Le fumose ed inesistenti "energie" delle "medicine" alternative: prana, chi o ki, kundalini, orgonica, ecc.
La New Science della New Age-Next Age
I guru del New Age ci parlano di "energia" e "vibrazioni" conoscendo talvolta poco dei termini rubati alla scienza (energia, vibrazioni, risonanza,frequenza, ecc). Queste persone, come vedremo, si inventano macchine improbabili per fotografare l'aura o "energia vitale universale" per poi diagnosticarne le malattie. Entrano negli ospedali solo come "terapie di rilassamento" quando nei loro siti millantano invece di "guarire da tutte le malattie" e di essere "alternativi" e non "complementari" alla medicina scientifica (es. Hawayo Takata, fondatrice del Reiki occidentale dice: «il Reiki divenne noto per essere una buona alternativa alle altre forme di medicina» (F. Brown, Reiki: gli insegnamenti originali della Takata, 88)). Affermano, naturopati compresi, di potere guarire gli organi malati mandandoli in risonanza mediante intrugli alchemici chiamati "rimedi vibrazionali che operano sul piano energetico entrando in risonanza con il sè".
Quale il quadro storico? L’epistemologia positivistica, meccanicistica e deterministica diviene il grande bersaglio della New Age anche se in questa lotta il sedicente «nuovo paradigma di vita» non fa che sfondare una porta aperta. In realtà, la crisi della scienza è già avvenuta nell’ottocento con la prima crisi del positivismo e del meccanicismo newtoniano causa la scoperta di nuove forze, quella elettrica e quella magnetica e della loro iterazione nelle equazioni di James Clerk Maxwell (1875).
In particolare con Ludwig Boltzmann (1844-1906) che ha enucleato il secondo principio della Termodinamica, il disordine, espresso con il concetto dell’entropia, entrava nel sistema chiuso della fisica classica. Infine la fisica moderna con la teoria della relatività di Einstein che ha rifondato su nuove basi l’immensa costruzione della Fisica Classica di Galileo, di Newton e di Maxwell adattandola ai nuovi e per quel tempo inspiegabili fenomeni, inerenti alla luce e al mondo atomico, che allora venivano scoperti. Ma quando la nuova Fisica del Novecento ha allargato i confini della conoscenza, non ha distrutto la Fisica Classica, quella di Galileo e di Newton perché è vera scienza. Uno dei più grandi fisici del dopoguerra, R. Feynman (1918-1988), premio nobel per la fisica 1965 disse: «Quando le idee filosofiche associate alla scienza sono trasportate in un altro campo, sono di solito distorte completamente. Per questo restringeremo per quanto possibile le nostre considerazioni alla sola fisica» [1] . Feynman vuole così affermare che non si può derivare il relativismo moderno dalla Teoria della Relatività di Einstein, il quale per affermare l’assoluta logicità della realtà diceva che «Dio non gioca a dadi» intendendo che ogni risultato è in sé determinato, anche quando non è conoscibile praticamente dall’uomo.
La New Science, base pseudoscientifica della New Age e attualmente della Next Age, reagisce al neoriduzionismo analitico positivista della Scienza odierna per affermare una fisica olistica estensiva che però non è altro che un nuovo culto dell’olismo che nega il principio di contraddizione, la distinzione soggetto-oggetto in nome di una visione olistica-panteistica-monistica, e nega anche il principio di causalità. Fritjof Capra scienziato della «nuova fisica», discepolo del guru Aurobindo e santone della «gnosi di Princeton», è convinto che la New Science, secondo l’olonomia, dovrà aprire un channel (canale-spirito guida-spiritismo) verso la realtà originaria a cui tutto il molteplice deve fare ritorno: "L’universo, infatti non è più visto come una grande macchina, bensì come un Tutto armonico e indivisibile, come una rete di rapporti dinamici che includono l’osservatore umano e la sua coscienza […] Ciò che ci serve non è una sintesi ma una interazione dinamica tra intuizione mistica e analisi scientifica […] Così la maggior parte dei fisici oggi non sembrano rendersi conto delle implicazioni filosofiche, culturali e spirituali delle loro teorie" [2].
Gli assiomi della New Science sono[3]: 1)la materia è energia e l'aura una manifestazione della energia vitale; 2)l'energia vitale è il Sè delle religioni orientali:
1)la materia è energia o vita e l'aura è manifestazione della "energia vitale";
Non è vero come affermano i newagers o nextagers che la conversione della materia in energia (avviene in un reattore nucleare) e di energia in materia (avviene in un acceleratore di particelle) avvenga in natura su base routinaria, altrimenti le conseguenze sarebbero apocalittiche! In
, essendo "c" la velocità della luce nel vuoto "insuperabile" ed elevatissima (300.000.000 m/s) un grammo-massa sarebbe in grado di produrre una energia spaventosa
Joule. La bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki avevano una energia di
Joule, meno della metà! E' una balla ancora più grande affermare che la vita sia energia, infatti afferma lo scienziato Paul Davies: «Verso il 1770 Luigi Galvani notò che i muscoli di una rana morta si contraevano se sottoposti ad una lieve corrente elettrica e ne concluse che “l’elettricità animale” era l’essenza della vita. Si tratta, questa dell’elettricità che sarebbe in qualche modo connessa con la forza vitale, di una convinzione ben radicata: basti pensare alla storia di Frankenstein, che porta alla vita un mostro artificiale tra le scariche di una apparecchiatura elettrica. In anni più recenti a noi certi studiosi dei fenomeni cosiddetti paranormali hanno affermato di avere individuato la misteriosa forza vitale mediante un improbabile combinazione di poteri psichici ed tecnologie avanzate. A riprova di ciò sono state fatte circolare alcune fotografie indistinte [foto Kirlian] che mostrano raggi o macchie dall’aspetto vuoi filiforme vuoi nebbioso che provengono da diversi organismi viventi (e anche dalle dita umane). Peccato che non sia possibile conferire una base scientifica a queste vaghe congetture. Per ora, l’unico modo in cui si manifesta questa ipotetica forza vitale è attraverso la vita stessa: ciò che è vivo mostra la forza vitale, ciò che è inanimato no. Ma dicendo questo riduciamo la forza vitale a una semplice espressione linguistica, che non spiega nulla della vita. Infatti, cosa significa dire che una persona, o un pesce o un albero, ha la forza vitale? Solo che è vivo. E in quanto alle manifestazioni della forza vitale in certi misteriosi e oscuri ‘esperimenti’, famigerati per la loro non ripetibilità, va detto che la possibilità del trucco o dell’inganno è così elevata che pochi scienziati li prendono sul serio. Ma invocare una ipotetica forza vitale significa sottovalutare che un sistema a più componenti può possedere qualità che risultano assenti, o non significative, in ciascuno degli elementi che lo compongono» (P. Davies, Dio e la nuova fisica, 87-105).
Pertanto il concordismo e la con-fusione scienza-fede nasce dalla sprovveduta epistemologia pseudoscientifica dell'800:
"L’Ottocento è l’epoca di una «epistemologia democratica», dove anche i «plebei» non rinunciano a dire la loro sulla fisica e sulla chimica, sull’etere e sui fluidi, sull’elettricità e sull’abitabilità dei mondi, sulla medicina e l’astronomia, spesso in un curioso intreccio fra scienza, religiosità «selvaggia» ed esibizioni a pagamento di truffatori di paese" (Massimo Introvigne, Il cappello del mago, ed Sugarco, 51).
Una di queste "patacche" è il "magnetismo animale" di Franza Anton Mesmer (1734-1815), medico massone («Non si può nemmeno negare il legame tra la massoneria, da una parte, e lo spiritismo-magnetismo dall’altra» da F. M. Dermine, Mistici veggenti e medium, 141), attualmente base del channeling o spiritismo e di tutte le TECNICHE OLISTICHE dei «guaritori alternativi» della New Age. Mesmer sovrappose indebitamente le proprietà della magnetite con i sedicenti effetti medianici riscontrati durante le sue deliranti sedute di "guarigione" attraverso il "fluido magnetico" (o "perispirito" o "aura"): "La teoria del magnetismo animale di Mesmer si fonda sull’idea dell’esistenza di un «fluido universale», sostanza sottile che pervade tutto l’universo senza lasciare spazi vuoti. Il fluido circola pure nel corpo umano: anzi, nel caso di un blocco o stasi della circolazione, insorge la malattia, che può essere curata con la «magnetizzazione» provocando nel paziente una crisi lieve di tipo sonnambulico o più acuta, e per Mesmer più efficace, di tipo convulsivo […] Che cosa centra tutto questo con lo spiritismo? Più di quanto non possa sembrare, perché la magnetizzazione libera il «senso interno» del paziente consentendogli di stabilire un particolare rapporto con il fluido universale che, proprio per la sua universalità, permette di entrare in relazione con mondi invisibili. È possibile per esempio che un soggetto magnetizzato veda il proprio corpo, o anche il corpo di un’altra persona, diagnosticando così nel modo più esatto una malattia, e perfino veda avvenimenti o persone del passato o del futuro. Mesmer, per la verità, non amava che si parlasse di «spiriti» e attirava l’attenzione sulla spiegazione «scientifica» dei fenomeni tramite il fluido: ma di fatto si trattava di entrare in contatto con persone che erano vissute sulla terra ed erano morte […] spiriti di persone defunte, e si esprimeva persino con la loro voce" (Massimo Introvigne, Il cappello del mago, ed Sugarco, 50).
