La falsa "Bibbia" dei Testimoni di Geova 2/3
(N.B. "
= LIBRI DEI TESTIMONI DI GEOVA")
Analizziamo brevemente alcune false affermazioni sulla Bibbia contenute nei libri dei Testimoni di Geova:
"Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile", Roma, 1971:
- p.319: "Particolarmente dal 1946 il presidente della società Torre di Guardia di Bibbie e Trattati aveva cercato di ottenere una fedele traduzionedelle Scritture dalle lingue originali, una traduzione così comprensibile per i lettori moderni come gli scritti originali furono comprensibili per le comuni persone intelligenti della stessa era biblica. Il 3 settembre 1949, nella sede della Società di Brooklyn, il presidente annunciò al Consiglio dei Direttori l'esistenza di un "Comitato di Traduzione della Bibbia del Nuovo Mondo" che aveva completato una traduzione delle Scritture Greche Cristiane"
- p.321: "La Traduzione del Nuovo Mondo (TNM) è una traduzione nuova delle lingue bibliche originali: ebraico, aramaico e greco…Per la sezione ebraico-aramaica, fu usato il bene raffinato e universalmente accettato testo della Bibbia Hebraica di Rudolf Kittel, edizione del 1951 e del 1955. La sezione greca fu tradotta dal testo principale greco preparato da Westcott e Hort, pubblicato nel 1881, che è ampiamente accettato nella cristianità…Il Comitato di Traduzione ha fatto una traduzione nuova della Bibbia, e questo ha dato luogo ad un testo chiaro e vivo, consentendo di acquistare un più profondo e soddisfacente intendimento della Parola di Dio…La fedeltà della traduzione è anche dimostrata dal fatto che è letterale. Questo richiede che la versione inglese corrisponda quasi parola per parola ai testi ebraico e greco…Ci sono stati occasionali scostamenti dal testo letterale, allo scopo di rendere frasi idiomatiche ebraiche o greche difficili in un inglese comprensibile. Comunque nella prima edizione in sei parti della Traduzione del Nuovo Mondo questi sono stati indicati al lettore per mezzo di note in calce che danno la versione letterale a quei lettori che potrebbero preferirla. Molti traduttori della Bibbia hanno abbandonato l'esattezza letterale per ciò che essi considerano l'eleganza della lingua e della forma…Comunque abbandonando la traduzione letterale si sono allontanati molte volte dall'accuratezza della originale dichiarazione di verità. Hanno in effetti adacquato i medesimi pensieri di Dio".
- p.323: "La Traduzione del Nuovo Mondo contribuisce ulteriormente alla santificazione del nome di Geova, presentando le sue ispirate Scritture in una lingua chiara e comprensibile che rende pienamente il significato proposto alla mente del lettore. Essa usa il semplice linguaggio moderno…un uomo che ebbe molto a che fare con la loro versione inglese fu William Tyndale [1494-1536]…si può ben apprezzare il servizio della Traduzione del Nuovo Mondo con l'uso di parole correnti in luogo di parole antiquate".
- p.326: "Questo lavoro di traduzione fu affidato a traduttori esperti e dedicati, che lavorarono tutti insieme nella sede della Società Torre gi Guardia in Brooklyn, New York. Essi hanno prestato servizio come un grande comitato internazionale, lavorando sotto una competente direzione…Nel 1967 fu presentata primieramente la Traduzione delle Sacre Scritture al completo, nella lingua italiana".
Vedremo nel proseguio esattamente il contrario di quanto sopra affermato dai TdG, cioè:
- La TNM è una traduzione INFEDELE, a tratti INCOMPRENSIBILE e che ha ADACQUATO lo stesso pensiero di Dio.
- La TNM è rigettata da ogni serio studioso della BIBBIA, compresi gli studiosi che citano "a prova" ma a sproposito i TdG: Rudolf Kittel, Westcott e Hort, William Barclay, ecc.
