DIOCESI DI IMOLA
GRUPPO DI RICERCA E INFORMAZIONE SOCIO RELIGIOSA

 
 

Wicca

Wicca o neo-stregoneria

Contrariamente al satanismo moderno e al più vasto movimento acquariano (= New Age), entrambi usciti dal calderone magico californiano e dalla controcultura dei «figli dei fiori», la neo-stregoneria è di matrice britannica. Sappiamo dell’humus culturale “ambientale” in cui la Wicca prolifera con l’insorgenza negli anni ’60 di molti movimenti “irrazionalisti” estremisti come l’ecofemminismo, che costruisce un parallelo donna-natura entrambe destinate ad essere passive di fronte al dominio maschile, e l’ambientalismo radicale che individua nella cultura scientista occidentale la causa di tutti i mali e propone il ritorno ad una presunta “età dell’oro”. Queste istanze sono state trasformate in senso “sacro”, come ad esempio dalla Deep Ecology, divinizzando la Natura e facendo di Gaia (la dea che incitò i propri figli ad evirare il padre Urano) la Madre Terra ma volendo implicitamente affermare l’importanza della specie umana a rischio di estinzione in un ambiente che si autoregola e si riequilibra. Tim Zell della “Fratellanza dell’acqua” o “Atl” negli anni ’70 fu tra i divulgatori della cosiddetta “ipotesi gaia” secondo cui la divinità è la Natura o la Terra stessa intesa come organo vivente, “Il dio delle corna, la Dea e gli spiriti della natura costituiscono livelli superiori della consapevolezza della propria identità, panteisticamente intesa, con quest’unica grande divinità” (M. Introvigne, Il cappello del mago, p.358). Così “si assiste al tentativo di unificare tutti i popoli della Terra in nome della difesa della Natura ‘personificata’ facendo appello a ipotetiche divinità femminili prototipiche che in realtà non hanno alcun fondamento storico-religioso” (C. Gatto Trocchi, Sette sataniche ed occultismo, p.125). Ad esempio Starhawk, gruppo wiccan, riunì un suo gruppo in una dimostrazione contro la guerra del Golfo: “Organizzò una manifestazione per evocare il potere magico di ‘sottomettere e dar forma’ alla realtà … Formò un triangolo a terra, simbolo della Dea … la manifestazione si concluse con una danza a spirale” (M. Guarnaccia, Neopaganesimo, Stampa Alternativa, 1999, p.26). Beh, ci dovrebbero spiegare i nostri amici wiccan cos’è questo “potere magico” che loro possiedono di “sottomettere e dar forma alla realtà”. È forse un delirio di onnipotenza? Sappiamo, inoltre, dell'humus culturale “prossimo” in cui l'albero wiccano affonda le sue radici è costituito dalla Teosofia, dall'O.T.O. (Ordo Templi Orientis), in particolar modo in Aleister Crowley autodefinitosi la “Bestia 666” credendo che “l’uomo è dio di se stesso”, e dalla scarsa conoscenza del cristianesimo, pertanto non dobbiamo stupirci se i frutti della stregoneria sono a dir poco avvelenati. Quali? Pur rispettandone la dimensione anche religiosa pensiamo soprattutto agli elementi magici e superstiziosi. Infatti il massone inglese del Lancashire, Gerald Brosseau Gardner (1884-1964), il vero fondatore della neo-stregoneria, entrò in contatto con ambienti teosofi, sia con Charles Seymour e Christine Hartley, e aderì alla Co-Massoneria facendo la sedicente esperienza nella magia dell’incontro con gli “dei antichi” e della stregoneria dell’Ancient Druid Order, ma soprattutto ricevette da Aleister Crowley una patente per aprire una loggia dell’O.T.O in cui cominciò a frequentare ambienti naturisti e a praticare il nudismo. Per raggirare la legge britannica contro la stregoneria, abrogata nel 1951, scrisse sottoforma di romanzo nel 1949 l’High Magic’s Aid contemporaneamente divulgando la voce che lo vedeva possessore di un Libro delle Ombre (Book of Shadows) della “vecchia Dorothy” una strega che nel 1939 l’avrebbe iniziato ad un’antica tradizione stregonica. Autori come Aidan Kelly ritengono che il contributo della “vecchia Doroty” sia esistito semplicemente nella fantasia di Gardner. Nel 1953 Gerald Gardner inizia Doreen Valiente (1922-1999) e diventa la sua “sacerdotessa” diventando fondamentale nella diffusione della Wicca e considerata la madre della Wicca contemporanea. Doreen Valiente “ammette che nel Libro delle Ombre garderiano si trovano testi tratti in modo pressoché letterale da grimori antichi, da Mathers, da Crowley e persino da una poesia di Kipling leggermente riadattata … convincendo poi Gardner a sostituire un buon numero di testi di Crowley con altri tratti da ‘Aradia o il Vangelo delle Streghe’ dell’americano Charles Godfrey Leland … il quale disse di essere stato iniziato in un culto stregonico della ‘Romagna-Toscana’ da una donna che volle essere sempre identificata con il solo pseudonomo di ‘Maddalena’. Nel 1897 ‘Maddalena’ a Colle Val D’Elsa avrebbe consegnato a Leland il manoscritto da cui egli avrebbe tratto ‘Arcadia o il Vangelo delle Streghe’  pubblicato nel 1899. Il testo presenta due diverse versioni del mito di unione della dea primordiale Diana, la regina delle streghe, con il suo ‘doppio’ solare da lei stessa emanato Lucifero; dalla loro unione nasce Aradia destinata a venire sulla Terra con la missione messianica di insegnare la stregoneria all'umanità, perchè questa possa liberarsi dai suoi oppressori. Molti riti e cerimonie di Aradia sono passati integralmente nella moderna stregoneria, insieme con la prescrizione (peraltro non seguita oggi da tutti i gruppi) di danzare nudi (e occasionalmente unirsi sessualmente durante le cerimonie) come espressione di potere e libertà. Meno comune è il continuo riferimento di Leland alla lotta contro gli oppressori, i ricchi, i padroni appoggiati al Cristianesimo dominate. Leland sembra aver mescolato al suo lavoro di raccolta di ballate e tradizioni, elementi magici delle campagne italiane, con spunti anarchici e socialisti o ... aver frammisto agli elementi folkloristici le sue stesse ideee radicali e socialiste … ‘Maddalena’ e il suo presunto manoscritto non furono presi molto sul serio dagli specialisti ma l’espressione ‘la vecchia religione’ ebbe molta fortuna" (Massimo Introvigne, Il Cappello del Mago, pp.349.351). Lo scritto "Aradia or the Gospel of the Witches" di Charles Godfrey Leland, fonte fondamentale della Wicca, incomincia nel primo capitolo con una INVETTIVA RAZZISTA su cosa non deve essere Aradia la "regina delle streghe" mandata sulla Terra: "Non devi essere come la figlia di Caino, e della razza che sono devenuti Scellerati infami a causa dei maltrattamenti, come Giudei e Zingari, tutti ladri e briganti. Tu non divieni... Tu sarai (sempre) la prima strega, La prima strega divenuta nel mondo, Tu insegnerai l'arte di avvelenare, di avvelenare (tutti) i signori, di farli morti nei loro palazzi ... di legare ... E adorare lo spirito potente di mia madre Diana, e chi vorrà imparare la stregoneria, che non la sopra, mia madre le insegnerà, Tutte cose ... Sarete liberi della schiavitù! E cosi diverrete tutti liberi! ... però sarete tutti nudi". Quindi per Leland la strega deve: 1)imparare ad uccidere (anche con "legature" o "fatture"); 2)adorare la grande dea Diana; 3)imparare la stregoneria per essere "liberi" [onnipotenti?]. Nel secondo capitolo alla "scongiurazione di Aradia" si legge che Aradia è figlia del peggiore che si trova all'inferno ma che è benigna [ma per favore!!!]: "Aradia, Aradia mia! Tu che siei figlia del più peggiore Che si trova nell' Inferno, Che dal Paradiso fu discacciata ... E con una sorella, te ha creata, Ma tua madre pentita del suo fallo, A voluto di fare di te uno spirito, Un spirito benigno, E non maligno!". Nel terzo capitolo Diana si mostra scaltra nell'arte della MAGIA ROSSA così da ingannare Lucifero ed affermando, falsamente, che la Luce può essere conquistata dall'oscurità: "così Diana con le sue astuzie di stregoneria tanto ha incantato Lucifero che egli cedette al suo amore ... con un incantesimo ... la luce era stata conquistata dall'oscurità ... divenendo nota per le streghe, gli spiriti, i folletti e gli elfi". Nel quarto capitolo Diana è la regina dell'inferno  e la protettrice degli assassini, delle prostitute e dei ladri: "Diana, tu che siei la regina, Del cielo e della terra e dell'inferno, E siei la prottetrice degli infelici, Dei ladri, degli assassini, e anche Di donne di mali affari se hai conosciuto". Nel quarto capitolo Diana si mostra capace di gestire tutti i diavoli dell'inferno: "E tu Diana tutti I diavoli dell' inferno chiamerai, E in compagnia del sole il manderai, E tutto il fuoco dell'inferno preso di se".

Nel seguito il documento che il satanista Aleister Crowley diede a Gerald Gardner, fondatore della Wicca (link esterno), che evidenzia l'aggancio Wicca-OTO. Infatti "Il mago nero Edward Alexander Crowley (1875-1947), alias Aleister Crowley, è considerato la figura di riferimento del satanismo moderno. Il suo amico Gerald Gardner non è altri che il fondatore della Wicca, movimento di neo-stregoneria luciferina" (Padre Joseph Marie Verlinde, "Attacco al cristianesimo", ed Carismatici Francescani, 2002, p.172). Con questo documento Gardner poteva iniziare all'OTO e in particolare al "Minerval Degree" (per vedere meglio i dettagli del documento: link esterno):

                          

   

                                     Gerald Gardner's O.T.O. charter

Do what thou wilt shall be the law We Baphomet X° Ordo Templi Orientis Sovereign Grand Master General of all English Speaking Countries of the Earth do hereby Authorise our beloved son Scire, (Dr. G.B. Gardner,) Prince of Jerusalem, to constitute a camp of the Ordo Templi Orientis in the degree of Minerval Love is the law, Love under Will Witness my hand and seal,


Baphomet X°

(Baphomet was Crowley’s magical name within O.T.O. The Tenth Degree or X° signifies his position as a Grand Master of the Order. Prince of Jerusalem, or Perfect Initiate, is a mystical title of members who have passed through the IV° initiations.) - link esterno

 

Gardner e alcuni amici elaborano negli attorno al 1940 - sulla scorta delle idee di Margaret Alice Murray (1863-1963) pubblicati ne il libro “Il Dio delle streghe” (1933), egittologa di professione e storica della stregoneria per passione, e di una varietà di altre fonti - un rituale che si ispira alla stregoneria, e cominciano a praticarlo con persone che facevano parte della loro cerchia teosofica nella New Forest. Non va dimenticato, come fanno gli wiccan, che le fonti della Wicca come i libri di Margaret Alice Murray e di Charles Godfrey Leland sono basati sull’opera di satanismo letterario “La Sorciere” di Jules Michelet  in cui satana e le streghe medioevali vengono esaltati appassionatamente e che ha fornito le basi per l’attuale ideologia satanica che fa la parodia, tra l’altro, della Santa Messa cattolica. In certe tradizioni Wicca esiste il concetto di “Guardiani” o “Grigori” proveniente dalla Golden Down che Raven Grimassi, dice F. Serra, “li ha direttamente equiparati alle potestà dell’aria di cui parla la Bibbia (cfr. Ef.2,2) arrivando a citare il libro di Enoch dove sono demoni”. Specifichiamo subito che la maggior parte dei wiccan non crede all’esistenza di Satana e lo crede solo un mito inventato dalla Chiesa Cattolica mentre altri neopagani lo credono semplicemente una forza impersonale. Infatti “la necessità per neopagani e neostregonici di porre distanza tra le loro pratiche e credenze e quelle del satanismo” gli fa negare l’esistenza di satana, ma anche “perché credere nel nemico della religione cattolica significa in qualche modo credere nella stessa” (C. Gatto Trocchi, p.107).Figure come Pan, Amon, Baal, Loki, Samael e Dagon sono oggetto di culto sia nelle tradizioni neopagane e neostregoniche sia nei rituali satanici. Di Pan, ad esempio, che sembra essere la manifestazione del dio privilegiata dalla tradizione wiccan, si dice, nel cosiddetto ‘Libro Rosso’ di J. Dourcet-Valmore, p.25, che è ‘il cantore del Gran Selvaggio’, il ‘Capro Nero’, che ‘comanda sui folletti malvagi, sugli incroci dei cimiteri, sui boschi millenari, e su tutti i resti di costruzioni pagane, vecchie e nuove’; che con il suo flauto ha il potere di ‘ far ballare al suono della sua musica le fanciulle vergini del mondo’. E che è Principe dell’Inferno della seconda Schiera Demoniaca. ‘Corna e zoccoli del Dio dai piedi di capra, noi cantiamo l’incanto che svela il suo potere’ recitano dei versi scritti da Doreen Valiente … avviene però che Pan o il latino Faunus, in relazione con la fecondità sessuale, assume per i romani a Candlemas, la sua festa, la qualità di essere addomesticato mentre normalmente è agreste e selvaggio … l’Horned God o dio cornuto è il consorte della dea e sua emanazione, parte di lei che è il Tutto per cui ricopre un valore decisamente minoritario nella Wicca dove protagonista assoluta è la dea” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.105.107.108). Vediamo come allora la Wicca sia un monismo mascherato in cui il “Tutto” è lo “Utero ancestrale” della dea da cui viene emanato anche il dio-cornuto e a cui si può attribuire il nome che più aggrada. D’altra parte la negazione di satana è un prerogativa dello spiritismo ottocentesco a partire da Allan Kardec che astutamente confonde anche “evocazione” con “invocazione”, come anche la Wicca nella quale è presenta la "invocazione" alla dea e la "evocazione" con gli incantesimi, fino ad arrivare alla Società Teosofica della medium Helena Petrovna Blavatsky che attribuisce la Dio cristiano la prerogativa di “satanico” e al suo oppositore Lucifero la prerogativa di “energia o luce”, dicendo: “Satana o Lucifero rappresenta l’energia attiva, o per usare l’espressione di Jules Baissac, «centrifuga», dell’Universo in senso cosmico. Egli è Fuoco, Luce, Vita, Lotta, Sforzo, Pensiero, Coscienza, Progresso, Civiltà, Libertà, Indipendenza […] Quando la Chiesa maledice Satana maledice il riflesso cosmico di Dio […] essa maledice Dio, la Sapienza sempre incomprensibile che si manifesta nella Natura” (H.P. Blavatsky, La dottrina segreta, V, 11.18).

Nel “Concilio del 1974” della Wicca in cui furono fissati “i principi del credo wiccan” la stessa Doreen Valiente “accusò Gardner, del quale fu dapprima allieva [poi dal 1957 si era progressivamente allontanata], di essere stato influenzato, nella stesura di alcuni rituali del suo ‘Libro delle Ombre’ dal celebre occultista Crowley; accusa che, da parte sua, Gardner ha in parte ammesso essere vera” (Cecilia Gatto Trocchi, Sette Sataniche ed occultismo, 105). L’ultima stesura o versione definitiva del Libro delle Ombre di Gardner “in ogni caso è quella rivista e corretta da Doreen Valiente … la quale non approvò mai da parte di Gardner la pubblicizzazione e la spettacolarizzazione della Wicca né le sue idee in merito alla omosessualità per cui i gay sarebbero stati maledetti dalla Dea … nonché un lungo trattato in cui Gardner affermava l’inutilità di un codice di regole in quanto le regole sarebbero già esistite, e si trattava secondo Gardner, della ‘maledizione della Dea’ contro i trasgressori e dell’usanza delle Sacerdotesse di ritirarsi dal proprio ruolo a favore della successione di una donna più giovane” (C. Gatto Trocchi, op. cit., pp.98-99). Come mai Gardner dice che ha ricevuto una “rivelazione” in base alla quale vuole che la sua vecchia sacerdotessa Doreen Valiente vada in pensione a favore di una giovane sacerdotessa?

Dopo la morte di Gardner nel 1964 il fenomeno delle scissioni all’interno delle congreghe assumerà proporzioni tali da diventare quasi la regola della Wicca. Ognuno si fa la sua Wicca “barbapapà”. Vediamo un esempio: 1)Alex Sanders (1926-1988), altro esponente di rilievo della Wicca, nel 1965 si autoproclamò “re delle streghe” perché eletto dopo essere stato iniziato nel 1933 dalla nonna strega e in possesso di una copia del Libro delle ombre gardneriano fondò una sua congrega, discussa e criticata dagli stessi gardneriani inaugurando la Wicca-alexandriana, con la diciottenne Maxine Morris, la “regina delle streghe”, che poi nel 1973 si allontanò da Sanders causa la sua bisessualità e nel 1975 incominciò a scrivere criticando la neo-stregoneria e nel 1982 aderì alla Teosofia; 2)Dalla Wicca alexandriana nasce la Faery Wicca fondata da Victor Anderson (1917-2001), sua moglie Cora e Gwydion Pandderwen, che si basa sulle credenze del “piccolo popolo” (fate, gnomi, folletti). Dice un sito sull'utilizzo della sessualità nella Faery Wicca: "Una grande importanza viene rivolta anche alle esperienze sensuali e sensibilizzazione, in particolare misticismo sessuale, che non si limita all'espressione eterosessuale [ci sono esperienze omosessuali?]" (link esterno). Vi sono anche tradizioni di solo Wicca-gay come la "The Minoan Brotherhood" e "Sisterhood Branches" di Eddie Buczynski "per esplorare Stregoneria tradizionale rituale, rituali che favoriscono una simile, anche se gay, misticismo sessuale e senso di potenziamento personale, così come altre tradizioni tradizionale della Wicca e stregoneria" (link esterno). Quali i confini tra bene e male quando, a nostro avviso, il fine è l'autosviluppo magico e non esiste un'unica Wicca? Un sito della Wicca dice: "La magia [scritta "magick" così come la scriveva il satanista Crowley per riferirsi alla "kteis" (lett. "vagina")] non è solo reale ma è la sola cosa che è" (link esterno).

