DIOCESI DI IMOLA
GRUPPO DI RICERCA E INFORMAZIONE SOCIO RELIGIOSA

 
 

Scheda sui Testimoni di Geova 4/7


(N.B. " = LIBRI DEI TESTIMONI DI GEOVA")

Nella Bibbia dell'Antico Testamento non si trova mai la parola  Geova. Il sacro tetragramma era indicato con le consonanti "YHWH". La vocalizzazione della Bibbia ebraica, originariamente composta di sole consonanti, fu fatta dai Masoreti, studenti ebrei di scuole rabbiniche, tra l'800 e il 1400 d.C. La prima traduzione della Bibbia che fu fatta in greco per gli ebrei di Alessandria, è quella detta dei Settanta, non ha mai trascritto il sacra tetragramma con Geova ma con Kyrios (= Signore, gr.) per seguire l'uso ebraico di sostituire il nome divino (che è Yahweh)  con Adonai (= Signore, eb.) per non rischiare di "pronunciare il nome di Dio invano" (Dt.5,11), poichè pronunciare il nome di Dio significa renderlo presente. La forma errata Geova è comparsa per la prima volta in una traduzione inglese della Bibbia per opera di William Tyndale, ucciso dal re anglicano Enrico VIII, che risale solo al 1530 dopo Cristo (cf. Il Nome Divino che durerà per sempre, p.18), il quale introdusse erroneamente le vocali di "Adonai" nel tetragramma "YHWH" e visto che in ebraico la "A" di "Adonai" si pronuncia "e" allora venne fuori la stortura "Geova" utilizzato anche dai massoni. Le cartoline che i TdG ci fanno vedere con il nome "Geova" dipinto in alcune chiese è frutto di questo macroscopico errore di Tyndale. Dopo il 1930 questo errore è stato evidenziato unanimemente da tutti gli studiosi e corretto eliminando la stortura "Jehovah".


( La Torre di Guardia, 1/02/1999, p.31)



Gli stessi TdG affermano che il nome di Dio è Yahweh: "Alcuni, ma non tutti, pensano che prima del tempo di Gesù gli israeliti probabilmente pronunciavano il nome di Dio "Yahweh""( Il Nome Divino che durerà per sempre, p.8). Qui i TdG usano "Alcuni ma non tutti" ma in realtà mentono sapendo di mentire, infatti tutti pensano che il nome di Dio sia "Yahweh" e solo loro pensano erroneamente che il nome di Dio sia "Yehowah". I TdG hanno anche la "faccia tosta" di dire che la pronuncia "Geova è nota e comune" ( Il Nome Divino che durerà per sempre, p.9), ma questo non è vero, se si escludono le loggie massoniche! Persistono nell'errore poichè hanno sempre affermato che una delle caratteristiche della vera "Chiesa" è l'uso del nome divino e loro hanno sempre usato quello sbagliato: "Geova"!


Il Nome Divino che durerà per sempre, 1987, pp.8-9
(I TdG affermano che la pronuncia di "Geova" è "nota". In realtà a parte alcuni massoni e loro stessi nessun altro la utilizza! Allora perchè non usare "Giove"! Yahweh in realtà è la pronuncia comunemente diffusa (es.Allelu-Ya)).



Come giustificano i TdG che nella loro Bibbia appare dappertutto il nome "Geova"?


Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, con riferimenti, 1987, p.1566:
(I TdG volendo giustificare la presenza del nome "Geova" nelle Scritture Greche Cristiane, contrariamente all'evidenza del testo critico di Westcot ed Hort, da loro adottato, parlano di un complotto).

Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, 1987, p.1663:
(I TdG accusano tutti coloro che non usano "Geova" nella Sacra Scrittura di averlo "tolto" o "nascosto").

Il nome divino che durerà per sempre, pp.23-24
(I TdG affermano che hanno "ripristinato coraggiosamente il nome di Dio", cioè farebbe pensare che hanno riprodotto fedelmente dai testi redatti dagli apostoli e dagli altri cristiani del I sec. d.C., il nome di "Geova")

Il Nome Divino che durerà per sempre, pp.23-24: (I TdG ammettono però che però nessuno possiede gli originali scritti cristiani che sono andati perduti e che le attuali traduzioni bibliche attuali si basano su manoscritti posteriori).