ALCUNI ESEMPI DI FALSIFICAZIONE DELLA BIBBIA OPERATI DAL "CD" DEI TdG:
I TdG affermano ipocritamente: "Un'altra caratteristica della vera religione è che coloro che la seguono hanno profondo rispetto della Bibbia. La accettano come Parola di Dio e credono a ciò che dice. Per loro la Parola di Dio è più importante delle idee o delle usanze umane" (opuscolo dei TdG,
"Cosa richiede Dio da noi?", 1996, p.26). Ma i TdG hanno cambiato la "Parola di Dio", sostituendola con le loro "usanze umane", mutevoli!!!
Affrontiamo sinteticamente un confronto tra alcuni passi presi dalla Bibbia dei testimoni di Geova (ed. 1987) e gli stessi presi dalla Bibbia della CEI (ed. 1971), per vedere come siano totalmente differenti in punti molto significativi e come la TNM sia una traduzione nè accurata nè rigorosa e tanto meno seria (cfr. anche"INFEDELTA' BIBLICHE DEI TdG").
Es. (Lettera di San Paolo ai Colossesi 1,16-19)
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
NB [Nella traduzione parola per parola, dal greco all'inglese, colonna di sinistra, la traduzione è di solito corretta, mentre nella elaborazione sintattica, colonna di destra, la traduzione è un vero "tradimento"] |
"16.poichè per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. 17.Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. 18.Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. 19.Perchè piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza 20 e per mezzo di lui riconciliare a sè tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli". |
"16.poichè per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono create nei cieli e sulla terra, le cose visibili e le cose invisibili, siano essi troni o signorie, o governi o autorità. Tutte le [altre] cose sono state create per mezzo di lui e per lui. 17.Ed egli è prima di tutte le [altre] cose e per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono fatte esistere, 18 ed egli è anche il capo del corpo, la congregazione. Egli è il principio, il primogenito dai morti, affinchè divenga colui che è primo in tutte le cose; 19.poichè [Dio] ritenne bene di far dimorare in lui tutta la pienezza, 20 e per mezzo di lui riconciliare con sè tutte le [altre] cose, facendo la pace mediante il sangue [che egli sparse] sul palo della tortura, siano esse le cose sulla terra o le cose nei cieli". |
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Il CD aggiunge in questo passo "altre" che non si trova nel testo originale critico come si può facilmente riscontrare dalla "Interlinear" dei TdG nella colonna di sinistra, quella di solito non manipolata. In questo modo Gesù diventa una delle "altre" cose create, una creatura non più Dio, mentre nel testo originale da una parte c'è Gesù dall'altra "tutte le cose" per cui Gesù non può in nessuna maniera essere una creatura e meno che meno l'arcangelo Michele! Nei testi dei TdG come
"Accertatevi di ogni cosa"(p.207) o
"Ragioniamo facendo uso delle Scritture"(p.406), la parola "altre" viene tolta dalle parentesi quadre che indicano una aggiunta per confondersi, "parola umana", con la "Parola di Dio" falsificando il significato del testo che afferma che Gesù è Dio! Poi al versetto 20 c'è la parola "stauros" che significa "croce" e non "palo di tortura" (cfr. "Croce o palo?").
Es. (Vangelo secondo Giovanni 1,1)
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". |
"In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio" |
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Nel testo originale greco (anche quello della Interlineare dei Testimoni di Geova!) non c'è "un" davanti a "Theòs" (= Dio).
