"Il Centro Giovani di Massa Lombarda e il prete "imprudente" !?
di Don Fabio Arlati
"Per alcuni mesi sono stato cappellano a Massa. Arrivando, dopo qualche tempo, mi è stata richiesta una intervista per presentarmi alla Comunità, uscita sul periodico parrocchiale "il nostro S. Paolo" del dicembre 2003. In questa intervista ad un certo punto mi è stata rivolta questa domanda: "Come hai trovato Massa dopo tanti anni?" a quel punto ho detto: "Una realtà difficile per: a)famiglie sfasciate, b)tanti stranieri non integrati, c)tanti giovani senza una guida". Mi sono fermato lì, avrei potuto aggiungere: "d)tanti anziani soli, e)un locale scambista, ecc.". Successivamente il sindaco di allora mi ha scritto una lettera evidenziando come a Massa non vi siano questi problemi, beati loro, e di come siano "i primi nella prevenzione dei problemi cardiovascolari". Le notizie raccolte circa pratiche esoteriche, mai parlato di messe-nere, e la preoccupazione riportatemi di alcune persone circa la trasformazione dei loro giovani famigliari frequentanti il Centro Giovani (CG) di Massa Lombarda, mi hanno fatto intervenire parlando del problema con preoccupazione, forse in maniera imprudente ma sincera, alla fine dell'omelia di una S. Messa celebrata presso la R.s.a di Massa. Ovviamente avevo detto anticipatamente alle persone coinvolte nella problematica di cui sopra, di rivolgersi prima presso il Comune, visto che il CG è una ricchezza della comunità massese, gestita dal Comune di Massa. Ma sono tornate senza alcun risultato. Addirittura quando ho visto l'allora sindaco al pranzo di Natale del 2003 alla R.s.a, gli ho accennato delle segnalazioni "esteriche" del CG ma non mi ha risposto. Senza interpellarmi il "Giornale di Massa" ha pubblicato un articolo su ciò che ha "sentito dire in paese", nel gennaio 2004, affermando ciò che non ho mai detto: 1)che nel CG si facevano "messe nere"; 2)che "ho puntato il dito contro le attività ricreative del CG". Intanto il "Giornale di Massa" mi ha contattato per rispondere ad una intervista sul "tema" ma visto il metodo usato precedentemente, per evitare di essere "deformato", ho preferito scrivere un intervento sul giornalino parrocchiale, "il nostro S. Paolo" bimestrale e pertanto uscito nel febbraio 2004. Subito dopo c'è stata la "bella" performance del Giornale di massa del 20 febbraio 2004, in prima pagina, mostrante con una finezza d'animo invidabile, la foto di una "opera d'arte" del CG. E' detto erroneamente (p.1) che avrei "ripetutamente rinviato l'incontro" e che "avrei duramente accusato il ragazzi del CG". Questi signori hanno anelato così fortemente incontrarmi, ovviamente Massa Lombarda è una metropoli caotica in cui è difficile incontrarsi, che non ho mai avuto "il piacere" di incontrarli e di essere a loro presentati neanche per sbaglio! Come cristiano e come sacerdote poi, ho chiara la distinzione tra l'errore e l'errante: amore per la pesona, figlio di Dio e condanna dell'errore e del Male, quindi non ho mai pensato neanche nell'anticamera del cervello di accusare i ragazzi del CG (cfr. intervista su "il nostro San Paolo" del febbraio 2004). Ancora poi, a p.5, dicono che avrei detto la "bugia: Nessuno mi ha contattato" non ricordando che per il loro primo articolo (dicembre 2003), dove mi hanno attribuito cose che non ho mai detto, non mi hanno contattato e alla fine in maniera ipocrita hanno auspicato un "incontro chiarificatore" tra me e il CG, come se la verità e non l'alimentare la polemica fosse il loro scopo. Interessante è anche l'intervento del sig. Pietrantoni Davide (p.5), che mi aveva contattato precedentemente per telefono per dirmi che era sicuro che al CG andasse tutto bene benchè studiasse a tempo pieno a Milano (forse che abbiano già inventato il "teletrasporto"?), e dice nella intervista "non ho timore a confessarmi cattolico" e poi, attacca la mia intervista de "Il nostro San Paolo" sul "Giornale di massa" non propriamente pro-Chiesa, avendo avuto la mia intervista in ante-prima dai redattori de "Il nostro San Paolo" poichè si proclama "cattolico". Ebbene nel suo articolo "La delusione e il desiderio" del febbraio 2004, articolo "apprezzabile" per il desiderio di confronto, il sig. Pietrantoni esterna le seguenti affermazioni che non condivido:
1)"La rassegna su Dario Argento". Il sig. Pietrantoni,afferma che l'organizzazione del cineforum su Dario Argento è una "svolta significativa" rispetto al fatto che siamo "invasi da tanta stupidità e mediocrità televisiva". Viene anche detto che: "bisognerebbe invece essere orgogliosi che dei ragazzi, per puro volontariato, offrano al paese un momento di approfondimento culturale con la proposta di vecchie pellicole fondamentali per la storia del nostro cinema".