Il Nome Divino che durerà per sempre, p.23:
(I TdG ammettono che in nessuno dei manoscritti più antichi del NT è riportato il nome "Geova" ma vi compare solo il nome "Signore". Quindi per loro stessa ammissione i TdG dichiarano che il nome "Geova" non si trova mai nei manoscritti greci del NT.
Il fatto che alcuni studiosi abbiano inserito il tetragramma in alcuni luoghi in cui compare "Kyrios" non dimostra assolutamente che fosse riportato negli antichi scritti originali non pervenuti).

Il Nome Divino che durerà per sempre, p.27:
(I TdG come giustificano l'aver ugualmente introdotto il nome "Geova" nel NT? Accusano i cristiani del II e III sec. che ricopiarono i manoscritti greci della Bibbia di aver tolto il nome "Geova" e di essere quindi "apostati". Questo è storicamente e biblicamente insostenibile. Senza parlare della illogicità di "traduttori" che prima avrebbero alterato la Sua Parola, commettendo un grave peccato, e poi avrebbero sofferto fino a morire per essa).

La Bibbia: Parola di Dio o dell'uomo?, 1989, pp.16-17:
(I TdG, contraddicendosi, chiamano i primi cristiani "apostati falsificatori della Bibbia" e poi, in questo loro libro, "custodi della Bibbia". Allora tra i due testi contraddittori capiamo che furono senz'altro "custodi della Bibbia"!!!)

La Bibbia: Parola di Dio o dell'uomo?, 1989, p.59: (I TdG riconoscono l'estrema meticolosità, attenzione e cura che vennero adottate dai primi cristiani nel ricopiare gli scritti originali. Questo vuole anche dire che Dio ha preservato la Sua parola affinchè arrivasse fino a noi sostanzialmente come fu scritta e senza alcuna traccia del nome "Geova". Se non crediamo a questo che fiducia possiamo avere che non siano state cambiate altre parti esenziali della Scrittura? E poi nei documenti antichissimi anteriori al II e III sec. E.V. che si conservano intatti ancora oggi e sono oggetto di studio di valenti biblisti non c'è il Tetragramma. Tra questi antichissimi documenti vanno ricordati i papiri di Bodmer risalenti alla prima metà del II secolo e contenenti quasi tutto il Vangelo di Giovanni. In essi non c'è Geova!!!).

Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, 1982, p.53:
(I TdG affermano che Geova ha "protetto non solo dagli errori i copisti, ma anche i tentativi di altri di farvi delle aggiunti" ).

Il nome divino che durerà per sempre, p.27:
(I TdG si arrogano il diritto di modificare la Parola di Dio, cambiando "Kyrios" con "Geova". I TdG dimenticano cosa dice la Bibbia su chi la vuole adulterare (cf. Ap.22,18-19).



Verifichiamo come il nome "Geova" sia usato dai TdG per adulterare la Sacra Scrittura inserendolo ad hoc per colpire la divinità di Gesù:


Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (con riferimenti), 1987, pp.1176-1177:
(I TdG citano in nota le vesioni ebraiche per giustificare l'inserimento di "Geova". Non potendo appoggiarsi sulla autorità dei manoscritti originali in ebraico (???) allora si appoggiano a delle traduzioni ebraiche del NT, la più antica delle quali risale al 1555. Ribadiamo ancora che in nessun antico manoscritto greco del NT è riportato il nome divino nella forma Geova o in qualche suo equivalente. In molti altri passi dove c'è "Signore" nel NT però i TdG, in modo non coerente, non traducono con "Geova", secondo la loro regola, (cf.Fil.2,10-11; Eb.1,10-12; 1Pt.3,15; ecc)  perchè si parla di Gesù e dovrebbero riferirsi a Gesù come il "Figlio di Dio Geova" venendo meno alla loro teologia che vede Gesù solo come creatura!)

Mt.1,20

 

Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (con riferimenti), 1987, pp.1176-1177; 1412; 1365:
(Facciamo alcuni esempi di come la regola dei TdG, "Signore=Geova" li potrebbe aiutare a capire come Gesù sia non lo sgorbio Geova, ma Yahweh)

1Pt.3,15



(Se i TdG volessero essere coerenti dovrebbero tradurre: "Ma santificate il Cristo come Geova...")



Fil.2,10-11

(Se i TdG volessero essere coerenti dovrebbero tradurre: "Ogni lingua confessi apertamente che Cristo è Geova...")



