Fiori di Bach: scienza o magia?
Un sedicente "rimedio salvifico" che ha la pretesa di "guarire l'anima e il corpo"
("Fiori di Bach in breve" spiegati dal prof don Giuseppe Mihelcic, tratto da
"Radio Maria" del 13 marzo 2011)
In tutte le medicine alternative c'è una continua e indebita sovrapposizione tra il piano FISICO e il piano METAFISICO. Si butta via la SCIENZA (galileiana) dalla porta, perchè accusata di essere "materialista", e la si ripiglia dentro dalla finestra quando impropriamente si parla di VIBRAZIONI, ENERGIA, CAMPI MAGNETICI, FLUSSO DI ENERGIA, FLUIDO, ecc. Lo sfondo è il PANTEISMO (= "siamo una scintilla del divino"), il TAOISMO (= "il riequilibrio energetico dello ying e dello yang") e l'AUTOSALVEZZA (= "con la tecnica mi riequilibrio"). Un substrato filosofico inaccoglibile per la fede di ogni cristiano!!! Una impostazione pseudoscientifica inaccoglibile per ogni persona razionale. Infatti effettuando esperimenti in "DOPPIO CIECO" sui Fiori di Bach (cfr. CICAP (link esterno)) al massimo si riscontra un EFFETTO PLACEBO presente sempre in qualsiasi atto medico, tradizionale o alternativo che sia e ovviamente affinchè una pratica medica possa essere efficace deve dimostrare di avere una efficacia superiore all'effetto placebo. I Fiori di Bach, per la scienza, non hanno mai dimostrato di andare oltre l'effetto placebo!
Affermano due eminenti scienziati, il prof Edzard Ernst che è il primo professore al mondo di medicina complementare ed il dott Simon Singh fisico laureato a Cambridge e stimato saggista di bestseller scientifici di successo internazionale: "Sui fiori di Bach sono disponibili parecchi trial rigorosi: nessuno di essi dimostra che tale approccio sia efficace - al di là dell'effetto placebo - nel guarire malattie o nell'alleviare sintomi. Dato che i rimedi sono estremamente diluiti, è improbabile che provochino effetti negativi. I rimedi di Bach si basano su concetti in contraddizione con le attuali conoscenze mediche" (Edzard Ernst, Simon Singh, "Aghi, pozioni e massaggi: la verità sulle medicine alternative", ed Rizzoli, 2008, p.321).
I fiori di Bach sono una “terapia esoterica… perché mira ad individuare ed eliminare le cause più profonde che hanno prodotto l’alterazione energetica… agendo direttamente sulle cause psichiche della malattia… sul piano emotivo e mentale talvolta non possedendo la capacità di intervenire sul piano fisico” (Dietmar Krämer, “Terapie Esoteriche”, vol.1, Mediterranee 1998, pp.9.10). Dietro c’è la teoria del “corpo etereo” o “corpo energetico”, tipica del tantrismo e dello spiritismo, che sovrasterebbe il corpo fisico e sarebbe la sede della “energia vitale” da cui dipende la “salute olistica”, accessibile solo attraverso le “terapie esoteriche” che, culturalmente, si pongono in alternativa alla medicina scientifica e alla medicina empirica. La “salute olistica” sarebbe, in sostanza, il raggiungimento del nirvana immanente attraverso l’espansione del Sé fino ad essere il divino. Intervenendo sui "corpi sottili" sarebbe possibile guarire il karma e anche il corpo fisico. Cosa è il medico ed il paziente per Edward Bach (1886-1936) medico inglese che “scoprì” i “fiori di Bach”? “Il medico del futuro saprà essere nel migliore dei casi un medium per mezzo del quali i malati vengono educati e curati… Dal racconto della vita del paziente egli sarà in grado di individuare il conflitto interiore che ha causato la malattia, provocando un altro conflitto tra l’anima e il corpo. Solo questo gli darà la capacità di curare e consigliare il malato nella maniera giusta. Il paziente del futuro deve comprendere di doversi liberare da solo della malattia, nonostante si avvalga del consiglio di una persona esperta che lo sostiene nello sforzo” (Edward Bach, Soffrite di voi stessi). Per il dottor Bach lo "spirito" del fiore entrando in contatto o risonanza di vibrazione con lui gli parlava. Come scegliere la boccetta giusta dei Fiori di Bach? In base al "sentire", dalla vibrazione della boccetta o del pendolino accostato alla boccetta. Il contesto è magico gnostico-esotetico!
Non è vero come dicono i floriterapeuti e l'osteopata americano Irwing Oyle che la conversione di materia in energia avviene in natura su base routinaria. Questo è un processo che avviene, grazie a Dio, solo in un reattore nucleare o dentro una stella altrimenti le conseguenze sarebbero apocalittiche! E' una "balla" sostenere, citando Einstein, che la fantomatica "energia universale" (o come la si voglia chiamare) nel corpo umano diventa tutta "materia". Infatti anche quando bruciamo un ceppo nel caminetto questo viene ossidato, la materia si trasforma in altra materia (cenere, vapore, fumo, anidride carbonica, ecc.) e come prodotto dell'ossidazione c'è anche la liberazione dell'energia. Il concetto complesso di "vita" non è assimilabile in alcun modo con quello semplice di "energia". Il parlare di "energia vitale" non spiega nulla e non aggiunge nulla al concetto complesso di "vita". Tanto che la Fisica afferma che il fenomeno "vita" non viola le leggi della fisica ma non sa spiegare con dette leggi il fenomeno della "vita".
Il concetto dei guaritori "olistici" di "energia universale" è l'anello fondamentale, secondo loro, di congiunzione tra scienza e religioni (orientali). Visto che l'energia invisibile può cambiare la materia e perfino diventare materia allora tutti gli eventi del "paranormale" sarebbero semplicemente le attività della "energia universale". Così il "soprannaturale" viene negato e il "preternaturale" ridotto al neutro "paranormale". Pertanto l'uomo sarebbe un Dio in autosviluppo. Addirittura i "guaritori olistici" fanno passare i "carismi di guarigione" dati dallo Spirito Santo per il loro "fluido", così "sottile" che mai nessun scienziato ha mai misurato, concludendo che addirittura che "Gesù era un grande pranoterapeuta" o "un grande reiki master" o "un grande spiritista". In realtà il "fluido, il "magnetismo", ecc., sono intesi sempre come "potere" e "controllo" sulla realtà. E' un approccio ideologizzato che tende ad essere paranoide-schizzofrenico. Si dice che se con la tecnica olistica non si incide visibilmente sulla realtà allora si inciderà sicuramente sui corpi sottili invisibili (la "matriosca" dei 7 corpi della teoria del Corpo Etereo), sui condotti energetici "invisibili" ("nadi" o "meridiani") o sulle ghiandole endocrine invisibili ("chakra"). Come dire che se la realtà non corrisponde ai desideri del "guaritore alternativo" allora tanto peggio per la realtà; si dice che la "guarigione" sta avvenendo ma sui "corpi sottili" invisibili attraverso ad esempio la fantomatica "guarigione karmica" (guarigione degli effetti psico-fisici determinati dal cattivo karma delle vite precedenti). Ma se queste persone avessero veramente scoperto il "segreto della vita" attraverso le loro "energie curative" sciamaniche come mai esistono ancora gli Ospedali? Come mai quando questi "master" si ammalano seriamente anche loro utilizzano l'unica medicina scientifica? Da un punto di vista antropologico siamo nell'ambito della "magia" o "cratofania"; pensare di esercitare un "potere" sulla realtà per piegarla a proprio capriccio con delle "tecniche"! Da un punto di vista cattolico sono pratiche collegate con l'occultismo con: 1)l'evocazione, anche implicita, e non l'invocazione o preghiera delle "potenze" (Deva, kundalini, prana, ki, dio-Shiva-sole, ecc.) per emanciparsi superbamente dalla propria condizione "creaturale" (cfr. Gn.3); 2)l'esoterismo orientale (panteismo, monismo, karma, mantra, chakra, ecc.) che fa coincidere creatura e Creatore promettendo lo sviluppo dei "poteri" fino ad essere Dio (o un pallone gongiato?) e respinge la logica razionale aristotelica del principio di non contraddizione e del principio di causalità; 3)l'eresia messaliana (ridurre l'esperienza dello Spirito Santo ad una esperienza psicofisica di sedicenti "vibrazioni" o "energie"); 4)l'eresia pelagiana (pensare di autosalvarsi senza la grazia di Cristo e della Chiesa); 5)l'eresia gnostica (ridurre mediante una serie di conoscenze esoteriche date dalle tecniche olistiche il corpo, visto negativamente, ad un bozzolo da dissolvere nel fuoco-nirvanico dell'illuminazione o buddità per autotrasformarsi in farfalla-Dio ottenendo, nelle tappe intermedie, anche i "siddhi" (lett. "poteri") e la "guarigione da tutte le malattie" nonchè la "guarigione karmica" cioè l'autoassoluzione delle peggio-cose che di conseguenza possono essere tranquillamente svolte nella propria esistenza senza alcun impegno di ascesi); ecc.
