DIOCESI DI IMOLA
GRUPPO DI RICERCA E INFORMAZIONE SOCIO RELIGIOSA

 
 

Il reiki tra magia e spiritismo

Tra la neve di Castel Bolognese presso il teatro “Moderno” si è tenuta mercoledì 10 marzo la prima delle tre conferenze del GRIS-Imola sul “Reiki”. Cosa è il Reiki? Sarebbe una tecnica a tre livelli (1°-pranoterapia; 2°-guarigione del corpo e della mente a distanza e divinazione; 3°-master con la guarigione spirituale e la possibilità di operare miracoli) capace di guarire da “tutte le malattie” mediante il segreto della guarigione di Gesù e del Budda in quanto sarebbe il “sadhana” (tecnica di acquisizione dell’illuminazione) più veloce e più potente al mondo. Falsamente la Hawayo Takata che ha fuso il reiki con la New Age negli anni ’70 ha raccontato, per attaccare bottone con i cristiani, che Mikao Usui, lo scopritore del metodo nel 1914, era un prete mentre in realtà, dagli anni ’90, si è verificato essere uno spiritista facente parte della sètta Jyuntu Ka, ricco uomo d’affari giapponese, sposato con Sadako Suzuki e con due figli. Il reikista riceve una iniziazione magica a pagamento (il 3° livello o master può costare anche 17.000 €!) con la quale gli vengono svelati talismani “energetici” segretissimi per risvegliare, fondersi e controllare la fantomatica energia “ki” o “kundalini” o “prana” o “energia sessuale” per espandere fuori dal corpo le 7 aure o aloni energetici per diventare la monade energetica o il divino. La tecnica spiritista utilizzata sarebbe la medianità ad aura o ad ectoplasma. In realtà l’aura non è altro che il banalissimo effetto corona principio di funzionamento delle fotocopiatrici che non ha nulla a che fare con la vita o la salute; anche le chiavi inglesi sottoposti ad una foto Kirlian possiedono l’aura! Pertanto il Reiki non è una “energia”! Tanto più viene considerata “sacra” e il master Reiki Giuseppe Zanella la “prega”. Diversamente dalle religione orientali che insegnano a dissolvere l’ego nella Mukti o Nirvana, il Reiki che è essenzialmente una tecnica magica della New Age, insegna a espandere illimitatamente il proprio ego fino a credersi capaci di controllare la realtà e il divino a proprio piacimento (il motto del reiki, delirio di onnipotenza, insegnato dal master Giuseppe Zanella è: “Io voglio, io posso, io ottengo”) espandendosi fuori dal corpo per diventare la monade energetica (o un pallone gonfiato?). Quando non succede nulla viene insegnato al reikista che il “ki” funziona però in fantomatiche dimensioni “sottili”. Luca Zordan, purtroppo, si è fidato e nel 2002 è morto perché si è sottoposto alle “cure” dei master reiki che gli avevano assicurato la guarigione dal diabete rinunciando all’insulina. Acquisendo i “poteri” sulla realtà “sottile” il reikista, come insegna ad esempio la master reiki Diane Stein, è accompagnato dai Deva o Spiriti Guida, veri e propri demoni che promettono un dominio cratofanico della realtà. Questi “poteri” sono talmente “sottili” e “fumosi” che mai nessuno ha saputo dimostrarli scientificamente. I Vescovi americani il 25 marzo 2009 nel documento “Linee Guida per la valutazione del reiki, una terapia alternativa” affermano che: 1)il reiki non è né guarigione perché il “ki” è una “energia” ignota alla scienza, né guarigione divina perché si tratta di superstizione o culto falso e indebito; 2)il reiki ha molti aspetti di una religione orientale (monismo, reincarnazione, karma, chakra, nadi, ecc.) ponendosi come rivelazione incompatibile con Cristo e la sua Chiesa; 3)il reiki è una tecnica di channeling o spiritismo che sottopone al pericoli di infestazioni diaboliche; 4)la Chiesa ha la responsabilità di eliminare l’ignoranza sul reiki vietandolo ai suoi rappresentanti e nei suoi ospedali.    

 

 

 

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