Rm.10,9

Se i TdG volessero essere coerenti dovrebbero tradurre: "Poichè se pubblicamente dichiari quella "parola della tua bocca", che Cristo è Geova..."; sebbene nella nota ci sia scritto "non Geova" i TdG scrivono nella appendice della TNM (con riferimenti) ed.1987, p.1570, che l'articolo determinativo "ha" ("il) davanti a "'Adhòhn" ("Signore") indica "Geova Dio":


 

2Cor.12,7-10

(Anche qui TdG se volessero essere coerenti dovrebbero tradurre: "A questo riguardo supplicai tre volte Geova...". Ma i TdG non lo fanno poichè, anche se lo negano, capiscono molto bene che il Signore a cui San Paolo si rivolge in preghiera è il Signore Gesù. Poi nelle notei TdG tacciono sul fatto che le versioni ebraiche J7,8 e 24 (rispettivamente Scritture Greche Cristiane in 12 lingue, incluso l'ebr., di Elias Hutter, Norimberga, 1599; Scritture Greche Cristiane, ebr., di William Robertson, Londra 1661; e A Literal Translation of the New Testament... From the Text of the Vatican Manuscript, di Herman Heinfetter, Londra, 1863) riportano qui il testo YHWH oppure Adon o Adonaj. Ma dal contesto è chiaro che San Paolo "prega" Gesù... allora Gesù è Dio!!!



Poi i TdG affermano "Se volete ottenere la salvezza anche voi dovete conoscere ed onorare il nome di Dio (Geova)" ( "La verità che conduce alla vita eterna", 1968, p. 127), come a dire che senza conoscere il nome di Dio, che sarebbe la stortura "Geova" (e perchè allora non Giove!), Egli non ascolta neanche la nostra preghiera. In realtà Gesù conosceva la pronuncia del sacro tetragramma come del resto i farisei, ma quando Gesù disse sono venuto per "far conoscere il nome di Dio" (Gv.17,25) intendeva soprattutto dire l'essenza di Dio, che i dottori della Legge non avevano colto sebbene conoscessero la pronuncia del Nome, che è: Amore, Padre, Misericordia, Verità, ecc, lasciando come unico nome inequivocabile di Dio solo il suo, Gesù (cf. At.4,12). In realtà la giusta pronuncia del sacro tetragramma è Yahwèh. Quando il sommo sacerdote entrava nel santo dei santo per pasqua e pronunciava il nome di Dio diceva Yahwèh. Tradotto in greco il sacro tetragramma Yahwèh corrisponde a "egò eimì" e tradotto in italiano è "Io sono" o "Colui che è" (cf. Es.3,14), mentre "Geova" o "Jehovah" non corrisponde a nessuna parola ebraica ed è intraducibile in greco e in italiano.
Nel NT Gesù è il Signore(= Adonai o Kyrios), basta leggere la intestazione e la conclusione di tutte le lettere di San Paolo (cf. Rm.10,9; 1Cor.12,3; Fil.2,11; Col.3,17; ecc.), lo "Io sono" o Yahwèh (cf. Gv.8, ecc.). Infatti gli autori ispirati del NT hanno voluto adottare il vocabolario dei Settanta, usando la parola Kyrios (Signore) che nella LXX traduce il sacro tetragramma, soprattutto per accentuare il distacco del cristianesimo dalla religione ebraica. Documenti antichissimi anteriori al II e al III sec. d.C., come il papiro di Bodmer, mostrano come nel NT non ci fosse il Tetragramma e quindi come, ancora una volta, i TdG hanno manipolato le Sacre Scritture introducendo il loro sgorbio "Geova". Nel seguente documento ( Svegliatevi, 8/01/1990, p.8) i T.d.G. vogliono "darci da bere" che "Geova è la tradizionale pronuncia del nome di Dio in italiano" e in lampo di onestà dopo aver affermato che probabilmente il nome di Dio è "Yahweh" aggiungono falsamente "che per tradizione si legge Geova". Quando diciamo "Alleluia" è come se dicessimo "Loda Ya", pertanto è evidente che il nome di Dio non può essere "Geova". I TdG inseriscono a forza nel NT, 237 volte, e dicono che sarebbe il Nome rivelato da Gesù (Gv17,6). Ma Gesù, quando ci ha rivelato il nuovo nome (che assume grande rilievo nel monoteismo trinitario) di Dio, ha usato: "Padre". Non ha indicato di pregare: "Yahweh" ( o la stortura "Geova") nostro,..., sia santificato il tuo nome" anche perchè per gli ebrei il "nome" è la persona stessa, la sua essenza e quindi il "nome di Dio" è Dio stesso. Gesù nella sua preghiera intima usa espressioni ebraiche-aramaiche come "Abbà" o "Elì" o "Eloì" mai "Geova"!!! (cf. http://www.infotdgeova.it/tetra.htm).




