sociale); 3)l'ottimismo legato alla fiducia incondizionata nel progresso della scienza; 4)riduzione della filosofia a scienza minore e il compito di fare da collante e rendere uniforme il cammino delle singole scienze. Per Comte la scienza positivista è il culmine di tre periodi storici: 1)il periodo dell'infanzia dell'umanità: lo stato "teologico" in cui l'uomo spiega l'ignota origine dei fenomeni attrabuendone le cause a forze divine superiori; 2)il periodo dell'adolescenza dell'umanità: lo stato "metafisico" in cui l'uomo rifiuta la spiegazione divina e cerca nell'essenza astratta dei fenomeni la spiegazione a tutto; 3)il periodo della maturità dell'uomo: lo stato "positivo" nel quale si trova a vivere l'uomo moderno il quale spiega i fenomeni studiandone le leggi empiriche. La fisica moderna viene concepita non come l'indagine del fondamento che permette di spiegarne il significato del fenomeno in rapporto agli altri fenomeno ("perchè"?) ma come una tecnica che permette di possedere la conoscenza dei fatti attraverso l'analisi meccanica del funzionamento dei fenomeni ("come"?) essendo così in grado di replicare i meccanismi della natura.
Chi ha letto "1984" di George Orwell vede applicato a scopo rieducativo delle tecniche di condizionamento che sono state studiate all'interno di questo orizzonte di pensiero, studiate all'interno di questa concezione "empirista", per rimodellare l'essere umano nel momento in cui si era modellato male. Partendo sempre dal presupposto che l'uomo una sua identità non ce l'ha nel momento in cui la società, un gruppo privato che propone qualcosa, valuta che l'uomo sia modellato male lo rimodella per mezzo di tecniche di condizionamento. Ora queste tecniche di condizionamento sono tutte tecniche nate a cavallo dell'inizio del '900 e degli anni '50 tra Russia e USA e appartengono a quel clima culturale. Non si può pensare, come dicono queste tecniche di condizionamento, che l'uomo possa essere liberato dalla aggressività, dalla violenza, che si possa fare un progetto di società perfetta in cui tutti gli individui sono "condizionati", come aveva scritto uno dei grandi teorici contemporanei del condizionamento mentale Skinner nel suo libro "Walden Two", ipotizzando una psicoterapia globale che conducesse il mondo alla sua giusta organizzazione (tecnica come controllo sociale!). Loro pensavano che modellando adeguatamente il comportamento dell'essere umano si poteva creare una società perfetta. Dove ci hanno provato sono venute fuori dell tragedie; soprattutto Pol Pot (1925-1998) che nella Cambogia, fondatore del partito comunista, che si era formato alla università di Parigi ed era completamente imbevuto di questa concezione dell'uomo e della società con il risultato che tutti conoscono: il genocidio di 4 milioni cambogiani nei campi di rieducazione, l'abolizione della istruzione, l'abolizione della proprietà privata, l'uccisione degli handiccapati in quanto improduttivi, le torture inimmaginabili anche sui bambini, ecc.
Quando si parla di antropologia, infatti, non si parla di astruserie da filosofi ma di realtà concrete: se c'è un uomo ammalato lo si deve curare; se c'è un uomo affamato gli si deve dare da mangiare; se si considera l'uomo un pezzo di creta da modellare si costruirà una sistema totalitario senza eccezioni! Infatti a che pro interrogare un mucchio di ghiaia è chiedergli di darsi forma; no la forma gliela do io la mescolo con il cemento e la metto in uno stampo. Questa concezione della tabula rasa è di per sè sbagliata e chi porta avanti questa concezione, movimenti del potenziale umano inclusi, è un fossile scientifico vivente che è falsità. Deriva da questa visione dell'uomo come "creta malleabile" l'utilizzo massiccio delle tecniche di condizionamento e di ricondizionamento del comportamento.
Uno dei gruppi del potenziale umano spuntati in Italia fa dei ritiri di 2-3 giorni dove si prendono le persone, le si demoliscono in tutte le loro certezze e le si rimontano. Si tengono sveglie persone per 3 gg per far loro capire che sono niente e poi una volta che ne sono convinte spiegano loro la verità; questo è il metodo spiegato in "1984" di Orwell.
Il condizionamento come tecnica è usata ampiamente anche nel campo pubblicitario e che pretende di saltare a piedi pari l'evidenza che l'uomo ha una sua identità e che non è demolibile all'infinito; nulla può ridurlo a "creta informe". Anche se si riduce l'uomo a cadavere, egli mantiene sempre la sua identità.
Tutti i tentativi di tecniche di "riforma del pensiero" utilizzate in Corea a danno degli americani o usata in Cina dalla "Banda dei 4" durante la seconda ondata della Rivoluzione Culturale e vittime sacrificali del partito comunista cinese che gli addosso tutte le appurazioni da lui effettuate, ebbene tutte queste "tecniche" si sono rivelate solo dei meccanismi di controllo sociale in cui tutti dicevano "sì" nel momento in cui c'era il rischio di prenderle e cessato il rischio, tutti si dissociavano.
Il condizionamento allora non crea un vero rimodellamento della persona perchè la persona non può essere rimodellata "ad libitum" (= a piacimento) dall'esterno ma crea semplicemente una oppressione della persona impedendo alla persona di manifestarsi ma non riesce a dargli una identità diversa. Allora si capisce che applicando queste tecniche anche le persone più in buona fede non possono che fare disastri.
Una delle funzioni importanti del dialogo con queste persone è ricondurle alla verità di quello che l'uomo è! I sistemi totalitari che hanno utilizzati queste tecniche non sono riusciti neanche ad eliminare quella "superstizione" che per loro era la religione.
Quando i dissidenti venivano mandati negli ospedali psichiatrici non era perchè venissero mascherati i crimini del Partito, che per altro perpetrava alla luce del sole massacrando milioni di persone, ma lo si faceva per riplasmare i dissidenti al processo marxista proletario perchè chi era dissidente poteva solo essere matto e andava curato. C'era, forse, una "buona fede" di fondo ma una incentrata su una assoluta errata incomprensione di chi è l'uomo. Noi cristiani lo sappiamo, perchè dopo il 1989 quello che è venuto buono da quelle parti non è la creta ma le radici (cristiane). Il condizionamento si ripresenta come tecnica di rieducazione.
Che differenza c'è tra una rieducazione basata sul condizionamento e una conversione?
E' la concezione dell'uomo che è diversa e nel momento in cui si salvaguarda la libertà fondamentale dell'uomo per cui si dice sempre che le conversione la fa Dio e non noi, possiamo arrabbattarci in tutti in modi ma alla fine ci fermeremo davanti al mistero che è la persona che abbiamo di fronte.
Dall'altra parte la strumentalizzazione della persona è voluta, pianificata e funzionale all'ottenimento di una struttura mondana e normalmente a fine di lucro. La persona serve allora per essere rimodellata come ingranaggio da inserire dentro alla struttura.