Don Fabio: "Ebbene non condivido l'affermazione che i film di Dario Argento siano "pellicole fondamentali" e che siano "svolta significativa rispetto alla stupidità e mediocrità televisiva" ma penso che ne siano la "caricatura del peggio del peggio". "Il mondo del cinema ha sempre avuto un profondo influsso sui giovani...Il cinema esoterico sta diventando sempre più mostruoso. Elementi tradizionali come il mistero, lo spiritismo e la stregoneria si accoppiano a scene disgustose di violenza e di sangue. I protagonisti dei film, oltre ad essere legati al mondo dell'occulto, compiono spesso omicidi terribili...Tutto questo è il segnale di un pericoloso rovesciamento culturale. E' una metafora dei nostri tempi. Viviamo sempre più in un mondo "al contrario" dove la morte e la violenza, invece di impaurire, diventano elementi di attrazione nei ragazzi...nei film di Dario Argento troviamo spesso temi legati al mondo dell'occulto, accompagnati da immagini di sangue, omicidi spietati e coltellate a non finire...immagini che sembrano vere e coinvolgenti...Il fenomeno dell'attrazione dei giovani per la violenza rimane, perciò, un fatto inquietante. La normale reazione di una persona di fronte alla scena di un omicidio sanguinario dovrebbe essere il disgusto, non il divertimento. Se non c'è più repulsione per le immagini di morte, vuol dire che viviamo davvero in un mondo al contrario. L'interesse di Dario Argento per l'occulto ha trovato spazio in molti suoi film. In Profondo rosso, ad esempio, una donna dotata di poteri paranormali ha delle premonizioni che le permettono di identificare un'assassina. In Phenomena, una giovane studentessa di collegio svizzero, sonnambula e telepatica, ha la facoltà di comunicare con gli insetti. Alcune pellicole, come Inferno e Suspiria, sono dichiaratamente esoteriche. Inferno, in particolare, è un film carico di enigmi e di simbolismi che denotano una conoscenza profonda dell'esoterismo da parte di Dario Argento. Il regista ha condiviso la passione per le 'scienze occulte' con l'ex moglie Daria Nicoldi, coautrice della sceneggiatura di Suspiria. Infine ci sono i film realizzati da Dario Argento nelle vesti di produttore: Zombi, Demoni, Demoni 2...L'incubo ritorna, La chiesa e La setta. Violenza ed esoterismo, si accompagnano a un altro elemento negativo: la sfiducia nel valore della famiglia che il regista trasmette ai giovani...Dice Dario Argento: "La famiglia può essere un centro di grande violenza. Anche quando è ben assortita. In ogni caso è un centro di sopraffazione per i figli. E' abbastanza allucinante. Una volta, a Monaco, incontrai il regista Fassbinder. Mi disse che lui faceva i suoi film per rompere le famiglie. Era un suo compito. Pensavo che fosse una battuta. Poi, invece, vedendoli, ho capito che diceva la verità. Non è che io faccio i miei film per rompere le famiglie. Però so che le famiglie sono il massimo della sopraffazione dell'individuo. Se un adulto ha dei problemi, o è malato, è perchè i genitori lo hanno picchiato o violentato, oppure ha visto altre cose bruttissime". Questa visione pessimistica, che sembra non lasci speranze, traspare da molti film di Dario Argento. Ad esempio Quattro mosche di velluto grigio è una storia contro il matrimonio. Trasmette allo spettatore una triste cultura del sospetto, secondo la quale un marito non può fidarsi fino in fondo della propria moglie (e viceversa). Infatti alla fine del film, la protagonista femminile si rivela essere una assassina. Su questo film, Dario Argento ha dichiarato: "Con questo film volevo raccontare la storia di una coppia, un marito e una moglie, che vivono sotto lo stesso tetto ma che non sanno nulla l'uno dell'altro. Ognuno di loro può avere dei