Una sètta "satanica" collegata con il culto pagano animista-spiritista Kimbanda uccide nel 2006 un ragazzino argentino di 12 anni, Ramoncito: in sette condannati all'ergastolo!
Nell'ottobre del 2006 il dodicenne Ramon Ignacio Gonzalez, noto come "Mona" o "Ramoncito", della città di Mercedes in Argentina, fu rapito, stuprato, torturato e ucciso durante un rito Kimbanda o Quimbanda di una sètta "satanica" tra sabato 7 ottobre e l'alba di domenica 8 ottobre. Dai giornali argentini è definito un "ritual satánico kimbanda" anche se è stato assolto per insufficienza di prove il "pai Kimbanda". Durante il rito satanico di carattere afro-brasiliano kimbandista il ragazzo è stato drogato, legato, violentato e torturato prima mediante bruciature di sigarette e poi impalato e decapitato. In una camera nera con tende nere e un tavolo sopra un tappeto nero, Ramon era stato sedato e legato, a turno è stato stuprato daì membri della sètta e quindi colpito violentemente alla testa con un manico di un coltello di grandi dimensioni e quindi decapitato. Perchè è stato decapitato? Perchè per la pratica magica Kimbanda per evocare il "dio" (meglio demone!) "San la muerte", che alcuni fanno coincidere con Ogun, un orixa "dio del sangue, pericoloso e distruttivo", occorrerebbe infliggere le più atroci torture per catturare l'anima posta nella testa, inclusa la decapitazione (link interno - per i forti di stomaco!). Il luogo dove è stato ritrovato il cadavere seviziato di Ramocito è un luogo ideale per un rituale o proseguirlo, secondo l'antropologo culturale prof. Josè Miceli, perchè vicino ad una linea ferroviaria, nascosta tra le foglie di ricino e a forma di Y, un segno satanico del regno di Ogun Pae, lo stesso segno, la "Y", trovata intagliata sul palmo sinistro della mano di Ramoncito e segno del "dono della vita". Inoltre è stata utilizzata, nelle mutilazioni del corpo, la simbologia del 7 e del 9 che rappresenterebbe l'idolo Ogun. La sètta deteneva anche un inquietante promemoria con i nomi delle "prede", le caratteristiche fisiche, l'età, il colore dei capelli, ecc., che dovevano avere i bambini/e da sacrificare ai demoni pagani.
Cosa scrive Carlos Montiel sulla realzione stregoneria-narcotrafficanti e delinquenti? Il giornalista Carlos Montiel, presidente della "Asociación de Analistas Católicos de México", ha recentemente pubblicato il libro "La fede degli assassini" ("La fe de los sicarios") in cui spiega che i rituali dei narcotrafficanti messicani sono legati alla Santeria e alla stregoneria e non alla Chiesa Cattolica come falsamente affermano alcuni media. La falsa "devozione" di questi delinquenti è falsamente cattolica ma arriva a professare la devozione nella cosiddetta "Santa muerte" in cui si svolgono rituali satanaci che portano anche nella possessione demoniaca. E' un rituale strettamente collegato con la stregoneria e il satanismo per la protezione di delinquenti, spacciatori di droga, rapitori di bambini, prostitute, ecc. Vengono fatti rituali di stregoneria di "protezione" che contemplano il sacrifico umano. Non disdegnano tatuaggi vodoo, un vero e proprio rituale di "protezione" dalla pallottole della polizia, a pagamento. Nelle notti di luna piena le streghe e gli stregoni fanno sacrifici di polli e ne irrorano il sangue ritualmente per la "protezione" dalla polizia. In Messico c'è un clima di intimidazione verso i sacerdoti della Chiesa Cattolica con l'aumento anche della profanazione delle Chiese e delle tombe. Perchè? Perchè i narcotrafficanti devono completare i loro rituali satanici e come espressione del loro disprezzo verso la predicazione cattolica a difesa della vita, contro la droga e gli spacciatori, per la famiglia e il perdono. Con il rito della "Santa Muerte" si vogliono ottenere poteri preternaturali per padroneggiare le forze della natura e consistono nell'evocare i demoni perchè prendano possesso e guidino la propria vita in cambio del "potere" e del "controllo". Interessante l'iniziativa della Diocesi di Queretaro che ha lanciato una coraggiosa campagna contro il narcotraffico che dice: "Questa casa è del Dio che è Vita e non morte" (link esterno).
