DIOCESI DI IMOLA
GRUPPO DI RICERCA E INFORMAZIONE SOCIO RELIGIOSA

 
 

Pranoterapia

 

 Cosa è la pranoterapia?

La pranoterapia è una pratica terapeutica alternativa della New Age ma più anticamente una pratica sciamanica di evocazione attraverso il “prana” (=”soffio vitale”) del “dio” del vento (Vayù) presente in tutti gli esseri viventi: uomini, animali e piante (panteismo e monismo). Dietro alla pranoterapia c’è, in occidente, il “magnetismo animale” del medico svevo spiritista, massone e cultore di esoterismo e alchimia Franz Anton Mesmer (1734-1815), mentre in oriente c’è il “tantrismo” (=magia sessuale dell’induismo e del buddismo) che attraverso la teoria del “corpo etereo” afferma l’esistenza dei chakra, dell’aura e delle nadi (pre-fisiologia medico-scientifica). Per la pranoterapia, secondo Mesmer, i processi vitali sarebbero da attribuire a un presunto “fluido” vitale o “energia universale”, del tipo magnetico che permeerebbe l’universo intero (“magnetismo universale”) e che agirebbe sul corretto funzionamento dell’organismo attraverso il magnetismo animale; pertanto le malattie sarebbero causate da blocchi energetici. Analogamente per il Tantrismo, occorrerebbe intervenire sui chakra porte di ingresso dell’energia che andrebbero sbloccati mediante una iniziazione magica introducendo dei “mantra” (=evocazione agli “dei” induisti) nei “chakra” allo scopo di risvegliare la dea Kalì (=dea della distruzione) o “kundalini”, serpe di “fuoco” che sarebbe arrotolata lungo la colonna vertebrale e farla risalire lungo le “nadi” (= condotti energetici) per raggiungere il charkra della “corona” nell’amplesso sessuale terrificante dell’unione con il dio-Shiva (=dio induista degli stati alterati di coscienza e della distruzione) per raggiungere l’illuminazione del Nirvana (= pace dei sensi e dissoluzione dell’IO nel TUTTO-NULLA); l’effetto “curativo” della “kundalini” o “prana” sarebbe riequilibrare l’aura (=alone colorato attorno al corpo che evidenzia la “potenza spirituale” dell’individuo e la sua “salute”). Il pranoterapeuta avrebbe la capacità “energetica” di guarire da ogni malattia attraverso dei sedicenti “fluidi” naturali (“prana”, “kundalini”, “ki” ch’i”, “ruach”, “spirito santo”, ecc.).

 

"Secondo i sostenitori di questa pratica, il pranoterapeuta sarebbe in grado di sentire le alterazioni di un non meglio identificato "campo energetico" del paziente, meglio noto come "aura" e di intervenire su di esso portando giovamento all'ammalato. Il pranoterapeuta è infatti secondo questa teoria una persona dotata di una energia superiore alla media, in grado di correggere con il proprio "fluido" gli scompensi della persona malata, trasferendo parte del suo quoziente energetico sull'assistito. Sebbene la pranoterapia vanti ormai una lunga tradizione e sia una pratica adottata persino in alcuni ospedali pubblici (a spese dello Stato) non esiste nessuna valida sperimentazione che consenta di affermare una efficacia terapeutica superiore allo effetto placebo. Non esiste inoltre nessuna prova oggettiva dell'esistenza nè del cosidetto fluido, nè dell'aura, che possa dare un fondamento teorico a questa disciplina" (Maurizio Rondanini, CICAP, link esterno).

 

"Pranoterapia e Reiki sono due pratiche terapeutiche alternative, tra le numerose maggiormente diffuse in Occidente, che hanno la pretesa di una base fisica nel loro aspetto microenergetico: i centri di irradiazione elettromagnetica, i flussi magnetici e quant'altro possa interessare il rapporto dell'essere vivente con l'ambiente che lo circonda, a partire dal terapeuta. La Fisica rimane tuttora perplessa" (Joseph Chahoud (Ordinario di Istituzioni di Fisica Teorica presso l'Università di Bologna), Sintesi della relazione: "Pranoterapia, reiki", tratto dalla rivista Religioni e sette nel mondo N°15 del GRIS, 1998, p.106.)


