DIOCESI DI IMOLA
GRUPPO DI RICERCA E INFORMAZIONE SOCIO RELIGIOSA

 
 

Proselitismo, Fondamentalismo Biblico, Pressione psicologica

Caratteristiche delle "sètte cristiane":

 



PROSELITISMO

"Significa qui gli atteggiamenti e comportamenti inadeguati alla pratica della testimonianza cristiana. Il proselitismo include tutto ciò che viola il diritto della persona umana, cristiana o non cristiana, ad essere libera da coercizione esterna nel campo religioso, e ciò che nella proclamazione del Vangelo non è conforme alle vie seguite da Dio per attirare a Sè uomini liberi, che rispondono alla Sua chiamata a servire in spirito e verità" (da un testo ecumenico citato in The National Pastoral Plan for Hispanic Ministry, dai vescovi USA, 1987.

"Le sette fondamentaliste...si caratterizzano per la loro ansia di proselitismo espressa attraverso insistenti visite casa per casa, grande diffusione di Bibbie, riviste e libri; per la presenza e l'aiuto opportunista in momenti critici della persona o della famiglia e per una grande capacità tecnica nell'uso degli strumenti della comunicazione sociale. Possono fare affidamento su un potente aiuto finanziario proveniente dall'estero e sulle decime che obbligatoriamente versano tutti gli aderenti. Sono caratterizzate da un moralismo rigoroso, da riunioni di preghiera con un culto partecipato ed emotivo, basato sulla Bibbia, e per la loro aggressività contro la Chiesa, facendo frequentemente ricorso alla calunnia e alla corruzione. Sebbene il loro impegno nelle cose temporali sia debole, si orientano verso la partecipazione politica indirizzata alla presa di potere" (IV CELAM, Conclusioni, Santo Domingo, 1992, parr.139-152).

"Si dice che il proselitismo sia l'attività destinata a conquistare proseliti, mossa da uno zelo disordinato per guadagnare gli altri alle proprie convinzioni; che sia la ricerca smodata di adepti con l'unico obiettivo di aumentare il numero e ricorrendo a mezzi disonesti e antievangelici, per esempio abusando della situazione di povertà, comprando adesioni o esercitando pressioni ingiustificate, intimidendo con pratiche di alienazione psicologica e di controllo mentale...è l'azione che mira a cercare adepti per un credo religioso, violando la loro libertà" (mons. Javier Lozano Barragan, Congresso di Guadalupe, 20-26 ottobre 1991).

 

FONDAMENTALISMO BIBLICO

«Nel suo attaccamento al principio della "sola Scrittura", il fondamentalismo separa l'interpretazione della Bibbia dalla Tradizione guidata dallo Spirito, che si sviluppa in modo autentico in unione con la Scrittura in seno alla comunità di fede. Gli manca la consapevolezza che il Nuovo Testamento si è formato all'interno della Chiesa cristiana e che è Sacra Scrittura di questa Chiesa, la cui esistenza ha preceduto la composizione dei suoi testi. Per questa ragione, il fondamentalismo è spesso antiecclesiale, ritenendo come trascurabili il credo, i dogmi e le pratiche liturgiche che sono diventati parte della tradizione ecclesiastica, così come la funzione di insegnamento della Chiesa stessa. Si presenta come una forma di interpretazione privata, la quale non riconosce che la Chiesa è fondata sulla Bibbia e attinge la sua vita e la sua ispirazione nelle Scritture. L'approccio fondamentalista è pericoloso, perche attira le persone che cercano risposte bibliche ai' loro problemi di vita. Tale approccio può illuderle offrendo interpretazioni pie ma illusorie, invece di dire loro che la Bibbia non contiene necessariamente una risposta immediata a ciascuno di questi problemi. Il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero. Mette nella vita una falsa certezza, poichè confonde inconsciamente i limiti umani del messaggio biblico con la sostanza divina dello stesso messaggio» (Pontificia Commissione Biblica, L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa, 1993).

 In sostanza il fondamentalismo è l'attaccamento indiscusso e indiscutibile, senza alcun criterio ermeneutico, al testo della Bibbia, anzi ad ogni versetto considerato isolatamente, tanto da dimenticare il senso generale.

 

"Come rispondere al fondamentalismo biblico?
«Notiamo specialmente i seguenti errori che non possiamo ammettere:

1. Non possiamo ammettere che la rivelazione di Dio si trovi solo nella Bibbia. C'era già rivelazione prima che fosse scritta una sola riga della Bibbia. Nel caso del Nuovo Testamento, dobbiamo ricordare che il suo primo scritto (Prima Lettera ai Tessalonicesi) è stato redatto circa 20 anni dopo la morte e risurrezione di Cristo. Ma i primi cristiani non erano rimasti senza il Vangelo di Gesù Cristo.

2. Non possiamo ammettere che la Bibbia sia da sola una guida sufficiente per conoscere la verità di Dio (...). Abbiamo bisogno di un interprete autorizzato della parola di Dio e questo interprete è la Chiesa che il Signore ha incaricato di insegnare e alla quale ha promesso l'assistenza dello Spirito Santo (cf. Mt 28, 19; Gv 14, 26; 16, 13 ). La verità è che la Bibbia è non solo la parola di Dio, ma un libro prodotto da Dio per mezzo della Chiesa, e non deve mai essere separata dalla fede della Chiesa che l'ha fatta nascere e molto meno usata contro tale fede.

3. Non possiamo ammettere la riduzione del ruolo della Chiesa in vista della salvezza (...). Solo Cristo salva, è vero, ma, come Saulo ha imparato sulla via di Damasco, Gesù identifica se stesso con la Chiesa (cf. At 9,4-5), che è il suo corpo (cf. 1 Cor 12, 12; Ef5, 30)» (Conf. ep.le Filippine, gennaio 1989).