La AURA come "misura" dell'energia vitale è confutata ampiamente dalla scienza. Alcuni inventano improbabili macchine per fotografate l'aura e per diagnosticarne le malattie partendo dall'aura (link esterno al CICAP LAZIO).
Il prof. Neal Miller della Rockfeller University di New York, uno degli scienziati più competenti del rapporto mente-corpo afferma che:

«Finora non è mai stata scoperta l’esistenza di qualche fluido o energia, che esce dalla mani o dal corpo del guaritore […] e se i guaritori ottengono qualche risultato è per via dell’effetto placebo» (P. Angela, Viaggio nel mondo del paranormale, Garzanti, 242.243). Afferma iL CICAP: "L'aura o alone colorato della foto kirlian è infatti dovuto alla ionizzazione dei gas presenti nell'aria per cui un atomo perde o acquista elettrone diventando ione positivo o negativo. i colori sono quindi presenti alla natura dei gas presenti intorno all'oggetto: blu per l'Azoto, arancione per il Neon, giallo per l'Ossigeno. Altri fattori possono influenzare il colore dell'alone colorato: il tipo di pellicola, il volataggio, l'umidità, ecc" (link esterno al CICAP LAZIO).
Le TECNICHE OLISTICHE si basano sull'AURA e affermano, erroneamente, di "guarire da tutte le malattie"... ma il grande Toto avrebbe detto "ma mi faccia il piacere!". C'è anche chi si inventa "macchine" per "diagnosticare le malattie" attraverso l'aura e le vende "online"... ma su quali basi scientifiche sono costruite? Il nulla? L'aura è il nulla e l'unica evidenza scientifica dei "guaritori alternativi" è che si sta espandendo il loro portafoglio senza che lo Stato italiano intervenga pesantemente! La salute delle persone è un fatto serio! Lo Stato dovrebbe tutelarla; perchè in quest'ambito non lo sta facendo? es. "Amoreiki": "Quali malattie possono essere guarite con l'aiuto dell'Usui Reiki Ryoho? Qualsiasi malattia causata da fattori fisici o psichici può essere guarita con Reiki"
Afferma la "guaritrice olistica di REIKI" Diane Stein: "Il reiki è stato portato sul pianeta dalla Divinità Tantrica Shiva […] Il Reiki è stato incorporato nel nostro codice genetico […] usando il Ki ci ricolleghiamo ai filamenti perduti del DNA, riunendo mente e corpo […] È un sistema esoterico di canalizzazione che connette l’uomo con il Ki Terrestre e con quello Celeste e gli fa riscoprire capacità, particolarmente di guarigione, da tempo dimenticate […] Se si agisce quotidianamente sul cerchio energetico, si curano quasi tutte le malattie dato che, in tal modo, si eliminano i blocchi energetici e le eventuali debolezze del corpo, portando il Ki a tutti gli organi […] Il Reiki è una disciplina kundalini, un’arte curativa che stimola la circolazione del Ki/Ch’i/Prana del corpo così che l’energia fluisce attraverso i canali principali […] Gli Huna polinesiani la chiamano Mana, gli Iroquois, Onenda, in India conosciuta come Prana, presso gli ebrei come Ruach, nei paesi islamici come Barraka, come Ch’i in Cina, alcuni guaritori la chiamano Energia orgonica (Wilhelm Reich), Magnetismo animale (F.A. Mesmer) ed Archeo (Paracelso). In Giappone è chiamata Ki da cui deriva la parola Reiki" (D. Stein, Il libro del reiki, 21.37.149.150.157). W. LÜbeck – F. A. Petter – W. L. Rand, Lo spirito del Reiki, 52.55.61: «Il Ki possiede una vibrazione più alta […] è energia sottile e tutte le malattie sono provocate da ostacoli al normale flusso del Ki […] La malattia inizia nell’aura o campo bioenergetica prima di svilupparsi nel corpo fisico […] Quando una persona è ammalata, uno o più organi del suo corpo avranno frequenze biomagnetiche comprese in una banda non salubre».
Con le «tecniche terapeutiche del reiki», per Mikao Usui, sarebbe possibile guarire «qualsiasi malattia» e il dott. Chujiro Hayashi ne fa un lunghissimo elenco: "Patologie celebrali, ogni genere di patologia agli occhi, ogni genere di patologia alle orecchie, mal di denti, patologie all’apparato digerente (cancro allo stomaco, ulcera gastrica, gastrite cronica, sangue nell’intestino, calcoli biliari, emorroidi, fistola anale), patologie respiratorie (polmonite, asma, edema ed enfisema polmonare, tubercolosi polmonare, pleurite), patologie vascolari (problemi alle valvole cardiache, angina pectoris, aneurisma), patologie al sistema urinario (congestione dei reni, atrofia, cistite, enuresi), disturbi nervosi (testa, utero, esaurimento nervoso, insonnia, meningite, mielite, emorragia cerebrale, trombosi cervicale, poliomielite, paralisi, morbo di Graves, epilessia, convulsioni), patologie infettive (tifo, dissenteria, morbillo, scarlattina, difterite, tetano), patologie generali (leucemia, anemia, diabete, obesità, convulsioni infantili, posizione anomala del feto, ustioni, annegamento, singhiozzo, vomito, gonorrea, ernia, crampi allo stomaco" (G. Costa, «Amoreiki» [accesso: 03.10.2007], http://www.amoreiki.it/advanced_reiki_intervista_usui.htm). |
"[Dice il prof. Guido Palmieri dell’Istituto di Biofisica e Cibernetica del CNR di Genova:] L’aura non prova l’esistenza di alcuna «energia vitale» irradiata dal corpo […] Oltre agli odori non esiste altro tipo di radiazione o fluido emesso dal corpo umano […] Siamo come delle stufe da un centinaio di watts […] non ci sono fluidi ed energie che escono dalle mani dei guaritori: le cose che si vedono con la fotografia Kirlian sono un fenomeno [l’effetto corona] dovuto semplicemente al passaggio di elettricità […] con una mano di metallo o una foglia di plastica si ottiene la stessa aura, rispettivamente, della mano viva e della foglia vivente" (P. Angela, Viaggio nel mondo del paranormale, Garzanti, 233.234).
Gli esperimenti fatti sulla foto Kirlian hanno quindi dimostrato che questa tecnica non fotografa la «aura spirituale o psichica» o «energia vitale» ma semplicemente gas ionizzati di materia attorno agli oggetti (il gas neon da il colore arancione; il gas azoto il blu, ecc.). Il prof. Sandro Turrini, fisico meccanico-quantista della Università di Bologna, spiega poi che la vita per la scienza è mistero non energia, infatti il concetto di energia che per la scienza è «capacità di compiere lavoro» non spiega nulla del concetto di vita, altrimenti sarebbe possibile con la energia Ki, prana o kundalini di questi sedicenti guaritori rendere animato, dare la vita, a ciò che è inanimato, e questo non è possibile! Questa impostazione è tipica dell’800 che vedeva l’elettromagnetismo sostrato ultimo di tutta la realtà con Luigi Galvani che nel 1770 dando scariche elettriche ai muscoli di una rana pensò, erroneamente, che l’elettricità era connessa in qualche modo alla forza vitale mentre l’unico modo in cui si mostra questa ipotetica forza vitale è solo attraverso la vita… altrimenti l’ENEL sarebbe Dio! Inoltre il prof. Sandro Turrini aggiunge che «i reikisti dovrebbero provare quello che affermano e non lo fanno. Codice d’onore della Scienza è poi di divulgare a tutti quello che viene ottenuto. Già il fatto del dire che c’è qualcosa di segreto, i simboli, è fortemente contrario allo spirito della Scienza» (F. Arlati, «I centri del benessere della New Age» [accesso: 08/10/2007], http://holyspiritman.blogspot.com/).
L'effetto corona è il banalissimo principio di funzionamento delle sfere al plasma e delle fotocopiatrici:
"L’intensità del campo elettrico all’innesco [nella sfera al plasma] dipende dal potenziale di ionizzazione del gas, dal
cammino medio libero delle molecole di gas e dalla caratteristiche geometriche dell’elettrodo messo alto voltaggio. Peek nel 1929 ha definito un’ equazione semi-empirica dell’effetto corona regolata
dalla seguente relazione:

dove "Rcy" è i l raggio del cilindro esterno in un sistema filo-cilindro e "d" è lo spazio in un sistema di
elettrodi a filo-piatto. All’aumentare del potenziale elettrico applicato, la corrente aumenta e si
instaura un effetto corona stabile.
Se invece il potenziale elettrico raggiunto è sufficientemente alto o se la distanza intermolecolare è
ridotta, avvengono scariche elettriche continue (fulmini).
L'effetto corona è sempre accompagnato da particolari fenomeni riconoscibili anche a livello
sensoriale:
• riscaldamento;
• debole luminescenza;
• produzione di ozono.
• effetto acustico.
Il suono,senza dubbio, tra i fenomeni che determina l’effetto corona è uno dei più complessi. Esso
ha origine dalle onde di pressione generate dal riscaldamento prodotto dalla ionizzazione e dalle
scariche nella corona. Si manifesta con un caratteristico "crepitio" sommesso. Grazie al fatto che si verifica a pressione atmosferica, l’effetto corona viene utilizzato nella
produzione di ioni che caricano particelle o intere superfici nei cosiddetti “precipitatori
elettrostatici” quali ad esempio fotocopiatrici e stampanti a getto." (link esterno, Guglielmo Fanti).