San Giovanni [11] ha scritto semplicemente: "E Dio era la Parola". Aggiungendovi l'articolo "un" i TdG vogliono insinuare che la Parola o Verbo (cioè il Figlio di Dio) non è uguale al Padre ma avrebbe solo qualche qualità divina, sarebbe l'arcangelo Michele. Affermano che coloro che sostengono che Gesù sia Dio sono influenzati dalla filosofia di Platone ma in effetti il loro Gesù inferiore a Geova-Dio e superiore alle "altre" creature ci ricorda tanto il "demiurgo" di Platone! L'assenza dell'articolo davanti a "thèos" va compresa, da un punto di vista linguistico, in due direzioni: 1)"Thèos" senza articolo indica la "realtà divina" così come "ò Thèos" con l'articolo indica sempre "Dio Padre"; 2)la mancanza dell'articolo indica che "Thèos" è il predicato, non c'è l'articolo "ò", e "ò lògos" il soggetto: non "Dio è il Logos" ma "il Logos è divino". L'inizio del Prologo fa dunque inclusione con l'ultima scena del giorno d'incontro con il Risorto. Le parole finali di Tommaso (Gv.20,28) coincidono con la dichiarazione iniziale dell'Evangelista. La dichiarazione iniziale dell'Evangelista "Il Logos era Dio" (Gv.1,1) trova il suo culmine nella scena pasquale di Tommaso: "Signore mio e Dio mio" (Gv.20,28). Queste parole di Tommaso sono interpretate da Gesù nel senso dell'apostolo, che arriva alla fede per l'esperienza fatta nel giorno ottavo, è il "modello minore" (cf.20,29!) di coloro che arriveranno a credere solo sulla base della testimonianza dello scritto giovanneo (20,30-31). Nell'identica direzione muove anche la prima lettera di Gv: "Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio (= "aletheinòs Theòs") e la vita eterna". In Gv.1,1 proprio perchè Gesù non voleva identificare Gesù con il Padre non ha messo l'articolo davanti a "Thèos" riferito al Logos, atrimenti ci sarebbe stata una totale identificazione e confusione. Ma l'assenza dell'articolo determinativo non significa che il Logos sia un "dio minore", come vorrebbero sostenere i TdG, altrimenti Giovanni avrebbe usato "Theios" (= divino) che nella Bibbia è usato 3 volte ma mai riferito a Gesù!
Gesù non è chiamato "divino" (= Theios) ma "Divinità" (= Theotes), cioè uguale a Dio (Col.2,9 dove la TNM traduce erratamente "qualità divina" come se ci fosse "theiotes").
Es. Col.2,9
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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In Gesù abita "tutta la pienezza" (Col.1,19) [in questo la CEI e la TNM sono concordi!] una pienezza creatrice di Dio che riempie tutto l'universo ma anche in Col.2,9 una pienezza della "divinità" (= Theotes) e non semplicemente della "qualità divina" (= theiotes").
In Gv.1,1, nella seconda parte, il predicato nominale ("Dio") precede il verbo ("era") perchè San Giovanni vuole mettere in evidenza la qualità del soggetto ("Parola"), "Dio era la Parola", e non aggiunge l'articolo determinativo per non identificare la "Parola" con il "Padre" mentre voleva dire che sono entrambi "Dio" ma sono anche "Persone" diverse; distinti ma entrambi Dio, così come ad esempio il ghiaccio e la nebbia sono entrambi acqua ma non sono la stessa cosa.
Vediamo come i TdG, cercano di "falsificare" la Bibbia e di far dire a San Giovanni che Gesù è un dio minore, per negare la "divinità" di Gesù e la "Trinità":
(
La Torre di Guardia, 1/11/1977, domande ai lettori): "Il noto traduttore biblico William Barclay scrive: Ora di norma i nomi greci sono sempre preceduti dall'articolo determinativo…Per dirlo piuttosto alla buona, la traduzione quindi diviene: "La Parola era della stessa classe di Dio, apparteneva allo stesso ordine di essere Dio…Qui Giovanni non identifica la Parola con Dio. Per dirlo molto semplicemente, egli non dice che Gesù era Dio" (Many Witnesses, One Lord (1963), pagine 23,24".
Da questa citazione sembrerebbe che il dottor Barclay sia d'accordo con la traduzione dei TdG mentre in corrispondenza dei "puntini di sospensione galeotti", c'è da inserire questo importante pensiero del dottore, omesso furbescamente, che capovolge il "suo" giudizio: "Il solo traduttore moderno che ha affrontato questo problema con chiarezza e precisione è Kenneth Wuest, che traduce: "La Parola era in quanto all'essenza essenzialmente deità". Ma troviamo anche che la NEB ha risolto brillantemente il problema traducendo con estrema accuratezza: "Ciò che Dio era la Parola era"". Allora il dott. Barclay in realtà da ragione alla traduzione classica di tutti i cristiani (= "la Parola era Dio"), fuorchè dei TdG...che ovviamente non sono cristiani!!!