La differenza è importante.
C'è poi tutta una serie di sentenze che hanno sottolineato la differenza tra un rapporto educativo e un rapporto di plagio.
Leggendo i testi del potenziale umano e soprattutto di quella frangia che ha più a che fare con la New Age arriviamo ad una definizione di realtà come qualcosa che non esiste e che creiamo noi; quindi cambiando i miei processi di pensiero potrei volare, attraversare i muri, ecc. Quindi l'irrealismo, cioè l'incapacità di vedere l'uomo come è, forzatamente si traduce in un realismo sempre maggiore e la realtà oggettiva stessa diventa sempre più come qualcosa di molto distante. La realtà non c'è in sè ma è ciò che ci costruiamo come tale. E' una idea condita con valutazioni assurde del tipo: "la fisica quantistica moderna ha dimostrato che la materia è unicamente energia condensata per cui essendo il pensiero energia nel momento in cui padroneggia le espressioni energetiche possono benissimo attraversare la materia o sollevare 3 tonnellate di roba, ecc." Il ragionamento che sembra banale ma che viene infiorettato di citazioni di testi indiani è pericoloso. Queste persone arrivano a pensare che la realtà come una gabbia per limitarle e solo rompendo questa gabbia possono incontrare la realtà vera.
Ma qual è la realtà di una persona? La realtà di una vita che trascorre attraverso tutta una serie di "corpi intermedi". Il primo nemico di tutti questi gruppi è la famiglia come prima comunità dell'uomo, come primo "corpo intermedio" e come primo "luogo di socialità" e di gratuità. Infatti visto che queste sètte vogliono coinvolgere globalmente la persona questa se ha una famiglia vi deve essere strappata. Ad esempio, in Italia, anche il partito comunista marxista leninista degli anni '70 prevedeva un controllo del partito sulla vita privata, globale e per mettersi con una ragazza, ecc., occorreva chiedere il permesso al Partito.
Nella famiglia cresce la libertà della persona perchè è un rapporto che si basa sull'amore e non su altre cose e pertanto è il nemico numero uno di tutte queste esperienze. Allora possiamo affermare che tutte le esperienze che demonizzano la famiglia e ne vedono il nemico da abbattere sono settarie, plagianti e pericolose.
Questi gruppi si saldono alla salda tradizione dell'utopismo. Non a caso tutte le teorie utopiche abbiano sempre visto la famiglia l'ostacolo da cui affrancare la famiglia. Vi sono tantissime affiliazioni in questi gruppi di tipo gnostico ed utopistico. Il fatto stesso che si pensi di potersi liberare dal corpo e che ci sia una sorta di gabbia che incarcera uno spirito immortale, il "thetan" come dicono quelli di scentology, che liberato dal corpo mortale si arriverà ad essere Dio, fa di questa filosofia una gnosi della "mutua" ma una gnosi!
Lo scopo della rieducazione dei gruppi del potenziale umano è che l'uomo diventi Dio; ma se l'uomo non è libero e quindi non è ancora diventato Dio è perchè attorno a lui ci sono dei condizionamenti che lo soffocano e che deve rompere. Uno dei legami da rompere è quello con la famiglia che addirittura nell'epoca prenatale ti ha danneggiato poichè tuo padre avrebbe picchiato tua madre e questo avrebbe lasciato dei graffi sulla tua purezza originaria e di lì sarebbe venuto fuori tutto, pertanto la famiglia va distrutta. I legami degli adepti del potenziale umano, in genere, sono molto combattuti.
Il Parlamento Europeo il 22 maggio 1984, su questo tipo di gruppi, ha approvato un documento "molto prudente" dal titolo: "Risoluzione su un’azione comune degli Stati membri della Comunità europea di fronte a diverse infrazioni alla legge compiute da recenti organizzazioni che operano al riparo della libertà di religione" (Strasburgo, 22 maggio 1984).
Il Parlamento europeo:
A. conscio della preoccupazione che suscitano in taluni cittadini e famiglie della Comunità le attività di nuove organizzazioni che operano al riparo della libertà di religione quando le loro pratiche ledono i diritti dell’uomo e del cittadino e pregiudicano la situazione sociale degli interessati,
B. ribadendo il principio che negli Stati membri della Comunità europea vige la piena libertà di religione e di opinione e perciò gli organi della Comunità non hanno alcun diritto di giudicare la legittimità delle credenze religiose in generale e l’attività religiosa in particolare... vengano trattati in particolare i seguenti temi:
a) procedura applicata nel conferimento del carattere di utilità pubblica e nella concessione dell’esonero fiscale a queste organizzazioni; [questo succede nel mondo anglossassone]
... 5. - Raccomanda che per l’esame, la registrazione e la valutazione dell’attività delle suddette organizzazioni vengano impiegati i seguenti criteri:
a) le persone che non hanno raggiunto la maggiore età non dovrebbero essere obbligate ad assumere un impegno di adesione a lungo termine e determinante per il loro avvenire;
b) dovrebbe essere previsto un sufficiente periodo di riflessione sull’impegno che si intende assumere, abbia esso carattere finanziario o personale;
c) dopo l’adesione a un’organizzazione i contatti da parte della famiglia e degli amici devono essere possibili;
d) non si dovrebbe impedire ai membri che hanno già iniziato un corso di formazione di portarlo a termine;
e) devono essere rispettati i seguenti diritti dell’individuo:
- il diritto di abbandonare liberamente un’organizzazione;
- il diritto di mantenere contatti con la famiglia e gli amici sia direttamente che tramite corrispondenza o telefono;
- il diritto di chiedere un consiglio all’esterno, sia di carattere giuridico che di altro tipo;
- il diritto di chiedere l’assistenza medica;
f) nessuno deve essere mai incoraggiato a infrangere una legge, in particolare nel contesto della raccolta di fondi, per esempio esercitando la questua o la prostituzione;
g) le organizzazioni non possono richiedere un’adesione permanente all’organizzazione a quei membri potenziali - per esempio studenti o turisti - che si trovano temporaneamente in un paese diverso da quello di residenza;
h) al momento del reclutamento di nuovi membri, si devono sempre e immediatamente specificare la denominazione e i principi dell’organizzazione;
i) le organizzazioni sono tenute a fornire alle competenti autorità, qualora esse lo richiedano, informazioni sulla residenza o sulla dimora dei membri;
j) le predette organizzazioni devono assicurare che le persone che dipendono da loro o svolgono un’attività per loro siano coperte dalle assicurazioni sociali negli Stati membri nei quali vivono o lavorano;
k) se un membro intraprende un viaggio all’estero, soprattutto in un paese lontano, nell’interesse dell’organizzazione, quest’ultima deve assumersi la responsabilità del viaggio di rientro del membro, specialmente in caso di malattia;
l) le telefonate dei parenti devono essere comunicate ai membri interessati; la corrispondenza deve essere inoltrata immediatamente ai destinatari;
m) per i figli dei membri, le organizzazioni devono fare tutto il possibile affinché siano impartite loro un’educazione, un’istruzione e cure appropriate; inoltre, devono evitare tutto quello che può nuocere al loro benessere.