Lo scienziato Alan Cromer presenta un interessante studio sulle pseudoscienze (pranoterapia, reiki, yoga, ecc.):
«É straordinariamente difficile trovare una definizione concisa per la scienza […] Eppure, in ogni momento la maggior parte degli scienziati è d’accordo su ciò che la scienza è e su ciò che non è. La percezione extrasensoriale non lo è. La violazione del principio di parità lo è. Il channeling non lo è. La cosmologia lo è. La pranoterapia e l’omeopatia non lo sono. La relatività e la meccanica quantistica lo sono. Che cosa distingue la scienza dalle sue imitatrici o rivali? [...] La scienza, secondo la definizione sociologica datale da John Ziman, è la ricerca di un consenso su opinioni razionali di tutti i ricercatori competenti [...] In generale, non può esserci un consenso basato sull’opinione di coloro che sono informati senza che ci sia qualcosa di “reale” là fuori, e che questo consenso è la nostra prova oggettiva che esiste questa realtà […] I limiti, mi sembra, fanno parte dell’idea stessa di scienza o, piuttosto, della credenza di un mondo esterno sul quale la scienza si basi. Poiché viviamo ancora nell’adolescenza della scienza, siamo ancora abbagliati dai suoi successi e inconsapevoli di questi limiti. Ma man mano che la scienza maturerà, questi limiti diventeranno sempre più evidenti e avranno un profondo influsso sui nostri atteggiamenti […] Le sette e i profeti sorgono spontaneamente dalle profondità della mente egocentrica, mentre la conoscenza scientifica deve venire tramandata di generazione in generazione attraverso un complesso formativo che richiede almeno vent’anni […] l’ignoranza e la superstizione cresceranno rapidamente […] La pranoterapia, l’omeopatia, la psicoanalisi e la parapsicologia sono esempi di scuole rivali che si sono formate quando i loro fondatori non erano più in grado di convincere i colleghi competenti della bontà delle loro idee. Le prime tre sono terapie che sono vendute direttamente al pubblico senza una qualsiasi basi teorica ragionevole o una qualche prova oggettiva della loro efficacia [...] La scienza deve essere scettica non aperta di mente. Ci sono milioni di idee pseudoscientifiche e non è possibili dimostrarle tutte false con mezzi scientifici [...] É per questo che l’onere della prova deve essere a carico del credente. Se la prova è abbastanza convincente gli scettici con il tempo, accetteranno quasi tutto, anche che i continenti vanno alla deriva sulla superficie terrestre [...] La realtà ha in serbo meraviglie ben più grandi di tutte le favole dell’Oriente, dandoci in cambio per il nostro perduto senso di onnipotenza una qualche conoscenza del mondo esterno, un notevole controllo e una certa responsabilità per le nostre vite, e anche un tocco di umiltà» (A. Cromer, L’eresia della scienza, 197.203.208.215-216.248)
Inoltre il Ki o PRANA o KUNDALINI o ENERGIA ORGONICA o BIOTRANSENERGIA non esiste! Lo afferma il National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) che è l’agenzia governativa USA, benevola verso le medicine alternative, che le indaga e ne diffonde le ricerche scientifiche più recenti. La NCCAM divide le «energie» in «vere o misurate» e in «putative o non misurate […] che fin ora sono sfuggiti alla misurazione mediante metodi riproducibili […] il prana o Ki o Qi […] che sarebbero una indefinibile forma di energia […] né i campi di energia esterna né i loro effetti terapeutici sono stati dimostrati in maniera convincente attraverso strumenti biofisici». Il Ki, e il Reiki sono «energie putative» (putative energy). In effetti sul «tocco terapeutico e pratiche correlate c’è stata poca ricerca clinica rigorosa, complessivamente queste terapie hanno prove anedottiche impressionanti, ma per nessuna di esse è stata dimostrata scientificamente l’efficacia». Per quanto riguarda il reiki «non si conosce come il Reiki influenzi la salute e in quale modo possa avvenire. L’esistenza del Ki non è stata provata scientificamente». Il Ki è solo «materia di fede» (Ki is a matter of faith). Il NCCAM pone «Alcuni punti controversi» nei quali afferma.
- Poiché poco si conosce del Reiki dal punto di vista scientifico, accettare i suoi insegnamenti a proposito delle sue proprietà di guarigione e a proposito del Ki è una questione solo di fede.
- Alcune persone ritengono che gli effetti attribuiti al Reiki si verifichino per ragioni psicologiche (come l’effetto placebo o la suggestionabilità) o che non ci siano effetti reali.
- Alcune persone percepiscono il Reiki come incompatibile con il loro credo spirituale e religioso.
(http://nccam.nih.gov/health/reiki/).
Il prana non esiste! Lo afferma la prestigiosa rivista medica americana J.A.M.A. (Journal of the American Medical Association), N°279 del 1998 che ha pubblicato l’esperimento scientifico di Emily Rosa, bambina di 9 anni, che smonta le pretese di poter manipolare l’inesistente campo bioenergetico o aura. L'esperimento è stato realizzato su 21 sedicenti bio-terapeuti. Ogni terapeuta inseriva le mani in uno schermo di cartone con due buchi e senza possibilità di vedere oltre, doveva sentire l’aura o campo bioenergetico della mano di Emily e dire se era più vicina alla loro mano destra o sinistra. I 21 partecipanti hanno scelto la mano giusta il 44% delle volte: poco meno del 50% che si dovrebbe ottenere semplicemente tirando a caso. Questo vuol dire che in condizioni controllate, il tocco terapeutico non è in grado nemmeno di individuare l’aura, figurarsi il guarirla. Perché? Perché il prana o ki o kundalini che formerebbero l’aura, non esistono!!! Esiste il banale "effetto conona" visibile nella "sfera al plasma".
I fantomatici "guaritori alternativi" dicono di guarire da "tutte le malattie" operando sull'aura. Il prof. Giovanni Federspil, ordinario di medicina interna della Università di Padova, mette in evidenza l’inconsistenza medica dei discorsi «energetici» delle tecniche olistiche (incentrate sull'aura):
"Sappiamo da 2 secoli dall’opera del prof. Giovanni Battista Morgagni che le malattie sono dovute da alterazioni degli organi o alterazioni del sangue e in tutto quello che si è detto [dai reikisti] non c’è parola di questo. Sembra che l’unica cosa malata sia l’aura ma non c’è alcuna prova scientifica che una pratica terapeutica alternativa sull’organismo possa influenzare mediante l’aura la funzione degli organi o del sangue. Questo mostra in modo incontrovertibile che tutto questo è puramente fantastico e privo di qualsiasi fondamento […] è un pasticcio incomprensibile di scienza e filosofia. La parola energia viene usata con diversi significati non sovrapponibili […] É incredibile che queste cose vengano usate per qualsiasi terapia. Dicendo «non facciamo medicina» quelli dei centri del benessere della New Age [che usano anche il reiki] astutamente, pur usando tecniche fisiologiche e quindi mediche, vogliono evitare l’intervento dell’ordine dei medici" (F. Arlati, «I centri del benessere della New Age» [accesso: 08/10/2007]).Il G.R.I.S. (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa) ha sottoposto Domenico Calautti master reiki, che afferma di poter conciliare reiki ed evangelizzazione (sic!), ad un protocollo scientifico di sperimentazione insieme alla sua equipe. Il 01/02/1997 a Pinerolo (TO), «in seguito ad un incontro tenutosi a Foresto (TO) tra il signor Domenico Calautti e don Fedele Villa, durante il quale il signor Calautti ha affermato di essere in grado di ricaricare le batterie delle auto, di cancellare carte magnetiche e dischetti di computer, di sensibilizzare pellicole a raggi X e di saper trattare e guarire un organo ammalato» (A. Porro – M. Bennardo, «Vediamo questi esperimenti!», Movimenti Religiosi Alternativi 28 in Presenza Cristiana, 40-43), presso il centro di reiki del signor Calautti in piazza Roma 22, si sono tenuti gli esperimenti sopra elencati di cui è stata fatta una ripresa filmata. Ovviamente, neanche a dirlo, il master reiki è la sua equipe non sono riusciti a ricaricare la batteria, a cancellare la carta magnetica, a impressionare la pellicola a raggi X, a guarire l’organo ammalato e, dulcis in fondo, Calautti non è riuscito nemmeno a far aumentare la temperatura delle mani di Alberto Porro, iniziato dal master per l’occasione, anche se l’effetto speciale delle «mani calde» dovrebbe essere la specialità del metodo reiki!
