Harmony Body Mind (HBM)
A.S.H.B.M., Associazione Sportiva Harmony Body Mind
"L'Associazione Sportiva e Culturale Harmony Body Mind a carattere volontario, senza alcuna finalità di lucro è nata nel 1984" (cfr. http://www.harmonybodymind.org/chisiamo.html) ed è, a loro dire, "una Associazione libera, sportiva, culturale, ricreativa" (Statuto, Art.1) regolarmente registrata presso la Camera di Commercio in Bologna.
CLASSIFICAZIONE: Harmony Body Mind ("HBM") viene classificata dal GRIS nelle “aggregazioni salutiste, di salute olistica, di sviluppo personale, del potenziale umano, psico-spiritualiste. (che utilizzano tecniche per sviluppare le potenzialità psichiche e fisiche dell'individuo; che praticano medicine e terapie alternative, particolari terapie di recupero o guarigione, particolari ginnastiche o discipline marziali)" con la particolare caratteristica di “aggregazione praticante particolari ginnastiche o discipline marziali”.
HBM (RAPPORTO del Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Polizia di Prevenzione, Sette Religiose e Nuovi Movimenti Magici in Italia, febbraio 1998, pp.61 e 62; link esterno):
"Harmony Body Mind, costituita nel 1984 da un gruppo di ex allievi del Corso di Dinamica Mentale Base, l'associazione, asseritamente senza fini di lucro, ha come scopo dichiarato lo studio e lo sviluppo delle applicazioni delle tecniche yoga, di psicocibernetica, di dinamica mentale e comportamentale, di psicofisica e di sviluppo personale armonico dell'uomo; inoltre, opera per un progetto di rilancio del valore dell'individuo come "essere unico" consapevole dei doveri di autodisciplina, organizzando corsi e seminari, conferenze dibattiti, studi e ricerche. I corsi che si svolgono prevalentemente presso la sede della associazione, consistono nello scaricare le tensione e lo stress mediante esercizi fisici e mentali. Successivamente viene proposto di partecipare a seminari di dinamica psicofisica, tenuti dutrante week-ends mensili ed in seguito si è invitati a proseguire lo "sviluppo personale" mediante incontri (assai costosi), che si tengono in orari notturni e che durano tre o quattro giorni. Assai insistenti sono le richieste di portare nuova gente e di continuare i corsi, in quanto ciò renderebbe "positivi e coraggiosi". Sia in passato che recentemente l'associazione è stata oggetto di varie segnalazioni anonime da parte verosimilmente di alcuni famigliari dei frequentatori, che denunciavano l'utilizzo di modi subdoli per carpire le iscrizioni e la "crudezza" delle tecniche di addestramento atte a plagiare i partecipanti".
HBM, afferma il Rapporto del Ministero degli Interni, è una "psicosetta" che:
1) promuove incontri "assai costosi" e assai brevi;
2) promuove il proselitismo in modo "assai insistente";
3) utilizza "modi subdoli";
4) utilizza tecniche caratterizzate dalla "crudezza" e "atte a plagiare i partecipanti".
Alcune puntualizzazioni del GRIS:
Ovviamente, per il GRIS, non tutte le organizzazioni che mirano a sviluppare il potenziale umano sono una sorta di sètta.
Lo scopo delle "psicosette", invece, è la "riforma del pensiero" ai malcapitati che accettano di frequentare le loro giornate full immersion, spingendoli a diventare dipendenti di corsi sempre più frequenti e costosi. La spesa media per una gionata (i corsi durano dai tre ai cinque giorni) è di 500 euro, ma si arriva a pagare anche 3000 euro. Viene promesso un miglioramento affettivo, professionale e relazionale.
La "mamma" o "il capostipite di tutti i gruppi di sviluppo personale italiani", come dice il prof. Maurizio Antonello, si chiama CRS-idea di Bergamo. Per noi è una delle prime.
Alcuni di questi gruppi sono definiti "psicosette" dall'autorevole rapporto del 1998 del ministero dell'interno "Sette Religiose e nuovi movimenti magici in Italia" quando dice "i movimenti per lo sviluppo del potenziale umano, ovvero le cosiddette psicosette" (p.43).
Il problema è che le "psicosette" sfruttano proprio la grande diffusione dei corsi aziendali, favorita dalla introduzione dei concetti di qualità totale e di tutte le relative certificazioni dall'ISO 9000 alla "VISION 2000", per proporre corsi non sempre facilmente distinguibili da quelli seri. L'origine storica risale alle scuole di successo per manager sorte nell'America del dopoguerra che, attraverso tecniche di meditazione orientale, scorporate da ogni componente religiosa, volevano insegnare a vincere la timidezza, ridare energia e "sovradimensionare i manager" per vendere meglio il prodotto. Alle aziende vengono proposti corsi di potenziamento del personale, di solito partendo dai dirigenti e arrivando ai corsi-base per gli operai. In entrambi i casi la tecnica di approccio è sempre la stessa: viene effettuata un'analisi dello stato di salute della persona o dell'azienda attraverso questionari o test psicologici usati in campo professionale. Si passa quindi ad evidenziare, ingigantendoli, difetti e punti critici per poi proporre libri e corsi indispensabili per porvi rimedio (cf. l'esempio de "Il corso comunicazione e vendita" di L.P.D. di Vicenza). Nonostante i metodi usati, i corsi all'inizio danno anche qualche buon risultato sviluppando l'uso delle proprie doti e capacità, sviluppando un certo ottimismo frutto del "pensiero positivo", cambiamenti di cui si avvantaggiano anche le aziende che all'inizio migliorano il loro fatturato, in questo modo le "psicosette" carpiscono la fiducia dei loro clienti spingendoli a continuare i corsi e quindi a pagare. Ma i rischi che corrono i partecipanti sono di gran lunga superiori agli aspetti positivi.
I rischi che corrono i partecipanti ai "corsi" sono sostanzialmente quattro:
1)l'uso di metodi pseudo-psicoterapici applicati in modo selvaggio e standardizzato, al di fuori di un ceontesto terapeutico per di più effettuato da sedicenti esperti non muniti da titoli professionali e accademici appropriati.
2)l'aumento eccessivo di autostima che può portare ad una sorta di ipertrofia dell'io (=eccessivo accrescimento dell'IO in senso patologico).
3)l'inaridimento affettivo generalizzato e accentutato nei confronti dei famigliari e parenti non aderenti al gruppo elitario.
4)tendenza alla creazione di una forma di dipendenza psicologica, ma non di rado anche economico-lavorativa, specie nelle aziende dove questi corsi diventano obbligatori, nei confronti del leader-conduttore o semplicemente del gruppo con il risultato che i "clienti" continueranno a partecipare a tutti i corsi proposti, spendendo migliaia di euro.