Pertanto “ogni singolo o congrega ha un suo Libro delle Ombre (o Grimorio) in cui vengono trascritti rituali, preghiere e pratiche cultuali. La tradizione alexandriana e garderiana sono le uniche due ad avere sempre lo stesso Grimorio tramandato di volta in volta ai nuovi seguaci; nel caso di nuove correnti o di congreghe indipendenti, invece, viene scritto un nuovo Grimorio … In Witchcraft for Tomorrow di Doreen Valiente, pubblicato nel 1978, l’autrice propone un rituale completo di auto iniziazione … nascono sempre più numerose le figure degli ‘eclettici’ [la Wicca eclettica] che non aderiscono a nessun filone ma che prendono quanto più ritengono opportuno e giusto da ciascuna corrente” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.112). Vi sono tradizioni wiccan come la Christian Wicca che sono un esplicito sincretismo tra visione neopagana e cristianesimo che tentato, ulteriormente, di dare una visione “buona” della strega.

Non mancano esponenti molto importanti della Wicca come Aidan Kelly che nel 1978 è tornato alla Chiesa Cattolica e ha dichiarato:

1)la storia di Gardner che afferma di non avere inventato la Wicca ma che dal 1940 al 1964 è entrato in contatto con un gruppo della New Forest che risale al Medioevo che si trasmette di padre in figlio e di madre in figlia è totalmente falsa; in particolare Kelly studia i documenti di Gardner custoditi all’isola di Man in un ente che gestisce a fini di lucro musei di curiosità e studiando i taccuini magici dal 1949 al 1953 e il “Libro delle ombre” dimostra che non vi sono elementi che non provengano da fonti note del mondo dei movimenti esoterici degli anni 1940 ma le fonti sono: Aleister Crowley, Teosofia, Golden Dawn e massoneria con derivazioni occasionali dalla letteratura inglese e dalle opere di Leland e della Murray; l’unica aggiunta di Gardner è lo scourging, una blanda flagellazione che Kelly attribuisce più alle preferenze sessuali di Gardner che ad una antica tradizione mentre Ronald Hutton attribuisce questa scelta alla ricerca di un metodo per provocare stati alterati di coscienza;

2)Dorothy Clutterbook Fordham (1880-1951) che Gardner chiama la “vecchia Doroty” da cui sostiene di aver ricevuto un’antica tradizione di stregoneria era invece, come ha dimostrato lo storico Ronald Hutton nel 1999 che ha esaminato le carte personali e i diari di Doroty, una dama anglicana colta e ricchissima che nulla ebbe a che fare con la stregoneria, che non aveva alcun interesse teosofico od esoterico;

3)Kelly si è reso conto, dopo un’esperienza spirituale, che la Vergine Maria non è una versione cristianizzata della dea madre, ma che al contrario, la dea che la Wicca adora (non venera!) è una versione “retrodatata” e “paganizzata” della Vergine Maria.

Il mondo della neo-stregoneria chiamato spesso Wicca “è una costellazione instabile di gruppi, in genere piccoli, che si formano, si dividono, si ritrovano in festival annuali, leggono gli stessi giornali e frequentano le stesse librerie” (Massimo Introvigne, op. cit., p.352). Tali congrega o “coven” - “la maggior parte non superano i tredici, quindici membri e, superato questo numero, alcuni di loro si distaccano dalla congrega ‘madre’ per dar vita ad un nuovo coven più o meno simile alla prima. Un coven di solito ha un RAGGIO D’AZIONE che non dovrebbe andare oltre i 5 kilometri dalla sede e viene chiamato FEUDO … il neofita passa un periodo simbolico di un anno e un giorno prima di essere accolto nella congrega” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.112) - si sono diffuse notevolmente a partire dagli anni ’70 dopo il “Concilio delle Streghe d’America” di Minneapolis (USA) del 1974 praticando un tipo di “religiosità” legata ai cicli naturali delle stagioni.

Come era strutturata la stregoneria gardneriana? La struttura iniziatica, come nella massoneria, in tre gradi. “Già nei primi gradi gli iniziati gardneriani formano un circolo nudi, cantando, danzando e praticando una leggera forma di flagellazione che dovrebbe stimolare una sorta di chiaroveggenza. Nel terzo grado si insegna una tecnica di magia sessuale e viene descritto il ‘Grande Rito’ che le streghe avrebbero praticato nei giorni di sabbat in cui lo stregone e la strega, in cui sono ‘discesi’ il dio con le corna e la Dia si uniscono nell’atto sessuale … i membri dell’organizzazione di Gardner fossero incoraggiati a praticare la magia sessuale di coppia in privato, in pubblico il Grande Rito sembra venisse celebrato in forma simbolica …  si tratta dell’adattamento del rituale del sesto grado dell’OTO … in cui l’athame (coltello rituale) rappresenta l’organo sessuale maschile … mentre il calice, l’organo sessuale femminile” (Massimo Introvigne, Il Cappello del Mago, p.351). Per vedere i riti del "Libro delle Ombre" di Gardner (link esterno).

Come funziona la magia sessuale in generale? Afferma una "conoscitrice di magia pratica" però non appartenente alla Wicca: "Il momento del concepimento [eros] e quello della morte [thànatos] sono quelli in cui l'essere umano riesce a produrre in sè la massima concentrazione di energia: le uccisioni rituali, così come i riti di carattere sessuale, servono a creare la condizione adatta per stabilire un contatto con la potenza divina creatrice/ distruttrice... considero il primo fra tutti, l'utilizzo dell'Eros come mezzo di elezione per cibare gli dèi... sesso e cibo possono diventare una potente forma di energia... con la pratica di magia sessuale detta 'eucaristica'... dovete formulare le vostre richieste al momento opportuno [l'orgasmo]... dobbiamo solo decidere cosa vogliamo ottenere... ci si può legare [con un rito] alla persona prescelta... tramite l'evocazione di Archetipi [entità pagane]... nel momento dell'evocazione occorre fondersi con l'entità evocata... con le immagine mentali evocate si crea un aggancio astrale con le entità del Grimorio [libro magico personalizzato di entità da evocare]... l'importante è che vi sentiate l'entità evocata... La forza vitale è l'energia orgasmica o magnetica... con cui caricare il sigillo magico... Le pratiche sessuali consapevoli aiutano ad entrare in contatto con le nostre potenzialità magico-curative, e ci permettono (come bene sanno i cultori del Tantra) di avere un assaggio della divina trascendenza" (D. DELLEPIANE, Magia sessuale: manuale di iniziazione, Roma 2005, 26.36.38.46.47.54.55.60.102). Con questo non si vuole dire che la Wicca pratichi uccisioni rituali o questi riti ma solo spiegare nella sua crudezza cosa sia la magia sessuale in tutta la sua aberrazione e in tutte le sue implicazioni.

La Wicca nelle sue pratiche rituali si avvale di alcuni strumenti come: l’athame (il coltello consacrato), il campanello, il calderone, ecc. Fu Margaret Alice Murray (1863-1963) che nella sua lunga carriera di egittologa avanzò molte teorie controverse a sostenere e a riprendere, tra l’altro, la teoria della “vecchia religione della strega “Maddalena” asserendo che “la stregoneria colpita dall’Inquisizione non aveva nulla a che fare con il satanismo, ma costituiva la permanenza di un duplice culto di Diana e di un ‘dio con le corna’ (facilmente ed erroneamente identificato con Satana) che ruotava intorno alla celebrazione di 4 grandi Sabbat: Beltane (30 aprile), Hallowe’en (31 ottobre), Candlemas (2 febbraio) e Lammas (1 agosto); di quattro minori (i solstizi e gli equinozi) e degli ‘Esbats’ celebrati nelle notti di luna piena. La vecchia religione per la Murray sarebbe stato soprattutto un rito della fertilità e della natura” (Massimo Introvigne, op. cit., p.349). Margaret Alice Murray, pubblica a partire dal 1917 diversi scritti sulle streghe che culminano nel 1931 con "Il dio delle streghe" (link per "The Witch Cult in Western Europe" di Margaret Alice Murray, in cui si notano riti per ottenere la fertilità, per ottenere la pioggia, ecc.). La Murray influenzata dalle ricerche, a sua volta discusse, del folklorista americano Charles Godfrey Leland (1824-1903), condotte soprattutto in Italia, Margaret Alice Murray - che sopravviverà alla controversia sulla sua "eresia" storiografica, e vivrà fino all' età di cento anni - sostiene che la stregoneria è semplicemente la "vecchia religione" dell'Europa precristiana, sopravvissuta in modo segreto alle persecuzioni. L'Inquisizione la processava e condannava come satanismo, mentre si trattava piuttosto di un culto dualista di un principio maschile e di uno femminile di origine antichissima. La stregoneria combattuta dall'Inquisizione era nella sostanza, secondo Margaret Alice Murray, l'autentica "religione pagana". Questa ipotesi storeografica della Murray viene ribattezzata “eresia murrayita” e “venne fatta oggetto di un attacco quasi unanime da parte degli antropologi e degli storici della stregoneria” (Massimo Introvigne, op. cit., p.349). Il prof. Franco Cardini afferma autorevolmente: “Margaret A. Murray, allieva di Frazer e profondamente influenzata dalle opere dei fratelli Grimm, partì dall’esame delle fonti inglesi sulla stregoneria che erano state studiate da Wallace Notenstein per elaborare una tesi secondo la quale il culto delle streghe non sarebbe stato che la sopravvivenza di un culto della fertilità originariamente sviluppatosi in Egitto e poi diffuso nell’Europa precristiana ... suscitando forti polemiche”. Le teorie di Margaret Murray che continuano a furoreggiare in alcuni ambienti storici, sono definitivamente confutate dall’indagine di Alonso de Salazar Frias che ha dimostrato che nessuna delle duemila streghe esaminate faceva parte di qualche setta pagana che praticasse il culto della fertilità né di alcun movimento rivoluzionario contadino pastorale o cripto femminista. Infatti, scrive l’autorevole strega Margot Adler, “’molti di coloro che partecipano al revival neo-stregonico accettano la Vecchia Religione universale più come una metafora che come una realtà letterale’ per altri ‘la questione dell’origine non è importante’” (Massimo Introvigne, op. cit., p.352). Pertanto la moderna neo-stregoneria si è inventato di sana pianta il proprio mito di fondazione. D’altra parte sappiamo che le correnti occultistiche ed esoteriche ottocentesche, in primo luogo con le predisposizioni universalizzanti della Teosofia - i cui maggior esponenti sono Coomaraswany, Shuon ed Evola - contribuirono a rafforzare l’idea di un grande sincretismo e la credenza di una “Tradizione primordiale”, immutabile e metafisica, da cui tutte le culture storicamente conosciute deriverebbero platonicamente per adattamento e distorsione (secondo Platone il mondo materiale è solo una copia sbiadita delle idee perenni). Questa “verità”, per gli occultisti, si potrebbe “intuire” ed è stata intuita e divulgata esotericamente da gruppi di persone elette come i catari, i templari, la cultura vedica, gli alchimisti, gli ermetisti, ecc.  Il contesto in cui queste idee esoteriche sono “spacciate” è il definire la fase storica che stiamo vivendo quella del kali-yuga, ossia l’età oscura, la quarta secondo la teoria indù dei cicli cosmici con l’allontanamento dalla “Tradizione primordiale”. Per la prof.ssa Anna Maria Baiamonte, “questi movimenti di neo-stregoneria e neo-paganesimo che mutuano divinità dai pantheon più diversi … non sono la prosecuzione più o meno consapevole di quella o questa cultura religiosa precristiana bensì si tratta di ‘nuovi movimenti religiosi contemporanei’ che hanno come caratteristica comune quella di considerare le divinità precristiane facenti parte di una stessa grande ‘cultura’ distinta da quella cristiana e ad essa precedente” (C. Gatto Trocchi, op. cit. p.96). Come viene legittimata l’adozione di divinità pagane destoricizzate? “I movimenti neopagani tendono a legittimare le loro credenze chiamando in causa l’antichità di tali divinità e la loro presenza in pantheon precristiani” (C. Gatto Trocchi, op. cit. p.123). Quindi la caratteristica comune è il relativismo, l’adesione al falso mito di fondazione pre-cristiano e la loro presa di distanza dal cristianesimo. Ma dal “Libro delle ombre di Gardner-Valiente ne derivò un insieme di principi sostanzialmente diverso da quello enunciato da Margaret A. Murray. Per la Murray tali principi erano: 1)una religione della natura che riconosce due principali divinità; 2)il dio delle foreste e la triplice dea della fertilità, della morte e della rinascita; 3)predilezione nei confronti della divinità femminile; 4)congreghe guidate da una grande sacerdotessa; 5)radunarsi in un cerchio di 9 metri di diametro in cui si evocano il potere tramite danze, canti e tecniche meditative; 6)celebrazione delle 8 feste della tradizione celtica (Samhain, Yule, Imbolc, Oestara, Beltane, Litha, Lughnasad, Mabon)” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.99). Nel “credo wiccan” o “Rede”, fondamentale differenza tra la “stregoneria tradizionale” e la Wicca e punto di riferimento non obbligante ma solo indirizzo morale relativo alla cultura di cui si fa parte, formulato da Doreen Valiente nel Concilio di Minneapolis del 1974, si riconoscono i principi fondamentali per gli wiccan che si definiscono neopagani anche se non tutti i neopagani si riconoscono nei principi dei wiccan. Comunque il neopaganesimo e la stregoneria moderna sono delle religioni decisamente anarchiche, un tentativo di persone che si ritrovano nel cuore della società industriale occidentale di creare delle religioni [fai da te!] non autoritarie né dogmatiche. E il rito è un modo di farla finita con l’alienazione, dentro noi stessi, tra noi e gli altri, tra noi e il pianeta” (M. Adler, Drawing down the moon: witches, druids, Goddes-worshippers, and other pagans in America today, in M. Guarnaccia (a cura di), Neopaganesimo, op. cit., p.24). La Wicca è un percorso ‘spirituale’ che tiene conto della presenza di due figure divine: il Dio e la Dea. A seconda della corrente seguita dalla congrega o dalle attitudine culturali del singolo eccletico, il dio e la dea possono rivestire le caratteristiche di specifiche divinità (Diana, Pan, Iside, Kalì, Astarte, ecc.); ma peculiare del pensiero wiccan è il fatto che, secondo i seguaci, tutte le divinità femminili delle religioni arcaiche e classiche confluiscono nella figura della Dea, così come per il Dio: sta a ciascun praticante o a ciascuna congrega scegliere l’aspetto preferito che il Dio o la Dea assumeranno” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.111). Quale il criterio? Il “sacro fai da te” che allora non è più sacro ma semplicemente un “basta che funzioni, secondo me”! “Il Rede recita nelle ultime righe: ‘Se non fa male a nessuno fai ciò che vuoi; secondo la tradizione wiccan, questa formula sarebbe stata pensata dalla Valiente come ‘epurazione’ dalle suggestioni crowleyane da cui fu influenzato Gardner, fondatore della Wicca … e di fornire alla Wicca una veste morale: ‘ogni azione magica ritorna tre volte a chi l’ha compiuta nel bene o nel male … Comuni intendimenti di questo culto sono la rivalutazione di una visione ‘pagana’ della natura in aperta polemica con il cristianesimo … esaltazione della creatività e della spontaneità creativa delle singole coscienze … incoraggiata da tutta una serie di rituali e tecniche meditative e visualizzative al fine di mettersi in contatto con il ‘divino’ … frutto di un relativismo creativo personale’ (il singolo non può attingere in toto alla verità ma ognuno può creare la sua ‘porzione’); l’ispirazione alla tradizione magica pre-cristiana e alle tecniche della stregoneria europea del Medioevo e soprattutto dell’età Moderna; il privilegio dell’esperienziale piuttosto di una dottrina standardizzata; il rifiuto della separazione dell’umano dal divino; il riaffermare l’importanza della sensualità strumento di contatto con la natura e le sue divinità che da essa traggono origine” (C. Gatto Trocchi, op. cit., pp.97-98.110). Il Rede che ha valore solo di “indirizzo”, la Wicca è antigerarchica e antidogmatica e la possibilità di costruirsi il proprio pantheon pagano personale con il Grimorio introducendo anche concetti estranei alla tradizione “pagana” classica come quello di “sè divino” dello gnosticismo antico, rende la Wicca non una sapienza “rivelata” ma una “serie di formule date volte per volta” sperando di risolvere dei problemi concreti con le chiavi esoteriche per gestire un potere. Nella Wicca “esiste un Principio Creatore grazie al quale hanno avuto origine l’universo e tutte le forme di vita e che, sebbene non abbia un nome né una definizione precisa, contiene in sé due polarità, il Principio Femminile e il Principio Maschile. Nel primo trova compimento e forza tutto l’apparato di idee che ruota intorno alla figura della dea , la ‘Grande Madre’, l’energia creatrice associata alla Luna … La triplice Dea (vita, morte, rinascita) rappresenterebbe la parte più oscura della natura femminile, presente negli esseri umani di entrambi i generi ed oppressa da millenni di cultura patriarcale. Così come la luce nasce dall’oscurità e non ve l’una senza l’altra, allo stesso modo il “Principio Maschile” simbolo di solarità, nasce dalla dea, quale suo completamento; il dio prende origine dalla forza generatrice della dea … Dualità la cui forza magica e stata ben tratteggiata da Alesteir Crowley … [affermando] che il sistema pagano è circolare, AUTOGENERATO, AUTOALIMENTATO, AUTORINNOVANTESI (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.105). Nonostante che la Wicca si ispiri all’O.T.O. di Aleister Crowley e alla Teosofia, da come sua immagine pubblica un’immagine tutt'altro che malefica, ma al contrario accattivante e simpatica. Molti dei temi diffusi dalla Wicca - il potere di una certa medicina alternativa, il benessere fisico e spirituale, l'uso dell'energia del cosmo, il femminismo, il ritorno alla natura, il rispetto dell'ambiente, ecc... - sono ormai da tempo stati assimilati da buona parte della nostra società. Per rendersene conto basta entrare in una qualsiasi libreria ben rifornita e dare un'occhiata allo scaffale dedicato a questi argomenti. Contemporaneamente, ci si accorgerà anche del fatto che sullo stesso scaffale, a fianco di questi libri, figurano altre opere che parlano di chiromanzia, di stregoneria, di astrologia, di magnetismo, di spiritismo e di tutto il panorama che rientra nell'ampio universo occultista. A questo punto, qualcuno potrebbe ribattere che la neo-stregoneria non ha nulla a che spartire con l'adorazione del Maligno o con la magia nera, mediante la quale il mago tenta di arrecare danno al suo prossimo. Lasciamo che a rispondere a questa obiezione sia un uomo non di parte, un addetto ai lavori: Anton LaVey, fondatore della chiesa di Satana californiana. Secondo LaVey: «(la magia è) il cambiamento di situazioni o eventi in accordo al volere dell'individuo, che sarebbero, usando metodi normalmente accettati, impossibili da cambiare [...]. Non c'è differenza fra magia "bianca" e "nera" tranne nella presuntuosa ipocrisia, presunta legittimità e autoinganno del praticante di magia "bianca"»(Cfr.A.S.LaVey, The Satanic Bible,Avon Books, NewYork 1969, pag. 110). Ovviamente c'è una differenza di "gravità" per noi cristiani ma non una differenza nella "fonte" che per noi è sempre satanica. E ancora "Michela", ex satanista, nel bellissimo libro "Fuggita da Satana", ed PIEMME, 2007, p.101, afferma: "Talvolta si sente dire : 'Non c'è alcun rischio. Si tratta di magia bianca. Basta guardare nel suo studio, dove c'è in bella vista la statua della Madonna o di Gesù misericordioso'. In realtà la magia bianca non esiste: è sempre un prodotto del demonio che non per niente è noto anche come 'angelo di luce'". Secondo Il prof. Massimo Introvigne dice: "La Wicca ... negli ultimi anni ha compiuto un notevole sforzo di pubbliche relazioni per migliorare la propria immagine e distinguersi dal satanismo e dalla magia sessuale di tipo crowleyano ... ma c'è l'uso magico della nudità (non in tutti i gruppi) e talora con una celebrazione vitalistica del sesso ma senza sfrenatezze, profanazioni si simboli cristiani o di cimiteri e tanto meno abusi di minori o crimini rituali ... un certo numero di organizzazioni si sono preoccupate di elaborare e di far circolare un codice deontologico ... Non mancano continui prestiti da altre forme di magia e dalla letteratura sullo sciamanesimo ... si tratta di una realtà dai confini fluidi" (Massimo Introvigne, Il cappello del Mago, Sugarco, 1990, pp.352-353). Ovviamente il prof. Introvigne accenna ad un passato di alcune realtà Wicca che non è generalizzato e può essere evitato con una giusta attenzione. Concluderebbe ironicamente La Vey: “Stiamo vivendo nell’unico periodo della storia in cui è ritenuto elegante essere una strega” (La Vey, La perfetta strega, 1971).