segreti incoffessabili e tremendi...Volevo raccontare come non si conoscono mai veramente gli altri. Non puoi conoscerli dentro. I protagonisti del film si sono sposati e si sono amati, però lui di lei non ha capito niente, non sa nulla di lei. Così può capitare a molta gente. Tu credi di conoscere le persone, poi ache dopo dieci anni si svela una personalitò totalmente diversa, che fino a quel momento è rimasta occultata". Insomma Dario Argento propone ai giovani un chiaro messaggio di sfiducia nei confronti della famiglia. Non a caso, molti personaggi dei suoi film riflettono questo sentimento di pessimismo: 1)Profondo rosso: un bambino assiste all'omicidio del padre da parte delle madre; 2)Quattro mosche di velluto grigio: una figlia è ossessionata dal padre che avrebbe voluto fosse un maschio; 3)Opera: una ragazza scopre che la madre faceva giochi sado-masochisti con il suo amante; 4)Phenomena: le giovani studentesse di un collegio hanno situazioni familiari disastrose, sono figlie di genitori separati e vivono in uno stato di abbandono e disperazione...poi ci sono i mini-film della serie Gli incubi di Dario Argento...in uno di questi La stega, ripropone in modo raccapricciante il tema della sfiducia nei confronti della famiglia: nel compleanno della figlioletta il papà, in un gioco macabro, fa passare tra le mani della figlia e degli altri bambini i pezzi di cadavere della moglie che ha appena ucciso per gelosia...Poi Dario Argento ha dato al via a una serie di fumetti, chiamata Profondo Rosso, in cui appaiono vari elementi esoterici...Profondo Rosso è anche il nome di due negozi che Dario Argento ha aperto a Roma e a Milano di materiali esoterici e centri culturali del terrore...Il maggior numero di clienti di questi negozi appartiene alla fascia di età tra i sedici e i ventiquattro anni" (Carlo Climati, I giovani e l'esoterismo, Milano, 2001, pp.172-179)".
2)Per quanto riguarda "il black metal", afferma il sig. Pietrantoni, "mai hanno suonato gruppi satanisti nel CG".
Don Fabio: "Ebbene, questa è una ottima cosa, occorre vigilare continuamente. "La musica è uno strumento educativo. Il problema è quando qualcuno utilizza male questo strumento trasformandolo in uno dei tanti tasselli della non-cultura dell'estremo. Attraverso i video musicali più facilmente molti artisti nascondono la loro mediocrità con atteggiamenti oltraggiosi e trasgressivi il cui unico scopo è stupire ed attirare l'attenzione. I Decide della Florida, gruppo dichiaratamente satanista, hanno Gesù squartato in copertina, i messicani Mortuary sulla copertina hanno Gesù aggredito da 2 demoni, gli svedesi Marduk offedono gravemente il crocefisso, i finlandesi Impaled Nazarene sono altrettanto blasfemi...Qualcuno potrebbe obiettare che tutte queste sono soltanto provocazioni, tipiche di certi ambienti musicali ma in molti casi, i cantanti estremi sono andati ben oltre (es. il gruppo musicale terrorista di matrice neopagana anticristiana, Inner Circle, si è dedicato ad atti vandalici contro le chiese, ecc.). Il problema è che certi gruppi rappresentano una forma di ispirazione per tanti giovani che spesso si riuniscono in complessi e suonano lo stesso tipo di musica estrema. Nei cataloghi di vendita dei compact disc di questa musica per corrispondenza sono offerti libri di Aleister Crowley (1875-1947) occultista inglese punto di riferimento fondamentale di tutte le sette sataniche, libri di Timothy Leary sostenitore della non-cultura delle droghe psichedeliche e film del regista occultista Kenneth Anger amico intimo di Anton La Vey, fondatore della Chiesa di Satana, in California. Si va dalla musica all'occultismo, dal satanismo alla droga, dal cinema esoterico ai rituali magici ripugnati.
