Catechesi
Attacco alla Chiesa (Radio Maria, Padre Livio Fanzaga, 22/02/06)
"Il cristianesimo viene attulamente presentato come religione che oppone Dio all'uomo e il New Age invece si propone come religione dell'unione (= "tu sei Dio"). Il "misticismo" della New Age annulla la differenza creatore-Creatura, non esiste allora più il peccato. E' l'antico Panteismo. Poi il cristianesimo viene presentato come dicriminante della donna quando, al contrario, la Bibbia pone da subito sullo stesso piano Adamo ed Eva. Il New Age è falso e subdolo. La New Age dice che l'uomo, il microbo e il pollo hanno la stessa dignità. Così ridiventiamo schiavi della natura (cfr. Gal.4,3-4), ma invece l'uomo è padrone ed amministratore della natura. Se l'uomo è il prodotto della natura, dove collochiamo la intelligenza, la santità, l'amore...? Se il cristianesimo è il male, prima del cristianesimo come mai esisteva il male? Come mai l'uomo, se è buono come dice la New Age, volendo fare il bene fa il male che non vorrebbe?
Dan Brawn si inserisce nel filone gnostico-esoterico della New Age: superamento del cristianesimo e ripresa del neopaganesimo con l'autosalvezza, dove l'uomo è Dio e si autosalva e si autoprogetta. La New Age si propone come il "misticismo della natura".
Sappiamo che per grazia siamo salvati, per grazia entriamo in Paradiso...il concetto opposto è l'autosalvezza, il pelagianesimo (Pelagiano, monaco irlandese, diceva che la natura umana non era corrotta e tendente al male e che l'uomo poteva salvarsi da solo); vi sono due modi di autosalvezza: 1)gnosi (= la salvezza viene dal mio modo di pensare, conoscendo; "religione fai da te"); 2)messianismo politico (= costruzione del paradiso terrestre; es. nazismo e comunismo, totalitarismo, scientismo, salvezza materiale). Papa Benedetto XVI parla dello "uomo che vuole salvarsi senza Dio" che progetta la sua felicità...è la "religione mondiale umanitaria" o "globale"...è la radice anticristica dell'autosalvezza che fa apostatare gli occidentali dalla Verità. Questa autoesaltazione che divinizza l'uomo che si eleva con la tecnica viene dal "veleno satanico". Ma senza Dio "non c'è nè salvezza nè futuro" (Regina della Pace). L'uomo glorifica se stesso al posto di Dio. Ma è ragionevole questo? Negli ultimi 20 anni si possono valutare un miliardo di aborti. L'uomo è la più feroce delle belve. Vediamo le atrocità della Bosnia e del terrorismo. Guardiamo poi le perversioni sessuali. Il peccato originale è una realtà gravissima e se Dio non avesse misericordia del mondo il mondo avrebbe già avuto fine. L'umanità può arrivare sulla spinta di satana a distruggere il suo futuro. L'uomo senza Dio-Trinità è pericoloso. Siamo di fronte a una grave apostasia di massa. L'orgoglio della scienza è senza limiti e l'uomo vuole autocrearsi. "Satana è slegato" (Caterina Emmerich), "satana è sciolto dalle catene" (Regina della Pace), l'umanità è al bivio. Dovrà arrivare la civiltà dell'amore e la Madonna è presente per schiacciare la testa a satana. E' il tempo della grande battaglia. Non importa essere pochi o tanti poichè la vittoria sarà di Gesù e di Maria. Satana vuole distruggere l'umanità, fare dell'umanità un inferno e portarci nella Geenna. Satana vuole distruggere l'umanità. Ci vuole la fede, la preghiera e la carità. Satana vuole distruggere l'opera della creazione e della redenzione, vuole portarci sull'orlo dell'abisso. Dobbiamo parlare come sacerdoti della Chiesa del "combattimento spirituale".
In Dan Brown c'è un attacco alla storicità dei Vangeli. Fa parte di un progetto mondiale sostenuto dalla massoneria. Pensiamo ai 25 milioni di copie vendute del solo "Codice d'Avinci". Qual è la differenza tra i Vangeli Canonici e apocrifi? I Vangeli canonici sono del primo secolo e hanno come autori gli apostoli mentre i vangeli apocrifi sono del secondo secolo. Mentre i vangeli canonici hanno i crismi della storicità, perchè scritti dagli apostoli (Giovanni e Matteo, mentre Luca è il segretario di Paolo e Marco il segretario di Pietro) quelli apocrifi, no!. I Vangeli canonici riflettono la predicazione apostolica pertanto sono attendibili. C'era già la raccolta dei detti di Gesù prima della stesura dei Vangeli. Nel 56 dC c'è il Vangelo di Marco e sappiamo che la vita di Gesù va traslata in avanti probabilmente di 6 anni. I Vangeli erano letti nella Chiesa, da subito e impiegati nella Liturgia. I Vangeli apocrifi sono sorti nel II secolo perchè si voleva sapere i particolari della vita di Gesù (es. Bue e Asinello), poi c'è la volontà diffamatoria (presentata in germe come pericolo dai racconti dei Vangeli canonici: es. i farisei che dicevano che Gesù operava nel nome di Belzebul o quando si parla della "diceria falsa" del corpo trafugato)...nel Talmud stesso, commento dei rabbini alla Torah, si diffama Gesù,...poi i catari i bogumili,...la diffamazione di cui Dan Brown è artefice, parte quindi da lontano.