La Wicca si presenta in modo accattivante e simpatico ma è idolatria che può essere possibile veicolo al luciferismo. Perchè?

Perchè il luciferismo è il satanismo di derivazione manichea o gnostica in cui Lucifero e satana sono oggetto di venerazione all'interno di cosmogonie che ne fanno un aspetto "buono" e comunque necessario al sacro. Infatti per lo studioso Padre Joseph Maria Verlinde "la setta luciferina più importante è la Wicca, la cui sede è in California ... [però] il satanismo è ancora più temibile" (Padre Joseph Marie Verlinde, "Attacco al cristianesimo", ed Carismatici Francescani, 2002, p.172). Nella Wicca Lucifero è simbolo della forza della natura. Ovviamente è bene non confondere tout court la Wicca con il satanismo, come già detto, perché la maggior parte dei wiccan non crede all’esistenza di satana e comunque attribuisce a Lucifero i nomi di tante altre divinità pagane. Inoltre La figura di Diana viene assunto, nella Wicca, più come archetipo che come entità reale … la riaffermazione del principio femminile tutt’al più androgino … la Dea è anche la sua manifestazione oscura, Hecate ad esempio, è la selvaggia Kalì … o Gaia … d’altra parte ci sono tradizioni come la Dianic Nemorensis Tradition panteista che si basa su cinque assiomi riconducibili al pentacolo magico: 1)noi siamo la Dea (ovvero la sua incarnazione); 2)noi abbiamo il potere (abbiamo la forza della Dea dentro di noi e possiamo stimolarlo attraverso pratiche rituali apposite o anche inconsapevolmente in certi momenti); 3)noi siamo i suoi sacerdoti (tutti possono diventarlo); 4)noi abbiamo i doni (delle potenzialità psichiche); 5)la Dea ristabilisce l’ordine (riti di passaggio con l’evocazione di spiriti detti “antenati”) … Infatti in diverse tradizioni Wicca sono evocati gli “spiriti” come “aspetti della Dea; sono ‘antenati’, ‘maestri importanti per la nascita della stregoneria’, ecc.(C. Gatto Trocchi, op. cit., pp.118.119). Ma per noi cattolici “i falsi culti del paganesimo sono idolatria” (CCC.2112), “perversione del senso religioso innato nell’uomo” (CCC.2114) e una “opera del diavolo” (1Gv.3,8). Ribadisce San Giovanni Crisostomo: “Un cristiano dovrebbe si dovrebbe vergognare e arrossire per essersi lasciato sedurre dagli incantesimi della magia … l’uso degli amuleti è idolatria bella e buona …  è una pazzia”. Ovviamente, come già ricordato, c’è un gradualità crescente nell’idolatria fino ad arrivare all’abominio più grande che è il satanismo. Ma anche quando non si adori esplicitamente il diavolo, e perfino se ne neghi l'esistenza, ma ugualmente si manifesti avversione a Dio e a Cristo così come ce lo presenta la Chiesa Cattolica, "colonna e sostegno della Verità" (1Tm.3,15), inducendo nelle persone il desiderio di "diventare come Dio" (Gn.3,5) e le si inviti a farlo per mezzo di pratiche gnostico-esoteriche come la magia riducendo Cristo da Dio ad uno dei tanti "avatar" o "profeti" ("L'anticristo è colui che non riconosce Gesù-Dio venuto nella carne" (1Gv.4,2-3; vedi anche 2Gv.7-11) e che solo "Gesù è il salvatore e mediatore universale di salvezza" (DJ.4)), con la credenza in dottrine eterodosse al cristianesimo (channeling-evocazione delle "potenze"; reincarnazione; karma; ecc), ecc.; quando tutto questo si verificasse anche all'interno di gruppi che rifiutano di definirsi "satanismi" si tratterebbe di azioni che il cristiano riconduce ancora a Satana cui ogni battezzato ha rinunciato per sempre. Infatti dice il documento ecclesiale della Conferenza Episcopale Toscana del 1994, nn°10-11: "Il Nuovo Testamento si situa nella stessa linea quando, nel richiedere la fede nell’unico Signore Gesù e il battesimo nel suo nome, esige il rifiuto di ogni mentalità e comportamento magici (At 8,9-13); (At 19,18-20). Sussiste, infatti, una netta opposizione tra l’annuncio della fede e la magia (At 13,6-12); (At 16,16-24). I veri credenti sono chiamati ad affidarsi all’unico profeta, il Signore Gesù, Figlio prediletto del Padre (Mc 1,11) e alle Sacre Scritture donate dallo Spirito alla sua Chiesa (2 Pt 1,16-21). La «stregoneria», in qualunque forma si manifesti, fa parte delle opere che estromettono dall’eredità del Regno di Dio (Gal 5,20), tanto che l’Apocalisse esclude dalla Gerusalemme celeste i «menzogneri» e «fattucchieri» di qualsiasi genere (Ap 9,21); (Ap 18,23); (Ap 21,8); (Ap 22,15). La magia infatti sostituisce Dio con delle creature e rappresenta una ripresa di quella tentazione diabolica a cui Gesù stesso si è voluto sottoporre, vincendola: «Il diavolo.., gli disse: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni... Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarò tuo”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai”» (Lc 4,6-8)... E tale è l’insegnamento costante della tradizione cristiana. Già la «Didachè», tra le vie che conducono alla morte, accanto all’idolatria, pone la magia e gli incantesimi. Taziano, verso la fine del II secolo, elabora una dura polemica contro il fatalismo astrale nel quale vede una forma di potere del demonio sull’umanità. Ippolito, nella «Tradizione apostolica», esclude dal battesimo maghi, astrologi e indovini. Tertulliano pronuncia parole severissime verso tutti gli operatori di magia: «Di astrologi, di stregoni, di ciarlatani d’ogni risma, non si dovrebbe nemmeno parlare. Eppure, recentemente, un astrologo che dichiara di essere cristiano ha avuto la sfacciataggine di fare l’apologia del suo mestiere! È dunque necessario ricordare, sia pure brevemente, a lui e ai suoi simili, ch’essi offendono Dio, mettendo gli astri sotto la protezione degli idoli e facendo dipendere da loro la sorte degli uomini. L’astrologia e la magia sono turpi invenzioni dei demoni». Un giudizio questo condiviso dalla maggioranza dei padri della Chiesa. Secondo Agostino, la magia è demoniaca; la religione cristiana all’opposto è vittoria sul potere del demonio e rottura completa con tale mondo. Di fronte alle difficoltà dei neo-convertiti ad abbandonare le antiche pratiche magiche, la condanna si fa così forte e massiccia da finire per trasferire a carico del demonio tutta la magia, in ogni sua forma, identificata con la possessione diabolica". Questa è una considerazione teologica profondamente biblica che non vuole giudicare le persone ma esprimere la valutazione su un "credo". Pensiamo che quando una persona perde fiducia nella VERITA', Gesù Cristo, si possa far ammaliare dal POTERE o da fantomatiche promesse di SVILUPPO DEL POTENZIALE UMANO con riti magici smerciati come "naturali" per gestire fantomatiche "energie naturali". Tanto più quando i pagani si convertivano e diventavano cristiani bruciavano i libri di magia: "Un numero considerevole di persone che avevano esercitato le arti magiche portavano i propri libri e li bruciavano alla vista di tutti. Ne fu calcolato il valore complessivo e trovarono che era di cinquantamila dramme d'argento" (At.19,19). Magia che da sempre quindi la Chiesa giudica satanica. Dice la Bibbia: "Non si trovi in mezzo a te ... chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; nè chi faccia incantesimi, nè chi consulti gli spiriti o gli indovini, nè chi interroghi i morti, perchè chiunque fa queste cose è in abominio al Signore" (Deuteronomio 18, 10-12). Leggiamo ad esempio cosa dice la Beata suor Anna Caterina Emmerich nelle sue "Le Rivelazioni" (Eugenio Pilla, "Le rivelazioni di Caterina Emmerick", ed Cantagalli, 1998, p.168, link interno). La Bibbia evidenzia come: 1)i maghi non operano come Dio; 2)i maghi operano in opposizione a Dio; 3)Dio sconfigge i maghi. Inoltre ogni pratica magica è peccato grave contro la fede: 1)sia per chi le compie abitualmente; 2)sia per chi si reca del mago; 3)sia per chi induce altri a recarvisi; 4)sia per chi collabora o vi assiste soltanto. Perchè in queste pratiche si EVOCA (= far venire a sé con un comando magico una entità superiore sottoponendola al proprio volere utilizzano anche talismani ed incantesimi) e non si INVOCA (= pregare Dio sempre superiore e mai manipolabile sicuri sul Amore anche sulla croce) o se si INVOCA lo si fa mischiandolo alla EVOCAZIONE; si cerca, a nostro avviso, di provocare una comunicazione sensibile con spiriti o channel (dei, folletti, energie, Deva, ecc.) per ottenere potere e controllo. Vediamo un link esterno che evidenzia come i giovani sono spinti dalla Wicca a considerare la magia e gli incantesimi come un fuoco che non brucia. Errore. Dietro la magia c'è sempre satana. In realtà chi è sopra non si fa piegare a chi è sotto perché i trucchi li conosce già tutti altrimenti non  starebbe sopra. In questo contesto, per noi cristiani, si entra nel pericoloso campo della superstizione e può intervenire Satana, il superbo per antonomasia (cfr. Is.14), che vuol far credere all'uomo che può emanciparsi da Dio. Inoltre sappiamo che "Tutte le pratiche di magia e di stregoneria ... fosse anche per procurare la salute ... sono gravemente contrarie alla virtù della religione" (CCC.2117). Il mezzo magico, cattivo, anche se si usa per un fine buono non è mai accoglibile. Lo stesso Platone nella sua opera “Le Leggi” (libri IX-XI) nella sintesi che ne fa lo storico Franco Cardini afferma: “la magia è una forma di empietà nella misura in cui pretende di esercitare un qualsiasi influsso sugli dèi ed è truffa spregevole allorché millanta di poter dominare le anime dei morti” (Franco Cardini, “Radici della stregoneria”, ed il Cerchio, p.69).

Lo stesso Rapporto Guyard del Governo francese del 1996 nella parte II, n°2, definisce "satanica" la Wicca e afferma con decisione: "Oltre ai numerosi movimenti esoterici non presi in considerazione (Rosacroce AMORC, Martinisti...), strutture multiple di tradizione neo-templare, iniziatica ecc. perpetuano una tendenza "occulta" che oggi viene spesso ibridata con contributi delle correnti "New Age" o "curative". Il margine di queste fratellanze, che spesso sono principalmente interessate all'assistenza finanziaria dei loro membri, da tempo immemorabile ruota attorno a gruppi neopagani ("Druidi"...) o Satanici (WICCA...) il cui aspetto folcloristico non dovrebbe far dimenticare l'ideologia elitaria, aggressiva e frequentemente razzista" (link esterno1; link esterno2). Sul rapporto governativo francese alcuni dissentono ma noi l'abbiamo citato non per prendere posizione ma per vedere come la laicissima Francia considera "satanica", a torto o a ragione, la Wicca.

Inoltre dal  punto di vista della scienza dell’Antropologia culturale, come ha dimostrato Mircea Elide studiando la storia delle Religioni, ogni esperienza autenticamente religiosa parte dal presupposto che:

1)il «sacro» non lo si inventa ma lo si riceve;

2)esiste una differenza tra l’uomo e la divinità e la differenza non è a favore dell’uomo;

3)lo scopo della esperienza religiosa è far tornare l’uomo ad una intimità perduta con il divino.

Questo avviene perché all’uomo gratuitamente viene donato tutto e da sempre l’esperienza religiosa, orientale come occidentale, parla di un «uomo caduto» che con un lungo percorso di umiltà deve acquisire quella saggezza che la divinità graziosamente gli vuole dare. La magia invece si presenta come una serie di riti o trucchi per piegare la realtà e comandare tutti quelli che stanno sopra, che siano «spiriti» o i «demoni» o «dei», trasudando «volontà di potenza». Pertanto Mircea Eliade definisce l’esperienza religiosa come una «ierofania», una manifestazione del sacro, mentre l’esperienza magica come una «cratofania», una manifestazione della potenza. Così lo studioso Massimo Introvigne riassume il pensiero di Eliade: “La religione cerca l’esperienza del sacro per se stessa, ritenendola superiore all’uomo, non suscettibile di essere dominata o manipolata. Il suo termine di riferimento, almeno come linea di tendenza, è l’Assoluto, lo si chiami o meno Dio. L’esperienza magica punta invece a entrare in contatto con una serie di forze occulte che, pur ritenute superiori all’uomo, possono essere attirate nella sua sfera, dominate o manipolate accrescendo la potenza di chi compie l’operazione magica o dei suoi clienti. In questo senso, appunto, Mircea Eliade ha ritenuto di poter distinguere l’esperienza del sacro dall’esperienza del potere, parlando in questo secondo caso di cratofania” (M. Introvigne, Le nuove Religioni, 10). Ad esempio, nel concetto fumoso di «energia» della New Science, visto che l’uomo può manipolarla e addirittura autoprodurla, lì di sacro non c’è proprio nulla e pertanto siamo nel campo della superstizione. Infatti la “superstizione” che è la pretesa di definire individualisticamente il sacro, è «ogni atto di culto falso o indebito». Quindi la superstizione è una risposta «self made» e «bricolage» del sacro, tipica della New Age ma anche della Wicca [vedi incantesimi, talismani, ecc.] e del suo «nomadismo culturale» (C. Gatto Trocchi, I nuovi movimenti magici, 160), e pertanto essendo contingente, non è in grado di dare risposte di significato stabili e di capire, come afferma l’antropologia culturale, che l’uomo è ontologicamente «homo religiosus». Il mago, homo tecnologicus e self made man per antonomasia, usando la tecnica, orientale od occidentale che sia, si illude di sostituirsi a Dio. Senza dubbio la metafisica gnostica induista del «naturalismo» è stata ampiamente utilizzata in funzione antioccidentale e anticristiana per alimentare molti dei nuovi movimenti magici: “Il naturalismo antico (indiano, prima che mediterraneo) aveva immaginato un elemento «sottile» che collegava anima e corpo, come anche l’uomo e le stelle (ecco l’astrologia). Tramite questo elemento tutte le attrazioni (ecco l’erotismo) potevano essere filtrate, selezionate e anche controllate (ecco la magia)” (E. Innocenti, La gnosi spuria. II. La gnosi europea del Cinquecento, 191). Truffaldinamente la magia viene allora propinata come «religione della natura» benché il mago voglia dominarla e non servirla. La magia è quindi il «desiderio di rendere docile la realtà ai propri voleri, con riti e cerimonie appropriati» (C. Gatto Trocchi, «Tutti in fila dai maghi», Il Settimanale (26 febbraio 1994) 26). “[Alcuni affermano erroneamente] che la magia sia una religione, la vera religione, la religione della natura, la religione universale. Ma noi neghiamo in maniera radicale che sia una religione perché l’atteggiamento è diverso: il mago sta al centro della magia, l’uomo religioso invece è legato, sottomesso al suo Dio, prega, domanda alla divinità un favore mediante un rito religioso, cerca di compiacere la divinità e attende la divinità. Il rito religioso è già fine a se stesso, mentre nel rito magico non è così. Il mago vuole, il mago impone e quando si rivolge ad una entità esige da quell’entità non un favore, ma un servizio. Il mago non ha leggi morali, lui è la legge morale per se stesso, lui detta la moralità delle sue azioni per cui c’è una differenza abissale fra mago e religioso, fra magia e religione per cui la pretesa che la magia sia una religione è assurda” (T. Mezzetti, Voi chi dite che io sia?, 190-191). Sappiamo infatti che l’esperienza spirituale è sempre dono gratuito di Dio e mai conquista con la tecnica dell’uomo.

 

Cosa è la Wicca?