Avvertito di come è stata usata la sua autorevolezza per esprimere il contrario del suo pensiero, il dott. Barclay ha scritto una lettera, il 26 agosto 1977, al CD dei TdG: "…L'articolo della Torre di Guardia mi ha, mediante studiate mutilazioni, fatto dire l'opposto di ciò che io intendevo dire…ma il modo in cui la Torre di Guardia ha stampato il mio articolo ha semplicemente fatto si che si traesse la conclusione che Gesù non è Dio nel modo che a loro conviene".
I Testimoni di Geova hanno tolto dal loro vademecum "Ragioniamo facendo uso delle Scritture" la citazione di William Barclay (edizione del 1985) e inserito una citazione di Philip Harner (edizione del 1990)...hanno proprio la "coda di paglia" e la vocazione ad "arrampicarsi sugli specchi" (cf. anche la citazione fuori contesto e troncata al punto giusto, come al solito, del prestigioso dizionario cattolico McKenzie che sempre ribadisce la Trinità e la divinità di Gesù in ogni sua pagina!). Sbagliare, ammettendo che si tratti di sbaglio e non di dolo, è umano ma perserverare è diabolico.
"Ragioniamo facendo uso delle Scritture", Roma, 1985, p.414:
In
"Ragioniamo...", p.165, poi, citano in particolare le Bibbie "The Emphatic Diaglott" del 1864 di Wilson, la "New World Translation of the Holy Scriptures" del 1984 e "The New Testament in an Improved Version", per ribadire che in Gv1,1 la traduzione, in queste, è "la Parola era un dio" ma non dicono che queste Bibbie protestanti affermano la Trinità e la divinità di Gesù da loro invece negate!
Non è vero che "niente articolo="d" minuscola"! Vediamo alcuni esempi:
Es. Rm.8,33
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"Chi presenterà accusa contro gli eletti di Dio? Dio è Colui che [li] dichiara giusti". |
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Anche in questo caso manca l'articolo davanti a "Theos" ma anche i TdG traducono giustamente "Dio" e non "dio".
Es. Gv.13,3
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita". |
"Egli sapendo che il Padre aveva dato ogni cosa nelle [sue] mani e che era venuto da Dio e a Dio andava, si alzò dal pasto serale e depose le sue vesti. E preso un asciugatoio se lo cinse". |
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Anche qui troviamo 2 volte il termine "Dio" che precede sempre il verbo, la prima volta senza l'articolo e la seconda volta con l'articolo; in entrambi i casi anche la TNM dei TdG traduce "Dio"!
In conclusione Gesù non è un "dio minore", il demiurgo platonico, l'arcangelo Michele ma è Dio, la seconda Persona divina di Dio-Trinità.
Es. Gv.5,18
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perchè non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio". |
"Per questo motivo, in realtà, i giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perchè non solo violava il sabato, ma anche chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio". |
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In maniera estremamente chiara San Giovanni dice che Gesù "chiamava Dio suo Padre facendosi uguale a Dio". San Paolo afferma inequivocabilmente che Gesù "pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio" (Fil.2,6).
Per i TdG invece, erano "i giudei increduli a pensare che Gesù volesse farsi uguale a Dio suo Padre. Pur chiamando giustamente Dio suo Padre, Gesù non pretese mai di essere uguale a Dio" (
"Ragioniamo facendo uso delle Scritture", Roma, 1990, p.168).