Sarebbe bene seguire alcuni consigli |
1)analizzare bene le parole delle canzoni; è meglio non ascoltare dischi che incoraggiano il consumo di droghe, oppure che ineggiano al satanismo, alla violenza e alla morte, meglio comprare dischi di artisti che offrono un messaggio di speranza e di fiducia nel domani; 2)conoscere lo stile di vita dei cantanti, evitando di prendere come modello da imitare:
3)osservare le copertine dei compact disc e dei DVD, campanelli d'allarme sono: croci rovesciate, stelle a cinque punte nel cerchio, il numero 666 ... indicano la "spazzatura" che c'è dentro; 4)ascoltare le interviste dei cantanti, c'è chi incoraggia alla eutanasia, all'aborto, al satanismo, alla droga e al suicidio; 5)evitare di guardare le volgarità e le oscinità nei concerti; 6)attenzione ai contenuti dei siti Internet di alcuni cantanti, può esserci collegati siti pericolosi; 7)attenzione alle riviste New Age vendute insieme a compact disc di musica, contengono magia, occultismo, ecc.; 8)andiamo oltre alle apparenze del falso mito delle rock-star; 9)accogliamo criticamente e non passivamente i messaggi che giungono dal mondo musicale; 10)rifiutare un certo tipo di non-cultura estrema musicale per cambiare un sistema che vule fare i soldi sulla nostra pelle... |
Uno dei migliori critici musicali italiani, Federico Gennaccari, ha scritto che "le malefatte dei politici e del potere sono assai più grave e maligne del rock satanico. Ma per accorgersi delle loro malefatte bisogna avere la mente più che lucida, libera da droghe o stordimenti vari, sia esso certo rock o certa musica da discoteca. Infatti, i famosi "circenses" dell'antica Roma hanno sempre fatto solo il gioco di chi ha interesse ad avere un popolo e una gioventù silente, spenta, perduta fra droghe di ogni tipo e completamente disinteressata dalla politica, al sociale, ai problemi reali della gente. E così, al rock satanico per intenzione, per esegerazione o per moda, che sballa, allucina, predica violenza, preferiamo un altro tipo di rock, quello che esprime rabbia, critiche, denuncie. Quello che fa provare emozioni e, soprattutto, riflettere. Quello che, insomma, fa aprire gli occhi"..."Nel disco intitolato Antichrist superstar (1996), il "reverendo" Manson, come si fa chiamare, canta dell'avvento di un moderno Anticristo.abbraccia in modo convinto ideali di nichilismo, sfiducia nella vita, morte, violenza e morbosità. Nel 2000 pubblica un altro concept-album, Holy Wood (in the Shadow of the Valley of Death), dedicato alla caduta negli inferi di un'anima persa. Musica di questo genere può veicolare il satanismo soprattutto fra i giovani, come dichiara Blanche Barton della Chiesa di Satana americana: "Abbiamo ricevuto molte domande da parte di ragazzi che hanno iniziato a interessarsi al satanismo grazie alla musica e all'atteggiamento di Marylin Manson. Manson non nasconde il proprio appoggio ai veri ideali satanici, ed è abbastanza eloquente da riuscire a spiegare esattamente cosa sono questi ideali, invece che raccontare le solite storie paurose di sacrifici e cartelli criminali"...La musica che si ascolta condiziona negli atteggiamenti e nei comportamenti" (Carlo Climati, I giochi estremi dei giovani, Milano, 2005, pp.91-104; Carlo Climati, I giovani e l'esoterismo, Milano, 2005, pp.203-204; Aldo Buonaiuto, Le mani occulte, viaggio nel mondo del satanismo, Roma, 2005, pp.111-118)".
3)Afferma il sig. Pietrantoni: "Ci sembra assurdo criticare i giochi di ruolo...è quindi paradossale pensare ai giochi di ruolo, che a quel mondo (Tolkien) si ispirano, possono preparare alla magia e allo esoterismo":
Don Fabio: "Ebbene, i giochi di ruolo sono una tecnica psicoterapeutica adattata talvolta a giochi con ambientazioni esoteriche (es. Vampire, Kult, Killer, Martelli da guerra, Re cuor di Leone, La risata degli dei oscuri eserciti ignari, ecc.). Sulla identià dei ragazzi in formazione possono comportare: 1)fuga nei mondi virtuali per non accettare la realtà oggettiva; 2)difficoltà a distinguere tra reale e virtuale con ricerca di "sensazioni forti" con disequilibri, stati confusionali che "possono portare l'introverso alla violenza verso se stesso e l'estroverso verso gli altri" (dott. Gabriele Mercuri); 3)il bravo giocatore è colui che si immedesima meglio nel ruolo assegnato pertanto si instaura la convinzione che mediante un cammino di autoperfezionamento si possono raggiungere grandi risultati ignorando i limiti e le relazioni interpersonali (approccio magico tipico anche delle psicosette); 4)pericolo di instaurarsi di dipendenze e sudditanze, di prevaricazioni e strumentalizzazioni, del leader naturale del gruppo, che esulano dalle normali dinamiche di un gruppo adolescenziale. In molti dei "giochi di ruolo" il punteggio di gara è assegnato per uccisioni, inganni, magie, culti orgiastici, ecc. La presentazione del gioco Killer dice: "Non esiste piacere più grande che uccidere un amico...per gioco, naturalmente! Con Killer, il gioco di ruolo dell'assassinio, potrete impegnarvi in terrificanti cacce all'uomo, scontri tra bande di gangster, cospirazioni mediaevali degne dei Borgia. Ma questa volta non ci sono personaggi! Sarete voi a giocare in prima persona, affrontandovi con i vostri amici per le strade e le case delle vostre città"".