Vediamo ora le sedicenti definizioni di "malattia", "fiori di bach" e "frequenza" per coloro che ne sostengono l'efficacia:
Concetti |
Descrizione |
Malattia |
"La malattia è uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più grandi" (Edward Bach). Essendo per Bach tutti collegati tramite "la forza di una vibrazione comune", la malattia è una disarmonia che insorgerebbe quando viene a mancare il collegamento della nostra personalità con il campo energetico cosmico o l'anima rifiutando il concetto di unità superiore si trova ad agire in opposizione a essa. La malattia sarebbe collocata "nella dualità pensiero-sentimento come risultato di un conflitto tra mente ed anima... I rimedi [fiori di Bach] agiscono... aumentando le nostre vibrazioni e aprendo i nostri canali in modo che possiamo recepire il nostro Sè spirituale" (Marina Marini, naturopata-floriterapeuta-cristalloterapeuta-esperta in discipline orientali, ecc.). Allucinante!!! |
Fiori di Bach |
"fiori non coltivati di ordine superiore" in grado di "riequilibrare l'intera persona e di purificare le carenze caratteriali che sono all'origine delle sofferenze umane" (Edward Bach). Le patologie fisiche e psichiche che impedirebbero lo "sviluppo dell'anima" e "l'armonia con sè stessi", trattate, sarebbero suddivise in 7 grandi categorie. Per ognuna delle 7 categorie di patologie corrisponderebbero determinati fiori che condividerebbero il tratto negativo fondamentale che vi sottostà:
Addirittura esistono su internet dei test automatici per sapere quali dei 38 fiori scegliere per autocurarsi. Vengono elencati i vari tipi di fiori con la dicitura "cosa cura" e quindi "aspetto positivo", ad esempio: "mustard" per la depressione, "holly" per la collera e la gelosia, "cherry plum" per la paura di impazzire, "aspen" per l'angoscia, "wild oat" per la disperazione... Il kit completo per la "cura olistica" viene fornito alla "modica" cifra anche di 270€. Ovviamente per i master dei fiori di Bach "Non bisogna aver fretta!... La cura è un processo dinamico... i fiori di Bach liberano dagli affanni , dal dolore, da quei muri che pur non volendo abbiamo lasciato crescere intorno al nostro cuore. Questo processo ha bisogno di tempo: non troppo, quello giusto, quello natualmente efficace" (Vincenzo Perrore, Equilibrio e salute con i fiori di Bach, Demetra 1998, p.15). Pertanto serviranno forse "n" stock di bottigliette di liquido floriterapeutico a "m" soldi con "n" ed "m" che tendono all'infinito per ottenere la fantomatica "guarigione" promessa che è più simile ad un Nirvana immanente? Molti affermano di "guarire tutte le malattie"! Vergognoso!!! |
Frequenza |
Ognuno dei 38 Fiori di Bach corrisponderebbe ad una precisa frequenza di vibrazione. La frequenza della vibrazione della pianta adatta alla cura dei vari casi ristabilirebbe quindi la vibrazione che era venuta a mancare tra l'IO-corporeo e l'ANIMA che avevano cessato di comunicare, ristabilendo il flusso di energia cosmica e "ovviamente" la guarigione. "Durante i suoi anni di studi il dott. Bach arrivò alla conclusione che si può modificare il comportamento e lo stato d’animo delle persone utilizzando quella che lui stesso chiamava la memoria dei fiori, la loro energia, trasmessa all’acqua; tale memoria si estrae dai fiori attraverso il metodo del sole ed il metodo della bollitura... Il dott. Bach era un forte sostenitore dell’idea che ogni persona fosse in grado di curarsi da sola, quindi la posologia dei rimedi a base di fiori di Bach può essere variata da ogni paziente, che può assumere il rimedio ogni volta che ne sente il bisogno" (dal sito "giardinaggio.it"). |
Afferma il dott Schmidt: “La guida contiene un’ampia raccolta di sintomatologie della psiche e di atteggiamenti caratteriali che potranno aiutare ad orientarsi verso [la scelta] del fiore giusto… Al contrario dei preparati adottati dalle altre scuole di medicina, infatti, queste essenze floreali sono prive di effetti collaterali, ed agiscono in modo particolarmente rapido proprio sui bambini” (Sigrid Schmidt, I libri della salute: Fiori di Bach, ed L’Airone, 2003, p.4). Inquietante perchè viene detto da Schmidt che le essenze floreali proposte dalle “altre scuole di medicina” hanno “effetti collaterali”. Quindi, a detta di coloro che preparano le essenze floreali, non è detto che le essenze floreali siano un toccasana!
Floriterapia: la magia dei fiori di Bach

Il Dr. Edward Bach nacque il 24 settembre del 1886 a Moseley un villaggio del Galles (Inghilterra) e morì nel 1936 prima dell'inizio dell'era delle grandi scoperte biochimiche che avrebbero rivoluzionato la farmacologia e l'intera medicina scientifica. Era un medico inglese, un sedicente "sensitivo" in contatto con la Teosofia e lo spiritismo, che rendendosi conto che la medicina scientifica concentrava le proprie attenzioni sulla malattia piuttosto che sul malato,
"fu spinto nel 1930 ad abbandonare la sua redditizia attivitá professionale... e a dedicare gli ultimi sei anni della sua vita alla ricerca di un metodo di guarigione «più semplice e naturale», che non inducesse alterazioni o corruzioni …" (M. Scheffer: "Terapia con i fiori di bach"; Quaderno del viver meglio, p.9).
Individuò 38 "rimedi" ottenuti attraverso lo sfruttamento delle essenze bioenergetiche vibrazionali positive di 38 diversi fiori e dell'acqua di una certa sorgente gallese...
Il Dr. Edward Bach, partì dai colloqui con alcuni pazienti e non essendo note a quel tempo le malattie psicosomatiche, si gettò a capofitto nel formulare il principio:
"che curare i sintomi di per sè non era sufficiente: poichè il corpo è uno specchio che riflette i pensieri della mente, è il malato stesso ad avere bisogno di cure per superare le sue angosce, le sue preoccupazioni e la sua disperazione" (1).