Dan Brown presenta falsità storiche come verità, citando documenti falsi come "storici".
I Vangeli sono capolavori assoluti da tutti i punti di vista (morale, poetico, letterario, ecc.), nei Vangeli risplende lo splendore della Trinità. I Vangeli apocrifi sono storielle sciocche senza dignità letteraria.
Per Brown, Costantino ha scelto nel IV secolo i Vangeli canonici poichè innoqui. Dan Brown è un ignorante in malafede, infatti il Vangelo di Giovanni scritto nell'ottanta dopo Cristo è dichiarata chiaramente la divinità di Gesù (cfr.Gv.8)...anche nei sinottici c'è la divinità di Gesù...Gesù è stato ucciso poichè si è fatto "uguale a Dio"...Poi nella Bibbia tutti gli uomini sono uomini, non divinizzati; es. Mosè è assassino, Pietro un traditore...solo di Gesù si attribuisce un potere divino, senza peccato, la preesistenza, il nome divino, la resurrezione...Nella mentalità ebraica l'uomo è inganno e solo Dio è Dio...Non è quindi Costantino a tirare fuori la divinità di Gesù Cristo...Dan Brown, studia!!!
Gesù si attribuisce il potere divino di giudicare (cfr. profeta Daniele)...c'erano tanti messia a quel tempo ma solo Gesù viene crocefisso...Per Dan Brown Gesù Cristo sarebbe un femminista perchè avrebbe avuto un amante-moglie in Maria Maddalena a cui avrebbe affidato la Chiesa, pertanto la Chiesa dovrebbe avere come capo una donna, il cristianesimo sarebbe quindi maschilista (accusa classica della New Age alla Chiesa)...A parte che Gesù che frequentava peccatori e prostitute è sempre stato diffamato per questo, la Bibbia poi presenta Dio come Padre e Madre...poi Gesù rivaluta la donna, ristabilisce la sua dignità, sappiamo che la Chiesa è fondata sul principio petrino e mariano che concorrono ad animare la Chiesa...Il sacerdozio è maschile ma la profezia nella Chiesa l'hanno esercitata prevalentemente le donne...Accusa gratuita di Dan Brown alla Chiesa di emarginare la donna...Poi dove sono le donne nelle altre "grandi" religioni e nelle chiese protestanti ed ortodosse?
Dan Brown parla del "santo graal" e ne parla declassandolo e identificandolo con la "tomba di Maria Maddalena" e in particolare con il suo "utero"; Maria Maddalena diventa la "Dea-madre" del paganesimo e della New Age.
Pensiamo al ruolo della donna nella Chiesa...Alla Madonna nel cenacolo...Quanti Vescovi focolarini, ad esempio, pendono dalla labbra di Chiara Lubich...Sappiamo che per la cultura del tempo era normale che gli uomini religiosi fossero sposati, se Gesù fosse stato sposato l'avrebbe detto tranquillamente nel "Vangelo quadriforme" e poi Gesù parla degli "eunuchi di Dio" che si fanno tali per il suo Regno...il precursore di Gesù, Giovanni Battista, viene paragonato ad Elia il più grande profeta dell'AT, conoscitore degli esseni con il carisma della verginità...anche Maria Maddalena si convertì fiorendo al carisma della verginità...Con il celibato i preti imitano il celibato di Cristo...Nei Vangeli dell'infanzia c'è Rut, una donna peccatrice convertita poichè Gesù è venuto a salvare chi era perduto...Gesù aveva liberato Maria Maddalena da 7 demoni (= il numero "sette" richiama la pienezza del male, la totale degradazione, da cui i 7 vizi capitali). Maria Maddalena è il segno dell'amore di Dio che si fa uomo e rimette i peccati a tutti coloro che si convertono... A Maria Maddalena appare per primo Gesù risorto, come dire che il perdono che Gesù ci dà è totale e con il suo perdono siamo creature risorte...
Gli apostoli erano molto pratici, una cooperativa di pescatori e non avrebbero mai creduto in lui se non con delle prove pratiche...addirrittura accettando la testimonianza del sangue (= martirio).