La "Wicca" è una espressione anglosassone antica per indicare lo "stregone", maschile di "witch" (="strega") presentata alle origini della corrente in modo filologicamente fantasioso - come versione inglese antica di witchcraft (= "stregoneria") si definisce "pagana", anche se non tutti i pagani e neo-pagani si considerano "streghe" o aderenti alla Wicca.  Potrebbe significare dal sassone witche o dall’antico norvegese witke, “sciamana” o “veggenti”. Ricordiamo che strega deriva dal termine “stryx”, stringe, l’uccello notturno che si riteneva succhiasse il sangue dei neonati come il vampiro e rimandava ad una figura notturna, nascosta e magica. Si autodefinisce "religione" e considera i suoi "riti" magici neopagani più "autentici" dei rituali cattolici in quanto più antichi il cui nucleo sarebbe "un rito della fertilità e della natura per intonarsi con la dea (Luna) e con incantensimi raggiungere i propri desideri" (Tarcisio Mezzetti, "... come leone ruggente", ELLEDICI 2004, vol.I, pp.145-147.151.152). "La Wicca - continua il prof. Tarcisio Mezzetti - usa i Tarocchi, il pendolino, il channeling, la sfera di cristallo, la lettura della mano, la lettura dei fondi del tè o del caffè e la numerologia. Le streghe della Wicca chiamano Dio: l'Ultima Divinità. La loro divinità è costituita di due parti: il 'dio' e la 'dea'. Quest'ultima viene spesso chiamata 'Madre Terra' o 'Madre Natura'. La Wicca inoltre, incoraggia l'uso dello spiritismo, di diversi stili di divinazione e l'uso di incantesimi magici, soprattutto per legamenti amorosi. E' profondamente radicata in credenze pagane e panteiste (reincarnazione, karma e panteismo). Perciò coloro che praticano la Wicca credono nella legge del karma. Una parte del loro credo è, naturalmente, la reincarnazione. Esse credono che tutto ciò che appartiene al regno animale abbia un'anima; ma la reincarnazione non è a caso: un cane si reincarnerà un altro cane, un gatto si reincanerà sempre in un gatto e un essere umano in un essere umano. I poteri magici sono il mezzo con cui le streghe della Wicca cercano di ottenere ciò che vogliono, ma perchè questi poteri possano essere efficaci, devono essere fatti in modi precisi. Le cose più importanti per compiere bene la magia sono il tempo giusto, il sentire adeguato e, cosa molto importante, è il canto per l'incantesimo . Il canto ritmico può infatti intensificare l'emozione ... La corrente principale (quella che si riconosce nella stessa parola Wicca) riconosce nel suo credo, che la magia può essere costruttiva o distruttiva, per questo per loro vale la legge del 'REDE' che dice:' Se non fa male a nessuno, fai ciò che vuoi', che è semplicemente una modifica della legge di Crowley con l'importante correttivo dell'invito a non danneggiare nessuno. Un'altra legge della Wicca è data dalla 'Legge del tre' secondo cui sia il bene che il male fatto ad altri ritornano 'tre volte ricambiati'. La Wicca non ha una organizzazione internazionale unitaria, nè, veramente, nemmeno organizzazioni nazionali. Non vi è nemmeno una dottrina unitaria e il riferimento al politeismo è interpretato in modi molti diversi così come diverso è il tipo di 'esistenza' attribuito alla divinità. I rituali presentano importanti variazioni da gruppo a gruppo, anche se i riferimenti all'originario LIBRO DELLE OMBRE di Gardner pervadono quasi tutto il movimento. Il mondo della Wicca (e della neostregoneria in genere perchè non tutti accettano l'etichetta Wicca)... La Wicca propone una 'magia' che diventa, per il praticante, una religione, a proposito della quale la categoria di RELIGIONE DELLA NATURA è quella che incontra il consenso maggiore fra gli studiosi recenti ... Malgrado i tentativi di distaccarsi dal satanismo resta tuttavia il fatto che la stregoneria con la sua ricerca dei 'POTERI' che vengono dalla 'natura', si trova strettamente collegata alla MAGIA SESSUALE, da cui non è facile certamente distaccarsi per tutti i mille collegamenti che l'esoterismo ha tessuto tra il ciclo della donna ed il ciclo lunare, tra lo gnosticismo ed il panteismo, tra l'uomo e gli dèi (o le 'energie personificate') del paganesimo. Il segno più significativo di ciò? La loro stessa affermazione: 'Il vero Dio Padre non è il vostro ...', implicitamente quindi è il loro, cioè: Lucifero ... cacciato dal Paradiso. Miriam Simos 'Starhawk', una delle più famose streghe Aradiche americane - pur non ricorrendo alla brutalità anticristiana di un'altra famosa strega femminista Z. Budapest - ritiene tuttavia che il Vecchio e il Nuovo Testamento siano così profondamente imbevuti della figura patriarcale di Dio che è impossibili 'salvarli' ... La stregoneria, dicono i missionari della Consolata, non è un fenomeno folkloristico ma produce effetti devastanti su intere generazioni; nei discendenti di una persona invischiata nelle arti magiche, possono presentarsi a ripetizione fenomeni estremamente gravi, come spregiudicatezza morale, alcolismo, droga, suicidi, morte violenta. Non basta quindi guarire i singoli individui; a volte si richiede di agire con la preghiera e l'esorcismo sull'albero genealogico ... Altro punto notevole da esaminare è il RITO DI INIZIAZIONE DELLA STREGA: 'Il rito preliminare è detto 'RIMOZIONE DEGLI OSTACOLI' una iniziazione in cui 'l'anima della novizia è liberata dagli occhi, dal cervello e dalle viscere' ... così avendo contatto con 'spiriti coadiutori che debbono unirsi all'anima del neofita. Non è in potere del neofita scegliere tali spiriti; essi verranno di loro iniziativa una volta che ci si sia sottoposti a certe lunghe aspre discipline, in un luogo solitario e in cospetto della natura. Certamente il rischio di perdere Dio è dietro l'angolo". Afferma inoltre Leonardo Montoli in"La ricerca paraspicologica oggi" ( Mursia 1978, pp.152.156-157) facendo un discorso generale sulle religioni primitive: "Tutte le religioni primitive hanno associato la polivalenza di simboli ed analogie: 1)luna-pioggia-fecondità-donna-serpente-morte-rigenerazione universale; 2)luna-donna-fecondità; 3)luna-pioggia-fecondità; 4)luna-serpente-magia. Su ciascuno di questo ruoli la stregoneria gioco il suo ruolo di primo ordine. Come si osserva dai dati la luna è parimenti associata ai culti agrari, funebri, magici e sessuali, con genesi talora incomprensibile e misteriosa: di qui il misterico come caratteristica di fondo. lnoltre la stregoneria gioca sull’azione dialettica dei doppi: bene—male, giorno-notte, visibile-invisibile, carne-verbo, e cosi via. Tutti questi dualismi, non sono gnostici, ma primitivi. Tale simbolismo, in stregoneria, nonostante il passaggio ... dal politeismo al monoteismo, viene mantenuto intatto, come intatto si mantiene il pluralismo divino, proprio perché Satana, simbolo per eccellenza del male, e non solo il Padrone di questo mondo, il Principe delle tenebre, ma anche e soprattutto il Signore della Legione ... Non e la Chiesa cristiana che attribuisce alla stregoneria il culto di Satana, ma è invece la stregoneria che ingloba Satana nel proprio contesto proclamandolo suo Signore e dedicandogli una preghiera particolare, il Padre Nostro in negativo, essendo egli l’antagonista, l’avversario, l’omicida, il rappresentante di tutte quelle divinità. che essa aveva per secoli cercato di comprendere ed amare. La diversificazione è evidente: nel Cristianesimo Satana e l’angelo caduto per effetto della sua ribellione e della sua volonta di potenza; in stregoneria egli è, per le stesse ragioni, il dioantagonista, il doppio ... La strega riconosce di essere in rapporto totemico, figlia ed erede diretta delle tenebre, della Luna-Diana, Ecate, Satana, Shiva o altra divinità similare legata comunque al buio - dipendendo dalla legge di partecipazione in vigore nel SISTEMA TOTEMICO ... ". Infatti secondo il prof. Vittorio de Bernardi la stregoneria è una RELIGIONE TOTEMICA cioè che stabilisce tra i membri della "congrega" si stabiliscono legami di "parentela"; "Tra il singolo e la comunità di appartenenza e tra il clan e un corpo celeste (luna) o fenomeno naturale (notte) una volta stabilito quel determinato totem come oggetto di tale rapporto" (Leonardo Montoli, "La ricerca parapsicologica oggi", p.153). Quindi viene trasmesso per ereditarietà l'intero corpo dei simbolismi oppure un oggetto che si usa nelle pratiche di magia e per le evocazioni. Nel sistema totemico è proprio il culto di particolari animali o piante e sono molto comuni nei siti di stregoneria i nomi di animali o piante per indicare le streghe. Tale culto viene definito zoolatrico o fitolatrico. Per il prof. Tarcisio Mezzetti, in riferimento alla neo-stregoneria in generale, "le streghe e gli stregoni nelle varie derivazioni si riunerebbero nella CONGREGA, cioè in gruppi di 12, più un leader di sesso maschile, che nelle cerimonie impersona IL DIO CON LE CORNA inteso come una PARODIA DEL CRISTO E DEI DODICI APOSTOLI ... Per diventare una STREGA in un CONGREGA bisogna passare per una INIZIAZIONE, successivamente le streghe avanzano nella GERARCHIA attraverso una serie di PASSI o GRANDI RITUALI ... La strega e lo stregone non hanno alcun bisogno di Dio" (Tarcisio Mezzetti, "... come leone ruggente", ELLEDICI 2004, vol.I, pp.148-149). Ritorniamo al mito fondatore della neo-stregoneria. Allora la dea Diana, notte o luna, e Lucifero, suo fratello, il sole, si uniscono e nasce Aradia o Erodiade o Herodia che sarebbe l'archetipa "avatar" o patronessa di tutte le streghe. Quale la missione di Aradia?  Afferma il prof. Tarcisio Mezzetti: "Devi andare sulla Terra e far da maestra a donne e uomini che avranno volontà di imparare alla tua scuola che di sortilegio verrà fatta ... E tu sarai la prima delle streghe, la prima di esse al mondo conosciuta. Insegnerai l'arte di avvelenare i signori nei loro palazzi, di legare lo spirito dell'oppressore. E dove incontri un ricco contadino avaro insegnerai alle streghe tue discepole come rovinare il suo raccolto con tempesta, folgore e baleno, con grandine e con vento. Quando un prete t'arrecherà danno con le sue benedizioni, danno doppio tu gli renderai nel mio nome di Diana e regina delle streghe ...Quando nobili e preti vi diranno: 'Dovete credere nel Padre, nel Figli0o e in Maria' rispondetegli sempre: Il vostro Dio Padre, suo Figlio e Maria sono tre diavoli ... Il vero Padre non è il vostro; ed io sono venuta a distruggere i malvagi ... Aradia impartì tali conoscenze alle sue discepole ... e comandò: 'Quando avrò lasciato questo mondo di qualsiasi cosa abbisognate, una volta al mese, quando la luna è piena, venite in un luogo deserto, nella selva, tutte insieme, e adorate, adorate lo spirito possente di mia madre Diana; e colei che voglia apprendere la stregoneria e ancora non abbia penetrato in essa i più profondi segreti, mia madre glieli insegnerà; i segreti di tutte le cose ancora sconosciute ... E così dalla schiavitù sarete liberi: liberi in ogni cosa voi sarete. E in segno di tale libertà NUDI vi mostrerete, uomini e donne. E questo fino a quando l'ultimo degli oppressori non sia morto" (Tarcisio Mezzetti, "... come leone ruggente", ELLEDICI 2004, vol.I, pp.149-150). Ovviamente non si vuole dire che nella neostregoneria si abbiano in maniera indistinta questi comportamenti in generale, qui il prof. Mezzetti riporta una delle sue fonti su Aradia. Vediamo quanto afferma il prof. Joseph Marie Verlinde nel sui libro "Les impostures antichretiennes, des apocryphes au Da Vinci Code", ed Presses de la Renaissance, 2006, pp.202-204 nel capitolo "La Wicca et le culte contemporain de la Dèesse": "Nella sua confessione di fede Francois Lamond dichiara: 'Ci guardiamo in comune la passione sessuale come un sacramento che, lungi dal interferire con la nostra anima, siamo in grado di aprire la porta alla trascendenza e l'unione con il potere divino. Noi rispettiamo la natura che ha voluto pulsione sessuale è legata ai nostri sentimenti. I pagani che dormono insieme fanno perché amano o che hanno almeno un sacco di affetto per l'altro. Ma dobbiamo anche riconoscere il valore di un desiderio puramente fisico per un'altra persona, e quindi dopo una notte di festa Una danza Una passione. Dan Brown ha fatto eco di quelle pratiche quando specifica la voce del suo eroe, che 'una dozzina di società segrete di tutto il mondo - e non meno potente - esiste ancora la tradizione dei riti pagani sessuali''" (link esternoVerlinde). Interessante quanto Adrian Bott dice di Gardner fondatore della Wicca: "Gli scritti di Gardner hanno sottolineato la sacralità del sesso. 'Abbiamo il culto dello spirito divino della creazione, che è la molla a vita del mondo, e senza la quale la vita stessa perirebbe ... Per noi è il mistero più sacro e santo ... la prova che Dio è dentro di noi il cui comando è 'Andate e moltiplicatevi'. Tali riti sono fatto in modo sacro e riverente'. Vuol dire, non sono semplici orge. Gardner è qui Crowley riecheggiando ancora una volta, in questo caso l'inno della Messa gnostica che è una commemorazione della forza generativa maschile ... non poteva essere semplice dissolutezza. Doveva essere sacro" (link esterno). Che la magia sessuale fosse una caratteristica fondamentale della Wicca garderiana ce lo dice anche la prof.ssa Julia Phyllipis (link esterno; link interno frammento). Basta vedere la relazione pentacolo-cechio magico (link esterno) nonchè il collegamento pentacolo-donna altare (link esterno) come viene usato nell'occultismo. Anche il collegamento pentacolo (girato in alto!) - Crowley (link esterno) nonchè Crowley "magia sessuale e stregoneria" (link esterno). Altri siti che evidenziano il collegamento altare-corpo della donna nella stregoneria, citando gli stregoni wicca Janet e Stewart Farrar: "Il rapporto sessuale a scopo rituale - dice Doreen Valiente - è probabilmente un'idea tanto antica quanto l'umanità stessa" [...]. L'invocazione del Grande Rito dichiara in modo speciale che il corpo della donna che prende parte è un altare, col suo utero e con gli organi generativi, come il suo fuoco sacro, e lo riverisce come tale [...]. Quindi, l'Alta Sacerdotessa si sdraia sull'altare, e le sue braccia e le sue gambe distese formano il Pentagramma" (link esterno1; link esterno2; link esterno 3). Sarà così? Non mancano disdicevoli episodi di cronaca come il triplice suicidio dei tre wiccan parigini per "il bene di Diana Lucifera ... con danze al lume di candela ... tante orge con donne e uomini" (link interno). Nel rito Wicca SKYCLAD si è NUDI "così il corpo emette la sua potenza massima" perchè "l'obiettivo è quello di guadagnare la vista interiore ... nel rituale magico" e i "partner non devono pensare al sesso [che fanno?]... devono adorare Afrodite ... ed Ermes ... per creare un collegamento in astrale in modo che accadano gli avvenimenti"(link esterno). Nel rito Wicca di iniziazione alexandriana sono evidenti dal video linkato e nella foto di seguito che ritrae Alex Sanders i riferimenti sessuali molto lascivi (altro link esterno che raffigura Sanders nello Skyclad nel 1968).

 

                        Alex Sanders leadin a "skyclad" dance during a sabbat ritual.

Per correttezza dalle nostre informazioni la stragrande maggioranza dei wiccan italiani non concepiscono l'atto sessuale come parte del rituale tranne dal filone della "caos magic". Singoli autori di frangia ammettono l'uso di droghe o sostanze psicoattive ma dalle nostre informazioni sono un uso "sciamanico" non diffuso nella Wicca in Italia.

"Wicca", per le streghe, andrebbe pronunciato "Uicia" e non "Uikka" e significherebbe "il Sapiente".  In realtà la parola “Wicca” nell'Oxford English Dictionary rivela il vero significato; essa vuol dire perverso, corrotto o alterato. Anche Margot Adler ammette che questa parola ha le sue radici nel termine indoeuropeo “wic” o “weik” che sta per «curvare» o «trasformare». La Wicca, secondo questa etimologia, sembrerebbe voler dire un "cammino di perversione".  

Afferma William Schnoebelen (vedi il suo sito link esterno), ex adepto della Wicca, che pensando di essere un "innocuo adoratore della dea natura" dopo aver raggiunto i livelli iniziatici più elevati ha scoperto che la Wicca, nella sua esperienza, può essere pericolosa: "Ciononostante, come molte altre cose che hanno a che fare con l'occultismo, le spiegazioni svaniscono come nebbia quando si tenta di definire con precisione. Nella mia esperienza personale come stregone, e in quella di pressochè tutti i miei colleghi, capii che dopo circa cinque o sei anni era necessario intraprendere lo studio della «Saggezza più Elevata» di Satana per continuare a crescere. La Magia è come una droga. Cominci a sentire il bisogno di averne sempre di più per giungere ad un livello in cui ti senti uno stregone appagato. Non si giunge mai alla mèta! Se si è stati per molto tempo un wiccan o una strega «bianca», è solo perchè non si è sentito abbastanza il prurito prometeico di crescere"(1).


La Wicca è il nome contemporaneo della cosiddetta magia «bianca» o neopaganesimo che stanno avendo un revival negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Essa pretende di essere una religione del «ritorno alla natura» che adora il cielo e la terra, attirando a sè molti aderenti fra coloro che sono sensibili ai temi ambientali e ai problemi dell'ecologia.