Bach cerca di portare avanti una filosofia, un'antropologia ed una cosmologia tutta personale, che appare subito scientificamente poco ortodossa, quando viene esaminata con l'occhio critico di un uomo di scienza. Non è cosi per i suoi sostenitori, i quali vedono in lui uno scopritore di straordinari segreti della natura, per il benessere dell'umanità. Venuto a contatto con l'omeopatia, si entusiasmò al detto di Samuel Hahnemann ("Organon"): "Il paziente è il fattore più importante della guarigione" (1) e, soprattutto, fu colpito dal fatto che i rimedi omeopatici non fossero dati in base ai sintomi, ma anche in base alla personalità ed ai gusti del paziente. Lavorò quindi al Royal London Homeopatich Hospital dove cominciò dapprima con il riconoscere sette gruppi di batteri intestinali che, secondo lui, corrispondono a sette tipi umani. Così Bach fece, per i suoi sostenitori, un "protocollo scientifico a doppio cieco" nel quale sapeva descrivere dal "bacillo predominante nella flora intestinale" il "paziente" e viceversa. Trovò 7 tipologie che chiamò "nosodi" (= una diluizione omeopatica estratta da escrezioni o secrezioni patologiche, derivate dall'uomo o dall'animale) che sono anche attualmente "parte integrante dell'arsenale terapeutico omeopatico". Una cosa da notare, e ricordare, è certamente la fissazione bachiana con il numero sette, ciò è tipico degli spiritisti (cf. Alice Bailey, Iniziazione umana e solare http://www.bailey.it/alice-bailey/Iniziazione-umana-e-solare.pdf). Quando mise a punto i famosi "nosodi" essi risultarono in numero di sette, perchè sette erano i gruppi di batteri intestinali, collegati ai 7 tipi umani. Sarebbero 7 anche "le reali malattie primarie dell'uomo" e pure 7 i gruppi sotto cui sono raccolti i 38 "fiori di Bach". Bach mettendo a punto "nuovi vaccini, chiamati 'nosodi' per la cura di alcune malattie croniche... ma il metodo funzionava non con tutti" (Vincenzo Perrore, Equilibrio e salute con i fiori di Bach, Demetra 1998, pp.10-11). "Durante le sue lunghe passaggiate immerso nella natura Bach arrivò a raccogliere e identificare i primi due rimidi Mimulus e Impatiens... Mimulus, un fiore che appare fragile, fu somministrato a pazienti che mostrano timidezza, piccole paure; Impatiens, il fiore 'impulsivo', che proietta lontano da sè i propri semi, fu somministrato ai pazienti più nervosi, sbrigativi" (Vincenzo Perrore, Equilibrio e salute con i fiori di Bach, Demetra 1998, p.11). Nel 1932 "arrivò alla identificazione dei primi 12 guaritori legati a 12 stati d'animo negativi che era necessario riequilibrare per raggiungere uno stato di salute reale, complessiva, che tenesse conto dell'anima e del corpo... nel 1935 Bach riprese la sua ricerca con l'identificazione dei 38 rimedi che ancora oggi sono la struttura del suo metodo di cura" (Ibidem, pp.11-12). La scelta di Bach di 38 "rimedi" è una scelta esoterica ed astrologica: "In chiave numerosofica, è rappresentato dalla somma di 12 (quante sono le costellazioni zodiacali ad esempio) e di 7 (quanti sono i corpi celesti – pianeti, sole e luna – visibili a occhio nudo dalla terra) moltiplicato per 2, simbolo della “manifestazione”. I rimedi floreali manifestano appunto il riflesso dell’azione terapeutica delle forze spirituali che operano attraverso le sfere zodiacali e planetarie" (
A.A. Fierro, Edward Bach, novello druido, in E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, pp. 15-18). Bach lascia tre libretti: "Guarisci te stesso", "I dodici guaritori ed altri rimedi" e "Libera te stesso".
Come si preparano nella floriterapia i Fiori di Bach?
Esistono due procedimenti che necessitano di un preciso rituale magico da eseguire scrupolosamente: 1)metodo della solarizzazione: "porre i fiori in una ciotola con acqua purissima di sorgente e lasciare il contenitore al sole per circa 3-4 ore quindi si eliminano i fiori, senza toccarli con le mani, si filtra l'acqua e si aggiunge una pari quantità di brandy come conservante"; 2)metodo della bollitura: "bollire i fiori con acqua purissima e conservare in brandy in flaconi da 10 ml, la tintura madre" (Ibidem, p.13).
Come si scelgono i flaconi per la "cura"?
Viene consigliato un colloquio con l'erborista e la capacità di dialogare con lo "Io superiore". Uno di questi metodi sarebbe spargere a caso i flaconi e far scorrere su di essi, ad alcuni centimetri, la mano del "paziente" e secondo la "vibrazione" o la "sensazione" scegliere il flacone. Altrimenti utilizzando il pendolino (link interno). Oppure appoggiandoli sul "terzo occhio" e "chiedendo se sono adatti per chi vi sta di fronte in quel momento" (E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, p. 36).
Quale sarebbe il principio di funzionamento dei fiori di Bach?
"Ma come è possibile che una semplice essenza possa avere degli effetti tanto profondi? Una delle ipotesi sostenute da chi studia e utlizza i rimedi di Bach è che l'acqua in cui sono diluite le essenze metta in risonanza la vibrazione energetica del fiore con il campo energetico del paziente riequilibrando le disarmonie di quest'ultimo. Un'altra ipotesi, ugualmente accreditata, si rifà alle scoperte di Hahnemann, il padre dell'omeopatia: un rimedio è in grado di curare una malattia provocando sintomi uguali a quelli della malattia. Bach, come abbiamo visto, scelse i suoi rimedi utlizzando i fiori che avessero le stesse caratteristiche dei sintomi da curare... i fiori di Bach funzionano... " (Vincenzo Perrore, Equilibrio e salute con i fiori di Bach, Demetra 1998, pp.17-18). Ovviamente queste sono affermazioni gratuite senza alcun riscontro scientifico! I Fiori di Bach vengono proposti come lo strumento per regredire nelle vite precedenti per individuare le cause profonde dei problemi che si stanno attraversando e che peserebbero sul karma attuale (cfr. E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, p. 106). Trattasi forse di una moderna lampada di Aladino da cui attingere a piene mani secondo i propri desideri?
Quale lo scopo dei Fiori di Bach?
I Fiori di Bach sono considerati non solo come un semplice metodo naturale di guarigione, ma come un percorso spirituale tanto che Angelo Luciani spiega che per utilizzare i Fiori di Bach occorre un’attitudine interiore, un atteggiamento raccolto e spirituale in modo che la vibrazione profonda e nascosta e l’energia vitale che si trova nei fiori possano toccare il cuore e aprire le porte dell’anima. Invita poi a non rovinare la natura per non correre il rischio di deturpare il proprio «fardello karmico», alludendo alla reincarnazione. La spiegazione si fa ancor più dettagliata: "Viceversa, se il vostro cuore non si apre all'amore (usate Holly, il fiore dell'agrifoglio a proposito) o se non approcciate la floriterapia soltanto come metodo naturale di guarigione ma anche come disciplina spirituale e percorso iniziatico, non solo non riuscirete ad ottenere la preparazione di ottimi rimedi (la vostra vibrazione interiore e il vostro intento profondo sono determinanti nella preparazione), ma anche la semplice cura con i rimedi floreali risulterà meno efficace e non arriverà a «smascherare» e curare a livello profondo e definitivo la radice dei vostri problemi" (Sponzilli-A. Luciani, Iniziazione alla guarigione esoterica. Floriterapia e Fiori di Bach, Roma 2002, p. 111 ). Vengono proposti rimedi "energetici" per liberare l'anima; mescolando l’asse Pine che favorisce la liberazione dal peccato e dalla colpa e Chestnut Bud che permette di apprendere la lezione spirituale degli errori commessi, definiti come veri maestri di vita e di iniziazione, si ottiene la «Combinazione del karma» (cfr. Sponzilli-A. Luciani, Iniziazione alla guarigione esoterica. Floriterapia e Fiori di Bach, Roma 2002, p. 124). Non mancano le combinazione di tipo esoterico: "«Formula esorcismo», data dalla combinazione di Walnut (entrata), Gorse (qualità) e Aspen (uscita), con Cherry Plum in gravi situazioni o quando il caso lo richiede. Walnut, come rimedio di entrata, significa che lo stato interiore negativo in antitesi alla vibrazione di questo rimedio (fragilità del carattere e influenzabilità agli eventi esterni) permette ad agenti esterni come «pensieri forma» o «entità» di vario genere di avere accesso indisturbatamente alla nostra anima e al nostro essere più profondo; l’assunzione di Walnut ci difende invece dagli «attacchi» esterni o eterici, rafforzando la nostra (aura) e i nostri «dispositivi» interni di difesa. Gorse come stato negativo, invece, ci indica la qualità del condizionamento esterno che, come un parassita spirituale, ha attecchito nella nostra anima; l’abbattimento e la disperazione che ne conseguono sono la prova che un «qualcosa» si è annidato in noi e tende ad impadronirsi del nostro essere totale. L’assunzione di Gorse combatte questo stato d’animo e ci dona la Luce spirituale della speranza, dono divino per combattere gli inferi inferiori"(cfr. Sponzilli-A. Luciani, Iniziazione alla guarigione esoterica. Floriterapia e Fiori di Bach, Roma 2002, pp. 125-126).