IMMAGINI dal PRANOTERAPEUTA... Le immagini mostrerebbero la stessa fotografia normale (a sinistra) e con l'applicazione di una maggiore nitidezza (a destra), o forse di un ritocchino (!!!), in cui si dovrebbe vedere la presunta energia del pranoterapeuta... Una bella prova dei "poteri" (??????) del pranoterapeuta o dell'esistenza di software capaci di fare audaci ritocchi?

 

Analizziamo brevemente la pranoterapia da 3 punti di vista distinti:

1)Dal punto di vista scientifico come spiega il CICAP e il prof. Palmieri  del C.N.R. di Genova non esiste alcuna “aura” e nessun “fluido energetico” in quanto l’uomo è paragonabile ad una stufa da 100 watts e gli unici “fluidi” che possiede sono le sue emanazioni ascellari e quant’altro. Il prof. Turrini, fisico-meccanico quantista della Università di Bologna spiega che la vita per la scienza è “mistero” non “energia” e che il concetto di “energia” non spiega nulla della vita altrimenti sarebbe possibile con la “energia” di questi sedicenti guaritori “rendere animato ciò che è inanimato”, e questo non è possibile! Oltretutto gli esperimenti fatti sulla foto Kirlian hanno dimostrato che questa tecnica non fotografa la “aura spirituale o psichica” ma semplicemente gas ionizzati di materia attorno agli oggetti (il gas “neon” da il colore arancione; il gas “azoto” il blu, ecc.) e che fotografare la mano di un uomo o la mano di un manichino da il medesimo risultato. Oltretutto la prestigiosa rivista medica J.A.M.A. (= Journal of the American Medical Association), N°279 del 1998 ha pubblicato l’esperimento della bambina di 9 anni Emily Rosa che smonta le pretese di poter manipolare il fantomatico ''campo bioenergetico'' o “aura” che circonderebbe il corpo umano; l'esperimento è stato realizzato su 21 bio-terapeuti in cui ogni terapeuta inseriva le mani nei buchi e, senza possibilità di vedere oltre lo schermo, doveva dire se la mano di Emily era piu' vicina alla loro mano destra o sinistra sentendone il ''campo bioenergetico''. I 21 partecipanti hanno scelto la mano giusta il 44% delle volte: poco meno del 50% che si dovrebbe ottenere semplicemente tirando a caso, questo perché la “aura” non esiste! Il G.R.I.S. ha sottoposto Domenico Calautti reiki-master a un protocollo scientifico nel quale il master con la sua equipe affermava di riuscire a ricaricare una batteria, di smagnetizzare carte magnetiche, di impressionare una pellicola fotografica… ma ha fallito su tutta la linea! La “Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato” alla quale è possibile denunciare le pubblicità ingannevoli dei “guaritori alternativi” afferma che non vi è alcuna prova scientifica dell’esistenza dei “fluidi energetici” condannando anche i pranoterapeuti (cfr. www.agcm.it). Dice il prof. Giovanni Federspil, ordinario di medicina interna, della Università di Padova:”Noi viviamo all’interno di una tradizione culturale occidentale e per definizione è un pensiero razionale perché sia il pensiero spirituale cristiano che quello positivista fanno perno su Aristotele. Tutte le sedicenti tecniche olistiche (pranoterapia, reiki, shiatzu, agopuntura, aromoterapia, stimolazione neurale, ecc.) appartengono a saperi orientali “irrazionali” e le persone che praticano queste “tecniche” non analizzano quello che praticano ma lo assumono in modo acritico e passivo (regole, concetti “energetici” ed entità) senza sottoporlo ad alcuna analisi. Questo dal punto di vista culturale è scandaloso”. Il prof. Luigi Berzano, sociologo, Università di Torino afferma che “i centri del benessere della New Age sono un grande network di servizi alle persone, un “terziario esoterico” di servizi: 1)formativi di autoilluminazione” come dice la New Age o Next Age per “far esplodere il vulcano che è in te”; 2)terapeutici-medici-psicoterapeutici”. Per la prof. Lisa Maccari, astrofisica, dell’Università di Firenze:“In queste discipline e pseudoscienze occorre ricordare che non è vero che se una disciplina si presenta come naturale (non chimica e non invasiva) e alternativa o fa bene o è neutra e non può fare danni. In realtà è un inganno; può fare danni!!!”