Ritorniamo al caso argentino di Ramoncito. E' stato evidenziato come tutti i membri della sètta condannati sono stati presenti ed hanno partecipato al sacrificio umano di Ramoncito. Questo crimine si è saputo grazie ad una testimone oculare "Ramonita" di 14 anni, attualmente testimone sotto protezione della polizia insieme alla sua famiglia, una amica di Ramoncito che è stata costretta ad assistere al macabro rituale e ad annotare tutto in un quaderno. Non si esclude, dalla testimonianza di Ramonita, che siano stati svolti altri crimini simili dalla sètta. L'indagine continua con l'intento di scoprire e arrestare la cupola che finanziava la sètta; uno dei membri è già stato individuato ed è un politico e imprenditore di una città vicina. Il leader ideologico è latitante. L'inchiesta ha stabilito che l'uccisione di Ramoncito è avvenuta durante un rituale satanico di sacrificio umano. M
ercoledì 30 marzo 2011 sette dei nove componenti della sètta sono stati condannati all'ergastolo.
Josè Soto leader dell'organizzazione "Infanzia Rubata" che dirige suor Marta Pelloni (nella foto a fianco), ha dichiarato che sebbene sia contento della sentenza, confida nell'arresto del leader della sètta e dei finanziatori.
Si sospetta che questa sia solo una cellula di un'organizzazione più ampia e più diffusa. Dietro questi rituali "satanici" c'è una organizzazione facoltosa che sfrutta sessualmente i bambini. I bambini vengono corrotti con promesse di regali. In un rito-intimidazione della sètta è stato abortito un bambino e il cranio sventrato è stato posto davanti all'abitazione dell'avvocato difensore dei Minori della città di Mercedes con lo scopo di inibirlo nell'indagine contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e delle bambine della zona. Un collegamento "satanismo"/esoterismo con la prostituzione minorile e le lobby economiche del traffico dei bambini/e: inquietante!
Infine ricordiamo quando affermava Alesteir Crowley il fondatore del satanismo moderno: "La profanazione dell'innocenza ha sempre fatto parte della magia nera rituale, ma probabilmente più come manifesto che come pratica. Crowley diceva che il sacrificio ideale era quello di 'un bambino di perfetta innocenza' e sosteneva di averlo svolto circa 150 volte tra il 1912 e il 1928. Dai suoi diari si evince tuttavia si evince che egli intendeva il sacrificio come metafora del rapporto sessuale, una visione comune a molti altri occultisti. Un suo seguace spiegava che ciò che viene definito sacrificio di un bambino è di fatto il 'sacrificio spirituale di sè' durante l'atto sessuale (non specificatamente pedofilo) ... anche molte pratiche della moderna stregoneria di Gardner [Wicca] si possono far risalire ad Aleister Crowley come: la nudità, il rapporto sessuale e la flagellazione [o male inflitto per scopi rituali]" (Clifford Bishop, "Sesso e spirito", EDT, 1999 ,p.158). Infatti "lo scopo sia della magia bianca che della magia nera è l'espansione della coscienza in quella che chiamano 'Luce Astrale delle sfere planetarie'; scopo dei loro riti magici è incanalare le loro forze cosmiche o destare il riflesso di quei poteri dalla profondità del loro essere. Per realizzare questo scopo viene usato un rito ... per portare il mago alla comunicazione con dei poteri ... nella convinzione che la volontà umana debitamente addestrata sia capace di tutto" (Trevor Ranescroft, "Hitler e la lancia del destino", ed Mediterranee, 1989,p.187). Cosa diceva il demonio Set, sotto dettatura nella scrittura automatica, ad Aleister Crowley nel Liber Legis: "Il sangue migliore è quello mensile della Luna; poi il sangue fresco di un bambino sgocciolante dalla schiera celeste; poi quello dei nemici; poi quello del sacerdote o dei fedeli; infine quello di qualche animale. Brucialo, fanne pani e mangialo in mio onore. Esso ha anche un altro uso: ponilo davanti a me e cospargilo dei profumi delle tue preghiere ... questo rito non dovrebbe essere usato in occasioni ordinarie, ma raramente, e soltanto per scopi importantissimi; e non dovrebbe essere mai rivelato ai profani" (Aleister Crowley in Aldo Buonaiuto, "Le mani occulte", Ed Città Nuova, 2005, p.86). Crowley, "aveva scoperto che la pratica dei riti più sadici (orge, sacrifici di animali, flagellazione, sodomia) destava la visione penetrante dell'azione delle Intelligenze maligne e conferiva poteri magici straordinari" (Trevor Ranescroft, "Hitler e la lancia del destino", ed Mediterranee, 1989,p.191). Sappiamo dal libro testimonianza di "Michela" che: "Il peggio succedeva quando era la vigilia delle feste dedicate agli angeli e ai bambini ... e in particolare nei Santi Innocenti (28 dicembre), nell'Epifania (6 gennaio) e nella 