6. - Ritiene auspicabile un’azione comune anche nell’ambito del Consiglio d’Europa e chiede pertanto ai governi degli Stati membri di adoperarsi affinché il Consiglio d’Europa elabori appropriate convenzioni che proteggano efficacemente i singoli dalle possibili macchinazioni di queste organizzazioni e dalla loro coartazione fisica e psichica" (tratto dall'Osservatorio della libertà ed istituzioni religiose (OLIR, link esterno)). |
Vedendo subito il rapporto con la famiglia, cioè con la concretezza della vita umana vediamo subito dove queste esperienze vanno a parare.
Un altra caratteristica importante è la NEOLATRIA (= mania del nuovo che dovrebbe essere meglio del vecchio; fino ad adesso non si è capito nulla, vivevamo nelle tenebre della ignoranza e della superstizione, adesso arrivo io e vi spiego come funziona la mente umana!). Di fatto tutti questi gruppi che tra l'altro nascono uno influenzato dall'altro e uno scisso dall'altro, hanno questo tipo di pretesa: la mente umana era una cosa misteriosa adesso dicono di essere capaci di spiegarne compiutamente il funzionamento, di essere in grado di guarire qualunque tipo di patologia e di spiegare qualsiasi problema.
Questa neolatria,per cui il nuovo rappresenta sempre una chance in più del vecchio è impregnata è un riduzionismo del tardo illuminismo. Le analisi che fanno questi gruppi sono di una sconcertante banalità. Essi affermano: "la mente è divisa è in due; esiste la mente razionale e la mente irrazionale. La mente razionale è buona, calcola ed è controllata, e la mente irrazionale fa i disastri". In realtà se uno si presentasse a fare un esame di psicologia all'Università con questa concezione verrebbe mandato via a pedate. Questa concezione della DOPPIA MENTE presente nell'essere umano oltrettutto in modo così rigido in cui esiste una razionalità consegnata a sè stessa, una solta di computer e dall'altra parte un gorgo nero che non si capisce che cosa faccia ma sicuramente ci fa del male, è completamente campata per aria. La nostra psiche è infatti una sola a meno che non siamo schizzofrenici. La nostra psiche è articolata in una pluralità di dimensioni per cui non abbiamo coscienza di tutto ciò che si muove nella nostra psiche ma non esiste nessun "muro di Berlino" che separa la coscienza da ciò che è inconscio perchè ciò che è inconscio non è di serie B o di una qualità diversa da ciò che è conscio ma semplicemente all'esterno, per il momento, perchè le cose cambiano nel tempo; la crescita personale vuole dire anche questo cambiamento. Non esiste nessuna scissione se non per scissione psicotica; le psicosi sono quelle malattie gravi dove l'unità dell'io si spacca in due come la schizzofrenia. Allora una mente come la presentano questi gruppi è una mente schizzoide altrimenti non può essere così come la descrivono!
Il corpo viene negato da questi gruppi perchè è ritenuto tomba di qualcosa di più grande; negano che siamo persone attraverso questo corpo. Per secoli ci hanno detto come cristiani che negavamo il corpo perchè facevamo le penitenze, ora ci troviamo rivistiti della possibilità di rivendicare della dignità del corpo. Il corpo non è qualcosa da buttare nei cassonetti ma è tempio dello Spirito Santo. E' in questa carne e non in una carne diversa che si è incarnato Gesù Cristo. Ogni tipo di discorso che squalifica il corpo a favore dello spirito è un discorso dualista di tipo gnostico ed è sbagliato perchè l'uomo non si definisce, non vive, non è se non attraverso la storia del proprio corpo.
La psicologia non è una scienza esatta, per fortuna, perchè nulla di ciò che ha a che fare con l'uomo lo è. Però come tutte le scienze umane avanzate è in grado di capire il campo della probabilità e il campo dell'assurdità ed è in grado di capire che tra questi due campi vi sono delle zone grigie, a volta anche piuttosto ampie, è in grando di capire che la mente della persona è unitaria nella sua articolazione. Al di là di ciò si amplia un continente superstizioso. Cosa è la superstione? "Superstizione è ogni atto di culto falso o indebito"; ad esempio è supestizione, perchè falso, venerare la luce elettrica (come una sètta Giapponese); è superstizioso, perchè indebito, pregare per fini illeciti, autoinventarsi dei riti (es. la divinazione).
La superstizione si porta ad un concetto fondamentale, cioè la pretesa di definire individualmente il SACRO. Il sacro non lo si inventa. Si può inventare la filosofia, come fece Max Stirner (1806-1856) uno degli antisignani dei movimenti del nichilismo e dell'anarchismo individualista che tacciò di superstizione tutte le religioni e tutte le ideologie esaltando l'egoismo: "io sono l'unico e gli altri che vedo passare sono solo dei fantasmi"; negli anni '30 in un circolo riminese di fronte ad un idealista che sosteneva di esistere solo lui, al ricevere un pugno in faccia ebbe una sana lezione di realismo dell'esistenza di un tu!
La superstizione è il tentativo di definire individualisticamente il sacro. Il sacro è avvertito nelle celleule di ogni singola persona, non esiste uomo che si definisca anche come "homo religiosus" come afferma in modo sicuro l'antropologia. Il problema che a questa domanda non può esser data una risposta "self made" cioè "fai da te" o "bricolagge". Questa è l'ideologia radicale del New Age che è una sorta di idologia da barman in cui si possono fare infiniti cocktail e quello che mi piace di più è quello che funziona!
Se noi ci ponessimo in questa prospettiva arriveremmo a capire l'inutilità del sacro; se il sacro me lo autocostruisco che significato ha per me, è in grado di darmi quelle risposte di significato stabili di cui ho bisogno? No, perchè tutto quello che costruisco prima o poi crolla e crollo anch'io crollo! Tutto quello che ho fatto tra 60 anni non ci sarà più!
Quindi l'individualismo nel campo del sacro porta alla morte del sacro. Questi sono ambienti che corrone sempre il rischio di dichiarare morto il sacro e morto l'uomo.
La superstizione non è solo la capacità di capire la religione ma anche di capire la realtà e quindi di capire l'uomo come uomo concreto.