. I titolari dei centri del benessere della New Age come ad esempio Marina Grazioli, direttrice del Planet Sun di Milano fanno spesso affermazioni prive di qualsiasi fondamento: “Attorno al nostro corpo fisico esiste un campo elettromagnetico di diversi livelli astratti che normalmente non vediamo ma i bambini o gli animali possono percepire perché non hanno ancora sviluppato una consapevolezza razionale. Proviamo a notare un cane, un gatto, un animale o un neonato che non ci fissa negli occhi ma guarda tutto intorno al nostro corpo e al nostro volto vedendo l’aura che può avere diversi colori e intensità. L’involucro esterno è il corpo fisico ma l’uomo possiede anche l’energia; se ci sono blocchi energetici la persona avrebbe disagio morale e scompensi fisici o biopatologie. Noi ci siamo scordati di quello che ancestralmente avevamo imparato non usando più queste nostre possibilità. Non facciamo medicina ma solo dei trattamenti insegnando ad avere una diversa consapevolezza di sé. Proponiamo seminari di reiki, di shiatzu, di agopuntura, di rebirthing (=”rinascita”, ritornare a respirare naturalmente dopo che negli ultimi tempi si è bloccata la respirazione; dopo 30 minuti di rebirthing accadono sensazioni, immagini di vite precedenti che corrispondono a blocchi emotivi), ecc.”. Commentando queste affermazioni il prof. Adalberto Piazzoli, ordinario di fisica generale, alla Università di Pavia afferma che “occorre smentire tutto quanto è stato detto, è tutto scientificamente infondato ed è un saccheggio di concetti scientifici e del linguaggio scientifico. L’energia in realtà è la “capacità di compiere lavoro”. Se invece parliamo di “energia morale” deve essere chiaro che con essa “un motore non lo si fa andare”. La aura è una fandonia. Si chiama “effetto corona” e tutti gli studenti di fisica del primo anno la conoscono ma non ha nulla a che fare con la vita oppure con l’inesistente “energia vitale” poiché anche le chiavi inglesi hanno l’effetto corona. Nell’era della TV a colori dobbiamo sopportare discorsi come “accarezzare l’aura”, “dare energia ad un punto”, ma sono frasi che non hanno alcun significato. Cosa significa “riequilibrio energetico”, ma “di quale energia?” e “in quale modo?”. Non si può ascoltare queste cose. Si rasenta il reato e occorre che indaghi la magistratura soprattutto quando si sottrae un paziente ad una terapia scientifica per sottoporla ad una terapia di questo tipo”. Dice, il prof. Giorgio Gagliardi medico esperto di psicofisiologia, sempre a commento della titolare milanese: “Non è vero che ci siamo scordati cosa eravamo e che la New Age porta a galla la nostra memoria. Noi non possiamo andare al di là del fatto che siamo partiti dall’ovulo e dallo spermatozoo. Se vogliamo andare al di là parliamo di “stati alterati di coscienza” (ad es. con il rebirthing = regressione prenatale) tipici delle droghe o di sostanze che alterano il metabolismo cerebrale e ci immettono in situazioni allucinatorie”. E ancora il prof. Federspil: “Queste cose sono inconsistenti perché sappiamo da 2 secoli dall’opera del prof. Giovanni Battista Morgagni che le malattie sono dovute da alterazioni degli organi o alterazioni del sangue e in tutto quello che si è detto non c’è parola di questo. Sembra che l’unica cosa malata sia l’aura ma non c’è alcuna prova che una p.t.a. sull’organismo possa influenzare mediante l’aura la funzione degli organi o del sangue. Questo mostra in modo incontrovertibile che tutto questo è puramente fantastico e privo di qualsiasi fondamento e che quello è stato detto dalla titolare del centro benessere è un pasticcio incomprensibile di scienza e filosofia. La parola energia viene usata con diversi significati non sovrapponibili. Poi quando si dice “abbiamo bloccato la respirazione negli ultimi secoli e dobbiamo ripristinarla” non c’è discussione possibile. Dove si vede che abbiamo bloccato la respirazione negli ultimi secoli? La sg.ra come fa ad affermare che le immagini sono legati a traumi dell’infanzia? Come fa a dire che i disturbi che si posseggono sono dovuti ai traumi del corpo? Chi ha fatto analisi e correlazioni tra i traumi del parto e disturbi ansioso-depressivi? E’ una costruzione inconsistente. Dal punto i vista fisiologico poi la iperventilazione del rebirthing addirittura per 30 minuti produce l’alcalosi e disturbi molto gravi di carattere psicologico e neurologico. E’ incredibile che queste cose vengano usate per qualsiasi terapia. Dicendo “non facciamo medicina” quelli dei centri del benessere astutamente, pur usando tecniche fisiologiche, e quindi mediche, vogliono evitare l’intervento dell’ordine dei medici su persone non medici che adottano tecniche di tipo fisiologico e fisiopatologico”.