 

«La posizione fondamentalista di interpretaziorie letterale della Scrittura da parte di ogni credente viola la storia e la tradizione biblica. È questo il pericolo. Crediamo anche che il fondamentalismo costituisca una grave tentazione ( ...) perche offre:

a) una certezza irrazionale circa il significato dei testi della Scrittura indipendentemente dal loro contesto;  

b) una certezza apertamente semplicistica di salvezza, ottenuta istantaneamente quando si accetta Cristo come salvatore;  

c) un profondo senso di sicurezza personale basato sull'identificazione della "via americana" con la chiamata e la volontà di Dio;  

d) l'intimità con Dio in un rapporto tanto personale che in realtà esclude gli altri...


... I fondamentalisti, a causa della loro inclinazione al letteralismo, hanno spesso condotto gli altri, tramite l'uso di brevi citazioni bibliche tolte dal contesto, a modi di vedere e a giudizi molto opposti alla nostra comprensione cattolica. Creano un contrasto esagerato tra il mondo (cattivo) e il Regno (buono). Se è vero che la Scrittura parla dell'antagonismo tra il mondo e il Regno, non condanna la creazione in se. La Bibbia, insegna che noi spesso prendiamo le buone cose che Dio ha  creato e le usiamo male. Siamo noi che possiamo essere cattivi, non l'universo. Per i cattolici l'insegnamento biblico ha sempre sostenuto che il nostro mondo è buono ed è stato affidato alle nostre cure da Dio. Non lo vediamo come qualcosa di cattivo che dobbiamo sfuggire, piuttosto abbracciamo il nostro mondo senza abbracciare il peccato in esso... L 'approccio fondamentalista conduce spesso le persone a una spiritualità squilibrata. La santità, in tale concezione, si ottiene fuggendo il mondo: la santità perfetta sarà ottenta solo quando il mondo sarà distrutto. Questo contraddice l'incarnazione. Gesù Cristo è entrato nel mondo e ha incominciato il processo della sua conversione e trasformazione. Ciò che Adamo non ha fatto a causa del peccato, il Cristo lo rifà, e meglio, per mezzo della grazia della sua morte e risurrezione redentrice... Come comunità dobbiamo comprendere che la Bibbia non è un semplice libro di risposte per ogni problema. E piuttosto il racconto della presenza amante e salvifica di Dio in mezzo al suo popolo. E' il suo appello perche, nella comunità che è la Chiesa, diventiamo l'uno per l'altro una presenza amante e salvifica».

(Vescovi di Alabama/Mississippi, USA, Pastoral Letter on Fundamentalism, 1989).

 

«Nel suo attaccamento al principio della "sola Scrittura", il fondamentalismo separa l'interpretazione della Bibbia dalla Tradizione guidata dallo Spirito, che si sviluppa in modo autentico in unione con la Scrittura in seno alla comunità di fede. Gli manca la consapevolezza che il Nuovo Testamento si è formato all'interno della Chiesa cristiana e che è Sacra Scrittura di questa Chiesa, la cui esistenza ha preceduto la composizione dei suoi testi. Per questa ragione, il fondamentalismo è spesso antiecclesiale, ritenendo come trascurabili il credo, i dogmi e le pratiche liturgiche che sono diventati parte della tradizione ecclesiastica, così come la funzione di insegnamento della Chiesa stessa. Si presenta come una forma di interpretazione privata, la quale non riconosce che la Chiesa è fondata sulla Bibbia e attinge la sua vita e la sua ispirazione nelle Scritture.
L'approccio fondamentalista è pericoloso, perche attira le persone che cercano risposte bibliche ai loro problemi di vita. Tale approccio può illuderle offrendo interpretazioni pie ma illusorie, invece di dire loro che la Bibbia non contiene necessariamente una risposta immediata a ciascuno di questi problemi. Il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero. Mette nella vita una falsa certezza, poichè confonde inconsciamente i limiti umani del messaggio biblico con la sostanza divina dello stesso messaggio» (Pontificia Commissione Biblica, L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa, 1993).


PRESSIONE PSICOLOGICA

Tecniche di reclutamento (doc. Pontificio Consiglio per la Cultura..., "Il fenomeno delle sette o nuovi movimenti religiosi: sfida pastorale", 3 maggio 1986, par.2.2)

Danni psicologici per gli individui (doc. Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso, La sfida delle sette o nuovi movimenti religiosi: un approccio pastorale, 1991, N°26).

Forme di coercizione mentale (CEI, L'impegno pastorale della Chiesa di fronte ai movimenti religiosi e alle sette, 1993, N°10).

"E' stata denunciata l'esistenza, in queste sette, di atteggiamenti censurabili e di varie tecniche di manipolazione dell'individuo, che si avvicina a queste organizzazioni cercando qualcosa o sfuggendo al vuoto che sente nella nostra società, nelle nostre famiglie e a volte perfino nelle nostre chiese. Per esempio: la strumentalizzazione della Bibbia, per mezzo di una lettura fondamentalista e frammentaria, che non guarda al contesto; l'abuso di esperienze emotive, esaltando gli adepti al punto di condurli a stati di alienazione; la pratica dell'isolamento totale dell'individuo, sottratto a ogni influsso esterno; l'uso di metodi che attentano alla salute mentale e producono disturbi mentali, colpevolizzano le coscienze e distruggono il pensiero critico e riflessivo" (Conf. Episc. Spagnola, Commissione per le Relazioni Interconfessionali, Comunicato sulle sette e i NMR, 5 dicembre 1989).

 

 

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