In Es.3,1-10 Dio appare a Mosè in un roveto ardente e gli manifesta il Suo nome: "Io sono colui che sono" e aggiunge subito dopo "Così dirai agli Israeliti: "Yhwh" mi ha inviato. Questo è il mio nome per sempre e con esso sarò invocato di generazione in generazione" (Es.3,14-15). I TdG citano il prof. George Howard per sostenere che il nome di Dio è "Geova" ma vengono smentiti dallo stesso.
La laicissima Enciclopedia Zanichelli confuta che il nome di Dio possa essere "Geova":

 

(Dizionario Enciclopedico Zanichelli, p.777)

 

 

 

 

GEOVA: UN "DIO" INVENTATO

(Giuseppe Crocetti, Esegesi fondamentalista dei Testimoni di Geova, in Sette e Religioni, 4/1991, pp.578-583)

 

GEOVA, UN DIO CON CORPO E SENSI

E questa un'inquietante concezione che il Geovismo, mediante la Bibbia (così pensa), si fa del Dio biblico. Spiegando il fatto che Dio ha creato l'uomo a sua immagine il Geovismo rileva che l'uomo può oggi adorare bestie di ogni genere:
«ma questo non significa che l'immagine di Dio sia simile a quella di creature inferiori che hanno migliaia di diverse sorti di corpi. "Nessuno ha mai visto Dìo" (1Gv 4,12). E nessuno sulla terra conosce dunque la forma o figura del corpo di Dio, e non possiamo paragonare il corpo di alcuna creatura qui sulla terra al glorioso, celeste, spirituale corpo di Dio» ( Cose nelle quali è impossibile che Dio menta, 1965, p.139).
Non si pensi che sia occasionale l'attribuire a Dio un corpo, sia pure glorioso, celeste, spirituale, perchè l'affermazione ricorre altrove. Elencando «alcune sue [di Geova] notevoli qualità», il libro Ragioniamo facendo uso delle Scritture, ne enumera due che riguardano il nostro argomento. La prima: «Incorruttibile Persona spirituale, con sensi di vista, udito, ecc.», e trascrive i testi: per la vista, 2Cr.16,9 (i suoi occhi scorrono tutta la terra...) e 1Pt.3,12 (gli occhi di Geova sopra i giusti...); per l'udito e la vista. Sal94, 3 (Colui che pianta l'udito, non può egli udire? O Colui che forma l'occhio non può guardare?); per «ecc.» si riferisce di certo alle mani di Dio, in quanto trascrive Is 45, 9 (Direbbe l'argilla al suo formatore: " Che fai?". E direbbe la tua opera: "Egli non ha manti"»). ( Accertatevi di ogni cosa. Attenetevi a ciò che è eccellente, 1974, p. 204).
La seconda «notevole qualità», che giustifica ulteriormente quanto abbiamo detto sopra, è questa: «Non Onnipresente, ma può proiettare il suo spirito in qualsiasi luogo per adempiere il suo proposito». E riporta 1 Rè 8, 30, Eb9, 24; Mt 23,9.22; Sal 11, 4;Am 9, 2 ( Accertatevi di ogni cosa. Attenetevi a ciò che è eccellente, 1974, p. 204).
Queste «qualità» divine, che umiliano la rivelazione biblica e anche la concezione che la sana ragione può farsi della natura di Dio, in realtà provengono non dalla Bibbia, ma dal fondamentalismo biblico che la sètta applica ai testi citati, in quanto prende alla lettera gli antropomorfismi, le analogìe e modi simbolici che gli autori sacri usano: qui la lettera uccide il concetto esatto della divinità! Notiamo che la Bibbia stessa altrove presenta in modo limpido sia l'onniscienza, che l'onnipresenza e spiritualità di Dio: si pensi al celebre Salmo 139, oppure alla frase «Non riempio io il cielo e la terra?» (Ger 23, 24), o anche «Dio è spirito» (Gv 4,24). Questo impoverimento del concetto biblico su Dio il Geovismo lo rafforza quando dice sul perchè Dio si è dato il nome di Geova:
«Per distinguersi dai molti falsi dèi, vero Dio si è dato un nome personale. Questo lo apparta da tutti gli altri dèi».
A sua volta l'uomo deve far uso di tale nome:
«Perchè? Perchè quelli che non lo usano non potrebbero essere identificati con quelli che Dio trae per essere "un popolo per il suo nome" (At 15, 14)». (La verità che conduce alla vita etema, 1968, pp. 17.18).
Dio, in realtà, non ha bisogno di un simile espediente per distinguersi e per essere identificato: «Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu. Signore, già la conosci tutta» (Sal 139, 2-4).