Afferma William Schnoebelen, ex adepto della Wicca: "All'inizio credevo che i riti che facevamo erano per il bene dell'umanità e della Terra stessa. Credevo anche a ciò che mi era stato detto: ossia che c'era una profonda differenza tra la Wicca e coloro che venivano chiamati satanisti o adoratori del diavolo. Pensavo che il significato integrale della Wicca risiedesse nei rituali offerti alle divinità della natura come Pan, Diana o Cernunno; e naturalmente nei riti di approvazione e di iniziazione. Rimasi in piedi bendato, nudo e legato sul bordo del Cerchio «che è posto tra i mondi». Sentii le parole della Gran Madre e la punta della spada sfidare il mio coraggio. Venni unto come «Sacerdote della Dea», imparai il suo nome segreto e dedicai la mia vita al suo servizio. Credevo veramente che lei fosse «Colei che era con me fin dall'inizio, e che avrei raggiunto alla fine del desiderio». Camminavo sulla terra e la sentivo come un essere vivente che respira; e la veneravo come la «Santa Madre Terra». Mi ci vollero sedici anni di ardente devozione prima di scoprire che mi ero terribilmente sbagliato. Imparai con molta difficoltà che la mia unica speranza per ottenere la vera pienezza spirituale nella vita era Gesù Cristo! Alla fine compresi nella maniera più chiara possibile che la differenza tra la neo-stregoneria (o Wicca) e il satanismo è realmente inesistente. Certamente, un antropologo o un sociologo di religioni li troverebbe diversi, ma tali distinzioni vogliono dire poco quando stai giocando d'azzardo col destino eterno della tua anima immortale. L'attuale differenza spirituale tra la Wicca e il satanismo potrebbe essere illustrata in questo modo: in termini di impatto spirituale, praticare la Wicca è come se tì scoppiasse in faccia una bomba a mano. Se invece segui il satanismo è come se ti scoppiasse in faccia una bomba al neutrone. La differenza esiste, ma in entrambi i casi per tè sarebbe un disastro assoluto. Nella prospettiva eterna, il disastro causato dalla Wicca è del tutto reale e per nulla meno pericoloso di quello della bomba al neutrone". Anche Schnoenelen riconosce che c'è una differenza tra Wicca e satanismo anche se ribadisce la pericolosità della Wicca per esperienza diretta. La testimonianza della ex wiccan Donalyn Vaughn è sulla stessa linea di quella di William Schnoenelen. Un'altra sconcertante testimonianza di un ragazzo americano ex Wicca afferma le stesse cose (link esterno). L'ennesima testimonianza di Kimberly, ex wicca, che racconta come dalla Wicca ha scoperto la persona di Cristo (link esterno). Un altra testimonianza di Katina che dalla stregoneria e dai tarocchi è tornata a Cristo (link esterno). Interessante vedere come descrive la Wicca un sito americano (link esterno1; link esterno2). Sentiamo un altra testimonianza di un ex wiccam americano che parla anche di rituali sessuali "privati" (link esterno). Testimonianza di Tom Sanguinet dalla Wicca a Cristo (link esterno).

 

il DIO-PAN, LUCIFERO, OSIRIDE, ...
("il dio cornuto")

una CERIMONIA
("il cerchio magico")

idea rousseauniana della ”umanità del buon selvaggio” condita con riti pagani, ...

GAIA, la DEA-MADRE, ISIDE, DIANA, ...
("La Signora")

 

Perché la segretezza nella Wicca?

Afferma Frédéric Lamond nel suo articolo “La Wicca una via di iniziazione” del 21 agosto 2003: “Il segreto è una parte del muro di protezione di una congrega wiccan. Essa ci aiuta a vivere un'altra realtà misteriosa, e contiene l'energia che produciamo e proiettiamo nella nostra magia per renderlo più efficace. Proprio come vapore e gas di petrolio è possibile eseguire i motori se sono contenute in un cilindro, la mente umana non può incidere il suo ambiente, se è contenuta anche da intensa concentrazione, i limiti di un cerchio magico e di una rigorosa riservatezza come sulle tecniche utilizzate, ma anche l'obiettivo dell'operazione. Qualsiasi discussione di una magia dopo la sua proiezione in grado di dissipare energia e ridurre le sue possibilità di raggiungere il suo obiettivo, soprattutto quando la discussione ha luogo al di fuori del cerchio magico. Le tecniche devono rimanere segrete modo che nessuno possa usarli al di fuori di una congrega e senza i nostri metodi di protezione … così l’identità dei membri della congrega … [il wiccan medio] afferma ‘La Dea e il Dio è immanente in noi. Non abbiamo bisogno di intermediari per contattare loro!’ … con tre gradi di iniziazione”. La segretezza nella congrega Wicca riguardo alla "energia che si produce e si proietta" (quale forma di "energia", "misurabile in che modo?") nonchè alle "tecniche magiche" adottate ne fanno un esperienza gnostico esoterica per evocare potenze occulte. Nell'Almacacco Wicca 2007 viene consigliato ai wiccan l'incenso per "pulire l'aura" creando nel corpo "una sensazione di benessere". In che modo? Quanto costa comprare il kit-wiccan? Tutti sanno che dal punto di vista scientifico l'aura è una bufala!

         

Lo schema possibile di un rituale Wicca, che ha lo scopo magico di "OTTENERE", si compone di 7 parti: 1)Apertura (o creazione del Cerchio); 2)Invocazione della Dea; 3)Invocazione del Dio; 4)Celebrazione della Festa; 5)Benedizione delle libagioni e banchetto; 6)Eventuali pratiche magiche o mantiche; 7)Chiusura (o scioglimento del Cerchio). Cosa serve, ad esempio, il "Cerchio Magico": 1)scudo di protezione: "proteggere il magista nelle operazioni in cui coinvolge entità da controllare"; 2)porta per entrare in contatto con le "entità": "suolo sacro o purificato, porta per comunicare con le 'entità'; 3)barriera per non disperdere la "energia": "spazio per contenere l'energia sviluppata nei riti in modo da spararla una volta accumulata come una palla di cannone" (link esterno). Sostanzialmente sembra che si tratti di un escamotage per il channeling (evocazione di entità indifferenziate e collettive con lo scopo magico di ottenere i poteri ed entrare panteisticamente in contatto con il resto di se stesso). Vediamo che nel RITUALE MAGICO dei wiccan descritto di seguito, essi si dicono capaci di fare "incantesimi per telepatia", usando "feticci", con "legature", "chiudendo il cerchio magico e congedando i Potenti", le figure "evocate" in un rituale simile alla S. Messa (Bruce Goldberg, Il libro completo dell'autodifesa psichica, Hermes 1999):

 

        

Vengono proposti dalla Wicca tutta una serie di EVOCAZIONI per realizzare INCANTESIMI (in inglese "spells") anche di MAGIA ROSSA, di MAGIA BIANCA,   EVOCAZIONI SCIAMANICHE per chidere forza agli animali, il SACRAMENTO PAGANO della SANTA COMUNIONE, EVOCAZIONE al DIO CORNUTO, TALISMANO ASSIRO DI PROTEZIONE, ecc. Dal talismano della Wicca si può ottenere tutto quanto si vuole con l'aiuto degli "dei".

Si tratta in sostanza di evocare entità “spirituali” per "ottenere". La volontà di potenza o cratofania,  l’utilizzo di talismani o “chiavi esoteriche” (incantesimi, legature, ecc) ne fanno una pratica, a nostro avviso, superstiziosa e spiritualmente-psicologicamente pericolosa. Per Allan Kardec, lo sistematizzatore dello spiritismo dell’800, chi non evoca esplicitamente entità "spirituali" lo fa implicitamente, addirittura, quando con intento cratofanico cerca a tutti i costi i “poteri”: “Allan Kardec interroga gli spiriti nelle sedute medianiche e si sente rispondere: «Non avrete nessun potere occulto senza il nostro aiuto». E alla sua domanda: «E coloro che esercitano l’occultismo senza invocare gli spiriti?». Gli stessi spiriti rispondono: «Quando tendete la mano per avere potere occulti, anche senza invocarci, la vostra è una invocazione implicita». Quindi nessun potere occulto, senza l’aiuto o l’intervento degli spiriti (J.M. Verlinde, «Attenzione ai nuovi movimenti religiosi», Fede e Cultura 6 (ottobre 2002) 7).

Perché, in breve, a nostro parere queste entità pagane sarebbero demoni?

1)Lo scopo è satanico (Gn.3): incrementare la superbia dell’autosalvezza illudendo l’uomo di acquisire poteri e diventare divino con una “tecnica” o dei “trucchi magici” (sadhana) senza la grazia di Cristo e della Chiesa, l’unica che salva e santifica.

2)Negano come l’anticristo “Gesù venuto nella carne” (2Gv.7) e “Dio-Trinità” per un vago deismo o panteismo.

3)Negano Cristo-Dio “unico ed universale salvatore e mediatore”, (perché unico Dio fatto uomo), “venuto nella carne” e la Chiesa “unica mediatrice di salvezza”, ordinariamente tramite i sacramenti.

4)Vengono principalmente “evocati” e non “invocati” per l’autosviluppo e i “poteri di caduta”. Nel racconto della maga di Endor (1Sam.28) si parla di «evocazione»  (etim. chiamare da fuori, far venire a sè) che può essere definita come «metodo con cui si cerca di provocare con tecniche umane una comunicazione sensibile con gli spiriti o le anime separate per ottenere notizie e diversi aiuti» (F. Dermine, Mistici veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, 292) facendole uscire dall’inferno con un «atto provocato» per obbligarle a venire a sé manifestando la loro presenza.

5)Introducono “nuove” rivelazioni (idolatria, karma, politeismo, panteismo, monismo, reincarnazione progressiva, ecc.) false e incompatibili con l’unica vera Rivelazione custodita nel Deposito della Fede affidato da Gesù-Signore al Magistero della Chiesa.

6)Inducono un ripiegamento idolatrico e narcisistico su il Sé determinando la “morte” della preghiera e inducendo lo spegnimento progressivo dello Spirito Santo nell’anima eterna dell’uomo. Fanno coincidere erroneamente le peak experience con la presenza operante dello Spirito Santo.

7)Possono determinare anche “infestazioni diaboliche” che si manifestano in modo mimetico con problematiche fisiche e psicologiche.

8)Chiudono l’uomo in un orizzonte preternaturale negando il soprannaturale (fanno intendere che l’uomo possa asservire il "divino" al suo scopo). Si fa credere ai seguaci che è possibile cambiare la realtà a proprio capriccio. Tutti i sistemi gnostico-esoterici operano con tecniche occultistiche che rifiutano la Realtà, che non si sottomette ai loro deliri, per creare una falsa realtà in cui il capoccia possa manipolare l’adepto.

 9)Tutte queste “tecniche olistiche” o “prassi magiche” proposte hanno come possibile pericolo e vertice finale il tantrismo o magia sessuale svolte anche fisicamente.

 

               

               

 


 Chi ha fondato la Wicca?

Il fondatore della Wicca - non da tutta la Wicca attuale riconosciuto come tale - è Gerald Brosseau Gardner (1884-1964). Nasce a Great Crosby, nel Lancashire inglese, il 13 giugno 1884 da una famiglia benestante. Non prosegue gli studi universitari ma, affascinato dall'Oriente, va a lavorare per il Servizio civile britannico in Malesia. Come funzionario doganale, negli anni '30,  accumula una vera fortuna commerciando il thè e la gomma in Malesia, a quei tempi una colonia della Corona britannica. In quei luoghi Gardner è iniziato alla Massoneria. Ritornato in patria, nel 1936, va in pensione e si ritira nella zona della New Forest, nell'Inghilterra del Sud e riceve dal noto mago inglese Crowley la licenza per aprire una Loggia dell'Ordo Templi Orientis, un'altra Società magica ben radicata in Gran Bretagna. Per completare il quadro, va anche detto che Gardner era membro dell'Ancient Druid Order («Antico Ordine dei Druidi»), una "Fraternità Rosacrociana" della New Forest i cui membri sono quasi tutti teosofi, un altro culto che predicava il ritorno al paganesimo precristiano (Cfr. M.Introvigne, II cappello del mago, Ed. SugarCo, Milano 1990, pag. 350). Infatti già in Oriente si era interessato alle tradizioni magiche locali e aveva aderito alla Società Teosofica.


Afferma William Schoebelen: "Nel 1949 Gardner scrisse un romanzo intitolato High Magic's Aid («L'aiuto dell'Alta Magia») con lo pseudonimo di Scire (il suo nome nella stregoneria, che in latino vuoi dire «conoscere»). Questo romanzo preparò il terreno a ciò che divenne il mito della Wicca. Gardner disse che c'erano dei “coven” di streghe in Britannia che non praticavano un culto anticristiano, ma precristiano. Questa religione, disse Gardner, era chiamata Wicca. In un suo scritto più tardivo egli rivelò di aver fatto parte di una piccola congrega che sopravviveva nei dintorni della New Forest, in Inghilterra, la cui forma di adorazione ricalcava quella praticata migliaia di anni prima nell'era Paleolitica. Questa, disse Gardner, era l'«Antica Religione», un'adorazione animistica dei principi della natura e della riproduzione. In realtà, si trattava di un rifacimento della solita minestra riscaldata, trita e ritrita della favola antropologica di Sir James George Fraser (1854-1941) intitolata The Golden Bough («II ramo dorato»). Gli dèi di questa antica religione erano una Dea Madre suprema che dominava la Terra, la Luna, il mare, e le cose inerenti l'agricoltura. Il suo nome segreto, quello in uso nel suo «coven» era Arayda. C'era anche un dio Cornuto che dominava il Sole e la caccia, chiamato a seconda dei casi Herne, Cernunno o Fan. Dunque, la Wicca non era apparentemente un culto anticristiano, ma una religione molto più antica i cui dèi erano già vecchi quando il Dio della Bibbia portava ancora i pantaloni corti. Secondo Gardner, le streghe adoravano nude (o «vestite di cielo», come preferiva dire) ed erano matriarcali, poichè mentre la Dea è eterna, la divinità maschile invecchia, muore, e rinasce ogni anno. I «wiccan» di Gardner ballavano nudi in circolo all'interno di un «Magick Circle» («Cerchio magico»), praticavano il sesso rituale in occasioni solenni, e si flagellavano cerimonialmente l'un l'altro per purificarsi ed ottenere il potere. Alcuni storici «revisionisti» della Wicca contemporanea, come Francis King ed Elliot Rose, hanno suggerito che Gardner ha organizzato in questo modo il suo culto perchè proveniva da una famiglia di convinti nudisti e si era inoltre assuefatto a quella pratica detta discretamente masochismo (stimolazione sessuale che deriva dall'essere frustato da una donna dominante) ... Tutto può essere fatto risalire a rituali e opere di Aleister Crowley, della Golden Dawn, della Società Teosofica e della massoneria, con derivazioni occasionali da classici della letteratura inglese e dalle opere di Leland e della Murray" (William Schnoebelen, "Wicca la neostregoneria: il ritorno degli dèi e la religione della natura", in "collana quaderni di san giorgigio n°16, pp.13-14).


Afferma William Schnoebelen, ex adepto della Wicca:

"Ci fu detto dai nostri mentori che la Wicca non era quello che sembrava. Anche se molta della letteratura esistente scritta dalle streghe (e l'opera scritta dalla dott.ssa Margaret Murray) condurrebbe una persona a credere che la Wicca sia una sopravvivenza degli antichi culti di fertilità pagani, specialmente dell'Europa Settentrionale e delle isole britanniche, non c'è un brandello di autentica prova storica per un collegamento tra i culti dell'Età del Bronzo e la stregoneria moderna. Infatti, appresi dai nostri maestri che la Wicca è una religione creata non più tardi del XX secolo. La datazione del più antico dei vari Book of Shadows (“Libro delle ombre”; una «bibbia» che contiene i rituali della Wicca) risale al 1910! Come vedete, la Wicca è una delle più «belle» creazioni di Satana, confezionata su misura per la seconda metà di questo secolo" (William Schnoebelen, "Wicca la neostregoneria: il ritorno degli dèi e la religione della natura", in "collana quaderni di san giorgigio n°16, pp.9-10).


Convinti che la stregoneria del Medioevo non avesse in realtà niente a che fare con le religioni precristiane "pagane", gli storici della stregoneria accademici reagiscono in modo sdegnato al libro di Margaret Alice Murray. A partire dagli anni 1970, peraltro, la tendenza dominante nella storiografia accademica cambia. Storici come Carlo Ginzburg, a partire da esempi specifici, suggerisce che il nucleo autentico della stregoneria medioevale e protomoderna comprende esperienze estatiche popolari, che rimangono tuttavia molto diverse da quelle della religione pagana così come era esistita prima del cristianesimo. Negli anni 1990 altri storici, soprattutto inglesi (Lyndal Roper, Robin Briggs, James Sharpe, Diane Purkiss, Stuart Clark), adottano una posizione ulteriormente diversa, sostenendo che i processi per stregoneria - peraltro minori per numero di quanto storici precedenti avessero creduto (2) - nascono "dal basso", dalle accuse e dalla diffidenza popolari verso figure (prevalentemente femminili, ma anche maschili) marginali e sospette, che l'autorità cerca semmai di incanalare e controllare. Queste figure marginali potevano avere diverse forme di comportamento considerato antisociale, ma non praticavano nessun tipo - neppure, salvo in casi rari e locali, folklorico - di religiosità alternativa o precristiana. I creatori della Wicca utilizzano, sostanzialmente, "L'eresia Murray". Se infatti la religione pagana aveva avuto una continuazione segreta nella stregoneria, non era incredibile che - sempre in segreto - fosse continuata fino ai giorni nostri e se ne potessero trovare ancora oggi eredi autentici. Ma la Wicca contemporanea, comunque, non è prigioniera del dibattito sulle sue origini, infatti un esponente della Wicca gardneriana, Ed Fitch, dichiara: "Oggi, naturalmente, abbiamo tutti capito che non è importante se la tua tradizione è antica di quarantamila anni, o se è stata creata la settimana scorsa. Se hai stabilito il contatto giusto con la Dea o con il Dio nel subcosciente, e con altre forze di questo genere, allora hai realizzato la cosa importante"(3). Quando le convinzioni storiche iniziano a scricchiolare allora come mai per quelli della Wicca la storia non è più importante?

 

Cosa pensa l'autorevole prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi della Wicca?