CONCLUDENDO: In ogni "psicosetta" c'è un livello essoterico (= per tutti; ad es. yoga integrato, corsi di memoria e lettura veloce, ecc.) e dei livelli esoterici (=riservati; ad es. gli "psicocorsi", le "esperienze paranormali", ecc.), molto "salati", che vengono proposti ai più "portati" che vogliono fare il "salto di qualità"... molti "Guru occidentali" si cimentano nella vendita della loro ricetta della "espansione della mente" con l'unico risultato scientificamente dimostrabile dell'espansione del loro conto in banca!!! Gli dèi dei "gruppi del potenziale umano" sono forze immanenti. Gli dèi della New Age sono entità elementari della natura. In entrambe le "ricette", l'Assoluto non è una realtà trascendente ma un "oceano di vibrazioni" vagamente connotato (impersonale) che si eleva di poco dalla realtà materiale in quanto, dicono, "più sottile", come afferma anche l'immanentismo positivista dello spiritismo dell'800. Questi gruppi sono di gran moda perchè la "materializzazione del divino" è una condizione necessaria affinchè un movimento spiritualista sia accetto dal moderno occidente. Un Dio-personale non serve in questi gruppi perchè mirano all'autosviluppo delle potenzialità cioè ad espandere la personalità con delle tecniche per diventare dio. Alcuni di questi gruppi si fanno chiamare "chiese" perchè negli USA vi sono parecchi benefici economici per tutti coloro che si autodefiniscono "chiese", inclusa la "chiesa di satana" di Antony La Vey. La "autodivinizzazione immanente" avviene per tappe "segrete" e costosissime grazie alla guida del "medium-master-guru-avatar-sciamano-sensitivo". Ma all'opposto di quanto affermano questi "gruppi", tutte le grandi tradizioni religiose dicono di ignorare gli eventuali fenomeni "espansivi della mente" ed Evagrio Pontico (IV sec. d.C.), Padre del deserto, dice che "questo è il modo con cui diavolo vi distrae dalla contemplazione di Cristo", e aggiunge "quando, dedicandoti alla preghiera, sei giunto al di sopra di ogni altra gioia, allora veramente hai trovato la preghiera".
Da un lato i movimenti del potenziale umano nascono da una fusione di filoni culturali libertari freak, hippy con tecniche che derivano in buona dalle parte da branche più eterodosse della psicologia contemporanea che rivisita le tecniche orientali. Lo scopo storico di questo ambiente fin dall'epoca di Thimoty Leary e della beat generation è quello di trovare una tecnica, una scienza nel senso galileiano cioè ripetibile a comando, che garantisca il mio accesso ad uno stato di comunione estatica e di fusione con il divino coincide con il cosmo.
Questo si concretizza in una ricerca affannosa di strumenti per riuscirci. Abbiamo visto l'esempio della droga, dell'uso di diverse tecniche (semplice o complesse) sradicate dal loro naturale retroterra terapeutico e inserite in queste strutture. Queste strutture hanno una caratteristica comune, sono tutte centrate su sè stesse e il loro scopo non è il benessere dell'altro, visto che se l'uomo è un ammasso di creta allora non c'è alcun benessere, ma è il ricondizionamento dell'altro a misura delle mie necessita come organizzazione. Non esiste nulla di più importante della Organizzazione e della sua dottrina. Tutto ciò che serve per lo svilippo della Organizzazione e della sua dottrina è buono, tutto ciò che l'ostacola è un crimine e va combattuto in tutti i modi. Questo spiega anche perchè quando questi gruppi crescono molto formano al loro interno tribunali interni e sezioni di intelligence. Devo difendere non il benessere dell'uomo visto come masso di creta informe da formare ma devono difendere la sopravvivenza della organizzazione stessa. Questo è il totalitarismo!!! Come negli stati totalitari la sopravvivenza del Partito era la cosa fondamentale e gli uomini concreti erano carne da cannone, mattoncini, ingranaggi per ottenere la lorosopravvivenza così succede nella maggior parte di queste organizzazioni.
Talvolta in queste organizzazioni la cattiva fede e la buona fede si confondono, ma sicuramente ci sono tantissime persone in cattiva fede a cui interessa tirare su soldi; a forza di raccontare la favola del "clear" molti fondatori hanno incominciato a crederci e a credersi incarnazione di questa rivelazione. L'errore fondamentale che fanno è di tipo antropologico perchè vedono l'uomo come una tabula rasa formata e sformata dagli avvenimenti e quindi ricondizionabile "ad libitum", priva di una sua identità personale specifica. Questo è falso indipendentemente da chi è detto: dal partito comunista cinese, dai gruppi del potenziale umano, ecc. Dall'errore antropologico deriva tutta una serie di errori nella psicologia (la teoria della DOPPIA MENTE), nella società (in caso di conflitto SOCIETA'-STRUTTURA deve prevalere la struttura e crepare la società, vedasi i rapporti con la famiglia), nella realtà stessa (non c'è una realtà vera ma solo ciò che mi immagino come reale; se voglio io sono un grande demiurgo).
Nel caso di un paranoico puro che dice di saper "attraversare muri e dirigere il pensiero delle persone", egli vive in un suo mondo in cui egli è Dio e gli altri semplicemente delle cose irreali che poteva far scomparire; dice "vedi è scomparso" ma la persona a cui si riferisce ha solo svoltato l'angolo. Questa concezione della realtà che tecnicamente è delirante, facilmente si crea e si diffonde a partire da questi errori e si diffonde in tutti gli adepti del gruppo, creando da un lato una fortissima coesione di gruppo ma anche l'incapacità di questi adepti di avere delle relazioni all'esterno. Cominciano a vivere in un altro mondo e le poche volte che scendono nel mondo dei comuni mortali ci scendono come se scendessero armati per un bliz veloce in un ambiente pieno di pericoli e di leoni per poi tornare il prima possibile nel bunker sicuro della sètta. Quando finiscono i soldi e l'adepto non può più lavorare gratis per l'organizzazione o quando l'adepto va in crisi psicologica grave viene mollato dalla psicosètta. Fondamentale, da parte della famiglia, chiudere i finanziamenti al famigliare-adepto per gli (n+1) corsi, con "n" tendente all'infinito, così come si fa per il tossicodipendente che vuole continuare a rovinarsi la vita, suicidandosi con la droga. Così garantendo primariamente la sopravvivenza economica della famiglia secondariamente anche l'adepto squattrinato diventa meno appetibile per la psicosètta.