 

GEOVA E «LA CONGREGAZIONE DI DIO»

Come ha fondato Dio la sua unica e vera Congregazione cristiana dei TdG? cosa ne dice la Bibbia? Sulla base di Es 9, 16 (Dio dice al faraone: «Ti ho lasciato vivere per dimostrarti la mia potenza e per mostrare il mio nome in tutta la terra»), inteso allegoricamente, il Geovismo imbastisce una sfida tra Dio e Lucifero, per cui Dio rimanda al 1914 d. C. lacacciata di Lucifero dal cielo: così dimostra inequivocabilmente, dato il lungo tempo della lotta, che Lucifero ha proprio perso. (Cose nelle quali... , 1965, p. 310; si veda l'intero capitolo, che ha questo titolo significativo: «II permesso di Dio circa la malvagità avrà fine» (pp.298-327), dove si serve anche del libro di Giobbe, Solo Giobbe è utilizzato in Potete vivere... , pp. 104-109). «Il contrario di ciò [che si riprometteva in Is 14] è accaduto a Satana il Diavolo già dal 1914 E.V., poichè è stato cacciato dal cielo ed è stato gettalo giù nelle vicinanze della nostra terra»,  (Quindi è finito il mistero di Dio, 1971, p. 153; cfr. Il regno è vicino, 1950, pp. 318-319.) da dove ha incominciato a procurare i guai della fine imminente.
Ma gli anni successivi portano il fatto nuovo e positivo della nascita della «Congregazione di Dio», cioè dei TdG (si chiamano così a partire dalla domenica pomeriggio del 26 luglio 1931). Fu infatti nel 1919 che Rutherford riuscì, dopo non onorifiche vicende personali, a mettersi a capo di un nutrito gruppo di seguaci di Russel, delusi della mancata glorificazione celeste nel 1914. Si trattò, come dice un paragrafo del libro ricco di notizie sulla sètta, de «II radunamento degli "eletti" compiuto dagli angeli».
Eccone due brani: «In quel tempo sarà completato ciò che Gesù in seguito descrive, cioè; "Ed egli manderà i suoi angeli con gran suono di tromba ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un'estremità all'altra dei cieli" (A/t 24, 31). Questo radunamento degli "eletti" - continua il Geovismo senza batter ciglio - compiuto dagli angeli ha avuto inizio durante la parusìa [presenza di Cristo in cielo da dove regna]. Fu nell'anno del dopoguerra del 1919 che gli "eletti" cominciarono a lasciare la loro schiavitù in Babilonia la Grande [ad apostatare dalla Chiesa cattolica e da altre] e a tornare alla condizione spirituale che Dio aveva dato loro sulla terra... In armonia con gli invitanti toni del "gran suono della tromba [i vari Congressi Geovisti] gli angeli celesti che assistono il Figlio dell'uomo nella sua parusìa han radunato i suoi "eletti" da ogni parte del globo. Questo radunamento è stato evidente alla vista di tutti gli uomini, specialmente nelle serie di assemblee di grandi proporzioni tenute a cominciare dal congresso generale dell'I.B.S.A. (Associazione Internazionale degli Studenti Biblici) dal 1° all'8 settembre 1919 fino alle assemblee Internazionali dal tema "Vittoria Divina" tenute dai testimoni di Geova intorno al globo durante l'anno 1973. Quelli della "grande folla" si rendono particolarmente conto del radunamento degli "eletti" compiuto dagli angeli durante la parusìa di Cristo e si schierano anch'essi dalla parte del messianico regno di Geova e si riuniscono e operano con i radunati "eletti"». ( Il millenario... , 1975, p. 331 ; il paragrafo va da 330 a 332).
Qualche lettore forse si meraviglia che la Società su questo punto fondamentale, non sia in grado di citare qualche passo pertinente della Bibbia, ma debba far intervenire curiosamente, mediante Mt 24,31 che fraintende del tutto, «gli angeli». Come in altri casi, anche qui il pensiero umano dei capi e le vicende dei geovisti prendono il posto della Bibbia. Rimane vero che «la Congregazione di Dio», diversamente dal nome, è il frutto solo di opera umana.

 

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