Astrologia
Gli "astrologi" sono cattivi consiglieri e non sono capaci di svelare "i misteri" che solo Dio conosce:
- Dal libro del profeta Isaia (47:11-15): "Ti verrà addosso una sciagura che non saprai scongiurare; ti cadrà sopra una calamità che non potrai evitare. Su di te piomberà improvvisa una catastrofe che non prevederai. Sta' pure ferma nei tuoi incantesimi e nella moltitudine delle magie, per cui ti sei affaticata dalla giovinezza: forse potrai giovartene, forse potrai far paura! Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri: si presentino e ti salvino gli astrologi che osservano le stelle, i quali ogni mese ti pronosticano che cosa ti capiterà. Ecco, essi sono come stoppia: il fuoco li consuma; non salveranno se stessi dal potere delle fiamme. Non ci sarà bracia per scaldarsi, nè fuoco dinanzi al quale sedersi. Così sono diventati per te i tuoi maghi, con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza; ognuno se ne va per suo conto, nessuno ti viene in aiuto".
- Dal libro del profeta Daniele (2,27-28; 4,4): "Daniele, davanti al re, rispose: «Il mistero di cui il re chiede la spiegazione non può essere spiegato nè da saggi, nè da astrologi, nè da maghi, nè da indovini; ma c'è un Dio nel cielo che svela i misteri ed egli ha rivelato al re Nabucodònosor quel che avverrà al finire dei giorni. Ecco dunque qual era il tuo sogno e le visioni che sono passate per la tua mente, mentre dormivi nel tuo letto... Allora vennero i maghi, gli astrologi, i caldei e gli indovini, ai quali esposi il sogno, ma non me ne potevano dare la spiegazione".
L'Astropaganesimo e la Scienza (1/2)
Statistiche attendibili affermano che se la metà degli italiani consulta l'oroscopo, il 30% dichiara di crederci, lasciandosi dominare da un determinismo paralizzante: “se mi dici il giorno in cui sei nato e di che segno sei ti saprò dire cosa c'è scritto nelle stelle per te”; questo, a prescindere dai contenuti non scientificamente e cristianamante condivisibili, è una conferma di quanto dice la Chiesa nella Fide et Ratio sull'uomo, definendolo come “colui che cerca la Verità”. L'astrologia è definibile come lo studio dell'influsso che gli astri (Sole, Luna, pianeti e stelle) dovrebbero esercitare sugli eventi che accadono sulla Terra. Gli astrologi ritengono che la posizione occupata dagli astri nel momento della nascita di una persona (e perchè non del concepimento?), così come i loro successivi movimenti, determinino sia il carattere che il destino di quella persona. Fin dalle origini, l'uomo osserva il cielo; ad esempio la tavoletta astronomica in avorio per l'osservazione della costellazione di Orione, ritrovata in Germania a Stoccarda, che risale a 38.000 anni fa. Nel VI sec a.C., i Babilonesi inventano “l'atrologia genetliaca” con 15 costellazioni, ridotte dai greci e dai romani a 12. Già prima del 500 a.C. l'astrologia era diffusa in Grecia. Fino al XVI secolo, alle “scoperte” di Copernico e Galilei, l'astrologia e l'astronomia furono considerate scienze complementari, poi si capì che l'astrologia si basa su molti grossi errori (cfr. Antonino Zichichi, “Il Vero e il Falso”, ed. Il Saggiatore): 1)il sistema tolemaico (=sistema geocentrico; in realtà la Terra si muove e così si muovono anche le Stelle di una “costellazione” con direzione e velocità diverse tra loro); 2)le stelle non sono complanari, non esiste la “volta celeste” in cui sono “piantate”, e quindi il criterio per unirle idealmente e per “trovarci” le “costellazioni” è puramente arbitrario; 3)nella fascia zodiacale arbitrariaente scelta come “zodiaco”in realtà ci sarebbero 13 costellazioni, non 12! (c'è anche “Ofiuco” che non viene mai considerato, perchè?); 4)nella nostra Galassia ci sono almeno 200 miliardi di stelle (ad