4)Dice il sig. Pietrantoni: "Il murale può essere un diavolo, un demone, un "angelo caduto", un simbolo di ribellione, o, come nel logo del Milan un segno di combattività, per altri è solo un'opera di strada ben fatta...ma posso assicurare che a noi satana non piace nè interessa...A dispetto di quello che si dice in giro, le porte sono aperte":
Don Fabio: "Ebbene, a mio parere e non solo (anche l'antropologa dott.ssa Trocchi), il "murale" è comunque un simbolo sintomatico del malessere e del disagio esistenziale. Ma se ci dovessero essere altri simboli esoterici, sappiamo dal detto, che due indizi farebbero già una prova".
Il 27 febbraio 2004 sono andato al Centro Giovani, accompagnato da alcuni amici scout, in un lungo incontro, tre ore, alla presenza dei ragazzi, del vice sindaco e dall'assessore alla cultura di Massa. Molto interessante. Un incontro abbastanza franco e positivo. Ci siamo ascoltati reciprocamente. Ho potuto un pò approfondire, alcune delle tematiche "esoteriche" in questione mettendo ben in evidenza la pericolosità dell'esoterismo, normalmente sottovalutata. Il 29 febbraio è uscito un articolo su "Il Resto del Carlino" e nel marzo 2004 è uscito un articolo sul "Giornale di Massa". Quindi li ho poi invitati a degli incontri di approfondimento che si sono svolti a Massa, il primo con la prof.ssa Trocchi e il secondo con il prof. Morganti rispettivamente il 26/04 e l'11/05. Ho reclamizzato gli incontri con un articolo di preparazione e uno di conclusione sul giornale della Diocesi, "Il Nuovo Diario Messaggero".
Nel foglio programmatico che mi ero portato dietro al CG mi ero appuntato le seguenti cose:
"IL FATTO: Sono venuto a conoscenza del Disagio di alcune famiglie di Massa che sono molto preoccupate per i ragazzi che frequentano il CG. Queste famiglie sono preoccupate perchè è un ambiente con poche regole, molto lasciato alla piena discrezionalità dei ragazzi. Ad esempio: 1)molti giovani, anche minorenni, possono accedere a questa struttura in qualsiasi momento; 2)alcuni giovani partecipano a pratiche esoteriche (sedute spiritiche, divinazione) o ad esse correlate (es. giochi di ruolo, black metal, rassegne di film horror); 3)alcuni giovani fanno uso di droghe leggere. IL PUNTO DI PARTENZA: la mia formazione sensibile ai “disagi familiari” (sono stato 1 anno direttore dell'Istituto Santa Caterina di Imola) e alle devastazioni provocate dalle pratiche esoteriche (sono Consigliere Nazionale e Responsabile Diocesano del GRIS, che è canale ufficiale della Chiesa italiana, per aiutare le persone invischiate nei movimenti religiosi alternativi, che includono anche l'esoterismo!). RISPETTO AL GdM: rispetto all'articolo del gennaio 2004 osservo alcune cose: 1)Nessuno del "Giornale di Massa" (GdM) mi ha contattato, per sapere quello che avevo detto e cosa intendevo, prima di scrivere l'articolo; 2)Il GdM ha aggiunto cose che non ho detto: “riti satanici”, “messe nere”3)Il GdM, rispetto al finale dell'articolo che sembra auspicare un “confronto chiarificatore”, tra me e voi, come premessa della sua azione ha scritto questo articolo “per sentito dire” e quindi il suo obiettivo non era certo la chiarificazione. SCOPO: ribadisco è quello, se c'è disponibilità, di aprire un dialogo collaborativo con voi, con le vostre famiglie, con il Comune di Massa per capire come impostare a Massa dei luoghi per i giovani e i giovanissimi che siano più capaci di “innamorare a qualcosa”. A mio avviso se si vive “in positivo qualcosa di bello” si è meno attratti dal “negativo” che pian piano ci abbruttisce dentro e si superano i disagi psico-affettivi e