Ripetiamo quanto detto citando l'autorevole antropologa Cecilia Gatto Trocchi: "Il 'Neopaganesimo' non è la prosecuzione della cultura religiosa pre-cristiana ma il considerare le divinità precristiane facenti parte di una stessa grande “cultura” distinta da quella cristiana ad essa precedente e contrapposta. Si tratta di una riattualizzazione di elementi folkloristici desunti da tradizioni antiche ma più spesso da leggende medioevali mixati in modo sincretista con una vasta gamma di sistemi di credenze emersi negli ultimi cinquant’anni, vedi New Age e Wicca, in particolar modo negli USA e in Gran Breatagna. Ad esempio “l’invenzione della strega bianca”, afferma il satanista Anton Szandor La Vey pseudonimo di Howard Stanton Levey (1930-1997) fondatore della “Chiesa di Satana” (1966, San Francisco, USA) , “è una conseguenza dell’emergere in Inghilterra nei primi anni ’70 di un interesse per la stregoneria in un periodo in cui essa era ancora ufficialmente illegale. Per dedicarsi a quest’arte senza molestie e citazioni legali, i portavoce della stregoneria tentarono di legittimare e giustificare il loro operato proclamando l’esistenza di una stregoneria ‘bianca’ che, si diceva, era semplicemente il credere semplicemente nella religione dei vecchi saggi o wicca” (S.A.La Vey, “La perfetta strega”, Milano, Ferro edizioni, 1971, p.16). Ma lo stesso La Vey afferma che “credere alla magia bianca è mitologia; non esiste la magia bianca perché fonte di qualsiasi magia risiede nella forza psichica occulta [satana] e non ha nulla a che fare con dio” (S.A.La Vey, “La Bibbia di satana”, p.110). Le pratiche nei “coven” o “congreghe” sono legate ai cicli naturali delle stagioni con riti, feste e cerimonie magiche. “Il sistema pagano è circolare” diceva il sistematizzatore della magia del’900 Aleister Crowley, in una dualità di “principio femminile” (luna) e “principio maschile” (sole) da cui è possibile trarre la forza magica intrinsicamente di natura sessuale; attorno al “principio femminile” o “Grande Dea” o “energia creatrice” associata alla Luna-notte-oscurità, tutto ruota seconda la legge “lunare”: vita-morte-rinascita in cui il dio prende origine dalla forza generatrice della dea, con lei segna il passaggio dalla femminilità asoloscente alla maturità fertile, per poi morire in inverno e sancire la “rinascita”, di nuovo, della natura all’inizio del ciclo successivo in primavera. Questi nuovi culti del “neopaganesimo” rielaborati in senso mitico e ideologico nascono nell’Ottocento laico ed esoterico con il mito della strega, grandiosa depositaria di sapere occulto e per questo perseguitata. Leggendo i processi di stragoneria se ne ricava una verità del tutto diversa: lungi dall’essere potenti sacerdotesse del mistero, le streghe erano povere contadine analfabete, persone marginali, ex prostitute, mammane fallite che producevano veleni e donne mezze matte. Già nel 1563 Johann Wier parla di “povere vecchierelle pazze” e sfata sciocche superstizioni come il credere che “una strega possa scatenare una tempesta col solo scavare una buca, riempirla di urina e rimestare con il dito” (J. Wier, Le streghe, Palermo, Sellerio, 1991, p.67). A partire dagli anni ’60 sono sorte le congreghe segrete del neopaganesimo celtico fondate su miti inventati. Lo scopo è la restaurazione delle dottrine, riti e pratiche del paganesimo celtico e della stregoneria vista, ancora una volta, come un’antica religione" (Dal libro “Sette sataniche e occultismo” di Cecilia Gatto Trocchi ed Newton & Compton, Roma 2005, pp.95-128).


 Come si articola e si caratterizza la Wicca o "Religione della natura"?

Nella maggioranza dei casi si tratta di veri e propri movimenti, e non soltanto di un ambiente: spesso sono assunti nomi come "Federazione" o perfino "Chiesa", che indicano chiaramente il proposito di organizzarsi. Le correnti più tradizionali sono la Wicca Gardneriana e la Wicca Alexandriana. Molto diffusa la Wicca eclettica, persone singole che portano avanti un tipo di religiosità privata ed individuale. “La Wicca non ha dogmi, non ha un’orotodossia quindi può essere vissuta e praticata singolarmente da chiunque, soprattutto dopo la pubblicazione, da parte di Doreen Valiente di un ‘manuale’ completo di rituale di AUTOINIZIAZIONE. È ancora in uso, tuttavia, nei paesi di lingua anglosassone, apostrofare con il termine dispregiativo ‘cowan’ una strega non iniziata, non appartenente a nessuna congrega” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.111). Dal punto di vista dottrinale si sottolinea il valore del politeismo come fermento di libertà, il rifiuto delle gerarchie e il senso di appartenenza delle "streghe" e gli stregoni nonostante le divergenze. Il modo di considerare, ad esempio, la dea Diana cambia continuamente anche da congrega a congrega. “Nella Wicca Dianica, dagli anni ’90 in poi, può essere divisa in due filoni: a)il primo che si rifà a Morgan McFarland e Mark Roberts venera Diana come una divinità femminile centrale, ma riconosce all’interno del culto anche un’entità maschile, una specie di ‘consorte’ della Dea, sebbene i gruppi che celebrano una sorta di ‘coppia sacra’ risultino essere estremamente rari … ove è possibile l’ingresso degli uomini; b)la seconda categoria di Wicca Dianica legata a Z Budapest e alle istanze femministe di centralità assoluta della Dea a dispetto del suo consorte con una struttura assolutamente femminile che non accetta l’ingresso di uomini” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.118). Alcune congreghe Wicca come l’inglese Fellowship of Isis riprende il mito egizio Iside-Osiride, simile a quello di Diana-Lucifero, in cui Iside sarebbe la totalità del “Principio Femminile” che si sposa con suo fratello Osiride. In questo senso è forse meno essenziale di quanto molti credono la distinzione fra vari filoni:

1) Wicca gardneriana “ortodossa”. Un certo grado di magia sessuale (reale o simbolica); la nudità; i circoli rituali guidati non da un uomo ma da una donna; la discesa della Dea o della Luna nella sacerdotessa … accanto a gruppi principalmente devoti alla Dea altri sottolineano l’equilibrio fra la divinità femminile e il ‘dio con le corna’ maschile. In alcuni gruppi gardneriani di origine recente si nota un progressivo abbandono delle pratiche collegate alla magia sessuale” (Massimo Introvigne, op. cit., pp.353-354). Ovviamente con questo non vogliamo affermare che la nudità sia uno stato indispensabile ma semplicemente citare uno dei massimi studiosi mondiali di questi fenomeni.

2) I gruppi "ereditari", i cui iniziatori mettono in dubbio il resoconto di Gardner ma affermano di avere trovato autentiche tradizioni stregoniche nella propria famiglia;

3) Wicca alexandriana, che deriva dal colorito Alex Sanders, pseudonimo di Orrell Alexander Carter (1926-1988), il quale rivendicava a sua volta una tradizione familiare che gli sarebbe stata trasmessa dalla nonna. Introduce elementi cabalistici, egizi e derivati dalla Golden Dawn;

4) Wicca Dianica, di impronta femminista ed ecologista che prediligono la figura della dea Diana, diffusi soprattutto negli Stati Uniti intorno a figure come Miriam Simos, "Starhawk", e Zsuzsanna Szilágy, "Z Budapest"; appartiene a questa denominazione la Lesbian Wicca “la prima tradizione wiccan ad ammettere le lesbiche dichiarate all’interno delle congreghe e a contemplare rituali e cerimonie basate su unioni omosessuali” (C. Gatto Trocchi, op. cit., p.116).

5) Wicca Eclettica, che raccoglie liberamente elementi dai “classici”: Gardner, Leland e Sanders. “La nascita di nuove tradizioni nella Wicca è un fenomeno all’ordine del giorno” (M. Introvigne, op. cit., p.354).


Il più grande e più conosciuto di questi è la Wicca Alexandriana. Essa venne fondata da Alex Sanders (1926-1988), il «sedicente rè delle streghe», il quale affermava che la sua Wicca era molto più antica e più genuina di quella creata da Gardner, in quanto asseriva di essere un discendente diretto - tramite la nonna - del rè delle streghe del XV secolo, Owen Glendowner. Il tipo di Wicca di Sanders pretendeva di avere accesso a Gradi più elevati di quelli di Gardner, ed enfatizzava oltre alle cerimonie in cerchio tradizionali e ai sabba, elementi di magia cerimoniale e cabalismo molto più di quanto non avesse fatto Gardner. A parte ciò, i riti erano molto simili. Alex Sanders era anche uno showman. Egli portava le sue accolite nei club notturni dove venivano presentati come «Alex Sanders e le sue streghe in topless». Probabilmente, nessuno tra gli stregoni maschi fu fotografato più di Sanders e della giovane bionda moglie Maxine Morris (da cui divorziò nel 1973 dopo che lei aveva scoperto che Sanders era bisessuale). Fin dai primi anni `70 sorsero dozzine di tradizioni Wicca; alcune derivavano da scissioni da Gardner o da Sanders, ma la maggior parte era totalmente originale.

C'erano poi gruppi che non nascondevano di essere delle religioni artificiali, inventate di sana pianta, ma che emulavano molte dottrine della Wicca. Tra essi ricordiamo la Tim and Julie Zell's Church of All Worlds («la chiesa di tutti i mondi di Tim e Julie Zell»), la Feraferia di Frederick Adams e la Church of the Eternal Source («La chiesa della fonte eterna») di Harold Moss. C'erano molte differenze tra queste decine di gruppi. "Alcuni celebravano nudi, altri vestiti. Alcuni si frustavano, mentre la maggior parte non lo faceva. Altri ancora praticavano il sesso rituale e facevano anche orge, mentre alcuni si astenevano" (William Schnoebelen. Wicca, satan's little white lie, Chick Pubblications Inc., 1990, p.18). Per correttezza dalle nostre informazioni la stragrande maggioranza dei wiccan italiani non concepiscono l'atto sessuale come parte del rituale tranne dal filone della "caos magic".

Riportiamo la testimonianza di Adrienne: "Nella Wicca Alexandriana e Garderiana è che chi accede al terzo grado deve partecipare al Grande Rito nel quale si chiede di avere un rapporto sessuale con qualcuno che non sia il proprio compagno ... Per alcuni non è un problema ma per me che sono in relazione monogamica è un problema ... Esprimere l'amore attraverso la sessualità è meraviglioso, ma, a meno che gli Dei sono espressamente invocato nei corpi dei partecipanti, non è un Grande Rito. Il rito non è una scusa per fare sesso con qualcuno, né alcuna attività sessuale in un cerchio propriamente consacrata un Grande Rito. Il Grande Rito è un atto forte e specifico magico che è difficile da eseguire e non deve essere eseguita con leggerezza o, se si scusa l'espressione, arbitrari ... Spetta a l'iniziatore e il candidato se l'attività fisica sessuale avrà luogo. Entrambi hanno il diritto di rifiutare ... A livello teorico, non ci dovrebbero essere problemi con un Grande Rito. Qualsiasi sacerdotessa è il rappresentante terrena della Dea nel cerchio e sposa del Dio, e ogni sacerdote è il rappresentante terreno del Dio e della sposa del Dea. Come tale, le relazioni sessuali tra i due sono perfettamente adeguate ... Per esporre un tale mistero potente e compiere un atto così significativo magico senza l'amore e il rapporto che esiste tra gli amanti stabilito o è facilmente creato tra wiccan esperienza è potenzialmente molto dannoso" (link esterno). Sembra che il Grande Rito nella modalità "unitiva" sia rifiutabile ma è indubbio che sia conosciuta e praticata la MAGIA SESSUALE.

Scrive il dott. James R. Lewis nella sua Witchcraft today: an encyclopedia of Wiccan and neopagan traditions, 1999, p.128 (link esterno):

     

Scrive il dott. Raven Grimassi nel suo "Crafiting Wiccan Traditions", 2008, (p.108) sull'uso nella Wicca della "energy of fertility" e della "unione sessuale mimata attraverso oggetti rituali (link interno frammento) e aggiunge sul "Grande Rituale": "In some case the grat rite may be performed in conjuction with the higher levels of sex magic practices or rituals" (link interno frammento). Afferma il libro "Wicca for beginners: fundamentals of philosophy & practice" di Thea Sabin (Llewellyn Pubblications, 2006, p.32-33): "Il sesso è custodito e venerato. la sessualità è considerata un dono degli dei, un piacere e responsabilità, che viene fornito con un corpo fisico, e una manifestazione della polarità del Dio e della Dea, la fertilità della terra. Ci sono un sacco di simboli sessuali nella Wicca. Il sabba - le vacanze wiccan - racconti di vita vissuta di unione del Dio e della Dea. Il Calice e arthame (coltello rituale) sull'altare wiccan rappresentano organi riproduttivi femminili e maschili, tra le altre cose. E il fuoco nella Wicca sul ciclo della natura sottolinea fertilità sia della terra e della sua gente ... La polarità si esprime ogni volta che due adulti consenzienti si uniscono per fare l'amore ... Fare del sesso sacro significa che wiccan hanno orge cerimoniale? Non è questo il punto del sesso sacro nella Wicca. Comprendere il lato spirituale del sesso libera alcune persone da severi vincoli della società con partner multipli (che è quasi un'orgia). Ma l'idea che il sesso è sacro significa anche che devono essere trattati con rispetto, che dà un motivo per wiccan approccio rapporti sessuali con più cura e rispetto di quanto potrebbero, se letta come il sesso semplicemente banali". Vediamo come un sito wiccan giustifica questa idea sbagliata delle "orgie" che si sarebbero fatta i "babbani" su ciò che succederebbe nella Wicca: "Queste voci vengono dalla nostra mancanza di tabù per quanto riguarda il sesso. Noi non abbiamo regole che vietano l'omosessualità, la nudità o il sesso pre-matrimoniale. Sesso come la forza generativa della natura è vista dalla maggior parte dei pagani come qualcosa di assolutamente sacro. Riteniamo che l'atto fisico dell'amore è di essere avvicinato con grande rispetto e responsabilità" (link esterno). Padre Verlinde, grande studioso mondiale del fenomeno, aggiunge: "Pare che i luciferini non perpetrino nè il sacrificio nè le messe nere, ma il culto, svolto da sacerdotesse, [può essere] l'occasione di orge collettive poco raccomandabili" (Padre Joseph Marie Verlinde, "Attacco al cristianesimo", ed Carismatici Francescani, 2002, p.171). Ovviamente P. Verlinde parla di "occasione" non che tali comportamenti siano la regola! Vediamo un paio di altri riferimenti sulla licenziosità delle streghe (link esterno1; link esterno2, link esterno3). Vediamo alcuni nomi di questi dei pagani (link esterno). Con questo si vuole dire semplicemente che nella Wicca la sessualità ha un valore anche magico non dire che l'esperienza di Adrienne sia paradigmatica per la Wicca.Vediamo un frammeto di p.83 del libro di Joanne Pearson "Wicca and the Christian Heritage: Ritual, Sex and Magic", 2007, che conferma quanto detto:

 

  

 

Afferma William Schnoebelen, ex adepto della Wicca:

"Sono stato iniziato alla Wicca Alexandriana ad Imbolo, il 2 febbraio 1973 e divenni Alto Sacerdote e Magus a settembre dello stesso anno. Quell'estate, la mia signora ed io fummo promossi anche al rango dell'Alto Sacerdozio nell'Arte Druidica del Saggio. Aiutammo anche a stabilire un “coven” della Church of All Worlds («chiesa di tutti i mondi») nel Milwaukee e studiammo sotto la guida di Gavin e Yvonne Frost e la loro chiesa e scuola Wicca. Quest'ultima ha molte «denominazioni» o tradizioni. Alcune sono grandi e conosciute, come l'Alexandriana, la Gardneriana, la Druidica, la Tradizionalista gallese, la Georgiana, la Dianica e la chiesa della Wicca. Altre sono più piccole come certi “covon” costituiti da 13 individui, o anche da un'unica tradizione di famiglia. Mia moglie ed io creammo «coven» in tutto il Midwest; Dubuque e Davenport, Iowa; Madison e Milwaukee, Wisconsin e Chicago. Durante il corso degli anni, avanzammo nei livelli più alti della stregoneria. Prima della nostra partenza dalla città di Milwaukee nel 1984, guidavamo una delle più vecchie e grandi reti di «coven» del Midwest" (William Schnoebelen, "Wicca la neostregoneria: il ritorno degli dèi e la religione della natura", in "collana quaderni di san giorgigio n°16, pp.9-10). Vi sono siti wiccan che propongono INCANTESIMI A PAGAMENTO, ad esempio, per diventare "5 volte più attraente e 10 volte più sexy" o "i 127 incantesimi per ottenere amore, successo e soldi" (link esterno). Incredibile! Per correttezza dalle nostre informazioni la stragrande maggioranza dei wiccan italiani non concepiscono l'atto sessuale come parte del rituale tranne dal filone della "caos magic".


Ma non esiste neppure nela Wicca una dottrina unitaria, e il riferimento al politeismo è interpretato in modi molto diversi (cosi come diverso è il tipo di "esistenza" attribuito alle divinità).
Afferma William Schnoebelen, ex adepto della Wicca che "determinati elementi comuni possono essere ritrovati nella Wicca e nei gruppi neopagani" (William Schnoebelen, "Wicca la neostregoneria: il ritorno degli dèi e la religione della natura", in "collana quaderni di san giorgigio n°16, p.16) e fa le seguenti affermazioni:

1)La maggior parte dei seguaci della Wicca adorano una duplice divinità, il Dio Cornuto (Lucifero, ecc.) e la Signora (Diana, ecc.). Molti credono che tutti gli dei e tutte le divinità femminili siano aspetti di queste due divinità; politeismo.

2)Gli aderenti alla Wicca solitamente credono che lo scopo della vita umana sia vivere in armonia con la natura, che tutta la realtà è divina, che il mondo spirituale e materiale sono un'unica realtà, che non c'è una sola verità, che c'è una pluralità all'interno della identità divina e che la pratica rituale è la via magica all'armonia; ecologismo.

3)La Wicca, una forma neo-pagana di stregoneria. I seguaci non offrono sacrifici animali nè credono nel diavolo. Nella maggior parte dei casi non reclutano attivamente i giovani e la maggioranza la pratica per conto proprio; magia "bianca".