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I master-reiki riuscirebbero anche ad entrare in contatto telepatico con gli animali e potrebbero vederne l’aura (assurdo!!!): "I gatti sono particolarmente sensibili al reiki […] Quando un nuovo guaritore Reiki di 3° grado si esercitava con allievi a passare le armonizzazioni in presenza del suo gatto, il felino commentò a livello psichico il fatto, esclamando: «lo sapevo». I gatti sono essi stessi guaritori meravigliosi e sono di solito preziosi in una seduta Reiki purché, ovviamente, il riceventi li ami […] Quando effettuo una guarigione il cane emette arcobaleni di luce dalle zampe […] Fate attenzione agli animali che diventano dipendenti dal Reiki e si gettano sul lettino del massaggio: possono diventare insopportabili" (D. Stein, Il libro del reiki, ed Armenia, 65.66). Afferma, a questo proposito, l'antropologa prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi: "É facile dire che i cani e i gatti possono vedere l’aura perché non ce lo potranno mai dire. Quindi è una prova pseudoscientifica che gli animali vedono l’aura. Perché la New Age, [e in particolare il reiki], non si rifà alla letteratura, all’arte, alla fantasia ma cerca la scienza e fa questo grande pasticcio?" Siamo in presenza della «neomagia» estremamente remunerativa delle tecniche olistiche New Age/Next Age e in particolare del reiki, parodia della vera scienza, dove i medium smettono i panni della «fattura a pagamento» e mettono il camice bianco dello «squilibrio del Ki» o della «frequenza sbagliata dell’organo ammalato». |
L'«Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato» che sanziona le «pubblicità ingannevoli nell’interesse di tutti i consumatori» aspetta le denuncie delle vittime delle "terapie olistiche"; molto interessante è ad esempio il provvedimento n°11243 dal titolo «Pranoterapia e Karmaturga su occhi»:
«L’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento ha segnalato la presunta ingannevolezza» della pubblicità apparsa sul mensile «Occhi su Trento, la Valsugana & non solo», n°9, del febbraio 2002 in cui la sg.ra [omissis] diceva, falsamente, di collaborare con le strutture ospedaliere del Trentino che ne riconoscevano l’efficacia delle sue terapie. Affermava anche di «guarire naturalmente con pranoterapia e karmaturga», «tumori, sclerosi multipla, rigenerare tessuti ossei e tessuti molli, lombosciatalgia, emicranie, ecc.». Ovviamente è stata sanzionata per «pubblicità ingannevole», condannata a «pubblicare, entro trenta giorni, una dichiarazione rettificativi a sue spese pena l’arresto fino a tre mesi e ammenda fino a 2.582 €». Inoltre, aggiunge la sentenza, «non esiste alcun attestato della scientificità, né alcun riconoscimento da parte medica delle prestazioni pranoterapeutiche» e «allo stato attuale delle conoscenze scientifiche in materia non esiste alcun elemento atto a supportare la tesi dell’esistenza di una efficacia curativa delle pratiche pubblicizzate, non avendo la medicina ufficiale fornito alcun riconoscimento delle prestazione pranoterapiche e dei risultati che se ne possono conseguire» («Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato» [accesso: 03.10.1969]).
Questi "guaritori olistici o alternativi" parlano spesso di "vibrazioni". Ma visto che se non si fornisce energia ad un corpo, da parte sua questo non emetterà vibrazioni di nessun tipo, e avendo mostrato che il Ki o prana o kundalini non è un energia misurabile e riscontrabile, siamo punto daccapo! Le misteriose «onde e vibrazioni» dei new ager e dei reikisti, in realtà, sono lasciate allo loro vaghe percezioni di sensitivi o medium o channel, dove qualcuno crede di sentire una vibrazione altri rilevano qualcosa di differente, o magari non sentono nulla. In più onde e vibrazioni sembrano vivere di vita propria, senza alcun legame coerente con una forma di energia ben definita e con l’utilizzo di fantasiosi apparecchi per rilevare le misteriose «onde» e le loro «energie» di cui solitamente chi li impiega non sa dire né come funzionino né di che onde in realtà si tratti. E quando con quegli apparecchi si eseguono delle prove in condizioni di controllo, non si riescono mai ad ottenere risultati ripetibili.
La malattia per i "terapeuti alternativi" e i "medium" è squilibrio "vibrazionale-energetico". Ambedue utilizzano la "medianità ad AURA" e la "medianità ad ECTOPLASMA": «La malattia è disarmonia o distorsione delle vibrazioni entro o fra i diversi livelli dell’aura e dell’Io Superiore […] Alcuni sensitivi avvertono questi modelli informativi disarmonici, come ombre, altri come radiazioni disarmoniche […] La salute è l’equilibrio vibratorio armonico fra tutti gli strati dell’aura e dell’Io Superiore» (M. Sheffer, Terapia con i Fiori di Bach, 22: ) . "Per capire come funziona un medium, spiega Dorotea, bisogna sapere che il canale fisico è costituito dall’insieme del sistema ghiandolare, della serie di ghiandole endocrine situate nel posto dove gli Indiani collocavano i chakras, ossia il timo, le surrenali, la pineale, l’ipotalamo, le gonadi, la tiroide, l’ipofisi. Queste ghiandole sono la sede di un turbinio vibratorio che collega i tre corpi: fisico, mentale e spirituale. Quando un medium entra in trance, qualunque sia il tipo di trance, il tasso vibratorio di tale sistema ghiandolare si eleva" (E. Pigani, Channes, Mediterranee, 95). |
Quando i reikisti parlano di «energia» o «vibrazioni» sovrappongono indebitamente concetti scientifici e filosofici e non dicono mai di quale tipo di energia si tratta, in che modo può essere misurata, come agisce e di quale forma sono le armoche della vibrazione, visto che, come abbiamo abbondantemente verificato, nessuno ha ancora dimostrato la sua esistenza. Dicono che i chakra sarebbero "trasformatori energetici" capaci di assorbire il Ki, "energia elettromagnetica sottile prodotta dalla materia", e adattarlo alla frequenza degli organi (fn) e così, mandandoli in risonanza, guarirli. Non solo; visto che i chakra sono il punto di contatto dell'anima con il corpo fisico si guarirebbe anche il karma. Ovviamente tutto questo è un delirio senza alcun fondamento scientifico!
Allora come si fa a vendere qualcosa, il ki o prana o kundalini, che non esiste? Si tratta di una truffa? Le autorità competenti dovrebbero indagare perché la salute psico-fisica delle persone è sacra! Le fumose energie (ki, rana, kundalini, ecc.) della New Age assomigliano tanto al fumo di cui ci raccontò Giulio Cesare Croce nella favola di Bertoldo che alle prese con un venditore di fumo al cui aroma affumicava il suo pezzo di pane raffermo quando gli chiese dei soldi gli rispose: "tu mi hai fatto sentire l'odore del tuo fuma adesso io ti faccio ascoltare il tintinnio dei miei soldi... e siamo pari!".
Ma cos'è una "vibrazione"? Da un punto di vista quantitativo possiamo accostare la vibrazione al suono dal momento che entrambi possono essere descritti come perturbazioni energetiche aventi un determinato ampiezza e ritmo (frequenza). La differenza tra i due fenomeni è invece di tipo qualitativo in quanto una perturbazione ritmica può essere osservata strumentalmente come variazione di pressione rispetto alla pressione atmosferica statica, ed in tal caso si parla di suono; quando invece la perturbazione è relativa a spostamenti alternativi di un corpo, rispetto alla sua posizione di riposo, parliamo di vibrazione. Possiamo dire che tutti i sistemi meccanici contengono i tre componenti che possiamo scomporre in parametri concentrati (massa, molla e smorzatore).Ogni sistema meccanico ha una frequenza naturale (fn) che una volta raggiunta presenta la massima ampiezza di vibrazione. In assenza dello smorzamento la condizione di "risonanza" presenterebbe una ampiezza di vibrazione che tenderebbe all'infinito. Qualsiasi forma periodica d'onda può essere scomposta mediante il teorema di Fourier. In generale le vibrazioni possono essere deterministiche e random. Le deterministiche possono essere: 1)periodiche (sinusoidali e complesse); 2)non periodiche di cui fanno parte fenomeni causati da improvvisi rilasci di energia. I misuratori odierni elettornici di vibrazioni, i vibrometri, danno la possibilità di misurare: accelerazione, velocità e spostamento. I Vibrometri possono essere: elettrodinamici, piezoelettrici, magnetostrittivi, a resistenza variabile, a capacità variabile, a induttanza variabile, ecc. Quelli normalmente usati sono di tipo elettrodinamico in cui il segnale di uscita è proporzionale alla velocità di vibrazione. Fissata la banda di frequenza si utilizza lo strumento di misura dello spostamento per basse frequenze e lo strumento di misura dell'accelerazioni per alte frequenze. La misurazione avviene sia tramite le scale metriche che quelle logaritmiche.

L´energia associata alla radiazione elettromagnetica è direttamente proporzionale alla frequenza dell´onda stessa attraverso la relazione: E = h f dove h è una costante detta Costante di Planck pari a
. L´energia elettromagnetica trasportata dall´onda nell´unità di tempo per unità di superficie si definisce densità di potenza S e si esprime in Watt su metro quadro (W/m2).
Maggiore è la frequenza, maggiore è l´energia trasportata dall´onda. Quando un´onda elettromagnetica incontra un ostacolo penetra nella materia e deposita la propria energia producendo una serie di effetti diversi a seconda della sua frequenza.
Dai meccanismi di interazione delle radiazioni con la materia dipendono gli effetti e quindi i rischi potenziali per la salute umana.
L´insieme di tutte le possibili onde elettromagnetiche, in funzione della frequenza e della lunghezza d´onda, costituisce lo spettro elettromagnetico. Nello spettro elettromagnetico si possono distinguere due grandi zone delle radiazioni: 1)ionizzanti (IR); 2)non ionizzanti (NIR).