Occorre anche diffondere tutti i documenti interni di queste organizzazioni che ne mostrano il volto nascosto; ad esempio, leggiamo un brano di una circolare interna di [omissis], definita da grande antropologo Mircea Eliade che "unisce una teoria della mente piuttosto ambiziosa con alcuni elementi dell'occultismo tradizonale" (M. Eliade, L'occulto e il mondo intero, in Occultismo stregoneria e mode culturali, Firenze, 1982), che gira al suo interno dal 1967:
"Ogni volta che noi investighiamo il passato di una persona critica nei confronti di [omissis] abbiamo trovato crimine per cui quella persona o gruppo potrebbe essere imprigionata per le vigenti leggi. Non si trovano persone critiche verso [omissis] che non abbiano un passato criminale. Più e più volte ne abbiamo avuto la prova... Noi stiamo lentamente e attentamente insegnando al mascalzone una lezione. Essa è "Noi non siamo una agenzia che impone la legge. Ma diventeremo interessati dei crimini delle persone che cercano di fermarci. Se tu ti opponi a [omissis], noi prontamente investigheremo e troveremo ed esporremo i tuoi crimini. Se ci lasci in pace noi ti lasceremo in pace... Non discutere mai di [omissis] con chi ne è critico. Semplicemente discuti i suoi crimini, conosciuti o sconosciuti. E agisci con la totale confidenza che questi crimini esistono. Perchè è proprio così" (Doc.133, HCO Bull.27 agosto 1987, originariamente pubblicato come articolo in Ability N°199, nel 1967).
Allora [omissis] afferma che chi è critico nei suoi confronti è necessariamente un criminale. Chi critica [omissis], da questa circolare, verrebbe allora criminalizzato e screditato. Come tante altri gruppi del potenziale umano, [omissis]"insiste sul potere di guarigione nei riguardi di ogni sorta di malattia [e questo] fa considerare [omissis], a due autorevoli sociologi statunitensi, Stark e Bainbridge, tra i movimenti magici piuttosto che tra i culti controversi. Secondo questi due studiosi la differenza tra religione e magia consiste nel fatto che la prima offre una risposta complessiva agli interrogativi che l'uomo si è sempre posto, mentre la seconda si limita a proporre dei "compensatori specifici", risposte settoriali, che si limitano alla guarigione, al potere, o alla conquista della persona amata" (M. Di Fiorino, A proposito di [omissis], in Sètte e Religioni, p.432, ESD, 3/1992). Dal punto di vista scientifico "le psichiatre R. de Arce Cordon e M.J. Calcoya Cousolle incaricate dal Ministero della Sanità Spagnolo di una consulenza tecnica (1989), hanno messo in rilievo la banalizzazione che [omissis] compie della teoria freudiana"(M. Di Fiorino, A proposito di [omissis], in Sètte e Religioni, p.431, ESD, 3/1992).
Dall'errore sull'uomo si arriva naturalmente all'errore sulla realtà. Questo è fondamentale. Bisogna non solo mettere a conoscenza dei pericoli, perchè chi ha fame e sete "beve" lo stesso anche se l'acqua è avvelenata, ma occorre dargli qualcosa di meglio. Noi cristiani abbiamo Qualcuno di molto meglio! Occorre allora che i laici tornino alla passione per la Verità.
Definizione di "PSICOSETTA"(RAPPORTO del Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, Sette Religiose e Nuovi Movimenti Magici in Italia, febbraio 1998, pp.43-44):
"I movimenti per lo sviluppo del potenziale umano, ovvero le cosiddette psicosette, rappresentano una novità tutta occidentale, ove intuizioni psicoanalitiche, proposizioni morali, metodologie pretenziosamente scientifiche, rivelazioni iniziatiche e pratiche "liturgiche" si condensano in esperienze di carattere filosofico-religioso, che prescindono nella maggior parte dei casi, dalla credenza di un Essere Supremo e da speculazioni escatologiche. Il comune denominatore di queste aggregazioni, diffuse per lo più sottoforma di centri psicoterapici, istituti di ricerca e scuole di formazione, è il proposito di aiutare l'uomo a scoprire il "Sè profondo" ed a sfruttare appieno le proprie potenzialità inespresse, raggiungendo uno stato di equilibrio psichico e di efficenza fisica che gli consenta di liberarsi per sempre dai condizionamenti mentali, dalle malattie e dall'infelicità. Il più delle volte, per ottenere il risultato previsto, è richiesta la frequentazione di appositi "corsi" a pagamento (piuttosto onerosi) o addirittura la devoluzione di tutti i propri beni al gruppo ed un impegno a tempo pieno nelle attività dallo stesso organizzate. Sono comunemente ritenute le sette più pericolose e capaci di operare una "destrutturazione mentale" negli adepti, conducendoli spesso alla follia ed alla rovina economica; per cui sono molto spesso definite anche "culti distruttivi"".
Le "psicosette": gruppi "socialmente pericolosi"
L'antropologa Trocchi descrive le idee di base sulle quali si articola un "gruppo del potenziale umano":
"L'idea del "cervello inesplorato", capace di prestazioni eccezionali, è alla base di un vasto gruppo di movimenti che si rifanno al cosiddetto incremento del potenziale umano ovvero dello sviluppo personale. È una congerie di aggregazioni o di singoli operatori che sviluppano idee e posizioni teoriche variamente articolate e spesso assai differenti. La frammentarietà e la eterogeneità di questi gruppi porta a definire, piuttosto che la loro struttura, la loro 'mentalità', che consiste in un nuovo modo di intendere e di pensare l'essere umano, il cosmo, i rapporti interpersonali, la salute e la malattia. Inoltre, sulle teorie dei cosiddetti gruppi del potenziale umano si è sovrapposta la nuova ideologia 'spiritualistica' della NewAge. Tali movimenti si presentano sotto forme diverse: centri di psicoterapie, associazioni culturali, gruppi orientalisti che volgarizzano tecniche yoga e addirittura scuole per manager. Tali movimenti già attivi fin dagli anni sessanta vengono dagli Stati Uniti. Se si vogliono esaminare le varie strutture di questi gruppi salta agli occhi uno strano dosaggio di elementi di training autogeno, yoga, buddhismo Zen, varie forme di psicoterapia, nuovi dettami di dietologia o di alimentazione integrata, forme di ginnastica o di concentrazione, meditazione, medicina tradizionale e non ufficiale, ecc.Tali gruppi si fanno propaganda proponendo corsi (tutti a pagamento) volti a potenziare le proprie capacità, ovvero a risolvere vari problemi di malessere. Ogni movimento presenta una congerie di tecniche e di idee che intervengono su vari piani dell'essere".