occhio nudo se ne vedono solo 2000!) e di Galassie ce ne sono centinaia di miliardi; 5)la luce proveniente dalle stelle impiega “milioni di anni luce” per giungere sulla Terra, pertanto noi nel cielo stellato osserviamo una “foto” vecchia milioni di anni e pertanto non attendibile per sapere se adesso una stella è ancora attiva o si è esaurita o di quanto le Galassie si sono spostate!; 6)la “forza gravitazionale” è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, pertanto stelle così lontane sono ininfluenti sulla Terra; 7)la “astrologia classica” non tiene conto del “terzo movimento della Terra”, il moto a trottola sull'asse terrestre grazie al quale esistono le “stagioni”, ma considera solo la “posizione” in cui si trova la Terra nell'orbita che essa percorre attorno al Sole, mentre la “astrologia moderna”, tradendo le sue radici “classiche”, collega semplicemente il segno zodiacale al calendario; 8)ogni 2200 anni, a causa del “terzo movimento della Terra” cambia il rapporto tra “data di nascita” e “segno zodiacale” in senso retrogrado, passando da un segno zodiacale a quello precedente, per cui lo schema astrologico di Ipparco ancora in voga oggi, andrebbe cambiato; 9)non esiste alcun legame tra stagioni e segni zodiacali, poichè se il Sole si spegnesse potremmo teoricamente “vedere” tutte le stelle in qualsiasi stagione!; 10)il Sole non impiega tempi uguali ad attraversare ciascun segno zodiacale pertanto i periodi classicamente proposti come uguali, in realtà sono diversi!
Ebbene, “l'astrologia, nata dal legittimo desiderio di capire il cielo e le stelle”, dice il prof. Zichichi, “oggi ignora totalmente tutto ciò che di cielo e di stelle si è capito in questi diecimila anni dall'alba della civiltà. La Scienza ci ha saputo dare le idee giuste per smettere di credere nelle “costellazioni”, negli influssi stellari, negli effetti che i “pianeti” dovrebbero avere sulla nostra vita con oroscopi, magie e paranormale”. Il C.IC.A.P. (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) di Piero Angela (www.cicap.org) è andato a “fare le pulci” alle previsioni degli astrologi per il 2003 ed ha “messo in luce” la natura intrinsecamente “tarocca” dell'astrologia, evidenziando le “bufale” di questi “profondi conoscitori del nostro destino”. E' chiaro che dicendo “tutto e il contrario di tutto” ogni tanto ci “beccano” anche loro ma normalmente (ahimè!) ci si ricorda delle poche previsioni riuscite invece che delle molte mancate!
L'UAI (Unione Astrofili Italiani) oltre dichiarare chiaramente che “l'astrologia non offre certezze e non ha fondamenti scientifici”, chiede la “sospensione della diffusione di oroscopi e previsioni astrologiche all'interno degli spazi destinati all'informazione (telegiornali e giornali radio)”, (per aderire alla questa bella iniziativa laica: www.scis.uai.it/astrologia.htm), per “porre argine alla esagerata ed ingiustificabile diffusione di Oroscopi ed esibizioni di presunte arti magiche e pseudoscienze (santoni, guaritori) ormai diffuse in qualsiasi ambito, nei mass media, dagli spettacoli di varietà fino agli spazi dedicati all'informazione giornalistica” e si mobilita per “la salvaguardia degli spazi informativi sui mass media a favore di una maggiore attenzione per la divulgazione scientifica per scoraggiare pratiche antiscientifiche, spesso pericolose ed inaccettabili anche sotto il profilo legale, come dimostrano i tanti casi di circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, esercizio abusivo della professione medica, abuso della credulità popolare. Come è possibile limitare il ricorso a santoni e guaritori da parte di soggetti facilmente suggestionabili se gli stessi telegiornali avallano come "informazione" le arti magiche ed astrologiche?”.