Le onde elettromagnetiche con frequenza superiore a 3000 THz e lunghezza d´onda inferiore a 100 nm hanno un´energia tale (> 12.4 eV) da rompere i legami chimici che tengono uniti gli atomi e le molecole e quindi da ionizzare la materia e sono dette radiazioni ionizzanti (IR); viceversa, le onde con frequenza inferiore non trasportano un quantitativo di energia sufficiente a produrre la rottura dei legami chimici e produrre ionizzazione e sono perciò dette radiazioni non ionizzanti (NIR): è in questa regione dello spettro elettromagnetico che si parla propriamente di campi elettromagnetici. In particolare le radiazioni non ionizzanti di maggiore interesse ambientale sono le seguenti: a)radiazione con frequenza compresa tra 0 a 300 GHz, che possono a loro volta venire suddivise in: a1) campi elettromagnetici a frequenze estremamente basse (ELF), con frequenza tra 0 e 3000 Hz, anche detti semplicemente campi elettromagnetici a bassa frequenza; b1) campi elettromagnetici a radiofrequenze e microonde (RF e MO), che convenzionalmente vanno da frequenze di 100 KHz a frequenze di 300 GHz, anche comunemente detti campi elettromagnetici ad alta frequenza; b)radiazione luminosa (luce visibile); c)radiazione ultravioletta.

Mandare in risonanza un organo può essere molto pericoloso con devastazioni permanenti. Perché le vibrazioni sollecitano strutturalmente il corpo ed i suoi
organi producendo effetti, la cui gravità dipende
dall’energia introdotta. Possono esserci dai disturbi di comfort e dell'attività ad effetti patologici transitori e permanenti.
La stessa energia può essere introdotta con potenze alte
per un tempo breve o potenze basse per tempi lunghi. Nel primo caso possono aversi effetti traumatici e
patologici, nel secondo predominano gli effetti di fatica.
Il fenomeno della risonanza si verifica quando l'ampiezza delle oscillazioni forzate supera quella delle oscillazioni proprie degli organi interni o delle altre strutture anatomiche sottoposte a vibrazione. Infatti l'insieme che si sviluppa, tra il nostro corpo e le strutture che ad esso trasmettono le vibrazioni, è quello tipico di un sistema a più gradi di libertà; ne sono un esempio il sistema torace-testa, braccio-mano ed il sistema uomo-macchina vibrante. Le diverse vibrazioni applicate a diversi organi e apparati determineranno quindi diverse condizioni di stress meccanico che, se prolungate nel tempo, possono portare all’alterazione della fisiologia di quei distretti fino ad alterazioni anatomo- patologiche irreversibili e quindi a vere e proprie malattie.
Pertanto se come millantano queste "terapie olistiche" si facesse uso di una "energia cosmica elettromagnetica sottile illimitata" ovviamente la devastazione del corpo umano sarebbe inimmaginabile e ogni volta vi sarebbe un nuovo big-bang. Inoltre questi "guaritori" parlano spesso di "ionizzazione" o "effetto corona" o "aura" che come abbiamo visto corrisponde alle frequenze più devastanti per il corpo umano.
Ma non esistono studi che misurino le "vibrazioni" determinate dalla trasmissione del ki, prana, kundalini, ecc. Come mai?
Dicono di aver scoperto il «segreto della vita» e che sfregando sulla lampada di Aladino delle armonizzazioni reiki o del prana potrebbero riuscire con queste "vibrazioni" ed "energie" a fare cose mirabolanti ma la scienza li definisce chiaramente una «credenza» mai dimostrata!
Tutto per i new ager e i reikisti sarebbe solo «energia pulsante» che non ha carattere personale perché la persona costituirebbe una maggior differenziazione all’interno dell’energia, pertanto la persona è maya (illusione) che ci fa erroneamente pensare che si sono distinzioni all’interno del divino. Nella loro semplicioneria affermano che tutto è vibrazione; la materia vibra, lo vibrazione più sottile è lo spirito e più sottile ancora è il divino. Dio non sarebbe altro che vibrazione pura originale. La cristallizzazione di questa vibrazione, genererebbe il mondo. Il Verbo sarebbe solo ciò che vibra alla più alta frequenza. Pertanto il soprannaturale non esisterebbe e tutto potrebbe essere ridotto all’ordine del naturale indagabile dalla Fisica. Ovviamente c'è una indebita sovrapposizione tra "energia" in senso scientifico e "energia" in senso di "credenza panteistica-monitica" di un sè-energetico espandibile fino ad essere la "divinità panenergetica". Un delirio di onnipotenza privo di qualsiasi straccio di prova scientifica!
Ma ritorniamo alla formula E=mc2. Fino ad Einstein, con la meccanica classica, si pensava che un corpo potesse raggiungere qualsiasi velocità, bastava incrementare la sua energia cinetica:
Einstein capì che un corpo non può muoversi ad una velocità superiore o uguale a quella della luce nel vuoto "c". Nel 1963 lo scienziato William Bertozzi dimostrò sperimentalmente che al crescere della energia cinetica la velocità tende a stabilizzarsi attorno ad un valore asintotico che è "c" con l'energia cinetica che non si comporta secondo l'equazione della meccanica classica ma secondo l'equazione che correttamente descrive l'energia totale di un corpo:

Quindi non è vero, come diceva Newton nel secondo principio della Dinamica (F=ma), che con il crescere della forza "F" cresce anche l'accelerazione "a" indefinitamente, ma ad un certo punto l'energia applicata invece di produrre ulteriore accelerazione, si riverserà nella massa:

Pertanto nella fisica moderna "la massa possiede energia e l'energia possiede una massa" e la teoria newtoniana diventa un caso particolare della teoria einsteiniana per un ambito più circoscritto di fenomeni, quello della nostra esperienza quotidiana. Quindi per Einstein si conserva la "massa dinamica" non semplicemente la "massa" (equazione di Lavoisier) e pertanto "E=mc2" esprime la "conservazione della massa-energia".
La massa di un corpo cessa di essere una sua caratteristica assoluta, invariante nel corpo, indipendente dallo stato di moto. Se m0 è la "massa a riposo" e m la "massa misurata con una velocità v" o "massa dinamica":
Con l'energia totale del corpo pari a:
Pertanto con v=0, la "energia a riposo del corpo" è "m0c2".
Solo nel reattore nucleare o negli acceleratori di particelle, quando particelle atomiche e subatomiche vengono accelerate fino a raggiungere velocità paragonabili a "c" la dipendenza della massa dalla velocità diventa evidente e misurabile.
Quando, ad esempio, due o più nucleoni (protoni e neutroni) si uniscono per formare un nucleo, la massa di quest'ultimo è minore della somma delle masse dei costituenti. La differenza è chiamata "difetto di massa" che corrisponde alla energia di legame che è, nelle reazioni nucleari, enormemente superiore alle energie comunemente coinvolte nelle reazioni chimiche. Infatti (c>>>v):
Pertanto, nella nostra "realtà quotidiana", non facciamo esperienza del fatto che "la materia sia energia congelata" o che "tutto sia energia", slogan della Next Age, tantopiù che il concetto di "energia" non spiega nulla di ciò che è la "vita" perchè ha una complessità non descrivibile dal concetto di "energia". Inoltre NON esiste una "energia universale illimitata" a cui si potrebbe accedere proprio perchè l'universo è finito (massa finita) e la velocità massima asintoticamene raggiungibile è quella della luce. Allora come si accederebbe ad una "energia universale illimitata" o ki o kundalini con una sedicente "tecnica olistica" se tale energia non esiste per definizione? Inoltre se veramente fosse possibile accedervi come mai ogni volta che i "terapeuti" la utilizzano non si realizza un nuovo big bang? Come mai questa "energia universale illimitata" sebbene sia illimitata, per i "terapeuti", non è mai stata misurata anche minimamente?
Dice lo scienziato Paul Davies, uno dei massimi studiosi di Einstein:
"Nel 1933 Carl Anderson, mentre studiava la capacità dei raggi cosmici, particelle ad alta energia provenienti dallo spazio, da parte di lastre di metallo, per la prima volta osservò senza possibilità di dubbio la comparsa dell'antielettrone di Dirac. Era la creazione della materia in laboratorio nel corso di un esperimento controllato [...] e Dirac e Anderson furono insigniti del Nobel. Negli anni successivi la produzione di elettroni ed antielettroni (positroni) divenne cosa comune in molti processi di laboratorio [...] Ma quando si produce materia si produce anche antimateria [...] quando vengono a contatto si annullano reciprocamente con una violente emessione di energia [...] ma nell'Universo c'è pochissima antimateria [...] dove è andata a finire tutta l'antimateria? [Nessuno lo sa!] [...] Si ritiene comunemente che gli esseri viventi consumino energia. Ciò non è esatto: la fisica di dice che l'energia non si crea nè si distrugge, ma si conserva. Quando una persona metabolizza cibo, nel suo corpo si libera dell'energia che quindi si dissipa nell'ambiente sotto forma di calore o di lavoro svolto mediante l'attività fisica. L'energia totale racchiusa nel corpo della persona rimane più o meno immutata: il corpo invece è attraversato da un flusso di energia grazie all'ordine, o entropia negativa, creato dall'energia consumata. L'elemento essenziale che garantisce la vita è dunque l'entropia negativa. Così scrive Erwin Schrödinger, uno dei padri fondatori della meccanica quantistica, nel suo libro 'Cos'è la vita?': 'Un organismo vivente ha una stupefacente capacità di concentrare in se stesso un 'flusso di ordine' evitando così di cadere nel caos degli atomi, la capacità di 'bere ordine' da un ambiente adatto'. Dire che la vita non viola le leggi fondamentali della fisica non equivale, naturalmente, a dire che le leggi della fisica spiegano la vita, ma solo che non la contraddicono [...] Infatti ammettendo quindi che la materia, sia animata sia vivente, obbedisca sempre alle stesse leggi fisiche, resta da chiarire il mistero per cui le stesse leggi possano determinare comportamenti così radicalmente diversi. Infatti potremmo dire che la materia imbocca due strade diametralmente opposte: una, quella della vita, si evolve verso stati sempre più ordinati; l'altra, quella inanimata, cade in un disordine crescente sotto la spinta della seconda legge della termodinamica. Eppure in entrambi i casi gli elementi componenti, vale a dire gli atomi, sono sempre gli stessi [...] L'origine della vita rimane uno dei grandi misteri della scienza. L'enigma fondamentale è il problema della soglia. Solo quando una melocola organica raggiunge un altissimo livello di complessità è lecito considerarla 'vivente': vivente nel senso che la molecole dispone di una grande quantità di informazione opportunamente codificata in forma stabile e possiede non solo la capacità di immagazzire la matrice necessaria per la replicazione, ma anche i mezzi per provvedere alla replicazione stessa [...] La mente, ad esempio, si oppone alla filosofia riduzionista che ci vuole ridurre a un semplice insieme di atomi " (Paul Davies, Dio e la nuova fisica, ed Mondadori, 47-50.97-98.100.101).