4)la credenza nella reincarnazione «occidentalizzata» (non c'è una regressione incarnandosi negli animali, ma ci si muove unicamente in avanti rinascendo come creature umane); teosofia, New Age

5) Inoltre afferma William Schnoebelen, ex adepto della Wicca: "una visione sciamanica simile all'animismo (credenza secondo cui tutti gli oggetti hanno vita ed anima), la quale include forti implicazioni ecologiche e spesso uso di droghe" (William Schnoebelen, "Wicca la neostregoneria: il ritorno degli dèi e la religione della natura", in "collana quaderni di san giorgigio n°16, p16). Ci è stato fatto notare che l'affermazione di Schnoebelen "spesso uso di droghe" sarebbe forte ma abbiamo altresì detto sopra che nella Wicca "non esiste una dottrina unitaria". Lo stesso William Schnoebelen dedica un intero capitolo "Witches and Drugs" (cap.5) del suo libro "Wicca Satan's Little Lie" alla problematica. Molti wiccan assicurano che questo problema non è presente come talvolta nel caso delle streghe o stregoni "neri". Comunque un altro testo, "A popular dictionary of Paganism" di Joanne Person, 2002, p.54 parla delle otto vie di realizzazione nella Wicca e annovera la via "incense, drug and wine". Magari non abbiamo capito che l'accezione "droghe" usate anche dal sito "wicca.it" si riferisce, come afferma lo stesso in un contesto diverso, alle sole "piante". In un altro testo gli wiccan dicono che "l'uso psichedelico della droga è conosciuto" ma molti wiccan sono contrari alle droghe e che "pochi wiccan usano droghe" (Paul Tuitean-Estelle Daniels, "Essential Wicca", 2001, p.345). Ancora William Schoebelen: "Because of the increasing concern over addictions to alcohol and other drugs, many covens have replaced wine with juice, water etc" (link sito). Ancora vediamo una enciclopedia americana: "Other authors have indicated that Gardner's revival of Witchcraft also "centered mainly around discreet sexual frolics in the nude, aided by drugs" (Encyclopedia of Occultism and Parapsychology, Leslie Shepard, Vol. 1, p. 366)" (link sito). Ovviamente queste sono alcune esperienze di Wicca personali e crediamo che occorre dar fiducia alle dichiarazioni degli wiccan attuali che dicono con forza che sono contrari all'uso delle droghe. Singoli autori di frangia ammettono l'uso di droghe o sostanze psicoattive ma dalle nostre informazioni sono un uso "sciamanico" non diffuso nella Wicca in Italia.

6) la maggior parte di essi è formata da militanti femministe politicamente schierate a sinistra, talora anche anarchiche, ma ci sono anche qui delle eccezioni (= femminismo); sciamanesimo

7)una moralità del tipo «fa ciò che ti piace», purchè «non fai del male a nessuno»; "questo tipo di gruppi include spesso attività sessuale gratuita all'interno del «coven»" ((William Schnoebelen, "Wicca la neostregoneria: il ritorno degli dèi e la religione della natura", in "collana quaderni di san giorgigio n°16, p16). Sull'utilizzo della sessualità nella storia della Wicca si è già detto. Anche sull'uso del sesso nei coven occorre anche in questo caso dar fiducia alle dichiarazioni degli wiccan attuali che dicono che sono contrari ad un uso distorto della sessualità. Per correttezza dalle nostre informazioni la stragrande maggioranza dei wiccan italiani non concepiscono l'atto sessuale come parte del rituale tranne dal filone della "caos magic".

8) una prospettiva«acquariana» del destino umano (il vivaio da cui sono usciti molti aderenti del movimento NewAge), ossia la nozione secondo cui le persone possono evolversi spiritualmente attraverso i loro sforzi e possono infine raggiungere l'illuminazione o l'autodeificazione; gnosticismo"".


I rituali presentano importanti variazioni da gruppo a gruppo, anche se riferimenti all'originario "Libro delle ombre" di Gardner pervadono quasi tutto il movimento. Negli ultimi anni, aumentando la difficoltà di fondare o di aderire a un coven (organizzazione per sua natura piccola e chiusa), vi è stata una vera e propria esplosione dei "praticanti individuali" che si "auto-iniziano" tramite libri o Internet e non aderiscono a gruppi organizzati. Anche costoro fanno parte di un movimento che travolge le tradizionali distinzioni fra magia e religione: la Wicca propone una magia che diventa, per il praticante, una religione, a proposito della quale la categoria di "religione della natura" è quella che incontra il consenso maggiore fra gli studiosi recenti.
Vi sono persone in Italia che si definiscono "streghe" ma che non si considerano parte della Wicca, preferendo attingere ai vari patrimoni regionali italiani. Il movimento rimane essenzialmente fluido e poco organizzati, anche se ha trovato in Internet uno strumento di coordinamento particolarmente adatto ai suoi scopi.

La Wicca, rivela talora un profondo intento anticristiano, altre volte una volontà di ignorare il cristianesimo e di risalire il corso della storia, come se questo non fosse mai esistito e rappresenta insieme ad altri fenomeni caratterizzanti il mondo neo-pagano - un tentativo talvolta grossolano, talvolta culturalmente più raffinato di critica aperta al cristianesimo e di instaurazione di un mondo dove l'Evento cristiano della Incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo è osteggiato o ignorato.
Fenomeni come la Wicca sono certo la punta estrema di un iceberg, ma ci danno la percezione della presenza nel clima culturale contemporaneo di una forte componente pagana che pervade i costumi sociali e si incontra in molti atteggiamenti della vita degli uomini del nostro tempo che vivono come se Dio non esistesse o - peggio - cercando di eliminare i valori che due millenni di civiltà cristiana hanno formato. D`altro canto, in senso positivo, questi fenomeni interrogano la coscienza cristiana e spronano, una volta in più, a quell'impresa grande e impegnativa che è il riannuncio del Vangelo di Gesù Cristo, centro del cosmo e della storia.(3)
La Wicca è un movimento composto in genere da persone acculturate di ceto medioalto che ha compiuto negli ultimi anni un notevole sforzo di pubbliche relazioni per migliorare la propria immagine e distinguersi dal satanismo e dalla magia sessuale di tipo crowleyano. Mentre alcuni gruppi hanno proposto di evitare i termini "streghe" e "stregoneria" (preferendo parlare in modo meno provocatorio di "paganesimo"), la maggioranza non ha intenzione di cambiare nome. Nel mondo, diverse decine di migliaia di persone sono coinvolte in questo movimento. I paesi dove la Wicca è più forte - gli Stati Uniti e l'Inghilterra - cercano di superare una fase iniziale in cui il movimento si è definito soprattutto per il suo essere "contro" il cristianesimo, ponendosi in modo più propositivo e avviando perfino caute esperienze di dialogo con altre religioni, denominazioni cristiane comprese.


La corrente principale (quella che si riconosce nella stessa parola Wicca) accetta:
1)Il principio del Rede: "se non danneggia nessuno, fai ciò che vuoi"una "Legge" che secondo Hutton, più che essere di origine antica, sarebbe stata creata da Gardner sulla base della "Legge di Thelema" di Crowley, con l'importante correttivo dell'invito a non danneggiare nessuno;
2)La Legge del tre secondo cui sia il bene sia il male fatto ad altri ritornano "tre volte ricambiati".



Perchè la Wicca affascina così tanto gli adolescenti?

Il richiamo delle religioni neo-pagane, specialmente la Wicca, sta attirando molti fra le sue spire, particolarmente gli adolescenti. Attenzione! Dice Daniele Curci: "La Wicca è stregoneria a tutti gli effetti ... Jim Morrison sposò la moglie strega Patricia Kennely con rito Wicca ed ella si vantava di aver portato molte persone attraverso i suoi libri [apparentemente neutri]: 'Ho reso accessibile la stregoneria a persone che non avrebbero mai letto un libro sulla stregoneria, ma che leggerebbero un libro fantasy o una biografia di una rock star. È il mio modo di strisciare verso la porta sul retro e mantenerla aperta per farli entrare dentro'" (link esterno). Come dice lo scrittore neo-pagano Tim Zell (ora si fa chiamare «Otter»), è «una religione antica per una Nuova Era». La Wicca è capace di offrire un'ideologia che ha solleticato gli orecchi dei giovani idealisti, smascherando allo stesso tempo l'ipocrisia materialistica della cultura occidentale, caduta in una prospettiva desolante. Pensiamo che Satana che per noi esiste come essere personale pervertito e pervertitore, ama i vuoti spirituali, perchè vi si intrufola con un ingannevole «giocattolo» religioso e riempie quel vuoto! Una rassegna di pagine web per giovani aderenti alla Wicca suggerisce che la sua attrattiva risiede principalmente nell'importanza attribuita alle emozioni, al potere e alla libertà. Dice un educatore: "Gli adolescenti cattolici sono particolarmente vulnerabili su questo punto perchè noi adulti gli insegniamo un mucchio di teoria sulla loro fede ma non gli doniamo un incontro vivo con Cristo. Non fanno esperienza di Cristo nella loro vita. Sanno solo qualcosa su di Lui... Ho sentito più che a sufficienza dei giovani dire "Sono un ex cattolico ora praticante della Wicca"... La maggior parte dei ragazzi cattolici sono innocenti e interessati alla vita spirituale. Così quando incontrano l'occulto in tutte le sue forme, inclusi i rituali pagani, ne sono interessati. Vogliono crescere spiritualmente e così sono disposti a prendere questa via e non sanno riconoscere ciò che è vero da ciò che non lo è". Per Myche, un quindicenne ex cattolico, ora seguace della Wicca, che vive vicino a Salem, Massachuttes, l'attrazione della Wicca sembra basarsi sull'emozione. "Un fattore che mi ha indotto a cambiare religione," scrive Myche sul suo sito web, "è che più io diventavo religioso e più sembrava che la mia vita peggiorasse. Alla fine ho rinunciato e sono diventato non-religioso". Un viaggio a Salem gli fece cambiare idea.  "Andai a Salem il giorno dopo Halloween, e .....quel giorno tornai a a casa che ero una nuova persona. ....Mi sentivo attratto da Salem e sapevo che in qualche modo ero entrato in contatto con le cose che succedono là. ...Non era la prima volta che sentivo un impulso psichico. In varie occasioni mi accorgo che mi succede, e spesso ho dei deja vu. Questo contribuisce alla mia attrazione verso la Wicca." Per altri la seduzione della Wicca risiede nell'importanza attribuita alla libertà personale. Alcune donne trovano molto attraente l'attenzione posta dalla Wicca sul culto della divinità femminile. Su un sito web, qualcuno che si presenta con il nome di Artemis Silveraven, scrive: "Ci sono molte cose che mi piacciono della Wicca. Il culto a un Dio e a una Dea, non a un unico Dio. Inoltre tu stesso puoi essere il sacerdote o la sacerdotessa". Padre Paul Desmarais, pastore della Chiesa del Sacro Cuore di Pawtucket, R.I., che ha lavorato con gli adolescenti e l'occulto negli ultimi 10 anni, riconosce che la Wicca affascina gli adolescenti in ricerca spirituale. "Il nostro mondo è diventato così consumista, così basato sull'apparire e sul successo, che i ragazzi provano un reale senso di impotenza nella loro vita. Credo che i ragazzi facciano incantesimi o tentino di apprenderli perchè sentono un grande vuoto, un grande bisogno di qualcosa". Ma almeno un forum online rivela un messaggio inquietante. Un utente che si presenta come Britt dice: "Stavo parlando con il mio amico Dave...è un cristiano piuttosto devoto....Ho scoperto che un tempo era un seguace della Wicca. Ha detto che ne era così profondamente coinvolto che era quasi posseduto dal demonio". Ovviamente questa è l'esperienza di Britt e con questo non vogliamo dire che chi frequenta la Wicca abbia questi problemi. Dice Padre Desmarais: "Il contatto con certe pratiche porta a un coinvolgimento nell'occulto sempre maggiore. Una delle cose di cui i genitori non si rendono conto è che lo spirito del mondo è reale, e frequentare lo spirito del mondo ti rende vulnerabile ad esso. I ragazzi corrono il rischio reale di avere manifestazioni di spiriti cattivi, di essere disturbati o tormentati da spiriti cattivi. Quando dici queste cose ai genitori ti guardano come se fossi pazzo. Ma poi sentono i racconti di quello che succede e dicono "Accidenti!". Un educatore di adolescenti dice: "Il pericolo intrinseco della passione per il magico è che più potere raggiungi più intossicato diventi. Cominci ad acquistare sempre più potere per te stesso e questo assorbe tutta la tua vita... ll pericolo più grande che vedo è la perdizione della nostra anima". In effetti il Catechismo della Chiesa Cattolica sostiene: "Tutte la pratiche di magia o stregoneria con le quali si tenta di sottomettere poteri occulti così da metterli al proprio servizio ed avere un potere sovrannaturale sugli altri - anche se questo fosse allo scopo di ristabilire la loro salute - sono gravemente contrari alla virtù della religione" (N° 2117). Essa cita Deuteronomio 18,10-12 che recita: "Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, nè chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; nè chi faccia incantesimi, nè chi consulti gli spiriti o gli indovini, nè chi interroghi i morti, perchè chiunque fa queste cose è in abominio al Signore". Praticare la Wicca non è solo una violazione del primo comandamento - "Non avrai altri dei all'infuori di me" - ma, dice Padre Desmarais,  "può portare anche a danni spirituali".




 Quali sono, in generale, i "sintomi" utili per i genitori?

In ogni caso i genitori cattolici dovrebbero stare attenti. I genitori possono vedere se i loro figli comprano candele, incenso e libri spirituali. Altri indizi sono l'uso di erbe e il possesso di tarocchi, spade, una tovaglia nera con disegnato un pentagramma (una stella dentro un cerchio) ... L'indizio principale che rivela l'interesse dei ragazzi per la stregoneria sono i libri sulle loro mensole. Anche una pletora di libri sulla mitologia, specialmente la mitologia celtica, può essere un segno. I genitori dovrebbero preoccuparsi anche quando i loro figli spariscono in prossimità della luna nuova e della luna piena, o in occasione delle 8 maggiori festività Wicca o nei weekend vicini. Le festività Wicca sono: Yule (21 dicembre), Imbolc (2 febbraio), Ostra (21 marzo), Beltane (1maggio), Litha (21 Giugno), Lammas (1 Agosto), Mabbon (22 Settembre), e Samhain (31 Ottobre). Altri cambiamenti di comportamento che potrebbero indicare un interesse per la Wicca sono la partecipazione a corsi di guarigione, magari nella vicina libreria. I ragazzi che seguono la Wicca possono anche incominciare a parlare dei loro mutevoli interessi usando frasi come "gettare il cerchio" o "accrescer il cono di potere". Possono anche iniziare a fare riferimento all'"Arte" o condire le loro conversazioni con la frase "Il Signore e la Signora ci aiutano". Per evitare l'interesse nella Wicca, gli esperti sottolineano l'importanza della preghiera familiare e della testimonianza di una fede vissuta. Questi mezzi possono aiutare i ragazzi a rafforzare la loro fede ed evitare così che cerchino alternative. Tutto evidenzia che limitarsi a mandare i ragazzi al catechismo non è sufficiente affinchè sviluppino una solida fede. "Il catechismo non servirà a tenerli lontani da queste cose" sostiene Carolyn May. "I ragazzi hanno bisogno di conoscere l'importanza della Confermazione nelle loro vite e come lo Spirito Santo è con loro e li aiuta ogni giorno. Dobbiamo aiutare i ragazzi e gli adulti a comprendere che l'Eucarestia è una reale presenza proprio in mezzo a noi. Dobbiamo comprendere, apprezzare e amare la presenza di Gesù Cristo". Padre Desmarais incoraggia i genitori a condividere le loro esperienze di fede con i loro figli. "Dite loro come e perchè Dio è importante per voi". "L'esperienza del ritiro spirituale è importante perchè i giovani stanno insieme; e se riusciamo a fargli avere una relazione con Gesù, allora è un'esperienza veramente profonda". Per John Gibson sono state anche le numerose false affermazioni storiche dei discepoli della Wicca sul cristianesimo che alla fine allontanano dalla Chiesa. Per questo motivo egli raccomanda che i genitori sottolineino la verità degli eventi biblici quando trasmettono la loro fede. "La cosa migliore che i genitori possono fare è di trasmettere la fede in un contesto storico dove i ragazzi possono avere la garanzia che ciò che viene loro detto è vero. Non possiamo aspettare che lo facciano i catechisti al posto nostro. Dobbiamo rimboccarci le maniche e farlo". Se i ragazzi mostrano interesse nella Wicca, Padre Desmarais consiglia come prima cosa ai genitori di ascoltare molto. Gli adolescenti possono usare l'impersonale "noi" quando parlano del loro nuovo credo. Ad esempio possono dire: "Come streghe noi adoriamo questo o facciamo quest'altro perchè....". L'uso dell'impersonale "noi" tuttavia indica che non hanno ancora assimilato la nuova dottrina come loro credo. "Cercate di capire che cosa questo significhi per loro" consiglia Padre Desmarais, "non discutete ancora sui pro e sui contro, ma domandate cosa stanno cercando esattamente". Egli avverte i genitori di essere pazienti e di non diventare troppo severi in questo stadio affinchè inavvertitamente non incoraggino la ribellione adolescenziale. Inoltre i genitori devono assumere un'autorità spirituale su ciò che permettono nelle loro case. E' raccomandabile cercare aiuto psicologico se un ragazzo coinvolto nell'occulto, in generale, diventa depresso o tenta il suicidio. Questi aiutanti potrebbero essere un sacerdote, un buon consulente cristiano, educatori o adulti cristiani che possano camminare con loro senza giudicarli. Soprattutto il sacramento della riconciliazione è indispensabile. "Ora combattiamo per i nostri ragazzi. Nella nostra società non attribuiamo molto valore alle convinzioni religiose. Possono essere cambiate come se nulla fosse. Siamo diventati così tolleranti verso le altre dottrine al punto da tollerare che la gente s'infili nella bocca dell'inferno e diciamo: "Ok, è la tua vita. E' una tua decisione". Non c'è nessuna magia per dissolvere gli incantesimi della Wicca. I genitori e i ragazzi possono iniziare mettendo via il Libro delle Ombre e prendendo la Bibbia. Il Libro dei Proverbi promette che la Parola di Dio la Bibbia, e non la Wicca, "è lampada ai miei passi e luce sul mio cammino"".