famigliari. Un “vero amico” ci propone cose “positive”, ci propone di “fare del bene” per “sentirci bene con noi stessi”. La mia preoccupazione come responsabile diocesano e Consigliere Nazionale del GRIS è rivolta a coloro che tra di voi sottovalutano la pericolosità intrinseca delle pratiche esoteriche e delle persone che le praticano. Costoro possono essere facile preda di “satanisti”, “maghi”…in nome della promessa “ti darò quello che cerchi: sesso-successo-salute”, oppure possono riceverne dei disturbi di ordine fisico e psicologico. DOMANDA APERTA: I segnali di disagio colti da alcune famiglie e da alcuni ragazzi sono segnalati anche da voi? Vi potrebbe interessare un approfondimento e un dialogo sulla pericolosità del “clima esoterico” in cui oggi siamo “immersi”? Se è interesse del Comune, delle famiglie, vostro, sarebbe interessante incontrarci per capire come collaborare per realizzare a Massa ambienti migliori per voi e i vostri figli e per un aumento della qualità di vita di tutti".
Alla fine il Giornale di Massa ha pubblicato le sintesi delle due conferenze sull'esoterismo con il suo solito stile sarcastico ma utile trampolino di lancio ai suoi "giornalisti" per una eventuale elezione a Consigliere e Assessore comunale, poi puntualmente avvenuta.
A conclusione di queste belle Conferenze ho scritto un piccolo articolo su "il nostro San Paolo" nel maggio 2004.
Il 16 giugno del 2004 sono stato trasferito in altra parrocchia e qualche giorno dopo è scoppiato il "bubbone" delle "Bestie di Satana", setta satanica del Varesotto, che ha confermato la oggettiva pericolosità dell'esoterismo in generale e del satanismo in particolare. "Alcuni" anche a Massa mi dicevano che non bisognava preoccuparsi di queste cose...e invece i fatti delle "Bestie di Satana", tra gli altri (Suor Maria Laura Mainetti di Chiavenna, strage di Colombine con l'uccisione di Cassie Bernall , L'omicidio satanico di Foggia, ecc.) hanno confermato come questa strada una volta intrapresa possa portare verso un "abisso di assurdità senza fondo"! Occorre allora educare le coscienze al Bene, al Bello, a Gesù, l'unica vera Luce veniente nel mondo (nelle religioni, vie immanenti che non salvano, ci sono al massimo i "semi di verità di Gesù" il quale è unica via soprannaturale che quindi è salvezza, uniti però a tanti errori (cfr. Dominus Jesus)), altrimenti l'oscurità può attirare ad esperienze, come il peccato in generale e l'esoterismo in particolare, che portano alla disintegrazione della propria umanità chiamando "bene" ciò che è "radicalmente male". Diciamo "no" all'oscuramento della coscienza!
No ad una cultura giovanile musicale, televisiva, rituale, hobbistica...che è assuefazione al brutto, all'effimero, alla moda (falsamente) "trasgressiva" dell'esoterismo e alla endovene solitarie di emozioni forti-endorfine/adrenalina, ma che diseduca al "senso innato di Dio in noi, il senso del Mistero", al "senso della bellezza", al "senso della sacralità di ogni vita umana", al "senso dell'impegno e della fatica anche per cambiare se stessi" e al "senso del limite creaturale". E' una pseudocultura che rende "bestie di satana"!!!
Infine, molto interessante è l'esempio dato, nella attenzione rispetto alla problematica delle sètte e dei guru, dalla "Lista Verde Alternativa" di Sant'Arcangelo di Romagna che peraltro dovrebbe essere una impostazione "laica" di tutti i Comuni. Ebbene il Consigliere Comunale di Sant'Arcangelo, Mirella Canini Venturini, auspica che il suo Comune svolga "un altro compito, al quale si tende molto spesso a sfuggire [nei Comuni]: l'educazione della propria gente".