Ma cos'è l'ENERGIA?
L'energia, comunemente espressa in "Joule" nel S.I. e in "Kcal" o "Kg(forza)m" nel S.T., altro non è che la "capacità di un corpo di compiere un lavoro".
Quando un corpo è fermo possiede una certa energia potenziale:
determinata dal peso (mg) e dall'altezza (h).
Quando un corpo è in movimento si aggiunge una energia cinetica:
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Sappiamo dal primo principio della Termodinamica che "l'energia non può essere nè create nè distrutta" pertanto l'energia si conserva e la somma della quantità di calore (Q) ceduta a un sistema e del lavoro (L) compiuto sul medesimo deve essere uguale all'aumento dell'energia interna (E) del sistema stesso.
Dove 1 e 2 rappresentano, rispettivamente, gli stati iniziale e finale di una qualsiasi trasformazione termodinamica del sistema "aperto" a scambi di massa ed energia. La variazione
di E che è l'energia interna del sistema è legata alla costituzione molecolare del sistema ed al suo stato fisico. Pertanto E o "energia interna" è una "funzione di stato" dipendente dalle sole variabili interne del sistema: la pressione (p), il volume specifico (v) e la temperatura (T).
Il secondo principio della Termodinamica afferma che il calore passa naturalmente da un corpo a temperatura superiore ad un corpo a temperatura inferiore e in questo passaggio si "degrada" con il risultato di non poter mai trasformare interamente, anche in un ciclo motore ideale (ciclo di Carnot), tutto il calore Q in L ma con una perdita di calore q.
Possiamo formulare tale principio anche in questi termini: "E' impossibile che un sistema a peso e costituzione chimica costanti percorra un ciclo motore (produca lavoro) scambiando calore con la sola sorgente positiva".
La "entropia", S, misura il grado di disordine e di equilibrio di un sistema (Q=calore, T=temperatura in gradi Kelvin).
La "entalpia", H, misura lo stato puntuale energetico del sistema nella sua energia interna "E" e nel lavoro di pulsione del sistema:
![]()
Ipotizzando un regime mediamente stazionario, in cui i parametri del sistema aperto nel tempo sono mediamente stazionari, e chiamando "Qm" la portata in massa, "h" ed "e", rispettivamente, la entalpia e le energie potenziali e cinetica "specifiche" (per unità di massa), possiamo così formulare il primo principio della termodinamica:
Il corpo umano lo possiamo assimilare ad un sistema termodinamico aperto causa la complessità dovuta allo scambio di massa (nutrizione, respirazione, traspirazione) oltre allo scambio di energia. Data, però, la difficoltà di quantificare il contributo energetico con la massa, l'apporto di cibo è considerato come solo apporto energetico e il corpo umano trattato come sistema chiuso.
Nella materia organica degli esseri viventi,le proteine, gli zuccheri e i grassi, che sono combinazioni ordinate di atomi di carbonio, ossigeno e idrogeno, vengono dissociate chimicamente liberando la energia termica "potenziale" dei legami chimici e trasformandola in energia "cinetica" di movimento delle particelle materiali, proporzionale alla temperatura. L'uomo scinde le molecole complesse in molecole semplici "cibandosi" dell'energia da esse liberate. Nella combustione si ottengono: 1)con 1grammo di sostanze proteiche 0,004 calorie; 2)con 1 grammo di sostanze grasse 0,009 calorie; 3)con 1 grammo di zuccheri 0,004 calorie. Gli enzimi sono i catalizzatori delle reazioni chimiche dell'organismo rendendole possibili tra le temperature di 30° e di 50°C, che altrimenti senza enzimi, avverrebbero a temperature difficilmente sopportabili per il corpo umano. Il cibo viene demolito dagli enzimi, lungo tutta una serie di "laboratori chimici", e ridotto a molecole molto semplici con la produzione, in prima approssimazione, di: 1)acqua; 2)anidride carbonica; 3)rifiuti organici; 4)energia termica; 5)energia meccanica.
Mediante la circolazione del sangue viene garantita, negli esseri viventi omeotermi come nell'uomo, la costanza della temperatura corporea. Almeno il 20% dell'energia prodotta dalle scomposizioni degli alimenti serve per l'evaporazione. Il primo e il secondo principio della Termodinamica, ovviamente, valgono anche per l'uomo e quindi l'enegia prodotta grazie alla scissione per combustione con ossigeno dei legami chimici degli alimenti, è uguale alla somma delle energie di riserva dell'organismo e delle energie cedute all'esterno sotto varie forme (rifiuti, escrementi, anidride carbonica, acqua, ecc.); l'energia immessa nell'uomo viene anch'essa degradata!
I sistemi metabolici sono normalmente costituiti perlopiù da quattro elementi: H,O,C,N. Nell'uomo: 63%H, 25,5%O, 9,5%C, 1,4%N. Per il 72% l'uomo è costituito da acqua. La sua "potenza metabolica basale" (in condizioni di riposo, per svolgere le funzioni necessarie: respirazione e circolazione del sangue), nel metabolismo basale, è di 47 W/m2 o anche 1W/kg. Quindi per un maschio adulto la potenza metabolica basale è di circa 84 Watt. Nel caso di attività fisiche la "potenza metabolica" può aumentare anche di 10 volte. Nella termoregolazione del corpo umano il calore in eccesso viene emesso sotto forma di calore sensibile (70% attività pesante; 40% attività leggera), e di calore latente (traspirazione e respirazione) perchè l'uomo è un essere vivente omeotermo con una temperatura di 37°. Le cellule dei muscoli convertono la energia chimica in lavoro meccanico con un rendimento del 20%.
In natura l'uomo ha scoperto l'esistenza "fisicamente" descrivibile, di 4 tipi di iterazioni fondamentali (gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte, nucleare debole) che permettono di descrivere gran parte dei fenomeni naturali. Tra queste non esiste il Ki o il PRANA o la BIOENERGIA.
2)l’energia sarebbe il Sé delle religioni orientali.
La Teosofia con la reincarnazione «progressiva» e la «magia sessuale tantrica», la Psicologia umanista o Psicologia del Sé dove «il sé e le proprie esperienze solo il valore sommo», lo Spiritismo dove «gli spiriti sono entità energetiche», ecc., hanno mutuato l’idea errata che l’uomo sia energia, atman che deve fondersi con il brahman per risvegliare i poteri latenti per manipolare la realtà a proprio piacimento.
La "mistica" della New Age che si fonda su questi assiomi afferma che trovare il proprio Sé significa trovare il «Divino» e sperimentarlo come energia senza le necessarie mediazioni esterne, come un risveglio, una esperienza diretta che è «un’immanenza del divino nell’uomo». In sostanza la New Age, coerentemente con quanto afferma la New Science, presenta l’esperienza mistica come il verificarsi di un determinato stato biochimico degli emisferi celebrali o come asserisce la psicoterapia una esperienza di stato alterato di coscienza [4]. La New Science, affidandosi a parametri esclusivamente quantitativi, nega la realtà metafisica e spirituale riconducendo l’esistenza di esseri puramente spirituali ad elementi materiali più elevati e sottili, ad energia sub-atomica [5].
La New Age vuole sfumare-eliminare le differenze reali tra Creatore e creato, umanità e natura, religione e psicologia, realtà oggettiva e realtà soggettiva nella prospettiva della CON-FUSIONE sistematica, parlando, ad esempio, di "energia" sia a livello religioso che scientifico sovrapponendo piani che vanno distinti poichè con le "energie morali" nessuno è mai riuscito a far funzionare un motore a combustione interna.
La ragione realista ci libera così dagli infiniti idoli del mondo e dai falsi profeti o maestri del nulla, anche della New Age, che sfruttano le ferite delle persone per lucrare, facendoci riconoscere la loro inconsistenza. Infatti «la scienza conscia della propria capacità di accesso al vero, respinge ciò che non è degno della ragione umana e, resa umile dalla conoscenza altrettanto ferma dei suoi confini, ci tiene lontano dalla superbia che l’uomo rivolge verso Dio quando tenta di ridurlo alla propria misura» (Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Fides et ratio, 93) ; non l’irragionevole «Padre sia fatta la mia volontà», tipica della New Age e del reiki, ma il ragionevole «Padre sia fatta la tua volontà» tipica della Fede e della Scienza.