Afferma nel suo sito la Polizia Municipale di Torino:
"Premesso che la maggior parte delle sette non persegue obiettivi criminosi è indubbio che alcune di esse, principalmente le "psicosette" religiose ed alcune sette del genere "satanico", svolgano una notevole attività delittuosa capace di suscitare preoccupazione nell'opinione pubblica. Le psicosette, di norma, si contraddistinguono per via della classica struttura truffaldina costruita ad arte dai vertici al fine di ottenere l'espoliazione totale degli adepti... il rischio concreto dell'appartenere a una setta distruttiva consiste nel subire l'attività criminosa che si svolge all'interno della medesima (truffe, minacce, estorsioni, sequestri di persona, violenze, sfruttamento) inoltre tali organizzazioni applicano metodicamente agli appartenenti tecniche scientifiche di lavaggio del cervello che ne rendono difficile l'eventuale recupero psichico e sociale... Le psicosette sono quelle organizzazioni su cui maggiormente si concentra l'attività giudiziaria in quanto capaci di sviluppare una notevole attività delittuosa. Tali organizzazioni di norma sono gestite e dirette da uno o più soggetti, il più delle volte con trascorsi giudiziari da truffatori e/o ciarlatani, i quali, mossi da bramosia di potere e dall'ottenimento di beni materiali, non esitano a compiere una "completa destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli spesso alla follia e/o alla rovina economica"infatti in tali strutture "nella fase di proselitismo e in quella di indottrinamento si usano sistemi scientifici studiati per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole ad atteggiamenti acritici e obbedienza cieca" (fonte: Rapporto Dipartimento Pubblica Sicurezza - febbraio 1998)
Recenti studi sociologici hanno standardizzato la strategia della "psico-setta". Il contatto con il "reclutatore" avviene di norma nelle occasioni nelle quali il soggetto, in fase critica, intraprende percorsi alternativi per risollevarsi: lezioni di fitness, di yoga, di training autogeno o corsi di rilassamento o di meditazione.Egli fornisce alla vittima ciò che manca: attenzione, affetto, amicizia e dialogo. Una volta ottenuta piena fiducia il reclutatore viene gradualmente sostituito dall'organizzazione la quale inizia l'assimilazione del neo adepto attraverso tecniche di "brain-washing" articolate in più fasi".
Secondo il giornalista Luciano Scalettari, le psicosette:
"Mescolano psicanalisi, religione, scienza e pratiche iniziatiche. E spesso si mascherano da scuole di formazione o addirittura da corsi per manager. Le sètte "di tendenza", ossia quelle che negli ultimi anni hanno ottenuto le maggiori adesioni, sono certamente quelle legate al variegato mondo della New Age (Nuova Era). L’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, nel suo recente libro Nomadi spirituali (Mondadori), definisce il movimento «in espansione, complesso e articolato», la proposta esistenziale di un «sincretismo davvero stupefacente tra filosofie orientali, psicologia del profondo, visione magica del mondo, ufologia e religioni primitive».... Le sètte che, invece, allarmano di più il ministero dell’Interno sono quelle per lo sviluppo mentale, o psicosette, non per ragioni di crescita numerica degli aderenti (c’è, ma è contenuta), quanto piuttosto per la potenziale pericolosità sociale. Secondo il rapporto «queste sètte sono ritenute le più pericolose e capaci di operare una "destrutturazione mentale" negli adepti, conducendoli spesso alla follia e alla rovina economica; per cui sono spesso definite anche "culti distruttivi"». Il censimento del rapporto cita una serie di gruppi: [omissis]. Le psicosètte «rappresentano una novità tutta occidentale», prosegue il rapporto, presentando una mescolanza di intuizioni psicanalitiche, precetti morali, metodi pseudoscientifici, pratiche iniziatiche e liturgiche «che prescindono, nella maggior parte dei casi, dalla credenza in un Essere supremo e da speculazioni escatologiche». Ciò che accomuna queste sètte è la pretesa di sviluppare appieno le potenzialità mentali e psicologiche dell’uomo attraverso la liberazione di condizionamenti mentali, malattie e infelicità. Il guaio è che spesso si mascherano sotto forma di centri psicoterapeutici, istituti di ricerca e scuole di formazione, o addirittura corsi per manager o per lo sviluppo della memoria. Il rapporto del Viminale osserva che spesso «è richiesta la frequentazione di appositi "corsi" a pagamento (piuttosto onerosi) o addirittura la devoluzione di tutti i propri beni al gruppo e un impegno a tempo pieno nelle attività dell’organizzazione»".
Qual è il tipo di psicologia che sottende a questi "gruppi"? Dice la Trocchi:
"Nei movimenti del potenziale umano il contributo della psicologia umanistica o dell'autorealizzazione è determinante. Per psicologia umanistica si intende non tanto una particolare scuola quanto una mentalità o un 'modo di sentire' nei riguardi dell'essere umano. Pur nelle differenti posizioni teoriche e ideologiche, si può ritrovare nella psicologia umanistica un tema comune: l'accento posto sulla positività della natura umana e l'importanza data a grandi mete che sono riservate a chi sviluppa il proprio potenziale. All'interno di questo tema comune si possono comunque distinguere due versioni: la prima riguarda l'attualizzazione, cioè la tendenza ad esprimere meglio le capacità e le potenzialità che l'individuo già possiede e che la frustrante società occidentale ha messo tra parentesi. L'altra versione è quella della perfezione, in cui l'accento è posto sulla tendenza a lottare e a combattere per realizzare ciò che può rendere la vita armonica, eccellente, completa. È chiaro che le due tendenze spesso si incrociano e si fondono. Resta il fatto che la psicologia umanistica identifica nel proprio sé il fulcro di ogni devozione e di ogni culto. Ad esempio H. Bloom identifica l'intera religione americana come adorazione del proprio sé magico e occulto, ciò che gli gnostici chiamavano "spinther" (= scintilla) [cfr. H. bloom, La Religione americana, Garzanti, Milano 1994,p.54]. Le esperienze personali e l'interiorità sono il valore sommo e l'oggetto di tutte le proprie attenzioni".
Su quali "piani" dicono di poter incidere e quali "poteri" promettono? Dice la Trocchi:
"1) Su un piano fisico si propaganda una maggiore efficenza corporea basata su tecniche ginniche e respiratorie, affiancate da un nuovo regime alimentare.
2) Su un piano emozionale si assicura un miglioramento nella sfera della socialità, un aumento della comunicazione interpersonale, maggiori capacità di ascolto dell'altro, un'empatia spesso di tipo emotivo e sessuale.
3) Sul piano mentale si assicura un grandioso sviluppo della memoria e delle capacità di concentrazione, un aumento del quoziente di intelligenza, un controllo del pensiero che, se negativo, è ritenuto origine e causa di tutte le malattie psicosomatiche. Si afferma anche di insegnare a privilegiare la mente intuitiva e creativa piuttosto che la razionalità.
4) Sul piano spirituale si assicura uno sviluppo e un ampliamento della coscienza, una autorealizzazione e consapevolezza profonda per cui l'adepto viene stimolato a compiere esperienze particolari quali i famosi viaggi astrali già propagandati dalla teosofia, il channelling o altre esperienze paranormali. Spiccata è, quindi, in questi gruppi la dimensione magica, che si appoggia a uno sfondo esoterico con meccanismi di trasmissione attraverso precisi corsi di iniziazione in cui l'adepto viene a conoscenza di verità segrete. Esiste, infatti, la proibizione di parlare di ciò che avviene in questi corsi, così come era presente l'antico divieto di divulgare le segrete cose dei misteri eleusini. L'obbiettivo reclamizzato da questi gruppi è l'affrancamento dell'individuo dai condizionamenti sociali e culturali, dalle paure, dalle esperienze negative. Sommessamente viene anche insinuata la speranza di raggiungere potenzialità più particolari come la chiaroveggenza, la trasmissione e la lettura del pensiero, la preveggenza e lo sviluppo di capacità miracolose".