Qual è la filosofia di Edward Bach?
Ma il Dr. Bach è assai lontano dall'essere cristiano e la sua filosofia non è la nostra. Infatti egli prosegue spiegando che se noi avessimo un amore sufficiente per tutte le cose non sarebbe possibile commettere alcun male, infatti, scrive poco oltre: "…questo amore arresterebbe la nostra mano ad ogni atto, la nostra mente ad ogni pensiero che potrebbe ferire gli altri" (2). Tuttavia, questo stato di amore, secondo il Dr. Bach, non si raggiunge per opera dello Spirito Santo, non è frutto della grazia, ma è solo conseguenza della "conoscenza" (gnosticismo) e dei nostri sforzi (eresia pelagiana). Qui compare la superbia dell'uomo della "gnosi" che si ribella a Dio; e su questo punto non possiamo essere che in totale disaccordo con il suo punto di vista e le sue affermazioni. Continuando poi nella sua enunciazione del significato della malattia scrive:
"Noi non abbiamo ancora raggiunto questo stato di perfezione, altrimenti la nostra esistenza terrena sarebbe senza un fine, mentre tutti noi cerchiamo e avanziamo verso questo stato, e quelli tra noi che soffrono nella loro psiche o nel loro corpo sono, da questa stessa sofferenza, spinti verso questa condizione ideale. Se comprendiamo bene ciò, non solo progrediremo più celermente verso questo fine, ma inoltre ci risparmieremmo la malattia e l'angoscia. Nello stesso momento in cui la lezione viene compresa e l'errore eliminato, non vi è più bisogno di correzione, perchè non dobbiamo dimenticare che la sofferenza è in se stessa benefica in quanto ci avverte quando imbocchiamo un cammina sbagliato e affretta la nostra evoluzione verso la sua gloriosa perfezione" (2)
E ancora: "Per riuscire a comprendere la natura della malattia occorre riconoscere alcune verità fondamentali. La prima è che l’uomo ha uno Spirito che è il suo vero Io, un essere Divino, potente, generato dal Creatore di tutte le cose. Il corpo, nonostante sia il tempio terreno di quello Spirito, non è che un Suo tenue riflesso. Questo nostro Spirito, il Divino che risiede in noi, stabilisce il percorso che le nostre vite devono compiere. Esso desidera che siano orientate verso il bene, quindi fino a quando glielo permettiamo, ci guida, ci protegge e ci incoraggia, benefico e attento nel condurci sempre verso ciò che è meglio per noi. Lo Spirito, nostro Io Superiore, essendo una scintilla dell'Onnipotente, è invincibile e immortale" (E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, p. 51).
I concetti che chiaramente emergono da queste righe sono i seguenti:
a). che l'uomo raggiunge uno stato di perfezione attraverso i propri sforzi, quindi al Dr. Bach la "Grazia" non serve e Gesù non è il suo "Salvatore". Ma senza la "Salvezza" non esiste cristianesimo. Per Bach non esiste un essere Trascendente Personale, Dio, ma l'uomo possederebbe già in sè tutto quanto gli occorre che per compiere il cammino di autopurificazione e autoilluminazione per sfuggire alla schiavitù della materia, reincarnazione, e ritornare al mondo divino originario come essere puramente spirituale. Siamo in piena "gnosi", antitetica al cristianesimo, dove occorre "risvegliare" la scintilla del divino nel corpo - considerato solo un accessorio e pressochè una zavorra - con un trucco magico per riconquistare la divinità.
b) il corpo, in una visione dualista, viene visto come un accessorio perchè per Bach l'unica parte importante sarebbe quella spirituale; pertanto tutte le malattie fisiche sarebbero curabili intervenendo sui difetti della nostra anima. Ad esempio l'odio per Bach crea nevrosi ed isterie mentre l'ignoranza e la mancanza di saggezza determinerebbero conseguenze negative sull'udito e sulla vista (cfr. E. Bach, Bach. Tutte le opere, Diegaro di Cesena (FC) 2002, pp. 57-58).
c). che la sofferenza produce la perfezione; ma questo mutamento verso il perfetto deve passare attraverso il dolore e quindi assomiglia troppo al cattivo karma, di origine indù, per cui, in successive reincarnazioni, bisogna soffrire abbastanza da scontare tutto il cattivo karma accumulato nelle vite precedenti. Anche questo è un concetto incompatibile con il cristianesimo.
d). che la perfezione si raggiunge attraverso la "conoscenza", non attraverso la "fede in Gesù Cristo". Questo è un concetto "gnostico" (e anche "gnostico-esoterico") e quindi in sostanza anti-cristiano.
e). la nostra "perfezione" è un fatto "evolutivo". Certamente siamo fuori dalla teologia cristiana.
Allora la filosofia di Bach assomiglia proprio molto alla Teosofia ed ai suoi derivati.
La malattia nell'uomo, secondo Bach, non nasce da problematiche funzionali, da batteri o virus che entrano nell'organismo e vincono le nostre difese, da scompensi ormonali, ecc. ma da fatti spirituali: "le reali malattie primarie dell'uomo sono certi difetti quali l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'egoismo, l’ignoranza, l'instabilità, l'aviditá e ciascuno di essi, se ben esaminato, si rivela contrario all’Unità" (3).
In tutta la sua opera si incontrano ripetutamente le parole "Amore"e "Unità", "Grande Creatore di ogni cosa", ma queste parole non hanno per lui lo stesso significato che hanno per noi. Un esempio tipico è il seguente:
"L'Universo è Dio reso obiettivo. Alla sua nascita è Dio rinato, alla sua fine è Dio più altamente evoluto. Cosi è per l'uomo, il suo corpo è il suo "Io" stesso esteriorizzato, una manifestazione obbiettiva della sua natura interiore. E' l'espressione dei suo Io, la materializzazione delle qualità della sua coscienza" (4).
In poche frasi si afferma quindi che Dio e l’ universo sono la stessa cosa (panteismo; l'universo è addirittura "Dio reso obiettivo"), e che Dio in ultima analisi è egli stesso... in evoluzione. L'uomo poi ("Così è per l'uomo... ") è una copia di Dio? Concetti assolutamente inconciliabili con la visione cristiana di Dio e dell'uomo; ma il Dr. Bach non si ferma qui e prosegue impavido:
"Nella nostra civiltà occidentale abbiamo il glorioso esempio, il grande modello di perfezione e gli insegnamenti del Cristo per guidarci. Egli agisce come mediatore tra la nostra personalità e la nostra anima. La sua missione sulla terra fu di insegnarci come raggiungere l'armonia e la comunione con l'io Superiore, col nostro padre che è nel cieli, e quindi arrivare alla perfezione, secondo la volontà del Grande Creatore di ogni cosa" (4).
Questo tipo di cristologia è un guazzabuglio di idee pseudocristiane, teosofiche, sincretiste ed esoteriche, che ci indicano sempre meglio quale fosse il pensiero reale (certamente non cristiano) del Dr. Bach. Per comprenderne appieno la pericolosità basta confrontarlo con quanto dice il Concilio Vaticano II:
"Dio, il quale «vuole che tutti gli uomini si salvino e arrivino alla conoscenza della verità, (1 Tm 2,4), "dopo avere a più riprese e in più modi parlato un tempo ai padri per mezzo dei profeti, (Eb 1,1), quando venne la pienezza dei tempi, mandò il suo Figlio, Verbo fatto car ne, unto dallo Spirito Santo, ad annunziare la buona novella ai poveri, a risanare i cuori affranti, «medico di carne e di spinto», mediatore tra Dio e gli uomini. Infatti la sua umanità, nell'unitá della persona del Verbo, fu strumento della nostra salvezza. Per questo motivo in Cristo «avvenne la nostra perfetta riconciliazione con Dio ormai placato e ci fu data la pienezza del culto divino».