don Fabio Arlati
L'Astropaganesimo e la Fede (2/2)
Dopo aver dimostrato, nella prima parte di questo articolo pubblicata nel numero scorso, la falsità e l'obsolescenza della astrologia dal punto di vista della “scienza galileiana”, analizziamo brevemente il pensiero della Chiesa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n°2116, afferma che:“Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che «svelino» l'avvenire [Cf Dt 18,10; Ger 29,8]. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo”. Nella storia della Chiesa l'astrologia è anatematizzata in diversi momenti; ad esempio dice il 1° Sinodo di Braga del 561 al canone 9: “Se qualcuno crede che le anime e i corpi umani siano soggetti a stelle fatali, come dissero i pagani e Priscilliano, sia anatema” (DH.459). Ma come vede il Vangelo il cammino degli oroscopo-dipendenti, come lo erano i Magi, verso Gesù a Betlemme?
Origene, grande teologo-biblista del II secolo, nella sua opera “Contro Celso”, parla dei Magi, “i quali quando vollero compiere le loro pratiche abituali non ci riuscirono, quelle pratiche che essi prima operavano con formule e sortilegi, ne cercarono la causa, ritenendo che dovesse essere straordinaria, e scorgendo quel segno divino nel cielo (“abbiamo visto sorgere la Sua stella e siamo venuti per adorarlo”, (Mt.2,2)) vollero indagarne il significato. Ed a me pare che essi, avendo le stesse profezie di Balaàm, esperto pure lui nell'arte dei maghi, trovarono lì la profezia della stella (Nm.24,17): “io mostrerò a lui, ma non ora; io lo chiamo beato, ma egli non si accosterà”; quindi congetturarono che quest'uomo (= Gesù), la cui nascita era stata predetta dall'apparizione della stella, doveva essere venuto nel mondo, e ritenendolo più potente di tutti i demoni, e degli esseri che di solito apparivano a loro ed avevano un certo potere magico, essi vollero adorarlo…Appar dunque naturale che alla nascita di Gesù, quando uno “stuolo della milizia celeste”, come scrisse Luca (Lc.2,13) ed io credo fermamente, lodò e disse: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà” (Lc.2,14), la conseguenza di questo fu che i demoni perdettero il loro potere e la loro forza, dacchè il loro incantesimo fu rotto e distrutta la loro potenza”. Infatti Gesù, “apparso per distruggere le opere del diavolo” (1 Gv.3,8), che si autodefinisce la “stella radiosa del mattino” (Ap.22,16), venuta a “visitarci dall'alto (come) il sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della Pace” (Lc.1,79). Allora chi vive nella notte e odia il sole (= Gesù, il solo Maestro), tra questi gli amanti dell'esoterismo e dell'oroscopo, “si sceglie una stella” (= un falso maestro) autoconvincendosi in modo superstizioso, semplicistico e pseudoscientifico che è quella giusta; chi vive nella luce piena invece non vede nessuna stella poichè gli è sovrabbondante la luce del sole (= Gesù) alla cui presenza vive (Chiesa, sacramenti, Parola di Dio, Preghiera, carità,…) e che gli permette di cogliere la complessità della realtà nella unità dell'Amore di Dio ricevuto in Gesù. Ricordiamoci della “superbia” di satana, alias Lucifero, di voler essere come Dio, e della superbia dell'uomo postmoderno di essere “illuminato” (=oscurato!!!) da sè stesso: "Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi nelle profondità dell'abisso!" (Isaia 14,12-15). Allora mentre i pagani si autocostringono a subire il “volere” degli astri, “precipitando nell'abisso”, Sant'Agostino, già ai suoi tempi, affermava: “Gesù è venuto non a insegnarci come cammina il cielo, ma a mostrarci la via (=Se stesso!!!) come si va in cielo”. Non sovrapponiamo impropriamente, come fa l'astrologia e la mentalità New Age, l'immanente con il trascendente!
don Fabio Arlati