'Presentazione di Gesù al Tempio' (2 febbraio) vedevano in primo piano i rituali sui bambini ... A volte, durante la messa nera, un bambino veniva chiuso vivo dentro un sarcofago ... Un'altra volta ho visto la consacrazione del feto che la gestante ha fatto a Satana mentre ancora portava il bambino nella pancia ... Poi purtroppo poteva capitare che il figlio nascesse - o fosse tirato fuori con il cesareo - e avesse vita breve, perchè tutto era in funzione della glorificazione del demonio. Quei neonati figli di donne che facevano parte della setta venivano partoriti clandestinamente, con l'assistenza di medici compiacenti, e non risultavano registrati all'anagrafe ... Comunque quando una di noi era incinta veniva considerata una prediletta di satana e suo figlio nella nostra follia, rappresentava un dono per lui. Nella notte del 27 dicembre in spregio di quei bambini che furono uccisi da Erode e che la Chiesa cattolica venera come martiri innocenti, veniva offerto a satana il sacrificio di un bambino ... Si trattava di un maschietto di 6-7 anni, vestito di una tunica bianca, senza cappuccio ... Veniva invocato Asmodeo ... [Fu torturato] poi il sacerdote lo sodomizzò ... taglio dei testicoli e deposizione del cuore del bambino dentro il calice" (Michela, "Fuggita da Satana", ed PIEMME, pp.118.119). Esiste anche la "pedofilia a sfondo rituale che raccoglie al suo interno bambini torturati e violentati fino alla morte, feti estratti dal ventre di madri e immolati a Satana, genitori che partecipano ad orge diaboliche coinvolgendo i figli. Lauren Stratford, a tal proposito, racconta la passata atroce esperienza satanica: afferma che il ruolo di una donna all'interno di una sètta è quello di partorire bambini perchè vengano educati al Male e infine consacrati a Satana e che tre dei suoi figli ebbero appunto tale destino" (Loredana Petrone, Mario Troiano, "E se l'orco fosse lei?", ed FrancoAngeli, 2006, ,pp.63-64).
Link interno articolo in spagnolo
Dalla "Radio Vaticana" - Un appello a tutti i messicani ad abbandonare la pratica della venerazione di “Santa Muerte” è stato lanciato con preoccupazione dal portavoce dell'arcidiocesi di Città del Messico, padre Hugo Valdemar. Il sacerdote – riferisce L’Osservatore Romano - ha rilevato che la fede in “Santa Muerte”, rappresentata da uno scheletro con una falce in mano, è contraria al cristianesimo. “La sua venerazione - ha spiegato il portavoce dell'arcidiocesi - è oramai diventato un rituale preferito dagli esponenti della criminalità organizzata messicana e dai narcotrafficanti”. In merito al recente arresto di David Romo Guillén, ritenuto il leader del culto di “Santa Muerte”, padre Valdemar ha sottolineato che “il processo giudiziario determinerà se Romo è colpevole o innocente” ed ha esortato tutti i messicani “ad astenersi dal giudizio. Sarebbe ingiusto, anche da parte della Chiesa in Messico, esprimere un giudizio e ritenere Romo Guillén colpevole prima ancora che venga svolto un regolare processo nei suoi confronti da parte della magistratura”. 
David Romo Guillén, ritenuto dalla polizia messicana la guida spirituale del culto di “Santa Muerte”, è stato arrestato il 4 gennaio scorso insieme ad altre otto persone a Città del Messico con l'accusa di rapimento di una coppia di anziani e di un uomo. Secondo la polizia, Romo Guillén fingeva di far parte del cartello della droga di “Los Zetas” per spaventare le famiglie delle vittime a pagare il riscatto. Padre Valdemar ha esortato i circa tremila seguaci di “Santa Muerte” ad abbandonare al più presto il culto “perché ha radici superstiziose e soprattutto una connotazione diabolica. I promotori della devozione - ha dichiarato il portavoce dell'arcidiocesi di Città del Messico - approfittano dell'ignoranza della gente e della loro debolezza psicologica. Cristo è venuto sulla terra per vincere il peccato, la morte, i segni del potere del male e la sua distruzione. Il leader della setta - ha aggiunto il religioso — esprime un'energia e un sentimento negativi che sono molto pericolosi. Riferisce le sue azioni all'aiuto del maligno, agisce e parla in nome del diavolo. Molti di coloro che credono in “Santa Muerte” - ha concluso padre Valdemar - sono convinti che si tratti di un santo come tutti gli altri, quando invece non esiste neppure”. L'arcidiocesi di Città del Messico invita i seguaci a distruggere tutte le immagini di “Santa Muerte” e di non temere nessuna vendetta o ritorsione “perché il potere di Dio è più grande del male”. Il culto di “Santa Muerte” è vietato dal ministero dell'Interno perché non rispetta gli scopi indicati nello statuto della legge messicana sulle associazioni religiose e di culto. (R.G, link esterno)