Quest'opera della redenzione umana e della perfetta glorificazione di Dio, che ha il suo preludio nelle mirabili gesta divine operate nel popolo dell'Antico Testamento, è stata compiuta da Cristo Signore principalmente per mezzo dei mistero pasquale della sua beata passione, risurrezione da morte e gloriosa ascensione, mistero col quale «morendo ha distrutto la nostra morte e risorgendo ha restaurato la vita". Infatti dal costato di Cristo dormiente sulla croce è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa" (5).
Come si vede il pensiero della Chiesa è totalmente diverso anche nelle più piccole sfumature. Per esempio: Gesù Cristo è il mediatore tra Dio e l'uomo, non come afferma il Dr. Bach: " tra la nostra personalità e la nostra anima".
Il problema sta nel fatto che per il Dr. Bach la nostra "anima " è il nostro Dio, o, più precisamente, l' "Io superiore, " - che è poi la nostra "Anima"(maiuscolo) - si identifica "col nostro padre che è nei cieli". In un altro passo infatti il concetto viene espresso in modo ancora più chiaro. Egli parla di come curare le malattie e afferma:
"La tranquillità della mente e l'armonia con l'Anima sono di grandissimo aiuto per la guarigione degli ammalati... Non vi è alcun dubbio che se riusciremo nelle fasi iniziali di malattie minori a rilassarci completamente per qualche ora soltanto e a metterci in armonia con il nostro lo Superiore il male abortirà. In questi casi abbiamo bisogno di fare discendere in noi un po' di quella calma simbolizzata dalla presenza di Cristo nella barca durante la tempesta sul lago di Galilea, quando ordinò ai flutti ed ai venti di calmarsi... Il nostro atteggiamento verso la vita dipende dalla intimità esistente tra personalità ed Anima. Più stretta è l'unione, più grandi sono l'armonia e la pace e piú chiaramente brillerà la luce della Verità, più luminosa sarà questa radiosa felicità che appartiene ai livelli superiori. Se solamente potessimo restare in costante comunione con la nostra Anima, il nostro padre Celeste, allora in verità, il mondo sarebbe un luogo di allegria e nessuna influenza negativa potrebbe agire su di noi".(6)
La nostra "Anima" sarebbe quindi addirittura Dio Padre ("il nostro padre Celeste"). Questa affermazione è un credo monista, caratteristico derivato delle religioni orientali. Da quanto segue si vede poi anche l'effetto di questo concetto monista sul suo pensiero e (da notare) anche la superiorità del "signore Buddha" su Gesù Cristo:
"Cosi insegnarono ugualmente il signore Buddha e gli altri grandi Maestri che vennero sulla terra per mostrare agli uomini la via per raggiungere la perfezione, L'umanità non può fermarsi a metà strada. La verità deve essere riconosciuta e l'uomo deve unirsi al piano infinito d'amore del suo Creatore." (7)
Gesù, sarebbe uno dei "grandi Maestri", che è venuto solo a "mostrarci la via" non a salvarci.
Ma la pseudoterapia dei "fiori di Bach" è pesantemente inquinata dall’esoterismo, la divinazione e la magia, questo si comprende facilmente guardando a come si pratica la diagnosi e si assegna la cura. Scrive lo Scheffer:
"Anzitutto alcune interessanti riflessioni di natura esoterica sul rapporto uomo-fiore. Da sempre il fiore è stato usato come simbolo di bellezza e di sviluppo delle più alte facoltà. Si pensi alla rosa dei Rosacrociani e dei Sufiti o al loto millefoglie della filosofia indiana. E questo perchè quando l'uomo comparve sul pianeta Terra per sviluppare il proprio corpo fisico, la pianta era in una fase di sviluppo evoluzionistico giá molto avanzata. Pertanto l'umanità è debitrice di gran parte della propria struttura alle energie che seppe trarre dal regno vegetale quasi perfetto ." (8)
Non è difficile vedere come attraverso queste teorie si arrivi ad una adorazione panteistica della Natura che per quanto detto sopra è una conseguenza logica, perchè in fondo essa è Dio, e anche l'uomo lo è. Scriveva il Dr. Bach:
"il principio seguente è la comprensione dell'Unità di ogni cosa... Noi possiamo averne un'idea rappresentandoci il nostro Creatore come un grande sole, sfavillante... irradiante dal suo centro un numero infinito di raggi ed in tutte le direzioni, alla fine dei quali noi siamo delle particelle che devono alla fine ritornare al grande centro dopo aver acquisito esperienza e conoscenza. E benchè ciascun raggio possa apparirci separato e distinto, esso in realtà fa parte del grande sole centrale. La separazione è impossibile, dato che nel momento in cui un raggio di luce viene strappato dalla sua sorgente, esso cessa di esistere." (9)
Alice Bailey (1880-1949) era una esoterista-spiritista data all’occultismo che si distaccò dalla Società Teosofica nel 1920 perchè i suoi messaggi, che lei asseriva di ricevere da un ‘maestro asceso’ detto il Tibetano furono rigettati dall’allora presidentessa della Società Annie Besant. La Bailey scrive che il Maestro tibetano Djval Kul sostiene che anche oggi esiste un collegamento tra il regno vegetale e l'inconscio dell'uomo.
"Quindi, l'uomo puó, superando la barriera dei proprio inconscio, mettersi in contatto, attraverso l'essenza della pianta con la sua propria essenza o Io Superiore e comporre le disarmonie che ha in sè stesso"(10).
Lo Scheffer sostiene inoltre che l’interpretazione esoterica dell'azione dei fiori di Bach chiarisce ciò che Bach scrive nella sua opera "Guarisci te stesso", e - secondo lui - si basa su studi ed esperienze di Ioanna Salayan, scritte nella terminologia di Alice Bailey:
"Essa interpreta l'umanità come un campo di energia con sette diversi livelli che si influenzano ed integrano reciprocamente: di questo solo il corpo fisico è visibile agli occhi dell'uomo normale. Ogni livello vibra ad una diversa frequenza di energia. I sei livelli non visibili vengono riuniti sotto l'unica concetto di «aura». Questa interpretazione è utilizzata in quasi tutte le scuole spirituali. Nel primo livello dell'aura, quello etereo, sono localizzati i Chakra, come punti di raccolta e di distribuzione dell'aura. Essi sono collegati con diversi altri livelli del campo energetico e ruotano secondo frequenze diverse, che vengono avvertite dal sensitivi sotto forma di colori. L'aura abbraccia tutti i livelli conoscitivi ed esperenziali della nostra personalità, che viene guidata dall'Io Superiore. Secondo questa interpretazione, la malattia è disarmonia o distorsione delle vibrazioni entro e fra i diversi livelli dell'aura e dell'io Superiore. Il modello informativo di questa distorsione delle vibrazioni è avvertibile al primo livello, quello etereo - che segue leggi temporali diverse rispetto al corpo fisico - già settimane, mesi, talvolta addirittura anni, prima di manifestarsi organicamente. Alcuni sensitivi avvertono questi modelli informativi disarmonici, come ombre, altri come radiazioni disarmoniche. Se si cancellano queste disarmonie giá a livello etereo con metodi omeopatici esse non si manifestano più nell'organismo. La salute è l'equilibrio vibratorio armonico fra tutti gli strati dell'aura e dell'io Superiore"(11).