Es. Gv.10,33
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"Gli risposero i Giudei: Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perchè tu, che sei uomo, ti fai Dio" |
"I giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per un'opera eccellente, ma per bestemmia, perchè tu, benchè tu sia un uomo, fai di te stesso un dio". |
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I TdG si contraddicono perchè affermano qui che i giudei dicevano che Gesù volesse far di sè "un dio" (= Theos) mentre prima (Gv5,18) gli stessi giudei dicevano che Gesù volesse far di sè "Dio" (= Theos). La verità è che Gesù, secondo i giudei, bestemmiava Dio facendosi uguale a Dio e per questo lo hanno ucciso. Infatti molte volte i Giudei tentano di lapidare per bestemmia Gesù come afferma il libro del Levitico: "Chi bestemmia il nome del Signore dovrà essere messo a morte" (Lv.26,16). Allora "risposero i Giudei (a Gesù): «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perchè tu, che sei uomo, ti fai Dio" (Gv.10,33). Ovviamente anche qui i TdG nella loro "falsa" traduzione scrivono "dio" o "un dio". Ma se Gesù si fosse paragonato a "un dio", in particolare per i TdG all'angelo "Michele", non avrebbe bestemmiato Dio e non sarebbe stato reo di morte poichè non è bestemmia paragonarsi ad un altra creatura.
Qual è il nome (= per gli ebrei è l'essenza, la qualità della persona) di Dio? Il nome di Dio è "YHWH" o "IO SONO" o "DIO di ABRAMO, DIO di ISACCO, DIO di GIACOBE" o "SIGNORE" o "GESU'"(cf. Vangelo secondo San Giovanni)...
Es.3,14-15: (Dio svela il suo nome a Mosè)
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L'autocoscienza divina di Gesù (cf. "IO SONO", "YHWH" di Es.3,14) emerge con evidenza dallo scontro con i giudei; Gesù si autodichiara Dio, il "SIGNORE", lo "IO SONO", il "PREESISTENTE ad ABRAMO" (Gv.8,58), "IL NOME SOPRA OGNI ALTRO NOME" (At.4,12), "IL SIGNORE del SABATO", ecc.
Es. Gv.8,24-28
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». |
"Perciò vi ho detto: Morirete nei vostri peccati. Poichè se non crederete che sono io, morirete nei vostri peccati". Perciò gli dicevano: "chi sei tu?" Gesù disse loro: "E perchè mai vi parlo? Ho molte cose da dire e da giudigare riguardo a voi. Difatti, colui che mi ha mandato è verace, e le cose che ho udito da lui le dico al mondo". Essi non compresero che parlava loro del Padre. Perciò Gesù disse: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che sono io, e che non faccio nulla di mia propria inziativa; ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato". |
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E ancora Gesù si presenta come lo "Io sono" cioè come Dio, mai come l'arcangelo Michele come affermano falsamente i TdG, in questo modo Gesù viene accusato di "bestemmia", perchè essendo "uomo" si "fà Dio"(Gv.10,33), perchè si fa "uguale a Dio" (Gv.5,18), "preesistente ad Abramo" (Gv.8,57-59) poichè coeterno con il Padre e lo Spirito Santo. Se Gesù arcangelo Michele avesse detto al modo geovista di essere Dio, realmente avrebbe bestemmiato... A questo punto i TdG riporrebbero la loro fiducia in un "Corpo Direttivo" che gli insegnerebbe ad aver fede in un "Gesù" che è anche un mentitore e un bestemmiantore, ingannando ulteriormente i loro adepti.
Vediamo ancora il tentativo dei TdG di falsificare le Sacre Scritture inserendo "io ero" al posto del sacro nome di Dio "Io sono":
Es. Gv.8,57-59
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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"Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio". |
"Perciò i giudei gli dissero: Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abraamo? Gesù disse loro: Verissimamente vi dico: "Prima che Abraamo venisse all'esistenza, io ero". Perciò raccolsero delle pietre per lanciargli[ele]; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio". |
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Gesù per 13 volte nel Vangelo secondo San Giovanni applica a sè il sacro tetragramma "Io sono" (= gr. "egò eimì") facendosi "uguale a Dio" (Gv.5,18).