Ancora la prof. Cecilia Gatto Trocchi, antropologa: “E’ facile dire che i cani e i gatti possono vedere l’aura perché non ce lo potranno mai dire. Quindi è una prova pseudoscientifica che gli animali vedono l’aura. Perché la New Age non si rifà alla letteratura, all’arte, alla fantasia ma cerca la scienza e fa questo grande pasticcio?”. Queste “terapie olistiche” dice la prof.ssa Lisa Maccari, “da una parte hanno un’ansia di legittimazione dalla “scienza ufficiale” arrivando ad affermare il falso quando dicono addirittura che la scienza li ha legittimati (ad es. quando affermano: “la scienza ha dimostrato che noi siamo fatti di campi elettromagnetici” è un uso distorto, scorretto e disonesto di terminologie scientifiche”) dall’altra disprezzano la “scienza ufficiale” come dogmatica; e poi - afferma la scienziata – queste persone distinguono in “scienza ufficiale” e “non ufficiale” quando in realtà non esiste la “scienza ufficiale e la “non ufficiale, termini da loro inventati, ma solo la “scienza corretta” e la “non scienza”” e senza riscontri sperimentali nelle riviste scientifiche ufficiali o nei convegni scientifici internazionali la “medicina olistica” è fantascienza.

Afferma la prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi che “le terapie olistiche (pranoterapia, cristalloterapia, aromoterapia, reiki, piramidoterapia, ecc.) fanno bene a chi sta già bene così come le previsioni del futuro dopo che l’evento è già accaduto. Chi sta male si rivolge alla scienza. Molte persone vanno a farsi curare da queste pseudoterapie perché si sentono importanti ed ascoltati, non per la “scienza” di questi guaritori”. Estremamente interessante è anche il doppio registro delle “medicine olistiche”. Su internet affermano di curare tumori e qualsiasi malattia (ad es. il reiki, cfr.sito “solonewage”, voce “amoreiki”), ma quando entrano, talvolta negli ospedali (purtroppo!!!) diventano solo terapie per il relax (es. “progetto reiki” all’ospedale Molinette di Torino).

 