Dobbiamo parlare di più della storicità di Gesù, della sua umanità, una catechesi più incentrata sull'avvenimento storico del cristianesimo come realtà viva oggi...Facciamo il presepe...Nella preghiera parliamo con Gesù, adesso che è vivo...La preghiera è un mio personale incontro con Gesù vivo oggi...Altrimenti è un fatto intellettuale e non esistenziale...Gesù e Maria sono persone vive!!!
Le apparizioni della Madonna hanno un grande successo poichè c'è la Madonna viva...quella è la nostra fede viva, non come Maometto o Budda morti 2000 anni fa. Nel Vangelo ci sono incontri che cambiano la vita, addirittura sono appuntate le circostanze e l'orario dell'incontro con Cristo che ti cambia la vita.
Purtroppo, oggi è molto affievolito il "senso di appartenenza della Chiesa", vedere nei fratelli, "veri fratelli e sorelle" come "fratelli spirituali" nella Chiesa: "l'avete fatto a me". Non si vive la fratellanza, la condivisione della fede affinchè la fede sia donata a tutti. C'è una solitudine di massa. Nella Chiesa la comunione, la solidarietà si è affievolita.
Ciò che ha colpito, da subito, di Gesù è la bellezza del cristianesimo e gli apostoli presentano la esperienza cristiana non la lotta politica. E' importante non solo parlare dello sfascio della famiglia ma soprattutto presentare la famiglia cristiana che è armonica, numerosa...che realizza l'ideale cristiano...dobbiamo non solo dire il male ma proporre una nuova umanità...In tutti i campi dobbiamo proporre la alternativa, dobbiamo essere "sale del mondo"".
La misericordia di Dio verso coloro che si pentono dei loro peccati
Dalle «Lettere» di san Massimo Confessore, abate (Lett. 11; PG 91, 454-455)
Tutti i predicatori della verità, tutti i ministri della grazia divina e quanti dall'inizio fino a questi nostri giorni hanno parlato a noi della volontà salvifica di Dio, dicono che nulla è tanto caro a Dio e tanto conforme al suo amore quanto la conversione degli uomini mediante un sincero pentimento dei peccati.
E proprio per ricondurre a sè gli uomini Dio fece cose straordinarie, anzi diede la massima prova della sua infinita bontà. Per questo il Verbo del Padre, con un atto di inesprimibile umiliazione e con un atto di incredibile condiscendenza si fece carne e si degnò di abitare tra noi. Fece, patì e disse tutto quello che era necessario a riconciliare noi, nemici e avversari di Dio Padre. Richiamò di nuovo alla vita noi che ne eravamo stati esclusi.
Il Verbo divino non solo guarì le nostre malattie con la potenza dei miracoli, ma prese anche su di sè l'infermità delle nostre passioni, pagò il nostro debito mediante il supplizio della croce, come se fosse colpevole, lui innocente.
Ci liberò da molti e terribili peccati. Inoltre con molti esempi ci stimolò ad essere simili a lui nella comprensione, nella cortesia e nell'amore perfetto verso i fratelli. Per questo disse: «Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi» (Lc 5, 32). E ancora: «Non sono i santi che hanno bisogno del medico, ma i malati» (Mt 9, 12). Disse inoltre di essere venuto a cercare la pecorella smarrita e di essere stato mandato alle pecore perdute della casa di Israele. Parimenti, con la parabola della dramma perduta, alluse, sebbene velatamente, a un aspetto particolare della sua missione: egli venne per ricuperare l'immagine divina deturpata dal peccato. Ricordiamo poi quello che dice in un'altra sua parabola: «Così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito...» (Lc 15, 7). Il buon samaritano del vangelo curò con olio e vino e fasciò le ferite di colui che era incappato nei ladri ed era stato spogliato di tutto e abbandonato sanguinante e mezzo morto sulla strada. Lo pose sulla sua cavalcatura, lo portò all'albergo, pagò quanto occorreva e promise di provvedere al resto. Cristo è il buon samaritano dell'umanità.
Dio è quel padre affettuoso, che accoglie il figliol prodigo, si china su di lui, è sensibile al suo pentimento, lo abbraccia, lo riveste di nuovo con gli ornamenti della sua paterna gloria e non gli rimprovera nulla di quanto ha commesso. Richiama all'ovile la pecorella che si era allontanata dalle cento pecore di Dio. Dopo averla trovata che vagava sui colli e sui monti, non la riconduce all'ovile a forza di spintoni e urla minacciose, ma se la pone sulle spalle e la restituisce incolume al resto del gregge con tenerezza e amore. Dice: Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed io vi darò riposo (cfr. Mt 11, 28). E ancora: «Prendete il mio giogo sopra di voi» (Mt 11, 29). Il giogo sono i comandamenti o la vita vissuta secondo i precetti evangelici. Riguardo al peso poi, forse pesante e molesto al penitente, soggiunge: «Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero» (Mt 11, 30). Insegnandoci la giustizia e la bontà di Dio, ci comanda: Siate santi, siate perfetti, siate misericordiosi come il Padre vostro celeste (cfr. Lc 6, 36); «Perdonate e vi sarà perdonato» (Lc 6, 37) e ancora: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro» (Mt 7, 12).