Per quanto riguarda Lc.23,43, i TdG hanno falsificato questo passo per far credere che la Bibbia parli di un futuro paradiso terrestre mentre è inequivocabile dal testo che Gesù prende "oggi" il "buon" ladrone in Paradiso (luogo celeste!!!). Il Paradiso è un "oggi" senza tramonto non è il "paradiso futuro, terrestre-ortofrutticolo per neofarisei" dei TdG.
San Paolo afferma di essere stato"rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunziare" (2Cor.12,4), per cui San Paolo è stato nel luogo del Paradiso. Quando Gesù parla di Lazzaro e del ricco-epulone, dice che Lazzaro "fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui" (Lc.16,22-23); quindi per Gesù il Paradiso è un luogo, non di questo mondo, che è un "oggi senza tramonto di beatitudine" nel quale, se si va, si va al momento della morte. Lo stesso Gesù davanti a Pilato, dirà: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perchè non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù» (Gv.18:36). Nel momento in cui siamo stati battezzati dalla Chiesa in Cristo: "Voi vi siete invece accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all'adunanza festosa e all'assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti portati alla perfezione" (Eb.12,23-24), quindi ci siamo accostati a una città celeste, non terrena, a Dio!!! Infatti nel momento in cui gioiremo, speriamo, in paradiso alla presenza dell'Agnello immolato in piedi sul Trono (Ap.5,6), allora vedremo che "Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani" (Ap.7.9), poichè "Dio non fa preferenze di persone" (At.10,34) e pertanto non esiste, come dicono i TdG, un "paradiso terrestre" per i 144.000 e un "paradiso celeste" per la "grande folla". Ogni figlio di Dio adottivo è chiamato a vivere con Dio-Padre nella sua casa, per sempre, come ci ricorda anche la parabola del "figliol prodigo". Il Paradiso viene chimata "regno dei cieli" e rappresentato come una "festa di nozze, un banchetto nuziale" ("Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio" (Mt.2,22)) nel quale Gesù sposando la nostra umanità, che fa acqua da tutte le parti, la trasformerà nel vino della sua divinità.
Es. Lc.23,43
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"Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture" (TNM) |
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Lc.23,43
Gli rispose: «In verità ti dico: oggi sarai con me nel paradiso» |
Lc.23,43
Ed egli disse a lui: "Veramente ti dico oggi: Tu sarai con me in Paradiso" |
Fai click per ingrandire (La nota in calce nell'Interlineare dice: «"Oggi." Il testo di Wescott and Hort mette una virgola nel testo greco prima della parola "oggi". Nel greco originale non c'è la virgola. Perciò noi omettiamo la virgola davanti a "today"». In realtà i TdG non si limitano ad omettere la virgola ma la spostano a dopo 'today', conferendo così al testo sacro un senso a favore della loro ideologia laddove, semplicemente omettendola, anche l'interpretazione comune avrebbe diritto di cittadinanza e, per logica di senso, più ragionevole. La interpretazione comune che viene data a questo versetto è quella della CEI, infatti:
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I TdG hanno ancora una volta falsificato la Bibbia. Insistono ancora una volta, nel documento successivo, che la loro è una "traduzione letterale", una "versione parola per parola dell'originale", evidenziando che "l'uso o l'omissione di una virgola o di un articolo determinativo o indeterminativo può a volte alterare il significato corretto del testo originale". In Lc.23,43 i TdG ci hanno dato un esempio di come spostando una virgola si falsifica la Bibbia, passando dal vero "Paradiso" al "paradiso terrestre-ortofrutticolo" geovista. Il CD dei TdG è ipocrita!!!
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Poi ipocritamente i TdG dicono in
"Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca", pp.31.33: "La religione che Dio approva dev'essere in armonia con la Bibbia sotto ogni aspetto; non accetterà certe parti della Bibbia per rifiutarne altre...Per piacere a Dio, quindi, la vostra religione dev'essere non solo in piena armonia con la Bibbia, ma anche applicata in ogni attività della vita..."; ma come abbiamo gà visto abbondantemente, quando la Bibbia non è in armonia con le dottrine dei TdG, il loro CD cambia la Bibbia, falsifica la Parola di Dio!!!