2)Dal punto di vista della scienza dell’Antropologia Culturale: come ha dimostrato Mircea Eliade, ogni esperienza autenticamente religiosa parte dal presupposto che: 1)il “sacro” non lo si inventa ma lo si riceve; 2)esiste una differenza tra l’uomo e la divinità e la differenza non è a favore dell’uomo; 3)lo scopo della esperienza religiosa è far tornare l’uomo ad una intimità perduta con il Divino. Questo avviene perché all’uomo gratuitamente viene donato qualcosa. In effetti visto che l’uomo può autoprodurre la “energia” di sacro lì non c’è proprio nulla! La magia invece è cratofania che si presenta come una serie di riti o trucchi per piegare la realtà e comandare tutti quelli che stanno sopra, che siano gli “spiriti” o i “demoni” o gli  “dei”, trasudando “volontà di potenza”, “individualismo” mentre da sempre l’esperienza religiosa, orientale come occidentale, è irofania che parla di un “uomo caduto” che con un lungo percorso di umiltà deve acquisire quella saggezza che il “destino” graziosamente gli dà perché tra 100 anni non ci sarà più e le sue ricchezze saranno ridotte in cenere e polvere. La nuova magia, parodia della autentica esperienza religiosa, parla invece di una “fumosa energia”, di vibrazioni, di poteri che avremmo nel nostro cervello non sufficientemente sfruttato; un tempo di diceva “qualcuno ti guarda male e ti fa il malocchio”, oggi si dice “ci sono delle negatività o blocchi energetici da rimuovere”… e con la pranoterapia sarebbe possibile farlo. Si chiede inoltre lo studioso Massimo Introvigne: “Che cosa c’entra il magnetismo con lo spiritismo? Più di quanto non possa sembrare, perché la magnetizzazione’ libererebbe il “senso interno” del paziente consentendogli di stabilire un particolare rapporto con il fluido universale, che - proprio per la sua universalità - permette di entrare in relazione con mondi invisibili (spiritismo). E’ possibile, per esempio, che un soggetto “magnetizzato” veda il proprio corpo, o anche il corpo di un’altra persona, diagnosticando così nel modo più esatto una malattia, e perfino veda avvenimenti o persone del passato o del futuro; Mesmer, .... non amava si parlasse di “spiriti” e attirava l’attenzione sulla spiegazione scientifica dei fenomeni tramite il fluido: ma di fatto si trattava di entrare in contatto con persone che erano vissute sulla terra ed erano morte. Mesmer inoltre considerava preferibile la crisi convulsiva.... al più blando sonnambulismo; ma era proprio nel sonnambulismo che il soggetto “magnetizzato” entrava più spesso in contatto con entità che sembrano proprio spiriti di persone defunte, e si esprimevano perfino con la loro voce" (M. Introvigne, Il cappello del mago, cit., pp. 50-51). Non a caso la New Age con il channeling e lo spiritismo parlano ambedue di “esseri di luce” e di “energie universali”.

 

3)Da un punto di vista cristiano la pranoterapia è una pratica del “magnetismo animale”, condannato dal Sant’Uffizio con i decreti del 3 giungo 1840 (“l’uso del magnetismo non è cosa lecita”) e del 28 luglio (“sarebbe però un errore assolutamente colpevole ed eretico fare ricorso a principi e processi di indole puramente naturale al fine di ottenere cose ed effetti veramente soprannaturali in vista di spiegarli in modo naturale” cioè “violazione preternaturale del principio di causalità” (cfr. Pio IX, 4 agosto 1856). Il documento dell’ufficio nazionale della CEI per la pastorale della sanità “Le istituzioni sanitarie cattoliche in Italia: identità e ruolo” (2000) al n°10 afferma: “l’emergere delle cosiddette medicine non convenzionali… pranoterapia, reiki, shiatzu, ecc… bisogna rilevare innanzitutto la possibilità di un eventuale danno per il paziente che vi si sottoponga, abbandonando al contempo una terapia più “tradizionale” ma di provata efficacia. Il secondo, più delicato problema, anche di ordine pastorale per la Chiesa, riguarda il possibili coinvolgimento, da parte di alcune di esse, con filosofie orientali difficilmente compatibili con la fede cattolica e qualche volta persino accompagnate da pratiche occultistiche”. Un noto teologo, il card. Joseph Ratzinger in una intervista rilasciata nel 1999 al giornalista Ignazio Artizzu dal titolo “30 domande al cardinal Ratzinger”, afferma: “Il carisma delle guarigioni si manifesta in primo luogo in assenza totale di elementi di magia e si realizza in uno spirito di preghiera. Le guarigioni operate dal Signore e su suo mandato dagli apostoli sono espressione di preghiera. Non si usano mezzi o contesti spirituali alieni alla fede e alla ragione. I carismi a differenza dei poteri e dei fluidi vantati da queste persone (pranoterapeuti), si sottomettono alla verità e al potere di Dio e non introducono altri elementi. (Pranoterapia e medicina alternativa) sono espressione di un terribile mondo sotterraneo…”. Il “fine non giustifica i mezzi” (CCC2117). Per quanto poi riguarda l’altra fonte di “ispirazione” della pranoterapia, il Tantrismo (=magia sessuale trasgressiva dell’Induismo e del Buddismo) trattasi di magia e quindi di “commercio con il demonio” che gli ebrei e i cristiani hanno sempre rifiutato e aborrito (cfr. Dt.18; At.19). Infatti i cristiani non possono accettare una pratica come ad esempio la pranoterapia che riduce Gesù a un “bodhisattva” (=spirito guida elevato), in cui Dio da Persona-Altro-Tu (Qualcuno) è ridotto a energia “manipolabile” e “apersonale” (qualcosa), il “prana”. I cristiani non accettano la possibilità che la Rivelazione sia aperta e che la “pranoterapia” possa essere compimento e superamento del cristianesimo (cfr. CCC.27) perché solo Gesù è il “salvatore e mediatore universale” e solo “la Chiesa Cattolica è mediazione salvifica universale di salvezza” (cfr. DJ, n°4,22). I pranoterapeuti non danno gloria a Dio ma a se stessi; sono tutti simoniaci. I pranoterapeuti sviluppano un rapporto di dipendenza “patologica” con i loro “pazienti” facendo del “benessere psicofisico” l’idolo. I pranoterapeuti comunicano un rapporto con il divino magico e superstizioso sostituendo alla mediazione salvifica di Cristo e della Chiesa il contatto “diretto”. Il metodo di Gesù è quello di farci maturare nell’amore di gratuità e di donazione mentre la pranoterapia e le “tecniche spirituali” della New Age, che sono magia, solleticano la parte emozionale ed irrazionale. In questo modo la pranoterapia diventa un ostacolo allo Spirito Santo. Ma l’esperienza degli esorcisti è che coloro che dicono di avere “fluidi” e normalmente associati con essi “spiriti guida” perdono i loro “pseudocarismi” nel momento in cui rinunciano a satana e alle sue pompe.