Questi "gruppi" che da "religiosi" si sono trasformati progressivamente sempre più in "scientifici", promettono la "guarigione olistica" partendo dalla mente per poi guarire il corpo. Dice la Trocchi:
"I metodi delle tecniche più reclamizzati fanno ricorso a disperate forme in cui campeggia lo psicodramma, il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecniche yoga di meditazione e di concentrazione, completamente avulse, però, dalle tematiche filosofìche e teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio fondamentale identificabile in tali movimenti propone di intervenire sull'anima (o sullo spirito o sulla mente), per guarire il corpo. Molti gruppi nati come forme religiose si stanno oggi orientando verso la terapia o la cura dell'anima. Le modalità di queste terapie sono altrettanto stupefacenti. Basta scorrere il programma del gruppo degli Arancioni legati a Osho-Rajneesh. Vengono proposti gruppi di bioenergetica in cui «respiro ed espressione corporea ci forniscono mezzi efficaci per liberare il corpo e sciogliere le tensioni in un vivido flusso di energia che ridà al corpo la sua naturale grazia e bellezza». Oppure gruppi di Gestalt (inteso letteralmente 'figura', 'forma') nei quali «si può capire il mondo in una disciplina di autosviluppo che ci insegna ad assumere la responsabilità della nostra esistenza». «Attraverso l'esperienza emozionale-corporea di questo contatto col prossimo possiamo rivivere i nostri comportamenti spesso ripetitivi e inadeguati per ritrovare fantasia e stimoli per soluzioni creative e soddisfacenti»; inoltre, esistono corsi di riflessologia plantare nei quali si stimolano le aree di riflesso nella pianta dei piedi, connesse ciascuna con un organo, una ghiandola, e una certa parte del corpo; si tratta di identificare le possibilità terapeutiche e le tecniche per stimolare tutte le aree del corpo. Così si possono impostare diagnosi ed eseguire trattamenti specifici. C'è, poi, il gruppo di lavoro sull'ipnosi (che attraverso il rilassamento fa esplorare spazi interiori nuovi), corsi di massaggio cranio-sacrale, gruppi di sciamanesimo, esperienze di rinascita (cioè della vita prenatale e del parto)".
Qual è l'obiettivo delle cosiddette "psico-sette"? Afferma la Trocchi:
"L'obiettivo reclamazzita da questi gruppi è visto come affrancamento dell'individuo dai condizionamenti socio-culturali, dalle paure, dalle esperienze negative. Sommessamente viene anche insinuata la speranza di raggiungere potenzialità più particolari come la chiaroveggenza, la trasmissione e la lettura del pensiero, la preveggenza e lo sviluppo di capacità miracolose" ("Le sette in Italia", p-61).
Con quali tecniche operano il proselitismo? Afferma la Trocchi:
"Pur nella diversità ed estrema varietà delle tecniche e delle impostazioni le psicosette - o quelle forme che ad esse si richiamano - usano per il proselitismo due forze fondamentali. La prima consiste nel far prendere coscienza al neofita che gli manca qualcosa, per esempio la padronanza di doti o di qualità esistenti ma nascoste che devono essere valorizzate, l'equilibrio, oppure l'armonia, oppure un buon rapporto con gli altri. La seconda leva consiste nel sottolineare le limitazioni e i condizionamenti che la società ha pesantemente imposto al soggetto il quale ora risulta incapace di essere se stesso. Quando l'ignaro adepto entra in uno di questi gruppi (vuoi che sia una tecnica sufi volta a prendere contatto con la divinità che è in noi, vuoi che sia un corso di controllo della mente o di autorealizzazione) viene sconvolto da una tempesta emozionale provocata dall'uso di tecniche molto particolari che allentano le difese del soggetto mediante esercizi di vario genere: la danza che dura ore o la respirazione programmata, tecniche di rilassamento profondo o posizioni yoga. Particolare e interessante è l'esperienza est inventata da Werner Erhard che propone benefici strabilianti e procede con forti manipolazioni emotive. Nella prassi attiva di tali corsi, incontri ed iniziazioni (chi scrive li ha conosciuti di prima mano attraverso la tecnica della osservazione partecipante) si crea inevitabilmente un rapporto di do-minanza-sottomissione tra i vari aspiranti al corso e gli istruttori. La legittimazione dei direttori o istruttori di questi vari gruppi è determinata da una mitica 'professionalità' che si appoggia a un senso molto particolare di scientificità.
Quali i metodi utilizzati? Afferma la Trocchi:
"I metodi delle tecniche più reclamizzate fanno ricorso a varie forme in cui campeggia lo psico-dramma, il training autogeno, il rilassamento, oltre a tecnica yoga di meditazione e di concentrazione completamente avulse però dalle tematiche filosofiche e teologiche che in ambito religioso le sostanziavano. Il principio fondamentale più o meno identificabile in tutte le psico-sette è quello che propone di intervenire sull'anima (o sullo spirito o sulla mente) per guarire il corpo" ("Le sette in Italia", p-62).
Ma quali sono i pericoli insiti nell'adesione e partecipazione ai corsi proposti da questi "gruppi"?
Per la dottoressa Raffaella Di Marzio sono molti; ecco solo alcuni esempi:
"1)Le tecniche per “curare” o “aiutare” sono applicate in modo selvaggio, senza controllo da persone che non hanno competenza alcuna e che possono quindi perdere il controllo della situazione.
2)Le tecniche sono applicate per se stesse e per gli effetti che possono produrre senza riferimento al contesto teorico che le giustifica. Spesso ciò significa che si fanno sperimentazioni sulla pelle dei corsisti.
3)Le tecniche sono applicate a molte persone tutte insieme e con la fretta di raggiungere risultati senza rispetto per i tempi, che sono diversi da individuo a individuo.
4)Le tecniche sono insegnate per essere usate dal soggetto quando ne sente il bisogno, per cui la persona può iniziare un pericoloso “fai da te” che potrebbe condurla, suo malgrado, in uno stato preipnotico ottenuto attraverso tecniche di rilassamento e visualizzazione. Tutto questo può creare dipendenza e far estraniare la persona dalla realtà. In casi particolari può capitare che la persona entri nello stato preipnotico automaticamente, in certe particolari circostanze.
5)Col tempo, seguendo i corsi e le indicazioni dei responsabili del movimento, la persona può arrivare a convincersi di avere poteri sovrumani e questa certezza potrebbe allontanarla anche dalle persone più care.