"[Afferma lo scienziato Zichichi che] Scienza e Fede sono entrambi doni di Dio (papa Giovanni Paolo II). E infatti, la Scienza studia le Leggi Fondamentali, che reggono le strutture materiali del Creato. Queste leggi non potrebbero esistere se fossimo figli del caos. Queste leggi sono la prova che esiste nell'Immanente una Logica rigorosa voluta da Colui che ha fatto il mondo: dal cuore di un protone ai confini del Cosmo. Tra le innumerevoli forme di materia vivente siamo l'unica cui è stato concesso il dono di sapere decifrare le impronte lasciate nell'Immanente dal Creatore di tutte le cose visibili e invisibili [...] «L'uomo può perire per effetto della tecnica che egli stesso sviluppa, non della verità che egli scopre mediante la ricerca scientifica [...] la Scienza ha radici nell'Immanente ma porta l'uomo verso il Trascendente» (papa Giovanni Paolo II) [...] Se si nega l'atto di Fede si nega anche la Scienza, in quanto essa è nata da un atto di Fede nel Creatore di tutte le cose visibili e invisibili [...] La Scienza non è nata dalla curiosità, altrimenti sarebbe stata scoperta all'alba della civiltà [...] non da un atto di Ragione e basta, altrimenti l'avrebbero scoperta i Greci, duemila anni prima di Galilei. Non da una serie di invenzioni tecnologiche, altrimenti la scienza l'avrebbero potuta scoprire tutte le innumerevoli civiltà che si sono succedute, nel corso di tanti millenni su questa Terra" (A. Zichichi, Perchè io credo in Colui che ha fatto il mondo, il Saggiatore, 389.393.407.435.437.439).
La Scienza non è nata nemmeno dalla tecnologia ma da un atto di Fede in «Colui che ha fatto il mondo».
"[Dice Zichichi] Le innovazioni tecnologiche che Galilei usò, per scoprire le prime impronte della Maestà intellettuale del Creatore, furono le pietre, gli spaghi, i pezzi di legno più l'orologio che era sempre stato a disposizione di tutti, l'orologio che batte al ritmo di circa un secondo che è il nostro cuore [...] Il libro della natura non l'aveva mai aperto nessuno in quanto nessuno aveva avuto la Fede di credere nell'esistenza di quel Libro [...] Senza Fede nel Creatore non sarebbe nata la Scienza. Fede e Ragione portano alla Scienza. La Ragione da sola non avrebbe permesso la scoperta della Scienza galileiana: la più grande scoperta dell'intelletto umano nell'Immanente [...] Per decifrare il Libro aperto da Galilei è quindi necessario arrendersi dinanzi alla Maestà intellettuale di Colui che ha fatto il mondo [...] L'esistenza della Scienza galileiana, che ha l'esperimento riproducibile come fondamento, è la prova sicura che siamo figli di «Fede e Ragione» e che se avessimo seguito la strada scelta dai difensori di «aut Fides aut Ratio» saremmo ancora nell'Era pre-galileiana. Senza Scienza" (A. Zichichi, Perchè io credo in Colui che ha fatto il mondo, il Saggiatore, 389.393.407.435.437.439).
Il prof. Giovanni Federspil, ordinario di medicina interna della Università di Padova, evidenzia anche l’irrazionalità delle pratiche terapeutiche alternative:
"Noi viviamo all’interno di una tradizione culturale occidentale e per definizione è un pensiero «razionale» perché sia il pensiero spirituale cristiano che quello positivista fanno perno su Aristotele. Tutte le sedicenti tecniche olistiche (pranoterapia, reiki, shiatzu, agopuntura, aromoterapia, stimolazione neurale, ecc.) appartengono a saperi orientali «irrazionali» e le persone che praticano queste «tecniche» non analizzano quello che praticano ma lo assumono nelle regole e nei concetti energetici, in modo acritico e passivo senza sottoporlo ad alcuna analisi. Questo dal punto di vista culturale è scandaloso".
Oltretutto i praticanti delle medicine alternative, secondo il dottor Walter Versini, superata la soglia della irrazionalità ne assumono ogni contenuto in modo acritico e fideistico:
"Temo che i praticanti delle Medicine Alternative siano generalmente incapaci di operare autonomamente un tale discernimento, che non sappiano essi stessi porre il confine tra ciò che è valido, per quanto «alternativo» e ciò che sfuma nell’occultismo o che non si siano mai posti seriamente il problema. Una volta superati gli schemi, magari ristretti, della medicina ufficiale, pare che per molti non ci sia limite nell’accettare ciò che «sembra funzionare», fosse pure la piramide, la diagnosi con il pendolino o la vibhuti di Sai Baba. Il tutto agevolato dall’imperare di fumose teorie sulle energie, facile punto di contatto tra pseudoscienze e dottrine magico-esoteriche, e da una concezione di olismo confusa e confondente, che permette ogni commistione tra pratiche di guarigione e pseudospiritualità" (F. Arlati, «La Chiesa e le Medicine Alternative» [accesso: 04/10/2007], http://www.gris.org > Attività e Argomenti > Centri locali on line > Gris Imola > Fabio Arlati).

In conclusione possiamo vedere che il mondo dei millantatori ha realizzato due significativi passi in avanti:
1)se fino all’esplosione della New Age molti millantatori dicevano “io ho la chiave esoterica per ottenere dal divino quanto gli chiedo, pagami e ti servirò rispetto a salute, sesso e successo”, dopo hanno incominciato a dire: “io sono il divino e adesso, pagando, ti spiego il trucco come autodivinizzarti ”.
2)se fino all’esplosione della New Age molti millantatori dicevano: “attraverso la sfera di cristallo ti svelerò il tuo futuro”, dopo dicono: “visto che sei il divino fai ciò che vuoi anche di male perché con le tecniche olistiche potrai poi ripulire il tuo karma per una espansione energetica irreversibile e illimitata dell’aura fino ad essere il divino o Cristo cosmico o Budda Cosmico o Energia cosmica universale”.
San Paolo che era anche profeta di Dio non si sbagliava quando diceva: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole” (2Tm 4,4). Forse, sarebbe possibile applicare una favola al tema dell’aura e delle inesistenti energie della New Age? Proviamoci senza però voler dare del "truffatore" ad alcuno con una bellissima favola di Hans Christian Andersen dal titolo “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Racconta: «C'era una volta un imperatore che amava così tanto la moda da spendere tutto il suo denaro soltanto per vestirsi con eleganza. Non aveva nessuna cura per i suoi soldati, né per il teatro o le passeggiate nei boschi, a meno che non si trattasse di sfoggiare i suoi vestiti nuovi: possedeva un vestito per ogni ora del giorno, e mentre di solito di un re si dice: "È nella sala del Consiglio", di lui si diceva soltanto: "È nel vestibolo". Nella grande città che era la capitale del suo regno, c'era sempre da divertirsi: ogni giorno arrivavano forestieri, e una volta vennero anche due truffatori: essi dicevano di essere due tessitori e di saper tessere la stoffa più incredibile mai vista. Non solo i disegni e i colori erano meravigliosi, ma gli abiti prodotti con quella stoffa avevano un curioso potere: essi diventavano invisibili agli occhi degli uomini che non erano all'altezza della loro carica, o che erano semplicemente molto stupidi. "Quelli sì che sarebbero degli abiti meravigliosi!", pensò l'imperatore: con quelli indosso, io potrei riconoscere gli incapaci che lavorano nel mio impero, e saprei distinguere gli stupidi dagli intelligenti! Devo avere subito quella stoffa!". E pagò i due truffatori, affinché essi si mettessero al lavoro. Quei due montarono due telai, finsero di cominciare il loro lavoro, ma non avevano nessuna stoffa da tessere. Chiesero senza tanti complimenti la seta più bella e l'oro più brillante, se li misero in borsa, e continuarono a così, coi telai vuoti, fino a tarda notte. "Mi piacerebbe sapere a che punto stanno con la stoffa!", pensava intanto l'imperatore; ma a dire il vero si sentiva un po' nervoso al pensiero che una persona stupida, o incompetente, non avrebbe potuto vedere l'abito. Non che lui temesse per sé, figurarsi: tuttavia volle prima mandare qualcun altro a vedere come procedevano i lavori. Nel frattempo tutti gli abitanti della città avevano saputo delle incredibili virtù di quella stoffa, e non vedevano l'ora di vedere quanto stupido o incompetente fosse il proprio vicino. "Manderò dai tessitori il mio vecchio e fidato ministro", decise l'imperatore, "nessuno meglio di lui potrà vedere che aspetto ha quella stoffa, perché è intelligente e nessuno più di lui è all'altezza del proprio compito". Così quel vecchio e fidato ministro si recò nella stanza dove i due tessitori stavano tessendo sui telai vuoti. "Santo cielo!", pensò, spalancando gli occhi, "Non vedo assolutamente niente!". Ma non lo disse a voce alta. I due tessitori gli chiesero di avvicinarsi, e gli domandarono se il disegno e i colori erano di suo gradimento, sempre indicando il telaio vuoto: il povero ministro continuava a fare tanto d'occhi, ma senza riuscire a vedere niente, anche perché non c'era proprio niente. "Povero me", pensava intanto, "ma allora sono uno stupido? Non l'avrei mai detto! Ma è meglio che nessun altro lo sappia! O magari non