Confutazione della falsità che la Madonna sia la dea madre della Wicca

 Il prof. Jean Danièlou, il grande teologo poi divenuto cardinale specialista di religioni e stimatatissimo per il suo lavoro fondamentale anche dagli esperti "laici" non faziosi, indagando sulla struttura del dogma mariano nella Rivelazione cristiana in relazione alla struttura dei culti femminili nella mitologia nei misteri pagani, afferma: "Se si esaminano davvero le cose, si constata che le analogie riguardano le circostanze esteriori: nei due casi, infatti, è questione di nascita straordinaria e di culto che hanno per oggetto una donna. E' però onestà oggettiva riconoscere che c'è opposizione totale tra le due strutture, cristiana e pagana, nel loro fondamento e nella loro natura... In effetti i culti pagani sono tutti, senza eccezione, l'espressione di una religione della vita biologica, della fecondità, dove la femmina è il simbolo... Se si guarda al ruolo di Maria ci si trova davanti al riferimento storico a un intervento preciso di Dio nella vicenda umana. Intervento che, tra l'altro, ben lungi dall'esaltare la fecondità, sottrae questo avvenimento alle leggi ordinarie della vita: e ciò per marcare il suo significato spirituale". Allora ciò che è chiaro è la struttura del cristianesimo e, dunque, della figura della madre di Gesù: un fatto, non una filosofia; un evento storico, non un mito o una leggenda. "La Rivelazione è l'azione storica di Dio, che compie nel tempo un piano di salvezza, e dove ciascun accadimento ha un valore unico e ha per strumento lo Spirito Santo. È in questa prospettiva biblica che si situa il culto mariano. Esso è fondato unica- mente sul ruolo attribuito a una donna concreta, Maria di Nazareth, nel piano divino di salvezza».  Al contrario della Rivelazione, la mitologia è "la trasposizione, nella sfera delle idee fondamentali, delle principali realtà della vita del cosmo. È la sublimazione degli istinti più profondi dell'uomo. Il culto mitologico della Madre è fondato unicamente sul suo ruolo nell' ordine della trasmissione della vita, della fecondità delle specie viventi». Ha scritto Charles Guignebert, uno dei maggiori tra i critici che cercarono di scalzare le basi storiche del cristianesimo anche con lo strumento della «storia religiosa comparata»: «E nel mondo greco-romano che si trovano le analogie più evidenti con il racconto della concezione miracolosa di Gesù. È in quel mondo che sta, tra l'altro, la leggenda di Perseo, nato da Danae, vergine che Zeus, sotto forma di una pioggia d'oro, ha fecondato». Danielou, e molti specialisti con lui, ha buon gioco a dimostrare innanzitutto che in questo mito pagano (come negli altri che vengono citati dai «comparatisti») non si tratta di una nascita verginale. A differenza di quanto scrive Guignebert, in nessuna delle versioni che possediamo è detto che Danae, fecondata dal Monarca dell'Olimpo, non avesse ancora conosciuto uomo. Comunque, «la leggenda di Zeus e Danae appare come una rappresentazione antropomorfica, piuttosto banale se non triviale, della Divinità, alla quale si prestano costumi umani. Si tratta, qui come altrove, di una semplice sublimazione della sessualità, mentre la concezione verginale di Maria si situa nella prospettiva delle opere compiute dallo Spirito Santo in tutta la Scrittura e che qui raggiunge un vertice». Ovunque, in effetti, sia nelle religioni asiatiche che in quelle dell'antico ellenismo, si trovano delle teo-gamie, cioè delle unioni sessuali di un Dio con una donna. Non vi è nulla di simile nell'Annunciazione lucana, dove non vi è alcuna apparizione di un Dio (magari sotto forma di pioggia d'oro, di cigno o di altro animale) e si è lontanissimi dal clima di erotismo che accompagna tutte le mitologie dove protagonista è una donna. In questa ricerca erudita di «antecedenti», non sono mancati neppure gli infortuni un po' grotteschi. Per esempio, è capitato, a certi studiosi, di cascare in trappola a proposito del Buddha, del quale si racconta una nascita meravigliosa, attraverso una delle teo-gamie consuete per il mito non solo occidentale ma anche orientale. Naturalmente, non sono mancati gli studiosi che hanno stabilito un confronto fra la madre di Gesù e quella di Siddharta Gaudama, detto il «Risvegliato»: Buddha, in sanscri to. La tesi era di un'influenza sul racconto evangelico, attraverso complessi scambi culturali con l' Asia, visto che la Palestina era uno sbocco sul Mediterraneo di una delle «vie della seta» che partivano dalla Cina e attraversavano l 'India. In realtà, come si è potuto appurare in modo definitivo, i testi che attribuiscono al Buddha una nascita divina sono posteriori alla stesura dei Vangeli. Dunque il problema dovrebbe essere rovesciato: possibili influenze cristiane sulla credenza asiatica, non viceversa! Più in generale, dando ancora la parola a Jean Danielou: «Per chi conosca i tempi e il clima in cui la fede nel Vangelo è sorta, appare contraria a ogni verosimiglianza anche la semplice ipotesi di una influenza dei miti pagani sul cristianesimo primitivo. Il conflitto fra il politeismo pagano e il cristianesimo è troppo violento perche una influenza sia ipotizzabile. Una simile questione può porsi per il quarto secolo (quando vi è un afflusso in massa di pagani nella Chiesa), ma di certo non nel primo secolo, quando i Vangeli si fissano in modo definitivo». In effetti, gli specialisti della storia comparata delle religioni hanno finito per accorgersi che la difficoltà era insuperabile, visto che ci si trova di fronte a un nucleo cristiano primitivo impermeabile a influenze non giudaiche. Si è ripiegato, allora, su una sorta di uscita di sicurezza: si è immaginato, cioè, che il mito pagano, che sarebbe alI'origine dei racconti evangelici dell'infanzia, sarebbe stato assimilato "dalla nuova fede attraverso l'ebraismo precristiano. È da questa fonte che il cristianesimo avrebbe ricevuto gli «inquinamenti». Il più noto esponente della teoria è un famoso «comparatista» - docente in un 'università tedesca, naturalmente -, Hugo Gressmann. In una celebre opera del 1914 (proprio l'anno finale, prima della catastrofe, di quella Belle Epoque culturale di cui parlavamo...) il professor Gressmann sosteneva quanto segue: il tema «natalizio» del bambino divino trovato da alcuni pastori, tema che ha dei paralleli nella mitologia egiziana, si sarebbe introdotto nel folklore palestinese. E in particolare, guarda caso, fra i pastori della regione della Giudea dove sorge Betlemme. Da qui lo schema seguito dagli evangelisti. Sin troppo facile la replica da parte cristiana: «Tutto questo è basato su un tale insieme di ipotesi non verificate che non se ne può conservare nulla». Insomma, il vecchio adagio latino: «Quod gratis adfirmatur; gratis negatur» (= "ciò che è affermato senza prove, può essere respinto alla stessa maniera"). Tra l'altro, il ciclo dell'infanzia è sviluppato da Luca, evangelista non ebreo, di cultura ellenistica, di certo non al corrente di folklore giudaico, ammesso che questo esistesse davvero. Se è possibile stabilire l'indipendenza da influenze pagane dei testi fondamentali del Vangelo che riguardano Maria (e, dunque, innanzitutto la sua maternità), c'è un altro problema, come dicevamo all'inizio. Sappiamo, cioè, che la dottrina mariana nella sua origine è biblica, risponde alle leggi storiche della Rivelazione, non a quelle mitiche e cosmiche della Mitologia, concentrate sul simbolo femminile della fecondità. Ma che dire del suo sviluppo? Pur partendo dai dati biblici, non si sono forse costruiti una dogmatica, un culto, una devozione segnati dall'influenza del paganesimo? C'è, in questa domanda, non soltanto la negazione degli increduli di tutta la verità della fede, ma pure la polemica protestante contro quella che viene sospettata di essere la «mariolatria» dei cattolici e dei cristiani orientali, greco-slavi.  Albert Noyon, uno specialista di queste materie, sintetizza così il problema, posto decenni fa dai «comparatisti», ma ancor ben presente (l'abbiamo notato) nella mentalità comune e nella prospettiva di certi settori della teologia e della esegesi cristiane: «Ci si dice: quando, soprattutto dopo l' editto di Costantino, nel IV secolo, i pagani entrarono m massa nella Chiesa, vi portarono la loro mentalità, solo superficialmente intaccata dalla nuova fede. Questo influsso era il prezzo che il cristianesimo doveva pagare. La mentalità pagana restava attaccata alle divinità femminili, era impregnata fino in fondo da culti emotivi, carichi di misticismo e insieme di erotismo. Quelle masse, cristiane spesso solo di nome, cercavano uno sfogo: lo trovarono in Maria. Insoddisfatte dall' austero, asciutto monoteismo della Chiesa ufficiale, quelle aspirazioni si soddisfecero gonfiando senza posa l'onore, il culto, la preghiera, la richiesta di intervento alla Donna madre di Gesù. Può darsi che la figura evangelica di Maria non abbia a che fare, alla sua origine, con le Dèe Madri, ma di esse divenne in seguito un surrogato, sotto la spinta delle masse. Anzi, senza che si osasse confessarlo, divenne una Dea ella stessa». Da qui, dunque, quel carattere «superstizioso», «non cristiano» che per il protestantesimo avrebbe tutto ciò che nella Chiesa cattolica e in quella ortodossa sono dottrina e culto mariani. Contando di riprendere prima o poi il discorso (troppo importante per essere compresso nei limiti di un solo capitolo) cominciamo col proporre un paio di domande avanzate dallo stesso Albert Noyon. La prima può riassumersi così: «Se culto e devozione verso la Vergine sono "prodotti" pagani, perche appaiono così deboli, così ridotti proprio in quel terzo, quarto secolo, in cui i pagani entrano in massa nella Chiesa? È proprio allora che si sarebbe dovuta verificare la paganizzazione del cristianesimo: le pratiche mariane sarebbero dovute esplodere. In realtà, non è affatto così. Maria è sì onorata, ma è scrutata soprattutto, più che dal popolo, dalla teologia, che cerca di individuare -con oggettività e quasi "freddezza" di dibattito tra dotti -le dimensioni del mistero che quella Donna rappresenta per la fede». Seconda domanda, anch'essa senza risposta plausibile da parte di chi sospetta «inquinamenti» e «infiltrazioni»: «Se il culto di Maria avesse origini pagane, avrebbe avuto implacabilmente una evoluzione verso le pratiche misteriche, esoteriche e, alla fine, erotiche se non oscene che hanno caratterizzato tutti i culti della femminilità. E questo non per le tendenze morbose di qualche devoto perverso, ma per la natura stessa di quei culti:  come, difatti, sempre è avvenuto in simili casi. Si ricordi a quali eccessi di immoralità portò il culto di Astarte, dea della fecondità tirata in ballo assai spesso come ispiratrice del culto a Maria. Il culto di quest'ultima, invece, non ha cessato di seguire una traiettoria che ha staccato la Vergine di Nazareth da ogni aspetto "carnale". La devozione a Lei è diventata sinonimo di castità preservata o ntrovata. Il devoto di Mana è colui che si sforza di essere "puro" di corpo, di parole, di pensieri. Il contrario esatto del devoto dei culti femminili dell'ellenismo». Questo, dunque, un primo inquadramento del problema. Non dimenticando di ricordare quanto già accennammo: la prospettiva cattolica - fedele alla sua logica dell' et-et, del «completare e non distruggere» annunciato da Gesù stesso - non avrebbe comunque alcun timore se anche qualcosa, depurato e cristianizzato,  fosse stato assunto qui, come ovunque altrove. Nel sistema cattolico può, anzi deve, esserci posto per quanto di buono, di opportuno, di utile è stato intuito e vissuto da ogni altra religione. Come in architettura il cristianesimo dei primi secoli non creò un suo stile, ma non esitò ad adottare la struttura del tempio ellenistico e della basilica romana per celebrarvi un culto tutto suo, ben diverso da quelli che vi tenevano i pagani, così pure nell'«architettura» della dottrina e della devozione. Non, però, come un ammasso sincretistico, ma come sintesi vitale" (dal libro di Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, Milano 2005, pp.215-225).

 

Reiki e Wicca

La master reiki nonchè wiccan Diane Stein afferma: "Mentre mi documentavo sul buddismo Tantrico (Vajrayana) per la stesura del presente libro, rimasi stupita di scoprirvi le radici di tutte le religioni, compresa la Wicca in cui credo" (Diane Stein, Il libro dei Reiki, p.56). Ovviamente è un FALSO STORICO affermare che "tutte le religioni" siano nate dalla magia Tantrica. Comunque è interessante come nel calderone della magia (bianca, nera o rossa) poco importa, sia inserito tutto anche la pratica tantrica Reiki! Così come nella Wicca così nel Reiki si ha a che fare con spiriti (luciferini): "Le guide personale possono fare miracoli nel Reiki ... Se siete seguaci della Wicca, tracciate un cerchio oppure affermate: 'qui entra soltanto energia positiva' [EVOCAZIONE DELLE POTENZE (LUCIFERINE)]. Iniziate un processo graduale di rilassamento, afferrando e rilassando uno dopo l'altro tutti i muscoli del corpo, dai piedi al capo ... Una volta rilassati del tutto, affermate mentalmente di essere pronti ad incontrare consciamente la guida ... chiedete di conoscere il suo nome ed il suo ruolo nella vostra vita" (Diane Stein, Il libro dei Reiki, pp.142.143). Prosegue la wiccan Diane Stein: "Nella guarigione a distanza l'energia Reiki può essere inviata a migliaia di chilometri, anche ripetutamente nel passato e nel futuro. Il tempo lineare è un inganno e può essere trasceso; quando lo capiamo possiamo vivere in maniera adeguata. La mente è l'insieme dei sensi che viene a contatto con gli oggetti, la realtà è ciò in cui la trasformiamo. La magia è l'arte di mutare la coscienza a proprio piacimento, sostiene la Wicca. Non vi sono limiti, ma solo la volontà. Il concetto centrale è la consapevolezza della mente, che libera dalle limitazioni del karma e dalla necessità delle reincarnazioni continue atte a guarirlo sul piano terreno" (Diane Stein, Il libro dei Reiki, p.253). Qui la wiccan Diane Stein parla di come con la magia non ci siano più limiti ma solo la volontà [di potenza]. Trattasi di delirio di onnipotenza e fuga virtuale dalla Realtà quando la vita si fa più dura?

 

Umbanda e Wicca

Visto nel "portale.Wicca.it" si fa pubblicità ad un seminario della strega wiccan Ygraayne che "ha particolari interessi per l’etnobotanica, ..., di tradizione gardeniana – alexandriana, ma che spazia anche dalla stregoneria popolare italiana allo sciamanesimo, dal druidismo alla tradizione sudamericana dell’Umbanda", ebbene ci pemettiamo di inserire la bellissima testimonianza della EX STREGA, Laudelino de Souza Vilma (il libro: "Ero una strega", 2008), che inizia nella tradizione Umbanda.


 

Dalla Wicca all'esperienza di salvezza personale in Cristo Gesù (link sito).

 

In Angola, Africa, i sacerdoti missionari della Chiesa Cattolica accolgono i bambini ostracizzati dalla mentalità pagana della stregoneria africana che li considera portatori di cattivi auspici. Per il presidente dei vescovi dell'Uganda "I valori positivi delle religioni tradizionali africane non vengono respinti, ma sono utilizzati per promuovere l'inculturazione del cristianesimo in Uganda. Aspetti negativi come la poligamia, la stregoneria e sacrifici umani non sono invece accettati".

Come la regina delle streghe nere, non wiccan, Doreen Irvine è tornata al Signore Gesù (link esterno):

Altre testimonianze su ex streghe e stregoni del Sudamerica tornati al Signore Gesù:

1)Carlos Lopez ex stregone (link 1)

2)Carlos Lopez ex stregone (link 2)

3)Carlos Lopez ex stregone (link 3)

4)Carlos Lopez ex stregone (link4)

1)Arturo Ayala ex stregone ed omosessuale (link1)

2)Arturo Ayala ex stregone ed omosessuale (link 2)

3)Arturo Ayala ex stregone ed omosessuale (link 3)

4)Arturo Ayala ex stregone ed omosessuale (link4)

Link a tanti altri video su stregoneria e satanismo


NOTE

 (1) William Schnoebelen, Wicca, la neo-stregoneria, collana "Quaderni di San Giorgio", n°16.
 (2) In realtà dopo il convegno internazionale sull'Inquisizione che si è tenuto nella Città del Vaticano nel 2004, alla presenza dei più grandi studiosi dell'argomento cattolici e non, i documenti inoppugnabili hanno ridimensionato clamorosamente il fenomeno così come ci illustra il prof. Agostino Borromeo docente di storia all'Università La Sapienza di Roma: "Oggi è possibile fare la storia dell'Inquisizione prescindendo dai luoghi comuni perpetrati fino all'Ottocento... l'Inquisizione spagnola ha condannato a morte 59 streghe, quella portoghese 4, quella romana 36...se si sommano questi dati non arriviamo neanche a un centinaio di casi contro le 50.000 persone condannate al rogo, in prevalenza dai tribunali civili, su un totale di 100.000 processi (civili ed ecclesiastici) celebrati in tutta Europa nell'età moderna".
 
(3) Ed Fitch, Drawing Down the Moon, 2° ed., Beacon Press, Boston 1986, pp. 87-88


BIBLIOGRAFIA 

CARDINI F.,  Radici della stregoneria, il Cerchio, 2000

DALLEPIANE D., Magia sessuale, Istituto di Scienza Umane, 2005

GATTO TROCCHI C., Sette sataniche ed occultismo, Newton & Compton Editori, 2005

GRILLO R., Attenti al lupo, Ares, 2006

INTROVIGNE M., Il fondatore: Gerald Brosseau Gardner, http://camcris.altavista.org/wicca.html

INTROVIGNE M, Il cappello del mago, Sugarco 1990

MENEGOTTO A., La Wicca oggi, http://christusveritas.altervista.org/wicca_neostregoneria.htm

MESSORI V., Ipotesi su Maria, Milano 2005

SCHNOEBELEN W., Wicca, la neo-stregoneria, collana "Quaderni di San Giorgio", n°16.

STEIN D., Il libro dei Reiki, Armenia, Milano, 1997

VERLINDE J. M., Attacco al cristianesimo, ed Carismatici Francescani, 2002

ZOCCATELLI P., Streghe oggi: la Wicca o neo stregoneria, http://christusveritas.altervista.org/wicca_neostregoneria.htm

 

 

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