Quindi tutto è riducibile a "vibrazioni"; la cosa è oltremodo curiosa perchè è fatta da chi porta avanti un discorso contro la scienza, che viene accusata di essere "materialista". In questo c'è anche una notevole quantità di disonestà intellettuale, perchè poi si spacciano queste teorie astruse e bislacche come scientifiche. Sentiamo questa:
"Bach afferma che tutte le essenze di fiori entrano direttamente in contatto con l'io Superiore della persona e quindi diventano attive nel nostro intero essere, in tutte le parti dell'aura. Poichè i livelli di questa non seguono le leggi spazio-temporali del corpo fisico, una malattia in formazione può guarire giá prima che sia conclamata a livello organico" (12).
M.E. Campanini, nel suo libro scrive che la "floriterapia" è una "cura energetica" (cosa vuol dire "cura energetica"?, Forse che si avvale dell'ENEL?) e quindi con una banalità sconcertante scopre "l'acqua calda" del concetto di "persona" che la Chiesa Cattolica dice da sempre chimandosi anche "cattolica" (dal gr. "secondo il tutto", cioè secondo tutto l'uomo inteso come un tutt'uno di psiche-anima-corpo):
"La floriterapia non è un placebo, ma una cura energetica in grado di curare sintomi fisici e psichici e di riequilibrare l'intero organismo [???]... D'altra parte, che il legame tra mente e corpo sia assoluto e inscindibile è sempre stato il concetto fondamentale di tutte le più antiche teorie mediche e filosofiche orientali, dalla medicina energetica cinese a quella tibetana, dall'Ayurveda allo Yoga allo Zen ; mentre in Occidente grandi uomini come Ippocrate, Paracelso, Hahnemann hanno affermato in epoche diverse, gli stessi principi di unità tra spirito, mente e corpo, la stessa visione olistica dell'uomo come una totalitá di parti in armonia, realtà unica e irripetibile il cui perfetto equilibrio corrisponde alla piena salute, al benessere, alla serenità. Un uomo malato, dunque, deve essere considerato come una personalità che soffre nella sua interezza, in qualsiasi punto sia localizzata la sua malattia; mentre la guarigione non consiste nella semplice eliminazione dei sintomo, ma nel ristabilimento dell'equilibrio psicofisico" (13).
Il fatto più sorprendente di cui i cultori delle medicine alternative non si accorgono è che tutte le loro teorie prendono vita dalla MAGIA. In particolare "i fiori di Bach" non sono affatto una terapia scientifica, nè una intuizione medica, ma solo uno strumento di diffusione di filosofie esoteriche e occulte di origine spiritistica.
Uno studioso serio come Introvigne scrive a proposito dei "nuovi movimenti magici" quanto segue:
"La storia del mondo moderno è - come ha scritto il filosofo Augusto del Noce - "storia dell'espansione dell'ateismo" che per la prima volta nella storia diventa fenomeno di massa e conquista strati significativi della popolazione... Tuttavia l'epoca dell'ateismo è insieme anche l'epoca, per citare ancora Augusto del Noce, "Dell’apparire di una nuova forma di mitologismo che si manifesta sia sul piano politico, come religione secolarizzata, sia sul piano religioso, con l'apparire delle cosiddette «nuove religioni», sia - ancora - su un più generale piano culturale con l'interesse per la magia, l'esoterismo, l'occultismo"... Il confine tra la nuova religiosità e la magia è ben lungi dall'essere netto... ma il fenomeno più difficile da classificare riguarda l'intera corrente che comprende la Società Teosofica e i suoi vari scismi e derivazioni, fra cui l'Antroposofia di Rudolf Steiner... buona parte del milieu da cui sono nati i nuovi movimenti magici ha ruotato... intorno alla Società Teosofica. In particolare, le stesse persone, gli stessi ambienti partecipano alla corrente principale della magia cerimoniale... e alla Società Teosofica... Non mancano contatti simili tra ambienti teosofici e la corrente che abbiamo chiamato iniziatica... Si tratta qui veramente di una zona grigia non facile da classificare. Tuttavia la Società Teosofica... ha assorbito tutta una serie di temi tipicamente religiosi dal suo interesse per l'Oriente ... Tutto questo... fa gravitare... la Società Teosofica verso la sfera delle nuove religioni, pur mantenendo punti di contatto evidenti con i nuovi movimenti magici".(14)
Il Dr. Barch era anche un sensitivo, e giudica la sua "terapia" come sensitivo non come scienzato, infatti: "… più che uno scienziato fu un uomo che sapeva ascoltare e comprendere il linguaggio della Natura. Per la sua spiccata sensibilità, gli bastava mettere nel palmo della mano o sulla lingua il petalo di un fiore per provare nel suo corpo gli effetti delle proprietà di questo fiore" (15). Infatti il Dr. Bach non era uno che amasse la scienza: "Non occorre alcuna conoscenza scientifica per poter usare i concentrati di fiori. Chi voglia ricavare il massimo vantaggio da questo dono di Dio deve mantenerli nella loro originale purezza, immuni da ogni teoria e considerazione scientifica, perchè nella natura tutto è semplice".
Da come Bach preparava i suoi "concentrati di fiori" capiamo che la scienza non c'entra nulla: "Si riempie di acqua pura (possibilmente di sorgente) una ciotola o un contenitore di vetro sottile; si raccolgono i fiori al momento della massima fioritura e si pongono le corolle a galleggiare sull'acqua, in quantità tale da coprirne la superfici. Si lascia il contenitore esposto al sole per circa tre o quattro ore (in modo che l'acqua assimili l'energia vitale del fiore)...Non usare acqua del rubinetto, che può contenere cloro o altre sostanze chimiche, mè acqua distillata, che è un elemento "morto"" (M. E. Campanini, op. cit., p.17-18)
a). debbono essere fiori di piante spontanee, non coltivate, altrimenti perdono tutte le loro qualità;
b). bisogna coglierli nella tarda primavera, quando il sole ha raggiunto la massima intensità.
c). devono essere raccolti in un mattino di un giorno di sole, senza nubi; le dita devono essere coperte con una foglia perchè i fiori non tocchino la pelle;
d). si mettono i fiori in un piatto pieno di acqua di fonte, finchè la superficie sia interamente coperta. Il piatto deve restare al sole finchè l'acqua non sia piena dell’essenza dei fiori ;
e). l'acqua così impregnata si versa in una bottiglia contenente alcool. Il preparato si mantiene illimitatamente.
Ma come cristiani e persone di scienza dobbiamo respingere questa pseudoterapia. In una intervista del 1993, il Card Paul Poupard, Presidente dei Pontificio Consiglio della Cultura rispondendo ad una domanda a proposito delle «riduzioni» che il New Age cerca di apportare ai grandi concetti del cristianesimo, rispondeva così:
"Nel mio libro "Felicità e fede cristiana", c'è una parte dedicata a questo problema, dove elenco le riduzioni che si annidano nella spiritualità del New Age. Le riassumo in sette punti:
1)l'illuminazione interiore prende il posto della fede, che è obbedienza di tutto il nostro essere a Dio;
2)la liberazione dei proprio potenziale creativo prende il posto della salvezza;
3)la preghiera si trasforma in un viaggio nelle profondità dell'io;
4) una "vaga armonia" con l'universo rimpiazza il richiamo concreto all'impegno sociale;
5) la teologia è spodestata dalla psicologia o dalla teosofia.
6) La Rivelazione si trova più nel cuore della persona che nella storia;
7) e, infine, tutte queste riduzioni-sostituzioni sfociano in un vago ed ingenuo ottimismo. Questo potrà forse servire come si suol dire, a "sentirsi meglio" per qualche tempo. Ma non certo a dare risposte valide a problemi tragici quali la sofferenza, la morte, e neanche all'amore, la vera gioia, la pace profonda" (17).
Il Card. Poupard mette bene in evidenza la grande differenza che esiste tra il pensiero New Age ed il pensiero cristiano e sottolinea con grande acutezza i pericoli per la fede che sono connessi con l'aprirsi a tutte le sciocchezze che goccia a goccia il New Age fa ingoiare ad una grande massa di persone scarsamente preparate ai valori della nostra fede.
