Le code di paglia antiche e moderne del "PARTITO"
Una coda di paglia antica... il capo partigiano Silvio Pasi (Elic)... A dire del Consiglio Circoscrizionale di Giovecca-Passogatto fu: "... responsabile politico della terza zona durante la lotta di resistenza. Personaggio che ha dato notevole impronta politica al nostro paese, dove le sue idee di socialismo rimangono tutt'oggi radicate". Come Ponzio Pilato, spesso "Elic" si lavò le mani di quei "poveri cristi" che furono massacrati dall'orda comunista dopo la guerra. Infatti il Tribunale di Macerata lo condannò a 28 anni di carcere che furono quasi totalmente amnistiati. Ma quel processo non andava fatto ad una persona ma ad un "movimento", che in quei primi anni del dopoguerra aveva avvelenato le coscienze e deviato dall'intelligenza di tanta gente anche in buona fede. La "predicazione" di quel "movimento" insisteva falsando e tacendo la realtà, andando seminando la menzogna che l'Italia per diventare una autentica repubblica democratica e popolare dovesse imboccare la via del socialismo-marxismo il cui esempio ideale era la Russia di Stalin (cf. Vittorio Tampieri, Beatrice Manzoni Ansidei, Lugo, 2006, p.27). "Negli ultimi anni i suoi amici lo avevano abbandonato... faceva il facchino... era stato assessore di Lugo e segretario della Camera del Lavoro di Faenza... " (Gianfranco Stella, "Crimini partigiani in Romagna", 2008, p.87). "Silvio Pasi morì a 51 anni nel 1962 isolato e abbandonato dal Partito Comunista italiano. Ivo Tampieri si chiede il perchè della decisione del partito di dedicargli una strada con delibera del Consiglio Comunale di Lugo del 1980. Senso di colpa o riabilitazione" (Vittorio Tmpieri, "Beatrice manzoni Ansidei...", 2006, p.73). Lo affidiamo alla Misericordia di Dio anche perchè racconta Pia Rosa Verlicchi in Emiliani: "[Venne a casa nostra] Silvio Pasi [e si presentò come filosofo]. Un pò alla volta capii che era quell'Elic che era stato implicato nell'eccidio dei Conti Manzoni Ansidei.... Pasi chiese di discutere il pensiero di Carlo Marx e la discussione si prolugò a lungo e ci porto all'esistenza di Dio e all'immortalità dell'anima; a questo punto le sue certezze cominciarono a vacillare, giunse fino alla commozione e pianse. Uscendo da casa affermò che non aveva mai partecipato ad un incontro così importante. Qualche settimana dopo ci giunse la notizia della sua morte improvvisa" (Vittorio Tmpieri, "Beatrice manzoni Ansidei...", 2006, p.80).
Gli hanno persino dedicato delle "vie" a Conselice e Lavezzola. Incredibile!!!

(tratto dal libro di Gianfranco Stella, L'eccidio dei conti Manzoni di Lugo di Romagna, Rimini 1991, p.97)
Una coda di paglia moderna... il Comune di Lugo e il Comune di Massalomabarda...
(tratto dal libro di Giampaolo Pansa, Sconosciuto 1945, Sperling e Kuper, Milano 2005, pp.374-377).