sono degno della mia carica di ministro? No, in tutti casi non posso far sapere che non riesco a vedere la stoffa!". "E allora, cosa ne dice", chiese uno dei tessitori. "Belli, bellissimi!", disse il vecchio ministro, guardando da dietro gli occhiali. "Che disegni! Che colori! Mi piacciono moltissimo, e lo dirò all'imperatore." "Ah, bene, ne siamo felici", risposero quei due, e quindi si misero a discutere sulla quantità dei colori e a spiegare le particolarità del disegno. Il vecchio ministro ascoltò tutto molto attentamente, per poterlo ripetere fedelmente quando sarebbe tornato dall'imperatore; e così fece. Allora i due truffatori chiesero ancora soldi, e seta, e oro, che gli sarebbe servito per la tessitura. Ma poi infilarono tutto nella loro borsa, e nel telaio non ci misero neanche un filo. Eppure continuavano a tessere sul telaio vuoto. Dopo un po' di tempo l'imperatore inviò un altro funzionario, assai valente, a vedere come procedevano i lavori. Ma anche a lui capitò lo stesso caso del vecchio ministro: si mise a guardare, a guardare, ma siccome oltre ai telai vuoti non c'era niente, non poteva vedere niente. "Guardi la stoffa, non è magnifica?", dicevano i due truffatori, e intanto gli spiegavano il meraviglioso disegno che non esisteva affatto. "Io non sono uno stupido!", pensava il valente funzionario. "Forse che non sono all'altezza della mia carica! Davvero strano! Meglio che nessuno se ne accorga!" E così iniziò anche lui a lodare il tessuto che non riusciva a vedere, e parlò di quanto gli piacessero quei colori, e quei disegni così graziosi. "Sì, è davvero la stoffa più bella del mondo", disse poi all'imperatore. Tutti i sudditi non facevano che discutere di quel magnifico tessuto. Infine anche l'imperatore volle andare a vederlo, mentre esso era ancora sul telaio. Si fece accompagnare dalla sua scorta d'onore, nella quale c'erano anche i due ministri che erano già venuti, e si recò dai due astuti imbroglioni, che continuavano a tessere e a tessere... un filo che non c'era. "Non è forse 'magnifique'?", dicevano in coro i due funzionari; "Che disegni, Sua Maestà! Che colori!", e intanto indicavano il telaio vuoto, perché erano sicuri che gli altri ci vedessero sopra la stoffa. "Ma cosa sta succedendo?", pensò l'imperatore, "non vedo proprio nulla! Terribile! Che io sia stupido? O magari non sono degno di fare l'imperatore? Questo è il peggio che mi potesse capitare!". "Ma è bellissimo", intanto diceva. "Avete tutta la mia ammirazione!", e annuiva soddisfatto, mentre fissava il telaio vuoto: mica poteva dire che non vedeva niente! Tutti quelli che lo accompagnavano guardavano, guardavano, ma per quanto potessero guardare, la sostanza non cambiava: eppure anch'essi ripeterono le parole dell'imperatore: "Bellissimo!", e gli suggerirono di farsi fare un abito nuovo con quella stoffa, per l'imminente parata di corte. "'Magnifique'!, 'Excellent'!", non facevano che ripetere, ed erano tutti molto felici di dire cose del genere. L'imperatore consegnò ai due imbroglioni la Croce di Cavaliere da tenere appesa al petto, e li nominò Grandi Tessitori. Per tutta la notte prima della parata di corte, quei due rimasero alzati con più di sedici candele accese, di modo che tutti potessero vedere quanto era difficile confezionare i nuovi abiti dell'imperatore. Quindi fecero finta di staccare la stoffa dal telaio, e poi con due forbicioni tagliarono l'aria, cucirono con un ago senza filo, e dissero, finalmente: "Ecco i vestiti, sono pronti!" Venne allora l'imperatore in persona, coi suoi più illustri cavalieri, e i due truffatori, tenendo il braccio alzato come per reggere qualcosa, gli dissero: "Ecco qui i pantaloni, ecco la giacchetta, ecco la mantellina..." eccetera. "Che stoffa! È leggera come una tela di ragno! Sembra quasi di non avere indosso nulla, a è questo appunto il suo pregio!". "Già", dissero tutti i cavalieri, anche se non vedevano niente, perché non c'era niente da vedere."E ora", dissero i due imbroglioni, se Sua Maestà Imperiale vorrà degnarsi di spogliarsi, noi lo aiuteremo a indossare questi abiti nuovi proprio qui di fronte allo specchio!". L'imperatore si spogliò, e i due truffatori fingevano di porgergli, uno per uno, tutti i vestiti che, a detta loro, dovevano essere completati: quindi lo presero per la vita e fecero finta di legargli qualcosa dietro: era lo strascico. Ora l'imperatore si girava e rigirava allo specchio."Come sta bene! Questi vestiti lo fanno sembrare più bello!", tutti dicevano. "Che disegno! Che colori! Che vestito incredibile!". "Stanno arrivando i portatori col baldacchino che starà sopra la testa del re durante il corteo!", disse il Gran Maestro del Cerimoniale."Sono pronto", disse l'imperatore. "Sto proprio bene, non è vero?" E ancora una volta si rigirò davanti allo specchio, facendo finta di osservare il suo vestito. I ciambellani che erano incaricati di reggergli lo strascico finsero di raccoglierlo per terra, e poi si mossero tastando l'aria: mica potevano far capire che non vedevano niente. Così l'imperatore marciò alla testa del corteo, sotto il grande baldacchino, e la gente per la strada e alle finestre non faceva che dire: "Dio mio, quanto sono belli gli abiti nuovi dell'imperatore! Gli stanno proprio bene!" Nessuno voleva confessare di non vedere niente, per paura di passare per uno stupido, o un incompetente. Tra i tanti abiti dell'imperatore, nessuno aveva riscosso tanto successo. "Ma l'imperatore non ha nulla addosso!", disse a un certo punto un bambino. "Santo cielo", disse il padre, "Questa è la voce dell'innocenza!". Così tutti si misero a sussurrare quello che aveva detto il bambino. "Non ha nulla indosso! C'è un bambino che dice che non ha nulla indosso!". "Non ha proprio nulla indosso!", si misero tutti a urlare alla fine. E l'imperatore rabbrividì, perché sapeva che avevano ragione; ma intanto pensava: "Ormai devo condurre questa parata fino alla fine!", e così si drizzò ancora più fiero, mentre i ciambellani lo seguivano reggendo una coda che non c'era per niente».
Inoltre Bertoldo, il personaggio delle favole di Giulio Cesare Croce, insegna a tutti i clienti dei venditori di fumo che il massimo che questi possono pretendere da loro è che gli si faccia ascoltare il suono dei soldi... ma senza darglieli e conclude: “Tu mi hai fatto sentire l’odore del tuo fumo per affumicare il mio tozzo di pane e io ti faccio ascoltare il suono dei miei soldi ma senza darteli! Evitiamo inoltre il pericolo dei possibili mali malefici da “evocazione delle potenze”.
[1] R. Feynman – R. Leighton – M. Sands, The Feynman Lectures on Physics, III, §2.6;
[2] F. Capra, Il Tao della fisica, 11.355-356
[3] Cfr. T. Mezzetti, Come leone ruggente, I, 197-202: Questi tre assiomi della New Science sono falsi! Infatti: 1)non è vero come affermano i new agers che la conversione della materia in energia avvenga in natura su base routinaria (avviene in un reattore nucleare!) altrimenti le conseguenze sarebbero apocalittiche!; 2)la parola «energia» è usata indebitamente perché la «vita» non è «energia» ma per la Scienza la vita è mistero indefinibile che può semplicemente affermare che non viola le leggi della Fisica. Se la vita fosse energia, Dio sarebbe l’ENEL, e nel contempo sarebbe possibile rendere animato ciò che è inanimato con una «flebo energetica» e questo non è possibile; 3)La Teosofia con la reincarnazione «progressiva» e la «magia sessuale tantrica», la Psicologia umanista o Psicologia del Sé dove «il sé e le proprie esperienze solo il valore sommo», lo Spiritismo dove «gli spiriti sono entità energetiche», ecc., hanno mutuato l’idea errata che l’uomo sia energia, atman che deve fondersi con il brahman per risvegliare i poteri latenti per manipolare la realtà a proprio piacimento.
[4]Cfr. «In alcune pratiche della New Age, Dio è ridotto alla funzione di promuovere lo sviluppo dell’individuo» (Pontificio consiglio dellacultura – pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, Gesù Cristo portatore dell’acqua viva. Una riflessione cristiana sulla New Age, EDB, Città del Vaticano 2003, §1.1; Ma soprattutto, se la «”sobria ebbrezza” del mistero cristiano non ci può rendere ubriachi di Dio, bisogna allora evocare l'ebbrezza reale delle estasi efficaci, la cui passione ci eccita e ci rende dei almeno per un attimo, ci fa sentire per un momento il gusto dell'infinito e ci fa dimenticare la miseria del finito. Quanto più si rende manifesta l'inutilità degli assolutismi politici, tanto più diventa forte l'attrattiva dell'irrazionalità, la rinuncia alla realtà del quotidiano» (J. Card.Ratzinger, «Relazione alla Conferenza Episcopale dell’America Latina», L'Osservatore Romano, 1 novembre 1996).
[5]Cfr. «Il New Age non ha strumenti per capire che il fisico ultrasottile rimane sempre nell’ambito fisico e che la materia, anche la più assottigliata e rarefatta, non diventerà mai spirituale» (F. Dermine, Mistici veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, 365).