"Per noi cristiani la salvezza è liberazione dal peccato che è dentro l'uomo. Cristo, solo Lui, è il liberatore, colui che opera la redenzione. Ciascuno di noi però collabora a questa redenzione, prima di tutto avvertendo dentro di sè, il senso dei peccato. Se non si parte dal sentirsi peccatori, si nega di fatto, la redenzione di Cristo. Oggi più che mai si deve affermare che il peccato è il primo e più grande male dell'uomo! E’ il peccato che ci porta ad essere cattivi, violenti, disonesti. Da questo peccato ci dobbiamo convertire giorno per giorno. Con un serio impegno dobbiamo quotidianamente cercare di cambiare vita, rialzandoci prontamente quando cadiamo, chiedere aiuto alla grazia divina… il discorso diventa completamente diverso. Non si parte dal sentire dentro di sè il peccato, anzi, viene eliminato il peccato, in tutte le sue forme, e quindi la necessità di una conversione personale. La serietà della vita umana, che è il cuore dei messaggio di Cristo, viene completamente dissolta perchè c'e una banalizzazione della libertà e della responsabilità personali. Non c'è bisogno del redentore nè della croce e della resurrezione di Cristo. Nel New Age tutto è improntato alla dolcezza e al sentimentalismo, all’armonia, alla calma, all'accordo con se stessi. Ora, ci si salva quando si ha l'accordo con Dio, non con se stessi, o meglio, ognuno di noi troverà l'accordo con sè stesso solo quando lo avrà con Dio. Se la salvezza non è intesa cosi, si finisce - come la il New Age - per scadere in una sorta di benessere egoista, frutto di un ottimismo ingenuo. Anche lo sviluppo della coscienza, di cui il New Age spesso parla, non fa affatto riferimento a una coscienza intesa in senso morale ma in senso psicologico, come unità interiore con se stessi e col cosmo intero. Credo, quindi, che iI divario fondamentale tra la salvezza cristiana e quella dei New Age stia nel fatto che per noi cristiani la salvezza è opera di un Altro, viene dal di fuori. Per il New Age è l'uomo stesso che è ad un tempo redento e redentore, salvato e salvatore." (18)
Concludendo
Nell'esame dei Fiori di Bach sono emersi vari riferimenti alla reincarnazione, all’idea del Sé divino presente nell’uomo e una visione dualistica che esalta la dimensione spirituale disprezzando il corpo e la materia. Le virtù, come l’umiltà, o la mitezza sono ridotte a semplici stati d’animo che ogni persona può alimentare e rafforzare semplicemente assumendo l’essenza di petali di fiori. Si insiste sulla necessità di considerare questa tecnica non solo un rimedio naturale, ma un vero e proprio cammino spirituale ed esoterico. Nella «formula di esorcismo» che abbiamo visto si allude a delle «entità» di vario genere che hanno trovato accesso nell’anima e che possono essere scacciati con la semplice assunzione di determinati fiori. Siamo nel campo gnostico-esoterico che rende vana la grazia di Cristo e della sua Chiesa. Gesù per questo aveva pregato il Padre: "Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perchè essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno " (Gv 17, 14 -15). Questo odio è naturalmente contro Cristo: contro di noi è solo perchè siamo di Cristo. Se i più piccoli, i semplici, saranno confusi e portati lontano da Cristo, che è la Vita, tutti saremo responsabili. Per questo ognuno di noi non può rispondere come Caino: " Sono forse il guardiano di mio fratello? " (Gen 4,9). E proprio perchè non siamo come Caino, la Parola ci dice: "Grida a squarciagola, non aver riguardo; ... alza la voce... " (Is 58,1). Pertanto diciamo: no al New Age, no ai "Fiori di Bach".
Dal punto di vista della scienza i trial scientifici non provano alcun efficacia nè per le sintomatologia dolorose nè per le patologie.
NOTE:
(1) J. Howard, J. ramsell: "Guarire con i fiori di Bach - Guida pratica alla floriterapia" p.2
(2) E. Bach: "Guarire con i fiori - 1. Guarisci te stesso 2. I Dodici guaritori e altri rimedi"; a cura di C. Mazza; p.25
(3) E. Bach op. cit. p.27
(4) E. Bach op. cit. p.79
(5) Conc. Ecum. Vat. II Costit. "Sacrosantum Concilium", 5
(6) E. Bach op. cit. p.73-75
(7) Ibid. p.79
(8) M. Scheffer: "Terapia con i fiori di bach"; Quaderno del vivermeglio, p.21
(9) E. Bach op. cit. p.21
(10) M. Scheffer op. cit. p.21; L'"essenza" della pianta non ha nulla a che fare con il profumo del fiore o della pianta, ma piuttosto con "l'anima" della pianta. La guarigione avviene quando l'anima del fiore entra in contatto con la nostra anima, che poi è addirittura "Dio Padre"...
(11) M. Scheffer op. cit. p.22
(12) M. Scheffer op. cit. p.24
(13) Maria Elisa Campanini: "Curatevi con i fiori di Bach" Fabbri Editori - Milano, pp.11.13
(14) M. Introvigne; "Il cappello del mago", Sugarco - Varese, pp.7-8.13
(15) E. Bach, op. cit. prefazione di C. mazza, p.8
(16) Citazione in: M. Scheffer, op. cit., p.26
(17) Card. Paul Poupard; Presidente del pontificio Consiglio della Cultura, intervista del 1993 - Alessandro Oliviero Pennesi; "Il Cristo del New Age" Libreria Editrice Vaticana - Città del Vaticano 1999, p.88.
(18) Card. Paul Poupard, op. cit., p.87
Bibliografia
I fiori di Bach: medicina o esoterismo magico?,
di Tarcisio Mezzetti, tratto da "Una voce grida...!" n.11 ottobre 1999,
http://christusveritas.altervista.org/fiori%20di%20bach.htm•
Fiori di Bach, di Maurizio Rondinini, CICAP
http://www.cicap.org/enciclop/at100404.htm
Effetto placebo, di Luigi Garlaschelli, CICAP
http://www.cicap.org/enciclop/at100079.htm
Doppio cieco, di Claudio Nobile e Silvano Fuso, CICAP
http://www.cicap.org/enciclop/at100414.htm
ESEMPI DI PUBBLICITA' INGANNEVOLE LEGATA AI "FIORI" SANZIONATA DALLO STATO ITALIANO
PRIMO CASO
("PROVVEDIMENTO N°11035-PI3725 - FIORI DI BACH" in www.agcm.it > CERCA > Pratiche scorrette e pubblicità ingannevole e comparativa > 11035)
"
Il messaggio oggetto della richiesta di intervento, diffuso nel corso di una telepromozione, ha il seguente tenore: “OMISSIS, una nuova linea di trattamenti cosmetico-dimagranti realizzati partendo dalla tradizione dei fiori di Bach; questi fiori possono realmente aiutare a combattere tanti inconvenienti grandi e piccoli; e tra gli inconvenienti ci sono i chili di troppo, la cellulite [...] OMISSIS gel rassodante contro gli inestetismi della cellulite; OMISSIS capsule che aiuta a ridurre i grassi superflui [...] e OMISSIS siero ad effetto drenante; i prodotti OMISSIS sono composti da ingredienti completamente naturali [...]
Risultanze istruttorie:
Contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento è stato richiesto a OMISSIS, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 627/96, di fornire, entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta, informazioni, corredate da documentazione di carattere scientifico, relative all’efficacia dei prodotti OMISSIS. In particolare, si chiedeva di acquisire:
1)documentate informazioni riguardanti le caratteristiche e le specifiche proprietà dei prodotti pubblicizzati, con particolare riguardo alle affermazioni “OMISSIS Gel rassodante contro gli inestetismi della cellulite-OMISSIS capsule che aiuta a ridurre i grassi superflui-OMISSIS Siero ad effetto drenante”;
2)gli studi e le ricerche scientifiche effettuati in merito ai c.d. “fiori di Bach” asseritamente contenuti nei prodotti stessi, con riferimento all’affermazione “questi fiori possono realmente aiutare a combattere tanti inconvenienti grandi e piccoli”, tra i quali “i chili di troppo e la cellulite”.