I cristiani, poi, non riducono la preghiera ad un affondare in un impersonale atmosfera del divino, in un abisso senza volto, nella cancellazione panteistica dell’io ma ritengono che la vera liberazione e guarigione sia l’incontro con Dio-amore che “nella massima alterità crea la massima unità e fa diventare l’altro la ricchezza dell’unità” (papa Benedetto XVI) rimettendo il peccato, la vera lebbra dell’uomo. I carismi, se sono tali, devono sottomettersi ai pastori legittimi della Chiesa (CCC. 2117). Gesù ci manda ad “aprire gli occhi ai pagani perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano remissione dei peccati e l’eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me” (At.26) a evitare “la filosofia e i vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo in [cui solo] abita corporalmente tutta la pienezza della divinità”. (Col. 2,7-9).

 


Papa Benedetto XVI e la pranoterapia


La pranoterapia NON è un carisma dello Spirito Santo!
"...D.
La pranoterapia non è un dono di Dio. Tra le varie ramificazioni della New Age c'è la cosiddetta "medicina alternativa", nella quale ha un posto importante la pranoterapia. Alcune persone affermano di possedere un fluido nelle mani che può curare i malati, e lo confondono con il carisma delle guarigioni...
R. (Papa Bendetto XVI): Il carisma delle guarigioni si manifesta in primo luogo nella assenza totale di elementi di magia e si realizza in uno spirito di preghiera. Le guarigioni operate dal Signore e su suo mandato dagli apostoli sono espressione di preghiera. Non si usano mezzi e contesti spirituali alieni dalla fede e dalla ragione. I carismi, a differenza dei poteri e dei fluidi vantati da queste persone, si sottomettono alla verità e al potere di Dio e non introducono altri elementi. Gli altri casi sono espressione di un terribile mondo sotterraneo, che - molto tempo piuttosto nascosto - oggi di nuovo, in una fase di ripaganizzazione, viene allo scoperto ..." (30 domande al Cardinal Joseph Ratzinger, Intervista a cura di Ignazio Artizzu tratta dalla rivista "Una voce grida..." n°9 - marzo 1999.