6)La deresponsabilizzazione è un’altra possibile conseguenza, poiché qualsiasi cosa o persona ostacoli la propria autorealizzazione viene rifiutata come un ostacolo da evitare
7)In molti casi si è verificato, gradualmente, una sorta di inaridimento affettivo oppure un’ esasperazione dei sentimenti con relativa diminuzione della capacità di autocontrollo. Ciò può causare sofferenze e divisioni all’interno delle famiglie
8)La pratica (frequente in questi gruppi) di leggere in pubblico le autoanalisi è stata, in alcuni casi, utilizzata da persone senza scrupolo per ricattare in vario modo chi aveva rivelato i suoi “segreti” pensando che essi fossero “al sicuro”.
9)La dipendenza dal gruppo, misurabile anche dal grado di ermetismo del linguaggio gergale utilizzato, in molti casi supera i livelli consueti e limita la capacità di autodeterminazione dell’individuo.
10)Il pericolo, all’interno di questi gruppi è evidente quando essi non si presentano per quello che sono veramente: i trattamenti terapeutici che utilizzano sono praticati in forma impropria e mascherata. Essi usano mezzi tipici della psicoterapia senza avere le necessarie competenze nel campo. Manca, infatti, molto spesso, il momento della ristrutturazione della personalità e della proposta di nuovi valori. Ciò che si ottiene, invece, è la dipendenza dal gruppo che spinge gli adepti a continuare ad acquistare corsi nuovi e sempre più costosi... E’ facile intuire la pericolosità sociale di questi movimenti e l’importanza di un’ informazione corretta su di loro che prevenga il più possibile i danni (materiali, morali, psicologici, sociali) da loro causati. La prevenzione attraverso una corretta informazione è l’unica strategia valida per prevenire i danni causati alle persone e alla società da gruppi e movimenti all’interno dei quali la meditazione, l’ascolto, la drammatizzazione, l’espressione di sé vengono utilizzate senza le dovute cautele o addirittura per fini illeciti".
Quali sono le "fasi" del "lavaggio del cervello" proposte dalle "psicosette"?
Afferma il sito della Polizia Municipale di Torino:
"1)FASE INIZIALE O DELL'ISOLAMENTO: Progressivo allontanamento del soggetto da ogni figura di riferimento sociale e familiare. Bombardamento d'affetto o "love bombing" effettuato da tutti gli altri aderenti alla setta. Il soggetto viene coinvolto in canti e balli di gruppo. Eliminazione della privacy. Sottrazione ed assorbimento dei beni del soggetto al fine di indurne dipendenza finanziaria.
2)FASE DELL'INDOTTRINAMENTO: Rigetto dei vecchi valori. Incoraggiamento ed imposizione all'obbedienza e al senso gerarchico. Invito al vestire una divisa o un particolare accessorio distintivo. Momenti frequenti di preghiere e litanie ripetitive. Instillazione di senso di superiorità - Il soggetto viene convinto di partecipare e contribuire ad un grandioso disegno insondabile e misterioso.
3) FASE DEL MANTENIMENTO: Creazione di uno stato costante di stress ed affaticamento - Attività fisica continua e prolungata, privazione del sonno e alimentazione sbilanciata. Deresponsabilizzazione - Al soggetto non si chiederà mai di prendere decisioni o di effettuare scelte. Pressione psicologica ed induzione di sensi di colpa da parte degli altri appartenenti la setta in caso di dubbi o ripensamenti. Instillazione di profonda paura per le punizioni ed i castighi. Abitudine all'utilizzo di un "gergo" e di un linguaggio criptico.
Come cambia l'atteggiamento di coloro che vengono coinvolti nelle "psicosette" nei confronti dei loro famigliari?
Afferma il sito della Polizia Municipale di Torino:
"I sintomi avvertibili dai parenti o dagli amici di un individuo caduto vittima dell'attività di una psicosetta distruttiva sono la logica conseguenza del percorso sopra illustrato e si distinguono in segnali a breve, a medio e a lungo termine. A breve termine si registra di solito un progressivo allontanamento dall'area geografica di domicilio/residenza con sempre più lunghi periodi di assenza e un inspiegabile distacco affettivo da coniugi, parenti e amici. Tali assenze vengono giustificate come improvvisi viaggi di lavoro, gite, vacanze inoltre si riscontrano i primi sintomi del lavoro mentale in atto. Il soggetto può non apparire più "lui". Con il progressivo aggravarsi di questi fenomeni, a medio termine, di solito si osservano perdite ingiustificate di beni materiali quali la vendita dell'automobile, della mobilia o della casa, l'estinzione di conti in banca. In questa fase può concorrere una forte e sempre più crescente richiesta di denaro verso le persone più strette. A lungo termine infine subentrano i sintomi del completo decadimento fisico e psicologico ed il totale distacco dalla società di "prima". Se ci si rende conto che un proprio caro è rimasto vittima dell'attività di una setta distruttiva è di primaria importanza rivolgersi presso una qualsiasi forza dell'ordine e raccontare dettagliatamente di quanto si è a conoscenza, magari dopo aver raccolto più informazioni possibili (nomi, telefoni, indirizzi, attività) sul gruppo e sulle persone. Non inviare somme di denaro al proprio caro".
BIBLIOGRAFIA
- Le psicosette, Corpo di Polizia Municipale di Torino-Polizia Giudiziaria-Nucleo Operativo,(cf. http://www.comune.torino.it/poliziagiudiziaria/sette/index.shtml; http://www.comune.torino.it/poliziagiudiziaria/sette/psico.shtml)
- Scalettari Luciano, L'invenzione delle psicosette: il pericolo dei movimenti che promettono la libertà della mente, da INCHIESTA "Le sètte in Italia" in FAMIGLIA CRISTIANA, Anno LXVIII - N. 23 - 14 giugno 1998, (http://www.stpauls.it/fc98/2398fc/2398fc23.htm)
- Di Marzio Raffaella, Le psicosette: quali pericoli?,
(http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=28)
- Gatto Trocchi Cecilia, Movimenti del potenziale umano o psicosette, tratto da "I nuovi movimenti religiosi", ed. Queriniana, Brescia 2000, pp.93-103
- Gatto Trocchi Cecilia, Le sette in Italia, tascabili economici Newton, 1994, pp.60-70.
I gruppi del "potenziale umano" vogliono, dopo n+1corsi a m+1soldi con n,m-che tendono all'infinito, renderti consapevole di essere Dio o farti diventare (credere) di essere un "super-uomo". Ma se l'uomo fosse Dio per natura dovrebbe capirlo senza dispendiosi corsi, o no? Inoltre, come si fa a rubare i "trucchi" di chi sta sopra (Dio) se chi sta sopra li conosce già tutti altrimenti non starebbe "sopra"?
Tipico della neo-gnosi di questi gruppi è il rifiutare la REALTA', che è "maya" (illusione) e il costruirsi un NIRVANA IMMANENTE VIRTUALE che li faccia sentire onnipotenti e onnisapienti. |