In seguito a tale richiesta, OMISSIS ha inviato all’Autorità, in data 15 aprile 2002, documentazione consistente, per ciascuno dei tre prodotti pubblicizzati:
- in una scheda informativa, contenente l’elenco dei componenti dei prodotti pubblicizzati con l’indicazione delle presunte proprietà;
- una lettera di notifica al Ministero della Sanità per l’immissione al commercio del prodotto ai sensi del Decreto Legislativo n. 111/1992 con la relativa risposta del Ministero;
- due articoli di giornali pubblicati rispettivamente sul numero 52 e 32 delle riviste Chi e Salute Naturale del dicembre 2001;
- la comunicazione relativa alla programmazione della campagna pubblicitaria per l’anno 2002.
...
l’Autorità in data 15 maggio 2002 ha deliberato di attribuire alla società OMISSIS, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del Decreto Legislativo n. 74/92, l'onere della prova. In particolare, è stato chiesto all’operatotre pubblicitario di provare, entro quindici giorni, attraverso l'invio di idonea documentazione, l'esattezza materiale delle affermazioni contenute nel messaggio segnalato “OMISSIS, una nuova linea di trattamenti cosmetico-dimagranti realizzati partendo dalla tradizione dei fiori di Bach; questi fiori possono realmente aiutare a combattere tratti inconvenienti grandi e piccoli; e tra gli inconvenienti ci sono i chili di troppo, la cellulite [...] OMISSIS gel rassodante contro gli inestetismi della cellulite; OMISSIS capsule che aiuta a ridurre i grassi superflui [...] e OMISSIS siero ad effetto drenante; i prodotti OMISSIS sono composti da ingredienti completamente naturali”.
In data 11 giugno 2002, l'Autorità ha comunicato al denunciante, ai sensi dell'articolo 11, comma 2, del D.P.R. n. 627/96, che, in risposta al provvedimento di attribuzione dell’onere della prova ricevuto dall’operatore pubblicitario in data 24 maggio 2002 la società I.B.S. non aveva trasmesso alcuna documentazione.
Parere dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni:... l’operatore pubblicitario non ha prodotto alcuna idonea documentazione entro i termini indicati nel provvedimento di attribuzione dell’onere della prova.
In tal caso, pertanto, si deve ritenere omessa la prova richiesta. Da ciò consegue, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del Decreto Legislativo n. 74/92, che le affermazioni contenute nel messaggio, relative alle caratteristiche e all’efficacia dei prodotti OMISSIS devono ritenersi inesatte.
Tali inesattezze riguardando l’efficacia dei prodotti pubblicizzati assumono per i destinatari un ruolo fondamentale e appaiono, pertanto, in grado di influenzare le scelte economiche degli stessi.
Questi ultimi, infatti, possono subire un indebito condizionamento del proprio processo di scelta, con la conseguenza di essere indotti dal tenore del messaggio medesimo a preferire l’operatore pubblicitario, sulla base del presupposto, non dimostrato, che i prodotti OMISSISsiano effettivamente efficaci contro la cellulite e il sovrappeso.
RITENUTO, pertanto, che il messaggio pubblicitario in esame relativo ai prodotti OMISSIS è idoneo a indurre in errore i destinatari con riguardo alle effettive caratteristiche di efficacia, potendo per tale motivo pregiudicarne il comportamento economico;
DELIBERA
che i messaggi pubblicitari descritti al punto 2 del presente provvedimento, diffusi dalla società OMISSIS, costituiscono, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, e 3, lettera a), del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione.
L’inottemperanza alla presente delibera è punita, ai sensi dell’articolo 7, comma 9, del Decreto Legislativo n. 74/92, con l’arresto fino a tre mesi e con l’ammenda fino a duemilacinquecentottantadue (2.582,00) euro. Esito: pubblicità ingannevole"
SECONDO CASO:
("PROVVEDIMENTO N°13245-PI4394 - BAGNO ESTRATTO FIORI DI FIENO DI MONTAGNA" in www.agcm.it > CERCA > Pratiche scorrette e pubblicità ingannevole e comparativa > 13245)
"... VALUTAZIONI CONCLUSIVE: I messaggi oggetto della richiesta di intervento attribuiscono ai prodotti pubblicizzati specifiche proprietà e la capacità di generare particolari effetti benefici sulla cellulite e sulla circolazione cutanea, nonché in presenza di alcune patologie. In particolare, il messaggio riportato sulla confezione del prodotto “Bagno Estratto fiori di fieno di montagna + Stella Alpina” lascia intendere che tale prodotto da bagno abbia qualità antinfiammatorie e rechi beneficio a coloro che hanno problemi di circolazione.
Il secondo messaggio segnalato, riportato sul catalogo generale OMISSIS, lascia intendere che ogni prodotto OMISSIS sia il risultato di un accurato lavoro di ricerca e di una scrupolosa valutazione a cui è sottoposto con test clinici ed esami di laboratorio. Lo stesso messaggio connota i prodotti della linea Anticellulite Rassodanti (OMISSISCrema, OMISSISGel, MISSISFiale) come atti ad eliminare gli inestetismi della cellulite.
Il terzo messaggio, costituito dalla presentazione dei prodotti OMISSIS nel sito internet della OMISSIS, lascia intendere che il prodotto “Bagno Estratto fiori di fieno di montagna + Stella Alpina” sia ideale non soltanto per coloro che hanno problemi di circolazione, ma anche per chi è affetto da dolori reumatici e muscolari. Nello stesso sito, per quanto riguarda i prodotti della linea OMISSIS Anticellulite Rassodanti, si afferma che OMISSISGel ha la capacità di ottimizzare l’apporto di ossigeno ai tessuti e di migliorare la micro-circolazione cutanea e che OMISSISFiale è un trattamento intensivo d’urto particolarmente indicato per aiutare gli inestetismi più ostinati.
L’operatore pubblicitario, al quale è stato attribuito, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del Decreto Legislativo n. 74/92, l’onere di dimostrare la veridicità delle suindicate affermazioni dei messaggi in merito alle proprietà ed all’efficacia dei prodotti, non ha presentato alcuna documentazione, né per quanto riguarda le qualità antinfiammatorie del prodotto “Bagno Estratto fiori di fieno di montagna + Stella Alpina” e i benefici del prodotto stesso per coloro che hanno problemi di circolazione o sono affetti da dolori reumatici e muscolari, né con riferimento alle proprietà e agli effetti dei prodotti della linea Anticellulite Rassodanti in termini di micro-circolazione cutanea e di eliminazione degli inestetismi della cellulite. L’operatore pubblicitario non ha comprovato neppure l’esistenza dei test clinici e degli esami di laboratorio ai quali fa riferimento il catalogo sopra citato relativamente alla generalità dei prodotti OMISSIS.
Di conseguenza, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del Decreto Legislativo n. 74/92, devono considerarsi inesatte le affermazioni dei messaggi sulle quali verteva la prova richiesta all’operatore pubblicitario.
Le inesattezze dei messaggi sono in grado di pregiudicare il comportamento economico dei consumatori, i quali possono essere indotti all’acquisto sulla base di false aspettative riguardanti le caratteristiche dei prodotti pubblicizzati ed i risultati che si possono ottenere con il loro consumo.
RITENUTO, pertanto, che i messaggi di cui trattasi sono idonei ad indurre in errore i destinatari in merito alle caratteristiche dei prodotti pubblicizzati ed ai risultati che si possono ottenere con il loro consumo, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il comportamento economico;
DELIBERA: che i messaggi pubblicitari descritti al punto II del presente provvedimento, diffusi dalla società OMISSIS, costituiscono, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli articoli 1, 2 e 3, lettera a), del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l’ulteriore diffusione.
L’inottemperanza alla presente delibera è punita, ai sensi dell’articolo 7, comma 9, del Decreto Legislativo n. 74/92, con l’arresto fino a tre mesi e con l’ammenda fino a duemilacinquecentottantadue (2.582,00) euro. Il presente provvedimento verrà comunicato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Esito: pubblicità ingannevole".