La Chiesa avanza come aurora che sorge.
Dal «Commento al libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa
(Lib. 29, 2-4; PL 76, 478-480)
Il primo albore o aurora fa passare dalle tenebre alla luce; per questo non senza ragione con il nome di alba o aurora è designata tutta la Chiesa degli eletti. Infatti passa dalla notte dell'infedeltà alla luce della fede a somiglianza dell'aurora e dopo le tenebre si apre al giorno con lo splendore della luce superna. Perciò ben si legge nel Cantico dei Cantici: «Chi è costei che sorge come l'aurora?» (Ct 6, 10). La santa Chiesa, che aspira ai beni della vita eterna, è chiamata aurora, perchè, mentre lascia le tenebre del peccato, brilla della luce della santità. Ma abbiamo ancora qualcosa di più profondo da considerare nella figura dell'alba e dell'aurora. L'aurora infatti o il primo mattino annunziano che è trascorsa la notte, e tuttavia non mostrano ancora tutto lo splendore del giorno; ma mentre cacciano la notte e accolgono il giorno, conservano la luce mescolata con le tenebre.
Che cosa dunque siamo in questa vita noi tutti che seguiamo la verità, se non l'aurora o l'alba? Poichè facciamo già alcune opere della luce, ma in alcune altre siamo ancora impigliati nei rimasugli delle tenebre.
Per questo il profeta dice a Dio: «Nessun vivente davanti a te è giusto» (Sal 142, 2). E ancora è scritto: «Tutti quanti manchiamo in molte cose» (Gc 3, 2).
Perciò Paolo, dopo aver detto: «La notte è avanzata», non ha affatto soggiunto: Il giorno è venuto, ma: «Il giorno è vicino» (Rm 13, 12). Chi infatti afferma che la notte è trascorsa e che il giorno non è ancora venuto mostra senza dubbio di trovarsi ancora nell'aurora, cioè dopo le tenebre e prima del sole.
La santa Chiesa degli eletti sarà in pieno giorno, quando ad essa non sarà più mescolata l'ombra del peccato. Sarà completamente giorno, quando splenderà di ardore perfetto e di luce interiore. Perciò l'aurora viene anche presentata come una fase di transizione, quando è detto: «E hai assegnato il posto all'aurora» (Gb 38, 12). Chi viene chiamato ad occupare un nuovo posto passa da una posizione a un'altra. Ma che cos'è il posto dell'aurora, se non la perfetta chiarezza della visione eterna? Quando sarà condotta a questo luogo, l'aurora non avrà più ormai nulla delle tenebre della notte trascorsa.
Il luogo verso il quale tende l'amore è enunziato dal salmista quando dice: «L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente, quando verrò e vedrò il volto di Dio?» (Sal 41, 2).
Verso questo luogo già conosciuto si affrettava l'aurora, lo affermava Paolo quando diceva di avere la brama di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo. E soggiungeva: «Per me il vivere è Cristo, e il morire un guadagno» (Fil 1, 21).
Fuggite le dottrine eretiche
Dalla Lettera ai cristiani di Tralle di Sant'Ignazio di Antiochia
"E' necessario che, come già fate, nulla facciate senza il vescovo e che siate sottomessi anche al collegio presbiterale come agli apostoli di Gesù Cristo, nostra speranza, per essere trovati in comunione con lui... Vi scongiuro, non io ma l'amore a Gesù Cristo: nutritevi solo della sana dottrina cristiana e tenetevi lontani da ogni erba estranea, qual è l'eresia. Ciò avverrà se non vi lasciarete gonfiare dall'orgoglio e non vi separerete da Gesù Cristo Dio e dal vescovo e dai comandi degli apostoli. Chi sta all'interno del santuario è puro; ma chi ne è al di fuori, è impuro. In altri termini: chiunque compie qualche cosa senza il vescovo, il collegio dei presbiteri e i diaconi, non agisce con coscienza pura...Chiudete le orecchie quando qualcuno vi parla d'altro che di Gesù Cristo... Fuggite queste male piante. Esse portano frutti di morte, e se qualcuno ne gusta, subito muore. Queste non sono piante del Padre. Se lo fossero, apparirebbero come rami della croce e il loro frutto sarebbe incoruttibile... Siate sottomessi al vescovo come alla legge di Dio e così pure al collegio dei presbiteri"