 

 La dimensione occulta della Pranoterapia


Spesso i pranoterapisti hanno collegamenti diretti o indiretti , nell'albero genealogico, occulti con la magia e lo spiritismo, cercando la "propria gloria" invece della gloria di Dio in Gesù, quella stessa gloria vissuta da San Pietro fin dagli albori della Chiesa che, dopo aver guarito un paralitico nel nome di Gesù, gli fece ancora e continuamente dire: "Stendi la mano perchè si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù" (Atti 4:30).
Pertanto il sottoporsi alla pranoterapia o il praticarla diventa un ostacolo allo Spirito Santo e la preghiera diventa una abitudine e il rapporto con il pranoterapeuta una dipendenza. Occorre ricordare che per il cristiano, "il fine non giustifica i mezzi" (cfr. CCC.2117), "nessun carisma dispensa dal riferirsi e sottomettersi ai Pastori della Chiesa ai quali spetta specialmente, non di estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e di ritenere ciò che è buono, affinchè tutti i carismi nella loro diversità e complementarietà, cooperino alla utilità comune" (CCC.801). I "presunti fenomeni particolari" poi, possono avere diverse spiegazioni: 1)naturale (frode, scherzo, illusionismo); 2)diabolica; 3)soprannaturale-divina.



 

 GLI INTERVENTI del MAGISTERO sul MAGNETISMO ANIMALE (mesmerismo)

La Chiesa parlando del "magnetismo animale", parla apertamente di "tecniche", cioè di processi o procedimenti naturali per penetrare nella dimensione del soprannaturale e scongiurare il rischio di uno sconfinamento nello spiritismo. Infatti grande era la tentazione di attribuire agli spiriti certi fenomeni emergenti nello "stato modificato di coscienza" tipico delle persone ipnotizzate.

 

Decreti del Sant'Uffizio: 1)decreto del 3 giugno 1840: "escluso ogni errore, superstizione, e implicita o esplicita invocazione del demonio, il solo fatto di usare mezzi fisici non è moralmente proibito" (riconosciuta alla scienza la sua autonomia); 2)quesito del Vescovo di Losanna al Sant'Uffizio circa l'uso del magnetismo con "sonnanbulismo magnetico" o "trance indotta" durante la quale si verificano fenomeni "paranormali" sconcertanti: "totale insensibilità del soggetto agli stimoli anche dolorosi proveniente dall'esterno", "chiaroveggenza", "lettura di un libro ad occhi chiusi o bendati", "capacità di pronunciarsi sullo stato di saluto su una persona assente", "conoscenza di cose occulte"; il Vescovo chiedeva se cautelati dalle intrommissioni diaboliche fosse lecito ricorrere al magnetismo considerato come arte ausiliare e supplementare rispetto alla medicina. Rispondeva il Sant'Uffizio: "La Sacra Penitenzeria, dopo un esame ponderato del caso proposto, pensa che bisogna attenersi alla soluzione seguente: l'uso del magnetismo, come viene esposto dalla consultazione, non è cosa lecita"; 3)intervento del Sant'Uffizio del 28 luglio 1847: "Se si prende la cautela di escludere ogni adesione a dottrine erronee, ogni sortilegio, e ogni ricorso implicito o esplicito al demonio, l'uso del magnetismo, inteso come applicazione di speciali procedimenti fisici in se stessi onesti, non è vietato dalla morale cattolica, purchè colui o coloro che li usano non si propongono uno scopo illecito o comunque perverso. Sarebbe però un errore assolutamente colpevole ed eretico fare ricorso a principii e processi di indole puramente naturale al fine di ottenere cose ed effetti veramente soprannaturali in vista di spiegarli in modo naturale" (riconosciuta l'autonomia della scienza, si diffida la scienza dalla pretesa di raggiungere scopi estranei e sproporzionati (=raggiungere effetti soprannaturali con mezzi naturali)); 4)intervento del Sant'Uffizio del 26 luglio 1899, sull'uso dell'ipnotismo su fanciulli ammalati: "Se si tratta di fenomeni che certamente oltrepassano le forze naturali non è lecito procurarli; se la cosa è dubbia, si protesti dapprima di non voler assolutamente partecipare alla produzione di fatti preternaturali: a tale condizione il procedimento è tollerabile, purchè non vi sia pericolo di scandalo";

Papa Pio IX in una lettera enciclica rivolta ai Vescovi il 4 agosto 1856, che riprende e cita i decreti del Sant'Uffizio, deplora che "un campo nuovo aperto alla scienza naturale" si sia trasformato "in uno strumento di superstizione" dove spicca l'evocazione delle anime dei defunti dove "la proporzione manca tra i mezzi fisici e i risultati conseguiti" (DS, 2823), segno, forse, dell'intervento di una causalità occulta e preternaturale.

 

 

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